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review 2015-01-31 00:00
Unbearable Weight: Feminism, Western Culture, and the Body
Unbearable Weight: Feminism, Western Culture, and the Body - Susan Bordo,Leslie Heywood The topic of body image and its associated behaviors are efficiently preluded on the first page of Susan Bordo’s book through Delmore Schwartz’s poem The Heavy Bear. It introduces the dualism of the body; how it is both our being as well as an inescapable pest. It expounds on the idea that the body is a “brute” equipped with a primitive need to consume in order to feel fulfillment. Essentially, the body is heavy baggage for many people, constantly pulling downwards towards what it “needs”, but not necessarily towards what the mind wants. The rest of the book really revolved around that and I enjoyed it.
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review 2014-12-16 09:20
Diario di Bordo di uno scrittore
Diario di bordo di uno scrittore - Björn Larsson

Diario di bordo di uno scrittore è la biografia di Björn Larsson, uno scrittore svedese conosciuto anche alle nostre latitudini grazie al suo romanzo "La vera storia del pirata Long John Silver", che a dirla tutta è il mio libro preferito. *.*
Larsson è una persona umile con una buona fantasia, tanto che spesso sembra prevedere eventi disastrosi come l'attentato alle torri gemelle nel suo libro "L'occhio del male" che parla per l'appunto di terroristi.
Un libro che ho molto apprezzazo, che mi ha permesso di scoprire altri suoi capolavori e soprattutto il pensiero che ha spinto l'autore a scriverli.
Un libro che consiglio a tutti gli amanti della buona letteratura.

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review 2014-06-22 22:59
Vada a bordo, cazzo! - Lorenzo Lamperti, Fabio Massa & Maria Carla Rota (10.06.14/22.06.14 - Reading Challenge 2014 13/40)
Vada a bordo, cazzo! - Le carte segrete del naufragio Concordia - Lorenzo Lamperti;Fabio Massa;Maria Carla Rota

 

Tutti quanti ormai conosco il triste caso della Costa Concordia. La Concordia sembra essere una nave perfetta ed inaffondabile, un Titanic moderno, quando il 13 gennaio 2012 salpa da Civitavecchia per il consueto viaggio, un viaggio e un percorso già seguito altre volte, una robetta da nulla per un buon capitano. Quello che non ci si aspetta e che quella grande nave a destinazione non ci arriverà mai e la notte di quella fatidica partenza rimarrà un ricordo indelebile non solo nella memoria di tutti i passeggeri ma anche dei gigliesi che vedono quel gigante inchinarsi e non rialzarsi più. La Concordia infatti passa molto vicino alla costa per poter eseguire quel fatale "inchino" al Giglio e in poche ore la nave colpita e gravemente danneggiata da uno scoglio si inclina su un lato e così è rimasta per molto tempo. Questo libro vuole raccontare non solo cosa successe in quelle famose ore ma fare luce sulla vicenda e su come sia avvenuta la tragedia. Molti sono infatti i dubbi e le domande:

Perchè un capitano come Schettino non ha dato prima l'allarme? La situazione a bordo è stata disperata fin dall'inizio? Perchè quell'allarme di abbandono nave fu dato solo ore dopo l'incidente causando così una tragedia? Chi è in realtà Schettino e cosa ha fatto quella notte? Come le sue azioni avrebbero potuto salvare delle vite innocenti? Questo libro vuole spiegare e dare risposte a questi ed altri quesiti. Ci verranno presentati racconti e testimonianze di passeggeri, di membri dell'equipaggio e di gigliesi che con coraggio quella notte hanno aperto la loro casa e il loro cuore a quei poveri uomini infreddoliti e sconvolti, vi saranno le trascrizioni degli interrogatori del GP e documenti utili per ricostruire delle ore precendenti e successive al grave incidente.

Se siete alla ricerca di un libretto qualsiasi o solo ed esclusivamente di testimonianze questo non è il libro che fa per voi, in questo volume tutto verrà analizzato per bene e verranno riportati commenti, dichiarazioni e telefonate, tutto ciò che può aiutarci a fare chiarezza in questa triste ed intricata vicenda. Il libro è davvero ben fatto... Forse anche troppo... I documenti fanno da padroni al volume e vengono riportati uno di seguito all'altro... Non essendo io una amante dei dati tecnici e desiderando più un riassunto della vicenda (riassunto ben fatto ovvio!) sono rimasta un po' delusa. Avrei desiderato leggere meno documenti e più testimonianze, la colpa però molto probabilmente è mia quindi mi ritrovo un po' in difficoltà nel giudizio. Da una parte meriterebbe cinque stelle solo per l'impegno nella realizzazione dall'altra come libro non mi ha lasciato granché non che mi aspettassi chissà che emozioni ma almeno di non dover leggere documenti su documenti quindi lo voterò in base alla mia esperienza per coerenza dandogli tre stelline e mezza, nonostante il voto vi invito a leggerlo nel caso cerchiate un buon libro con buoni argomenti e documenti inediti (o quasi), se invece siete più interessati alle testimonianze tenetevi alla larga e piuttosto dirigetevi più verso uno dei tanti documentari realizzati per l'occasione

Un saluto e alla prossima recensione

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url 2014-05-23 18:20
The Gal on Luxury Reading #2 - The Creation of Anne Boleyn
The Creation of Anne Boleyn: A New Look at England's Most Notorious Queen - Susan Bordo

I think I did better with this one than the first one.  Since writing this review, I have purchased the e-book version and will be reading it sometime in the future to see if my issue with it was the speaker or not.

Source: luxuryreading.com/creationofanneboleyn
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review 2014-05-14 11:49
Review: The Creation of Anne Boleyn
The Creation of Anne Boleyn: A New Look at England's Most Notorious Queen - Susan Bordo

What bothered me most about „The Creation of Anne Boleyn“ was that it lacked in substance. I was expecting a theory concerning Boleyn’s image and the way representations of her have changed through the years. I would have liked something of a statement as to whether her depictions have changed and how she has been perceived, and a discussion about why she is stills so well-known and popular.

Well, that is not what this book is about. If you are already a Boleyn enthusiast, there won’t be anything new in this one for you. Actually it contains quite a lot of retelling and is fairly repetitive. There really is no coherent theory in this text.

Bordo’s tone is quite condescending at times. Attacking fellow writers like David Starkey and Alison Weir seems to be her favourite pastime. And honestly, attacking Starkey’s work for being too much on the narrative site? Really? It’s not a secret that his style reads rather personal and story-telling-like (sorry, can’t think of a better word). So, yeah, easy target. But I think Starkey deems his readers intelligent enough not to take everything he writes at face-value. Readers do not need to be told to question what they are being told. However, Bordo does think so. She criticizes Starkey and Weir for not telling their readers to be sceptical! I am not the biggest Starkey-fan on earth myself, but what Bordo does can be categorized as nit picking at best.

And if she’s not bashing Starkey, then she is gushing about the beauty and insightfulness that is Natalie Dormer (the actress that played Boleyn in “The Tudors” TV show). Yes, I get it, you met her and you loved her. Of course you loved her! She shared all your opinions on Boleyn.

Bordo also seems to believe that in medieval times sex was a very secret thing that nobody knew about. Ridiculously she believes in the ideal of courtly love depicted in chivalric poetry. I had to put down my kindle, I was laughing so hard. A sample: “This was a culture in which sexual consummation does not seem to have been the apotheosis of personal fulfillment that it was to become as physical desire replaced spiritualized, courtly constructions of “longing” in romantic love”(p.53). Ha!

Part one of the book does quite a good job at retelling the story of Anne Boleyn, I guess. But like I said, this is old news to anyone interested in her as an iconic persona. Part two is a collection of what people posted on Bordo’s facebook page and what Natalie Dormer thinks about Anne Boleyn and her portrayal of her in “The Tudors”. There is also a chapter on that show where Bordo keeps on telling you how cringe-worthy it all was but how Dormer captured Anne’s spirit so well and blah blah blah.

All in all, there is not much flesh to her theory. I am not even sure if she has one. She keeps quoting scholars and facebook friends (and Natalie Dormer) – and she reuses quotes over and over – and I got the feeling she hasn’t done much work or thinking or analysing herself. Claiming that “we really have no way of knowing” is not a really good conclusion to all those theories she keeps dismissing.

The one good point she makes is that it was not all Anne Boleyn’s fault and people tend to make the mistake of appropriating all the blame to Anne and underestimating Henry – which is weird since Henry kept up the crazy and even turned it up a notch or two long after Anne was dead.

So there, I managed to end this on a positive note.

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