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review 2017-02-22 17:58
Divertimento di uno scrittore postumo
Divertimento 1889 - Guido Morselli Divertimento 1889 - Guido Morselli

Eccolo, nella calura estiva, l’Umberto coronato, triste e depresso.

Ci mancava il vecchio cedro folgorato dal fulmine in giardino. “Stavolta è toccata a te”, gli dice. E a lui? Quando toccherà a lui? Si sa, un uomo a trentacinque anni è al culmine, a quaranta inizia il declino. A quarantacinque, il tracollo. Quarantacinque anni. L’età del disfacimento. Il suo. Seppur regale.

E carte, carte, carte. Firme, firme e ancora carte. Mestiere facchinesco e inutile.

Sempre su e giù per l’Italia malmessa inseguito da carte e corrieri. Lui, il re, il regio nulla che regna e non governa, e che niente può cambiare.

E poi la casa e la famiglia. “Due case e due famiglie”. A dire il vero.

Il re è stufo!

Fuggire dalla realtà soffocante. Ma come? L’occasione arriva. La proposta di acquisto di un suo terreno da parte della signora Frederika von Goltz vedova Krupp. Tratterà l’affare di persona. Viaggerà in treno sotto mentite spoglie col suo piccolo seguito. Sono cinque in tutto. E lui, il re, per non essere riconosciuto, oltre al nome s’è cambiato i connotati: ha ordinato al barbiere di rasargli la testa. A zero.

Inizia il divertimento.

 

Una “Storia semplice, che non implica niente: e che non insegna niente, essendo troppo noto che non c’è vita per quanto infausta e sfortunata, dove non entri la commedia”, ci informa Morselli.

 

Un gioco di simulazioni, d’invenzioni verosimili ma non vere.

L’artifizio vince. Divertimento. Divertissement.

Ma tra un divertissement e l’altro c’è un che di fatale.

Guido, come Umberto si sentiva soffocare da un mondo malevolo.

I suoi manoscritti furono respinti ripetutamente da ogni editore.

L’ultimo rifiuto nel 1973, con Dissipatio H.G.

Nella notte del 30 Luglio dello stesso anno, Morselli si tolse la vita. “Senza rancori”, scrisse.

Un anno dopo la sua morte sarebbe uscito, pubblicato d Adelphi, “Contro-passato prossimo: un’ipotesi retrospettiva”.

Anche lui, come il re avrebbe avuto il suo titolo.  

“Scrittore postumo”.

Divertissement “inconsistente”, per Guido che non poteva più sapere.

Leggetelo. Leggiamolo. Ricordiamolo.

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url 2015-08-31 21:41
LEZIONI DI SESSO

 

Questo libro è dedicato unicamente ai viziosi (che altri chiamano porci); voi che siete puri e casti non apritelo nemmeno: sareste capaci non solo di turbarvi ma di prenderci, come tutti gli apologeti della castità, addirittura gusto. Perversione in cui siete ineguagliabili maestri. La sua attenzione è invece rivolta a quanti sono già usi alle grette turpitudini della carne, o a chi alle grette turpitudini della carne per lo meno pensa con timorato desiderio. Se qualche dubbiosa Giovanna D'Arco volesse cercare di redimersi lo legga perciò pure, senza timore; apra ai demoni della sua anima perduta e tragga da questo blasfemo catechismo tutto il giovamento possibile. L'estasi salutare dell'apostasia.

 

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