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review 2017-07-03 14:44
La caccia è aperta - Luisa D.

Avevo molte aspettative per questo romanzo, quale fujoshi non ne avrebbe per un M/M con protagonisti un vampiro e un leone mutaforma, cioè... un LEONE, si è visto qualsiasi animale mutaforma nei romanzi, dai cani ai gatti ai topi ma mai leoni, almeno non mi era mai capitato di trovarmi davanti un leone, meno che mai in un M/M quindi come potevo non farmi prendere dai deliri e impazzire alla sola idea di leggerlo? Non potevo e come mi insegna la legge di Murphy che regola la mia vita "Quando si hanno aspettative seppur minime tutto è destinato a finire malissimo" ed è così infatti che questo titolo su cui mi ero fatta mille castelli si è rilevato parecchio... meh. La storia di per se non è così malaccio, un vampiro si innamora di un leoncino mutaforma e da lì dovrà non solo riuscire a ritrovarlo (giustamente il leone non ha avuto la cortesia di lasciare il suo recapito telefonico)  ma anche aiutare lui e la sua famiglia minacciati dal solito cattivone senza scrupoli che vuole... mangiarseli, un'idea simpatica e perché no... originale che ahimè non è stata a mio avviso sviluppata nel modo giusto. Nonostante ami lo stile dell'autrice non mi sono sentita minimamente coinvolta nella lettura, tutto mi sembrava a momenti fin troppo noioso, si alternano momenti di... nulla in cui non succede niente di interessante, possiamo assistere a qualche scenetta hot random o qualche pensiero "Chi è il leone? Dov'è? Non posso respirare senza" a momenti più "action" e confusi in cui succedono mille cosette al secondo, veniamo a sapere tremila dettagli e "colpi di scena" e a malapena si riesce a mettere tutto insieme. I personaggi non mi sono piaciuti, Marius l'ho trovato il clichè del vampirozzo, protettivo in modo odioso e molesto, del tipo "Tu non puoi fare questo perchè no!" insopportabile e molto rompipalle e  neanche Alec, nonostante sia caratterizzato meglio è riuscito a farmi battere il cuore, l'ho trovato a tratti troppo bipolare, passa dalla completa sottomissione a momenti di scazzo con la scusa che il suo leone fa le bizze, a momenti giustamente si incavola per essere trattato come un bambino dell'asilo e non poter neanche andare a casa del suo amico e tre secondi dopo dimentica tutto e si sottomette nuovamente. Avrei apprezzato momenti più forti e intimi tra i due innamorati, vedere il loro cambiamento e crescita nel corso del libro, maggior struggimento e un po' di angst che in questa storia poteva ritornare utile e non solo il classico "La famiglia è brutta e cattiva e non mi accetta" invece no... il rapporto che si crea tra i due l'ho trovato fin troppo forzato, di fatto Marius si innamora di Alec solo perché è il leone e questa cosa mi ha disturbato, avrei preferito che Marius capisse meglio Alec, si innamorasse di lui, del suo carattere, del suo modo di fare arrivando quasi a sacrificare il suo amore (a momenti un po' zoofilo) per il leone, Marius si innamora subito del leone senza motivo, non ci parla, lo salva e basta, non ha motivo di innamorarsi di una "preda", lui si innamora neanche avesse avesse un imprinting alla Jacob di Twilight e se ne sbatte di tutto e tutti, conosce Alec, ci fa sesso e poi lo umilia "Amo il leone, Alec è un passatempo" e poi appena scopre che Alec è il leone tutto  è bello e luminoso... ma anche NO, va bene dire "Mah... ero confuso, mi piacevate sia tu che il leone, mi dispiace tanto" ma non ha senso ed è offensivo... avrei preferito a questo punto che Alec fosse si un leone ma non IL LEONE così da mettere sto vampiro demente di fronte alle sue responsabilità invece è tutto troppo... bello e semplice e mi ha fatto innervosire tantissimo, mi sono sentita male per Alec e al suo  posto avrei tirato un paletto nel petto del bellimbusto raccattando la mia dignità. So che non dovrei prendermela però non ci riesco sarà il fatto che ho già letto altro di Luisa e mi aspettavo di più, se fosse stata un'altra autrice a me sconosciuta forse l'avrei presa meno male e avrei chiuso un po' un occhio ma così... no... la lettura può anche risultare piacevole e per lo meno non mi sono ritrovata ad abbandonare completamente il libro, sicuramente altre persone potrebbero leggerlo in poco tempo e trovarlo anche adorabile ma quando conosci un'autrice, vedi che ha delle potenzialità, ami il suo stile di scrittura e la naturalezza in cui descrive già solo scene più erotiche (cosa che io non riuscirei a fare senza arrossire come una monaca) non prendersela quando butta nel cestino un'idea geniale fa...male al cuore. Sinceramente non mi è piaciuto, posso dare 3 stelline perchè apprezzo l''idea e lo stile ma... proprio non ci siamo. Se volete conoscere questa autrice vi consiglio di passare ad altro che questo libro a mio avviso non è proprio il massimo

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review 2017-03-25 02:19
La leggerezza del principe - Leta Blake,Keira Andrews,Cristina Fontana

Ho aspettato con impazienza l'uscita di questo libro, la trama mi sembrava originale ed intrigante e la storia narrata sembrava essere perfetta per una fiaba che associata al genere M/M che adoro rendeva la lettura un must, capace forse di farmi ritrovare la magia provata nel leggere "Bruto" di Kim Fielding . Ho iniziato con gioia la lettura, con ottime aspettative che purtroppo si sono completamente infrante. Sapevo che ci potevano essere delle "lacune" essendo la storia sviluppata come racconto breve e avendo appena 100 pagine, non mi aspettavo certo un approfondimento psicologico nei minimi dettagli viste le premesse però avrei voluto vedere qualcosa almeno! La storia è... inconsistente, leggera come Efrosin potremmo dire, inizialmente sembra quasi non esserci, per dare spazio a parti più erotiche e poi viene ammassata completamente nel finale rendendo tutto simile a un minestrone. I personaggi non sono caratterizzati al meglio e anzi sono piuttosto piatti così come il loro rapporto. Posso capire che non è semplice cercare di creare un rapporto tra i due in 100 pagine ma neanche puoi farmeli limonare allegramente nel giro di neanche 20 paginette senza neanche essersi presentati o detti ciao... seriamente ok che Efrosin non ha gravità sentimentale o come vogliamo chiamarla però Dmitri è un essere umano alla fine e almeno lui dovrebbe avere un po' di senno o almeno poteva avere un minimo di carattere... Vedere due personaggi che interagiscono soltanto saltandosi addosso e che quasi non condividono emozioni o sentimenti in particolare mi ha lasciato triste e molto delusa. Nonostante abbia apprezzato la resa delle scene erotiche descritte molto bene e anche intriganti avrei di gran lunga preferito che non ci fossero state, le avrei sacrificate senza problemi per lasciare quelle pagine alla conoscenza tra i due, alla creazione di un rapporto di amicizia e poi di amore, sarà forse il mio lato romantico a parlare ma mi riesce difficile cogliere la bellezza dello scontatissimo lieto fine di zucchero e cannella se ste due a malapena sanno il nome uno dell'altro. La storia così come i protagonisti è lasciata molto a se stessa, ci vengono buttati addosso frammenti di trama per spiegarci il motivo delle maledizioni dei due giovani e per dare un contentino al lettore più esigente ma il tutto con molta fretta, quasi a voler giustificare il finale e la "liberazione" dei due, avrei voluto vedere un combattimento finale con la strega che ha causato i malefici, vedere i due ragazzi affrontarla e dimostrare il loro amore uno per l'altro invece... il tutto si riduce a una scena ridicola e completamente affrettata e priva di senso che libera come per magia i due protagonisti dalla maledizione... così a caso, qualcuno si chiede il perchè di tutto ciò? No! Dov'è finita la strega? No! Se mai potrà tornare a maledire nuovamente i due? No! Non che mi aspettassi il realismo ma... WTF? Non puoi ridurmi 3/4 del libro a sesso,sesso,sesso e poi concludere la vicenda in modo affrettato, ridicolo e no sense! Questa cosa mi ha... deluso... tantissimo! Vorrei poter dire che qualche pagina in più avrebbe giovato alla lettura dando spessore ai personaggi e alla storia ma qui la volontà manca del tutto, non si tratta di una storia sviluppata e affrettata per mancanza di tempo e personaggi descritti frettolosamente per risparmiare pagine, qui proprio manca il senso della storia, se fosse una fan fiction avrebbe sicuramente il tag "Porn with plot" essendo appunto più che una bella favoletta un escamotage per descrivere scene erotiche e aggiungere una storiella per intrattenere e non cadere nel PWP. Quindi, delusione... non mi sento di mettere meno di 3 stelle essendo alla fine una lettura godibile, essendo scritta bene e avendo apprezzato la descrizione delle scene più hot ma rimane un M/M mediocre e che non mi ha lasciato praticamente niente, non ho empatizzato con nessuno dei personaggi trovandoli tutti odiosi, inutili e vuoti, si salva un po' quel povero santo di Geoffry ma solo perchè è il meno peggio e anche la storia alla fine è priva di un contenuto che ti spinga anche solo a dire "Wow lo rileggerò di sicuro tra qualche anno" questo libro finirà sicuramente nel dimenticatoio, quasi me ne sono già scordata e avendolo anche comprato mi secca... molto... non mi sento quindi di consigliarlo, leggetelo solo se non avete di meglio o come me ci avete speso i soldi e vi scoccia non approfittare del vostro acquisto in caso contrario potete trovare di meglio

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review SPOILER ALERT! 2016-09-02 16:44
Recensione - The Queen di Kiera Cass (Novella)
Il mondo di The selection - Kiera Cass,A. Carbone

Questa novella mi ha fatto uscire di testa completamente, mi ha fatto saltare i nervi come mai nella vita e questo perchè mi ha spinto a chiedermi cos'ha che non va Kiera Cass! Perchè con una storia di base così interessante si è ridotta a raccontare la selezione del bamboccio Maxon e della rincoglionita America? Perchè? In questa brevissima novella c'era tutto, tutti i dettagli e gli spunti per creare una trilogia tosta, interessante e destinata a rimanere nel cuore dei lettori! Ci troviamo di fronte una ragazza davvero povera, costretta a spaccarsi la schiena per mantenere la famiglia e addirittura cagionevole di salute per il suo stile di vita poco sano, situazione molto lontana dalla povertà di America, la povera fanciulla che mangia pollo e beve tè consolandosi nella piccolissima casetta sull'albero, simbolo della povertà! Abbiamo un personaggio in una condizione davvero critica che si innamora di un personaggio altrettanto complicato. Non siamo di fronte al bamboccio Maxon che poveretto vive in una campana di vetro e non sa neanche cosa sia la povertà ma di fronte a Clarkson, un ragazzo con un carattere più incisivo, a tratti più stronzo, che ha a che fare con il disagio della sua famiglia che è tutt'altro che quella del Mulino Bianco, con una madre e un padre che si scannano davanti al figlio senza problemi, la madre è mostruosa, addirittura schiaffeggia Amberly perchè ha osato sorridere davanti a lei. Tutto questo era ORO, sommato alla scelta di introdurre la selezione era ORO! Si poteva giocare sulla storia, descrivere la psicologia dei personaggi e il rapporto tra il futuro re e Amberly, descrivere il disagio in cui viveva la ragazza e quello del futuro marito... questa storia aveva delle potenzialità infinite! Con dei veri drammi, una scelta dolorosa e sofferta basti pensare che Amberly durante la selezione scopre di essere probabilmente destinata a non concepire mai un figlio per via della sua condizione di salute precaria quindi la scelta poteva essere tutt'altro che scontata e anche volendo si poteva creare un triangolo con un vero motivo, Clarkson poteva interessarsi a un'altra donna per motivi veri ed esigenze legate alla sua carica, si poteva giocare con la psicologia dei personaggi variando i punti di vista ed entrando nelle loro menti, descrivendo i loro pensieri...altro che la mezza storiella tra la poverella America e il bamboccio Maxon! La novella è anche scritta bene essendo più recente rispetto a The Selection ed è interessante e coinvolgente, nonostante sia breve mi sono letta quelle pagine in appena un'ora (forse meno)! La storia aveva del potenziale infinito e mi disturba non poco che la Cass abbia deciso di relegare una storia interessante a una striminzita novella. Dopo averla letta posso senza dubbio affermare che la Cass ha toppato in pieno, avrebbe dovuto partire con la trilogia (anche solo duologia) dedicata a Amberly e Clarkson e solo in seguito scrivere quella su Maxon e America, così avrebbe potuto affrontare un discorso molto più ampio, sulla personalità di Clarkson, sul suo cambiamento e quello che lo ha spinto a diventare un "mostro", come Amberly si sia ridotta a una pedina senza dignità e come il figlio abbia vissuto il disagio per il comportamento dei genitori, la differenza tra la selezione di Amberly e quella di America e soprattutto la differenza delle loro condizioni in quanto nonostante la vita rimanga dura a Illea a quanto pare ai tempi di Amberly la vita per le classi più povere era ancora più drammatica rispetto alla condizione in cui vive America in The Selection... insomma dopo questa novella sono ancora più delusa da The Selection e soprattutto dal suo seguito che non ho ancora letto ma promette molto male... avrei preferito piuttosto una duologia prequel a questo punto per poter analizzare meglio la storia principale e arricchirla, spero prima o poi Kiera Cass decida di scrivere anche solo un libro su Amberly e Clarkson affrontando per bene la loro selezione e la psicologia dei personaggi.

Per ora mi limito a consigliarla a tutti essendo tra le novelle scritte sulla saga quella più interessante e scritta meglio

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review 2014-12-09 20:37
Semplicemente Tini - Martina Stoessel (04.12.14/09.12.14 - Reading Challenge 2014 37/40)
Semplicemente Tini. Vi racconto la storia della mia vita - Martina Stoessel

Ho già ammesso in una precedente recensione di essere una cosiddetta "V-Lovers" una fan della serie Violetta, da quando seguo le varie puntate mi sono interessata particolarmente non solo alla serie in se ma anche al mondo e ai protagonisti della storia, questa mia curiosità mi ha spinto a scoprire talenti come Pablo Espinosa (attore molto in gamba famoso anche per aver interpretato Ramiro Castaneda nella telenovela "Il Segreto"), Lodovica Comello (attrice e cantante bravissima) e molti altri tra cui l'interprete di Violetta, la giovane Martina Stoessel, è proprio questa curiosità di scoprire più dettagli sulla vita dell'attrice che mi ha spinto a cercare la autobiografia una volta uscita e questo nonostante l'esperienza passata con il libro dell'ex star Disney Miley Cyrus, ho avuto la fortuna di avere una buona amica che me l'ha regalata in ebook (e la ringrazio per questo) e mi ha fatto risparmiare soldi preziosi per questa... cosa.

Se la biografia di Miley Cyrus era molto carina e il mio rammarico si è solo creato dopo le "avventure" della cantante che hanno stravolto completamente il libro in cui raccontava dei suoi sogni e della sua vita rendendolo dopo il trashume e gossip una favoletta per bambini e deludendo completamente le mie aspettative (è stato come quando un amico promette di non fare una cosa e poi puntualmente la fa fregandosene delle promesse e delle belle parole) questa biografia è stata... noiosissima!

Martina inizia subito in modo molto promettente cercando di convincere (e molto probabilmente autoconvincersi) che non è una raccomandata.... ok, nessuno può saperlo per certo ma è davvero così importante insistere per capitoli sulla cosa? Se non fosse vera diresti no e andresti avanti per la tua strada fregandotene dei commentini acidi invece no, sembra che Martina voglia convincere tutti spingendomi a pormi moltissime domande, possibile che proprio la figlia del grande capo sia stata presa? Possibile che tra le millanta ragazze non ce ne fosse una un filino più brava e bella di lei? La vedo davvero molto difficile come cosa, non che la Stoessel non sia brava però... a pensare male a volte si azzecca. Questa storia del "non sono raccomandata" condiziona tutto il libro, è infatti come se la ragazza fosse convinta di volerci fare buona impressione atteggiandosi così come "dea" abilissima in tutto quello che fa e allo stesso tempo voglia apparire come una ragazza normale che sa essere pigra, ama dormire, uscire con le amiche ecc insomma leggendo e leggendo non si capisce quale dei due "pensieri" prevale nella vita di Martina, è tutto un "da bambina ero così, così e così, ero brava in questo, questo e questo" facendo così la parte dell'enfant prodige e subito un susseguirsi di "si ma io sono una ragazza normale come tutte" e.... no! Non tutte le ragazzine si possono permettere di coltivare e avere mille talenti come te cara Martina quindi almeno sii onesta e coerente! Ammetti che a volte l'ambiente in cui cresci è importante! Martina Stoessel sembra cadere dalle nuvole, accenna si al padre e al fatto che lavori nell'ambiente televisivo tanto da aver lavorato a "Il mondo di Patty" e aver creato Violetta ma mai uno sprizzo di onesta dicendo "Si effettivamente questo mi ha aiutato un po'" questi atteggiamenti mi fanno veramente innervosire, è ridicolo pensare che molte ragazzine credano dopo aver letto libri come questi che basti avere una bella voce e talento per entrare nel mondo dello spettacolo! Queste biografie buonistiche della serie " Se ce l'ho fatta io puoi farcela anche tu" sono snervanti e odiose. Questo è molto probabilmente un mio problema, sono ormai per gli standard e l'età media delle ragazze che guardano Violetta, una vecchietta ma avendo già iniziato ad assaporare cosa sia la vita vera, molto diversa dalla vita immaginata e idealizzata da ragazzina, sono più acida ma credo che questa amarezza sia dovuta anche alle illusioni create da libri e messaggi come questi, non bisogna togliere i sogni ai bambini ma neanche convincerli che un supporto e i soldi non contano se si ha talento!! Comunque evito di fare una delle mie solite polemiche, oltre ai due difetti citati sopra il libro ne ha altri uno dei quali sono le mille fotografie che rendono il tutto più simile a un catalogo di moda più, credo che per biografie e autobiografie siano molto importanti le foto ma devono essere nel giusto numero e posizionate strategicamente in un certo punto del libro ad esempio, in mezzo al volume con tanto di didascalia così da non infastidire nella lettura o in caso di ebook sarebbero più utili alla fine così da non scombussolare l'impaginazione, peccato che in questo caso ci sia più testo che foto e per 10 euro (già solo per l'ebook) è un vero furto, se le foto fossero almeno belle sarebbero utili ma purtroppo sono per lo più foto nuove della Stoessel in tiro e che si atteggia come una modella oppure foto nuove che si possono trovare su google, delle mille presenti (non le ho contate ma di certo saranno un centinaio) neanche un quarto sono utili, sono carine ma oltre ad appesantire l'ebook (sembra strano ma mi si è anche bloccato il Kobo durante la lettura, cosa assai rara visto lo utilizzo anche per leggere i fumetti) sono irritanti, è impossibile leggere una pagina e trovarti subito dopo la foto, è pesante e sembra essere una presa in giro per aumentare il numero di pagine totali, tolte infatti le foto di pagine ne restano davvero pochissime, se poi queste poche pagine non sono neanche scritte dalla protagonista di succo ne rimane ben poco perchè ebbene si l'altro difetto è che il libro è per metà scritto dagli amici e parenti della Stoessel. Martina non contenta di averci rotto le scatole facendoci credere nel suo talento e nella sua semplicità lascia spazio a tutti gli amici e parenti (se avesse potuto avrebbe permesso anche al cane di scrivere qualcosa) per ricordarci quando lei sia sincera e quanto sia davvero straordinaria, bisogna prepararci a leggere pagine lagnose e piene di messaggi che elogiano Martina come un talento, una ragazza semplice, dolcissima (e non raccomandata, la parola con la r non deve esistere!) e se è già noiosissimo leggere gli auto elogi della Stoessel leggerli da altre persone che gli dedicano pagine di infinito affetto smielato e nauseante è anche peggio! Posso capire i messaggi da parte del padre e della madre e del fratello ma dagli altri no! Se le amiche le vogliono tanto bene possono scriverle email coccolose e dolcette invece di rompere le scatole ai lettori o sbaglio? Dicessero poi qualcosa di nuovo e originale! Sarebbe carino ma tutto è giocato su un semplicissimo schema ovvero:

  • Martina si auto elogia fingendo modestia da tutti i pori

  • Fotografia (o meglio fotografie ogni due parole alcune delle quali neanche in tema, se parli dell'adolescenza cosa mi butti lì un immagine della Stoessel da grande? Non ha senso)

  • Commento con tanto di scritta X Tini da Pinca Pallina (e io all'inizio mi ero illusa che fossero dei messaggi da parte di Tini per gli amici e parenti, avrebbe avuto più senso) in cui affermano quello che diceva prima la ragazza ovvero se Martina racconta di come cantasse bene da bimba puntualmente interviene ad esempio il padre che ricorda quanto fosse brava a cantare. Nessuno che osi scrivere un difetto e dico UNO. A quanto pare è una dea senza difetti la "simpaticissima e modestissima" Martina

In conclusione questa autobiografia è noiosa, non dice chissà che cosa, forse avrebbe detto di più quella scritta da una fan, come quella della Cyrus crea illusioni e sogni nelle bimbe che verranno puntualmente distrutti solo che al contrarrio di quella di Miley questa è infinitamente peggio, Miley Cyrus infatti per lo meno aveva provato, aveva scritto di suo pugno (mi piace credere che non ci fosse dietro un ghostwriter) quello che pensava raccontandosi con semplicità e senza troppe foto o fronzoli, era un libro ben fatto e ben scritto, quello della Stoessel invece è scritto per la metà da amici e per l'altra metà composto da foto, sconsiglio quindi l'acquisto e consiglio piuttosto, se vi è una necessità estrema di sapere cosa pensa questa ragazza, di leggerlo dalla biblioteca o prenderlo in prestito da un'amica che lo ha comprato, insomma evitate di spendere soldi inutilmente e piuttosto leggetevi la biografia su wikipedia che di sicuro è più aggiornata e ben scritta di questo libro.

Un saluto (acido) e alla prossima recensione

 

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review 2014-06-07 20:23
Nonsolomamma - Claudia De Lillo (19.05.14/07.06.14 - Reading Challenge 2014 10/40)
Nonsolomamma (Laughing out loud) - Claudia de Lillo

 

Mi capita spesso di dire "Questo libro è inutile" a volte uso la frase a sproposito, per indicare libri che non dovrebbero esistere perchè orrendi o volumi e manuali dell'utilità di un sasso in questo caso però credo che questa sia la frase più appropriata per riassumere la mia opinione su questo libro. Cos'è Nonsolomamma? Semplicemente un "diario" che racconta un anno di vita di una madre, la classica donna impegnata nel lavoro, che ha un marito poco presente (in questo caso per lavoro) e si deve occupare di due piccole pesti, soprannominate "simpaticamente" hobbit grande e hobbit piccolo. La nostra Elasti – mamma deve vedersela con figli capricciosi, colleghe ostili, marito dell'utilità di un sasso e si deve anche scontrare con madri giovane, belle e sexy che la fanno apparire come una vecchia poco attraente e per niente atletica. Insomma un diario che potrebbe essere simile a quello di ogni madre! Di diari come questo ce ne sono tanti in giro per il web, libri a volte neanche usciti in Italia e dai racconti più vari ma... allora perchè me la prendo così con questo libro? Semplicemente perchè nonsolomamma nasce come blog, visibile a tutti e consultabile in qualsiasi momento essendo tutt'oggi aperto ed aggiornato costantemente dall'autrice ed è proprio dal blog che sono tratti i capitoli di questo libro, seppur migliorati e manipolati per renderli più consoni a un libro (basti pensare che sul blog non vi è segno di una maiuscola, neanche nei nomi! E se non è questo uno scandalo...)! Quindi miei cari amici comprando questo libro a 10 euro (prezzo di copertina) riavrete solo sottoforma di cartaceo gli stessi capitoli che forse avete letto sul blog e se sceglierete di comprare la versione ebook la beffa sarà ancora più grande... vi chiederete quindi ma Giada i capitoli saranno stati tolti dal blog dopo la pubblicazione dei libri eh... no, gli stessi capitoli sono ancora presenti nel sito rendendo ancorà più inutile l'acquisto. L'autrice infatti non si è neanche degnata di toglierli e mettere un messaggio del tipo "le prime avventure le potrete leggere nei libri", questa cosa sarà positiva per molti ma se avete scelto di spendere soldi rimarrete non poco delusi a scoprire che il vostro "sforzo" è stato inutile e quello che voi leggete e avete pagato con i vostri soldini faticosamente guadagnati lo possono leggere tutti a costo ZERO. Lo so lo so, dovrei fare una recensione e non una polemica ma le cose da dire non sono moltissime. E' un diario, molto probabilmente neanche autentico visto che per quanto la sfiga sia in agguato dubito lo sia così tanto... per non parlare dei bambini qui rappresentati, due ragazzini odiosi all'ennesima potenza! Ci ritroveremo le avventure di un bambino piccolo che sembra destinato a diventare un distruttore e che "gomita" (vomita) di continuo e che non fa altro che piagnucolare e un bambino più grande che nonostante l'età sembra essere ossessionato dalle ragazze tanto (e questo non credo sia così normale) da chiedere durante la fiaba della buonanotte se Pippi Calzelunghe ha grandi tette e da avere una schiera di fidanzatine che formano un mini harem!!! Forse sono solo io a scandalizzarmi ma non vorrei che si sapesse in giro che mio figlio ha le attitudini a diventare un maniaco sessuale fin da piccolo. Il personaggio di Elasti dovrebbe essere simpatico e attirare le simpatie delle donne ebbene non è così, sarò una zitella acida ma una donna che si lamenta in ogni singola pagina mi fa montare i fumi. Elasti si lamenta

  • dei figli (per mille e mille motivi)

  • del marito che non è mai a casa e sembra fregarsene della famiglia (e con una famiglia così... mi sembra così difficile crederlo... pover'uomo)

  • del lavoro

  • del suo fisico

  • del caos della sua vita

  • della bellezza e tonicità delle altre mamme

  • dei figli delle altre mamme

e chi più ne ha più ne metta. Sarò forse strana ma quando leggo un libro voglio distrarmi in qualche modo e non cadere nel "dramma". Una donna come questa che ha tutto dalla vita e si lamenta come una matta scusatemi ma mi sta decisamente sulle scatole! Se voglio sentire le lamentele di una donna disperata mi basta bussare alla porta della mia vicina di casa!! Il libro è pesante, molto pesante e il fatto che sia nato come blog mostra ancora di più la pesantezza, se infatti il blog viene aggiornato non tutti i giorni e quindi i post si alleggeriscono con il passare del tempo tra uno e l'altro qui ritrovarsi a leggere interamente in un colpo solo delle avventure della mamma Elasti è qualcosa di insopportabile. Più volte mi sono ritrovata a desiderare di interrompere la lettura ma ho resistito stoicamente per poterlo così finire e archiviare. Se alla noiosità del libro aggiungiamo il fattore "blog" il risultato è un libro inutile in quanto già esistente come blog, costoso poichè pagare 10 euro (o 7 euro per l'ebook) è un furto visto il contenuto, pesante per i temi e lo stile insomma un libro a mio avviso da evitare. Se proprio desiderate leggerlo vi consiglio di visitare il blog http://www.nonsolomamma.com/

basterà accedere ai primissimi post e leggerli giorno per giorno così facendo in un colpo solo avrete letto non solo il libro nonsolomamma ma anche il suo diabolico (errare e pubblicare un libro tratto dal blog è umano e forse e sottolineo forse perdonabile ma perseverare e pubblicarne un secondo è DIABOLICO!) seguito intitolato nonsolodue e possibilmente un terzo libro che credo prima o poi uscirà. Se proprio non potete vivere senza questo "capolavoro" vi consiglio piuttosto di cercarlo come ho fatto io in un mercatino dell'usato, lo pagherete la metà e non potrete sentirvi in colpa.

Non volendo essere più acida di così vi saluto e...alla prossima recensione

 

P.S. Quasi dimenticavo, nel libro troverete delle digressioni chiamate con molta originalità "Elasti-digressioni" che conterranno delle digressioni inutili su come la protagonista ha conosciuto il marito, la nonna ha conosciuto il nonno ecc capitoletti banalissimi, brevi non presenti nel blog che non valgono di certo 10 euro!

 

 

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