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review 2016-08-26 22:05
Dark Gods by T.E.D. Klein
Dark Gods - T.E.D. Klein

 

First, I would like to say thank you to my friend Ryan Cagle for so kindly sending me a copy of this book. Thanks, Ryan!

 

Second, this collection of 4 novellas was a find example of literary horror fiction. The stories were well written, dripping with creepy atmosphere, and thought provoking. There were some Lovecraftian references that I enjoyed, as well as a few shudder provoking scenes; most especially with the first novella, Children of the Kingdom. Well done!

 

Highly recommend for fans of literary horror fiction and fans of Lovecraft!

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text 2014-08-23 04:41
Book Hauls Make Me Happy
Boy's Life - Robert R. McCammon
Shadowland - Peter Straub
The Ceremonies - T. E. D. Klein

Some books I got at Half Price Books today. Excited to read them all. I about croaked over when I saw that hardcover of The Ceremonies.

 

 

 

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text 2014-05-08 00:50
Mega Pack Kindle Book Sale!
The Second Science Fiction Megapack - 'Robert Silverberg', 'Lawrence Watt-Evans', 'Nina Kiriki Hoffman', 'Tom Purdom', 'Philip K. Dick', 'Marion Zimmer Bradley', 'Ben Bova'
The Time Travel Megapack: 26 Modern and Classic Science Fiction Stories - Edward M. Lerner,Richard A. Lupoff,Damien Broderick
The Philip K. Dick Megapack: 15 Classic Science Fiction Stories - Philip K. Dick
The Fourth Science Fiction Megapack - Harry Harrison;Kurt , Jr. Vonnegut;Philip K. Dick;Isaac Asimov;John Gregory Betancourt;Murray Leinster;John Russell Fearn;E.C. Tubb;George H. Scithers;Milton Lesser
The Cthulhu Mythos Megapack - 'H.P. Lovecraft', 'T.E.D. Klein', 'Lawrence Watt-Evans', 'Clark Ashton Smith', 'Robert E. Howard', 'Brian Stableford', 'Brian McNaughton', 'Robert Bloch', 'Henry Kuttner', 'Lin Carter', 'Adrian Cole'

 

There are a bunch more of them on sale than I've listed here and they're all only .99 in the U.S. Some of them have over 2000 pages! All  of the ones I checked do have linked Tables of Content.

 

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Happy Shopping!

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review 2014-05-06 17:20
Cerimonia di SAngue - T.E.D. Klein
Cerimonia di sangue - T. E. Klein
La prima versione di Cerimonia di sangue è un racconto, I fatti di Poroth Farm, pubblicato nel 1978 (chi volesse leggerlo, può trovarlo nel primo numero nella rivista di letteratura del weird e del fantastico Hypnos) ed è in questa prima versione che l'ho letto e sono venuta a conoscenza di T.E.D. Klein
 
Il racconto mi aveva letteralmente conquistata, sia per lo stile di Klein che per la storia. 
 
E, a differenza del romanzo, non mi ha lasciata con quel senso di "incompiutezza" addosso; la sensazione di essere arrivata a pochi metri dalla scoperta di una meraviglia senza avere la possibilità di compiere quegli ultimi, decisivi passi.
 
Perché il problema di Cerimonia di sangue è che mancano delle pagine tra il corpo centrale e la parte finale e che tutto si concluda troppo in fretta. Come se Klein, arrivato ad un certo punto (praticamente, intorno alla parte nona) si fosse stancato del romanzo, decidendo di chiudere tutto e subito una storia che non lo appassionava più.
O, almeno, è questa l'impressione che ne ho ricavato.
 
La trama, rispetto al racconto, ha uno sviluppo più articolato e, a parte alcune caratteristiche estrapolate da I fatti, se ne distacca notevolmente.
 
Il protagonista, il trentenne Jeremy Freirs, newyorchese panciuto e docente di letteratura, approda a Gilead (una sorta di comunità amish), per immergersi nella lettura di voluminosi testi di storie dell'orrore gotico, alla ricerca di un'idea per una tesi. Ad accoglierlo sono due suoi coetanei: l'ombroso Sarr Poroth e sua moglie, la spumeggiante Deborah.A far da contrappunto a Jeremy c'è Carol, ragazza di campagna che approda a NewYork spinta da una presunta vocazione e che, dopo qualche anno di noviziato, abbandona il velo alla ricerca del suo vero "scopo". I due, manipolati da un vecchietto tanto indifeso quanto diabolico, si incontrano nella biblioteca dove Carol lavora e si innamorano. 
Attorno a questo, che è il nucleo della trama, si svolge la storia, fatta di riti misteriosi e arcani messi in opera dal vecchietto di prima, che hanno come obiettivo finale il risveglio di una creatura tanto antica quanto maligna, destinata a corrompere e distruggere la Terra.
 
Il romanzo, strutturato in dieci parti, si sviluppa nel corso di un'estate, dal 1° maggio al 31 luglio, con la descrizione dei vari riti e delle vicende che toccano i personaggi di Klein.
 
La narrazione passa dalla prima persona, con il diario tenuto da Jeremy, alla terza persona; dal participio passato (quando a narrare è la voce dell'autore) al presente, quando chi racconta è l'Antico, ovvero il vecchio Rosebottom, colui che trama per il risveglio del Verme.
 
Lo stile di Klein è sempre impeccabile e coinvolgente, anche se, devo ammetterlo, l'ho trovato più efficace nel racconto.
 
La parte più bella del romanzo è rappresentata, indubbiamente, dallecontinue citazioni e riferimenti a romanzi e raccolte di racconti dell'orrore gotico sconosciuti ai più.
 
Stranamente, è più facile per il lettore parteggiare per i Poroth che per Jeremy o Carol, per quanto alcuni tratti di Carol li abbia trovati straordinariamente familiari.
 
Se le prime cinquecento pagine sono una lenta discesa verso il rito finale, quella Cerimonia Scarlatta che permetterà il risveglio della creatura, le ultime cento sono una corsa annoiata verso una conclusione. Tanto ho trovato piacevole lasciarmi trasportare dalla lenta progressione degli eventi nella prima parte, tanto ho sofferto quando Klein ha premuto sull'acceleratore per chiudere -e in fretta- il suo romanzo.
 
E, paradossalmente, proprio la Cerimonia Scarlatta, quel rituale finale che avrebbe avuto bisogno (a mio avviso) di un più lento e approfondito svolgimento, si consuma in una manciata di pagine e in poche ore, in una confusione di azioni e parole che non danno soddisfazione, affatto.
 
E l'Epilogo, così diverso dalla conclusione dei fatti di Poroth Farm, ha quel sapore da happy ending che no, davvero, non mi sarei mai aspettata.
 
Il giudizio, in complesso, è positivo, con un grande "se" finale.
E se Klein avesse avuto pazienza? Di certo sarebbe stata una storia migliore. 
 
Citazioni                                               
 
Oppure... sì, ecco che cos'era... le finestre. Le finestre sul retro. Erano troppo grandi, troppo vicine agli alberi, e gli alberi parevano incombere sulla casa in una maniera che non gli piaceva affatto. Mentre quelle anteriori davano su un grande prato bagnato dai pallidi raggi del sole del tardo pomeriggio, le finestre sul retro sembravano aprirsi su un altro mondo, su un crepuscolo di rami intrecciati e ombre scure. Non offrono protezione, stabilì. [p. 26]
 
Aveva sempre creduto di avere almeno un decennio davanti a sé. Aveva creduto di avere più tempo per prepararsi. Non si era resa conto che l'evento era così prossimo. Previsto per quell'anno. Per quel maggio.
Per quell'estate. [p. 55]
 
...un ragazzo del vicinato che passava le serate a guidare senza meta sulla superstrada; e la nonna materna, severa e sola nella sua camera in fondo al corridoio, che le spiegava perché si addormentava sempre dopo le dieci; "Perché se al mattino mi svegliassi prima, la giornata sarebbe troppo lunga." [p. 88]
 
credeva ancora... anche se alcuni l'avrebbero derisa per questo... diavere un destino. A volte guardava la propria vita passata e percepiva una ragione precisa per ogni evento, una ragione che splendeva come un filo d'oro e che alla fine l'avrebbe condotta a un obiettivo audace e magnifico. [p.94]
 
L'autore                                            
 
T.E.D. Klein (vero nome Theodore "Eibon" Donald Klein ), nato nel 1947 è uno scrittore ed editore americano. Ha pubblicato pochissimi lavori, che hanno ricevuto importanti apprezzamenti e recensioni positive. Ha collaborato alla sceneggiatura di Trauma, film di Dario Argento. Cerimonia di sangue è il suo unico romanzo. 

[Ulteriori informazioni su T.E.D. Klein qui]
Source: letturepericolose.blogspot.it
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review 2013-10-03 00:00
Dark Gods
Dark Gods - T.E.D. Klein What an amazing book. Why did the writer only wrote one book and two novellas? For what I know they were well received by the critics. Maybe he is lazy, like Wikipedia says he is.

Now you've got four stories in this anthology. Each one with, around 60/70 pages. Believe me when I say each story has a Lovecraftian theme or characteristic.

The first story is Children of the Kingdom. New York City blackout of 1977 is the setting. The sewers and ghettos of Manhattan conceal a race of faceless mutants connected to the Gnostic Gospels and MesoAmerican lore. Only the last pages brought a feeling of dread. The rest of the tale is the bulding but unfortunally it felt short.

The second story was Petey a tale about a haunted house. A couple have a party with some friends to show them their new big house and we start learning some of it's secrets. In the beginning I thought "-Unfortunally it ended way short. What?? Who was..? No, what? Darn time lost for a weak finale. I thought that it was missing a page somehow..." Now that I think back I thought it ended like the first. You really have to think about it. It's not those tales of horror or not that it ended, good or bad. No, here you have to think about it and draw a conclusion yourself. Nevertheless the weakest story of the bunch, nevertheless way better than most writers out there.

Black Man with a Horn the third story. Here not only has some Lovecraftian theme but also as a protagonist of some sorts. This tale is told in first person perspective. The writer even say that "There is something inherently conforting about the first person past tense. it conjures up visions of some deskbound narrator puffing comtemplatively upon a pipe amid the safety of his study, lost in tranquil recollection, seasoned but essentialy unscathed by whatever experience hes about to relate. its tense that says: "I am here to tell the tale. I lived through it."

Its a tale about a old writer, like many others out there than are told in the same way of what this writer says... "So this is what I was reduced to - a lifetime work shrugged ff by some blurb-writer as "Worthy of the Master Himself," the creations of my brain dismissed as mere pastiche. And the tales themselves, once singled out for such elaborate praise, were now simply - as if this were commendation enought - "Lovecraftian." Ah, Howard, your triumph was complete the moment your name became an adjective."

It's a funny because the writer creates a satire about the pastiche by creating one. Almost every horror writer knows Lovecraft. It's impossible not to know him. Most of our contemporaneous writers of horror have written something with a lovecratian theme. King, McCammon, Little, Lumley, Robert Howard, Ramsey, Frank Belknap Long, Charles L. Grant, Clark Ashtom Smith, Robert Bloch and many many others. So did they create something or merely copied? My belief is that they create. They use a theme to their purpose. What's so wrong about that? Any fantasy writer created anything after Tolkien? And even Tolkien created something or simply used Folklore and Myth Tales or even Lord Dunsany tales? Sci-fi? Any writer created something after Verne or HG Wells? I think so.
They use but create something new. That's life. Everything in life works that way.

Now the tale itself. A elderly man talks to a priest on his way back from Malasya where he learns of his discoviries of an ancient race living there that was the backbone inspiration of something Lovecraft created. Maybe the tales by Lovecraft were not merely fiction. Then the story change to a kind of detective tale and the ending was equal to many the master created. The unease - the unknown. Are we losing sanity to think things that are not really there? Excelent story.

Nadelman’s God is the last story and it ends with a BANG. Excelent. What are we? Our thoughts exist? Yes. So when I put something on paper does it exist? Yes. So what is written down is it real? Are we all creators? Gods? What are myths and legends and religion? Either based on a book or told from father to son. So what makes it more "real" than a horror writer creating a being and setting loose on a world? Excelent premises. Excelent execution. TED Klein should have written more because he is a excelent writer and creator.


Overall, the writing is similar to pulp fiction from the thirties. Some people will be upset with the characterization of black people. Don't forget that Racism always existed but in 1920/1930/1940 this kind of behaviour was accepted.

The characterization of the main characters is at times lacking but wasn't Lovecraft doing the same? What's important is the tale. The horror behind. The atmosphere od fread and the sense that the story was moving to something that will make you crazy if you would understand it.

Would I advice this anthology? YES. Undoubtly YES. To anyone who wants to enter the horror genre or likes Lovecraft writing style but modernised.

This book will stay with me and I bet I will be reading it again after ten or twenty years.
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