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review 2016-05-13 00:42
I 10 buonissimi motivi per leggere "Tentare di non amarti" di Amabile Giusti!! ❀
Tentare di non amarti - Amabile Giusti

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review 2013-03-02 00:00
Odyssea: Oltre il varco incantato - Amabile Giusti Se non fosse stato per i riferimenti - troppi! - a Harry Potter avrei potuto dare un voto più alto, senza dubbio.

Amabile Giusti sa scrivere, ha uno stile pulito, dolce e ricco. I suoi personaggi sono interessanti e, senza dubbio, alcuni espedienti narrativi, come l'idea dell'allucinazione di Odyssea, le ha permesso di non scoprire troppo presto le sue carte, di farci dubitare di tutto e tutti, e di conquistare il lettore fino all'ultima parola.

La storia è interessante, niente di innovativo, ma sicuramente ben scritto e raccontato abbastanza bene da prendere anche una vecchia fan della Saga di Harry Potter come me. I riferimenti, come già detto, ci sono, ma sono gentili, impreziositi e non ostentati: possiamo sopportarli, dopotutto.

Il triangolo, perché, sì, c'è un triangolo, è ben gestito. Non è soffocante, non monopolizza la storia, ed è abbastanza rassicurante nel suo esistere, senza esserlo mai realmente. Sappiamo bene, o lo capiamo, quali siano i sentimenti di tutti, e quindi attendiamo con pacifica pazienza che lo capiscano anche loro, senza innervosirci troppo. Per una ormai allergica ai triangoli, è una lode assoluta all'autrice.

Il finale, in aggiunta, si è mostrato come stranamente "maturo". L'autrice non ha voluto fare "fan-service" a tutti i costi, sia ringraziato la Dea della Scrittura.
Ora, però, attendiamo con un po' troppa ansia il seguito: Amabile Giusti, quanto vorrai farci attendere?
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review 2011-06-08 00:00
Cuore nero - Amabile Giusti La vita di una giovane ragazza di diciassette anni è sempre piuttosto complessa. Le emozioni sono forti e devastanti, i sentimenti rischiano spesso di travolgerti lasciandoti inerme e stordita ma, sopratutto, ogni attimo sembra, è e rimarrà unico ed eterno nel tempo.

Per Giulia le cose non sono diverse, o forse lo sono visto che per ogni adolesciente la propria esistenza è sempre e unicamente travagliata dove, ovviamente, nessuno al mondo può comprenderne i dolori e le tribolazioni provati; soprattutto quando si parla di un cuore infranto. Il romanzo si apre proprio così, con il cuore in pezzi di Giulia, scaricata da Max, una passeggiata serale con Teo, il fedele bassotto, e tanta autocommiserazione alternata a rabbia. Il pane quotidiano di ogni giovane, insomma.

Sarà proprio durante questa passeggiata che Giulia incontrerà Victor: pallido, legato alla notte e irraggiungibile. E cosa accadrebbe se, subito dopo questo incontro tornasse alla carica Max, pronto a sfidare Victor e ben intenzionato a tenerla lontana dal ragazzo?

Entrambi misteriosi, entrambi ben lontani dall’essere perfetti ma inquietanti e ben decisi a confonderla. Chi è il vampiro? E, se uno dei due è una vampiro chi, o meglio “cosa”, è l’altro?

“Cuore Nero” è un tomo di 500 pagine che parte un po’ in sordina nella prima parte (il romanzo è diviso in quattro parti) per poi esplodere, letteralmente, nella seconda fino a un finale assolutamente imprevedibile e suggestivo. Un romanzo che ti cattura e ti trascina senza problemi, pagina dopo pagina, fra un colpo di scena e l’altro.

Giulia non ha una vita perfetta dato che la madre, separata da anni, ancora è troppo ferita e concentrata su se stessa per rendersi conto delle attenzioni che le figlie – Giulia e la sorella minore – necessitano. Nonostante ciò la protagonista si rivela come una ragazza dolce ma decisamente grintosa; un bel cambiamento dalle solite ragazzette pronte ad essere salvate dall’uomo dei loro sogni che ci propinano ultimante.

Max, moro e tenebroso, in grado di rapire il cuore di ogni ragazza nel giro di chilomentri, sfiderà il nostro buon cuore mettendosi prepotentemente in mezzo e, infine, Victor. Bello e “elfico“, visto che sembra assomigliare, secondo Giulia, al bellissimo Legolas, elfo del Signore degli Anelli. Legolas era, però uno dei buoni della compagnia, di Victor, invece, ignoriamo praticamente tutto, a parte il fatto che sia un essere soprannaturale come Max. Passeremo tutta la seconda parte del romanzo alla ricerca della soluzione di questo enigma.

Sempre nella seconda parte del romanzo ci sarà un’impennata del lato “urban” con l’introduzione di un particolare – e leggendario! – manufatto. Anche in questo caso sia Max che Victor sembrano interessati e il lettore si chiese, piuttosto ironicamente, se questi due non possano fare a meno di desiderare sempre inderogabilmente le stesse cose.

Come già detto il romanzo si conclude in maniera assolutamente impensabile e, ringraziando Dio, trattandosi di un romanzo autonclusivo, avremo tutto le risposte che attendevamo. L’autrice ci fornirà sì tutte le risposte ma, come avremmo dovuto supporre visto l’andamento del romanzo, anche in questo caso si dimostra dinamica e ingegnosa; nulla di scontato.

“Cuore nero” è un romanzo che parla di sentimenti in tutte le sue sfaccettature, non solo amorose, e che le descrive con incredibile perizia. Fortunatamente, al contrario di quello che si potrebbe supporre inizialmente, non ci troveremo di fronte a un triangolo amoroso – ringraziamo nuovamente l’autrice! – e il ruolo dei due personaggi maschili è decisamente diversa dalla pura e semplice rivalità sentimentale, anche se sempre di rivalità si tratta.

Lo stile dell’autrice è pulito, attuale e coinvolgente. Probabilmente un po’ troppo prolisso nella prima parte ma, una volta preso il suo ritmo, non c’è nulla che disturbi il lettore.

In definitiva stiamo parlando di un romanzo di “tutt’altro livello”. Un bellissimo libro da leggere e gustare in tutte le sue sfaccettature, assolutamente da ricordare.
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