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review 2015-08-01 11:40
L'estate in cui accadde tutto - Bill Bryson,Isabella C. Blum
Qualche anno fa ho scoperto gli anni Venti, i Roaring Twenties. Ho letto Il Grande Gatsby, capolavoro assoluto che racchiude tutto l'animo, tutto lo spirito di quel secondo decennio del Ventesimo secolo. Prima di questa lettura, gli anni immediatamente successivi alla Grande Guerra mi risultavano offuscati, poco chiari, schiacciati dal devastante peso di due conflitti mondiali  capaci di cambiare per sempre la storia, la cultura e l'economia di ogni stato. Ancora non comprendevo l'importanza di quell'epoca che con le sue trasformazioni e le sue scoperte ha rivoluzionato il mondo e soprattutto gli Stati Uniti, capaci in pochi anni di assumere un ruolo fondamentale nelle relazioni internazionali. 
 
Un libro, una lettura di poco meno di duecento pagine mi ha folgorato e, soprattutto, mi ha incuriosito. Aspetto affascinante e magnetico, vero motore della passione per i libri, la curiosità mi ha avvicinato ad altri romanzi, ad altri film, non più semplici 'animatori' del mio tempo libero. Non sono serviti severi volumi scolastici di storia per conoscere, ma solo invitanti pagine. Mi è bastato scorgere la copertina de L'estate in cui accadde tutto su uno degli scaffali della libreria di fiducia per capire che quanto potesse essere appetitoso questo titolo per me.
 
Bill Bryson, con simpatia e bravura, ha pennellato ed animato a vivaci colori uno scenario che fino ad ora era rimasto intrappolato nel bianco e nero. La sua voce rassicurante guida il lettore attraverso eventi storici di grande rilevanza come un sapiente e preparato navigatore. La fantasia vola letteralmente ed incontra la realtà sullo Spirit of St. Louis, fragile quanto prodigioso areoplano capace di creare il mito di una generazione di sognatori. Questa leggenda risponde al nome di Charles Lindbergh, simbolo scelto da Bryson per l'incredibile estate del 1927, quattro mesi di pura follia, entusiasmo e stupore che hanno trasformato gli Stati Uniti nella potenza che ora conosciamo. Nessuno avrebbe pensato che un timido ragazzo di venticinque anni cresciuto a Little Falls sarebbe stato così determinato da riuscire a compiere per primo la trasvolata atlantica. Erano anni di speranza, di ricostruzione dopo la distruzione della guerra e di incrollabile ottimismo. L'impresa di Lindbergh diede una svolta importante alla ricerca nel campo dei trasporti aerei e cambiò radicalmente il modo di spostarsi e di comunicare.

L'America è conosciuta anche come la patria di gadget. Vi serve un oggetto di qualsiasi tipo per  ogni occasione o necessità? Qualcuno sicuramente avrà inventato la soluzione ai vostri problemi! Con gli sviluppi nel campo dell'ingegneria e della scienza, ogni sogno poteva essere realizzato. Nacquero gli elettrodomestici, si diffuse l'utilizzo della radio e, per la prima volta, veniva affrontata la sfida che diede i natali al televisore, competizione a cui Bryson dedicato un capitolo molto interessante soffermandosi sulle vite dei personaggi coinvolti e soprattutto su Philo Farnsworth, brillante giovane che a soli ventuno anni rivoluzionò inconsapevolmente il mondo della comunicazione. Triste notare come Wikipedia dedichi a lui poche righe.
Con la radio ed il televisore, l'intrattenimento a stelle e strisce assunse mille nuove forme. Proprio al 1927 risale il primo film 'parlato', Il cantante di Jazz: il cinema non sarebbe più stato quello di prima. Centinaia di attori di pellicole mute furono costretti a cambiare lavoro, le case di produzione dovettero mantenere il passo con nuovi e sorprendenti lavori in grado di stupire il pubblico di ogni fascia sociale. Hollywood divenne lo sfavillante paradiso cinematografico popolato da star e grandi interpreti.
 
Mai nessuno prima d'ora era riuscito a parlarmi di baseball senza invogliarmi a sbadigliare. Bill Bryson mi ha addirittura convinto ad approfondire le conoscenze su questo sport che, per non-so-quali strani motivi, ho sempre trovato 'atipico'. Le mia preparazione a proposito di inning e lanciatori si limitavano esclusivamente allo stilizzato mondo di WiiSport - dove ero una vera campionessa. Le avventure di Babe Ruth narrate nelle cinquecento pagine di One Summer non hanno semplicemente raccontato uno sport ma un'intera generazione che si affacciava al mondo credendo che tutto fosse possibile, che anche uno scapestrato ragazzino di Baltimora potesse diventare l'idolo di un intero paese. Facile, quindi, dedurre che il baseball sia profondamente radicato nella cultura statunitense. Negli stadi si incontravano tifosi di ogni estrazione che, gustandosi un bel hot dog - anch'esso invenzione gastronomica spesso attribuita all'America - aspettavano l'ennesimo incredibile record del loro eroe sportivo. In questi anni, grazie anche alla radio, gli eventi di questo tipo e non solo assunsero dimensioni mai immaginate. L'incontro di pugilato tra Jack Dempsey e Gene Tunney attirò un pubblico di diverse decine di migliaia di spettatori tra i quali figurava anche un certo Al Capone, vi dice niente questo nome?
 
http://hometown-pasadena.com/wp-content/uploads/2012/12/speakeasy1-300x221.jpgLargo spazio viene dedicato anche ad argomenti ben più noti che hanno segnato anche negativamente l'inizio del ventesimo secolo. E' il caso del proibizionismo che incentivò il consumo di alcool e diede nuova vita alla criminalità organizzata e agli speakeasy delle grandi metropoli. Le vicende legate al XVIII emendamento si intrecciano con i vertici politici rappresentati dai presidenti dell'epoca, Harding e Coolidge. 
Un'interessante capitolo viene dedicato anche alla controversa questione di Sacco e Vanzetti indissolubilmente legata al diffondersi della Paura Rossa negli Stati Uniti. Mentre gli americani improvvisamente dovettero affrontare gli imprevedibili attentati anarchici, un'altra convinzione si stava pericolosamente e silenziosamente facendo strada. L'idea della superiorità di alcuni individui all'interno della comunità prese forma anche a causa delle ricerche nel campo dell'eugenetica svolte da alcuni scienziati considerati illustri e rispettabili. In pochi anni, anche Lindsbergh sarebbe divenuto un sostenitore, intrattenendo anche buone relazioni con rappresentanti del partito nazista tedesco. Inutile affermare quanto sia stato devastante tutto questo per la sua immagine di eroe incorruttibile della popolazione americana.
 
http://31.media.tumblr.com/37484350d80e207c7554c91664e6bab5/tumblr_nnoibuf3v01uuu1rso1_500.gifBryson, con uno stile adatto ad ogni tema trattato, ha saputo incuriosire e raccontare tante storie reali che hanno determinato molti avvenimenti della prima metà del secolo scorso. Ha narrato i fatti attraverso la vita dei singoli, attraverso l'ideale del Sogno Americano che trova la sua luccicante e contraddittoria realizzazione negli anni Ruggenti, trovando sorprendenti collegamenti ed affinità tra i diversi personaggi presentati senza mai perdersi in intricati labirinti. Dalle sue parole prende vita quel mondo che forse non è lontano quanto sembra, in cui l'automobile di Ford, le terre oltreoceano, la radio e la televisione non erano più semplici progetti distanti, ma delle realtà da afferrare allungando semplicemente una mano. Un'estate di successi, delusioni, conquiste e traguardi superati che avrebbe segnato indelebilmente un popolo che, inconsapevolmente, stava per affrontare una delle peggiori crisi economiche della storia e l'ennesimo orrore di una guerra mondiale.
 
 
 
Superate ogni pregiudizio legato alla saggistica e godetevi questo grandioso viaggio nel tempo!
Source: storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/07/lestate-in-cui-accadde-tutto-bill-bryson.html
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