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review 2017-08-16 22:14
Rattlesnake - Kim Fielding

Nonostante abbia finito la lettura di Rattlesnake da qualche ora mi è ancora difficile parlarne senza commuovermi come una bimba e anche solo mettere per iscritto qualcosa di sensato mi sembra essere un' impresa titanica. Le emozioni provate durante tutto il romanzo, la storia così speciale e i personaggi vivi e umani mi hanno stregata e sento che potrei dire così tante cose che non basterebbe un intero quaderno per riportare tutto. Questo libro mi ha colpito nel profondo fin da quando ho scoperto la sua esistenza, mi sento infatti molto legata a Kim Fielding in quanto è proprio grazie a un suo libro precedentemente pubblicato, Bruto, che mi sono avvicinata al meraviglioso mondo degli M/M, prima di leggere Bruto sapevo cosa fossero e mi era anche capitato di leggere qualche romanzo del genere ma quel libro mi aveva colpito intimamente, la sua storia mi aveva trasmesso qualcosa di importante e nella sua semplicità mi aveva spinta ad avvicinarmi sempre più al genere che ora è diventato in assoluto il mio preferito e di cui non posso fare a meno. Visto il mio legame speciale con l'autrice non nascondo fin da subito l'affetto che ho sentito per l'opera, le aspettative i timori e le paura a dover iniziare un altro libro così promettente ai miei occhi. Ogni volta che mi faccio aspettative tendo a rimanere delusa e anche questa volta avevo paura di ritrovarmi con una romanzo deludente tra le mani e il cuore a pezzi. Così non è stato e Rattlesnake è riuscito a farmi innamorare ancora di più di Kim e del suo talento.
Ci ritroviamo di fronte una storia meravigliosa, una storia di amicizia, vita, amore, perdono, rinascita, una lettura che porta il lettore a emozionarsi, commuoversi e innamorarsi pagina dopo pagina
Rattlesnake è la storia di James Dorsett un uomo che non ha mai avuto una vita facile, fin da bambino è stato costretto a lottare per sopravvivere, al fianco di una madre che non lo ha mai accudito ignorandolo e infilandosi troppo spesso nel letto di altri uomini, al fianco di fratellastri che lo hanno sempre evitato e deriso e di cui ha negli anni perso le tracce, con un padre assente di cui non conosce neanche il nome. Alla morte della donna ha dovuto rimboccarsi le maniche e la strada è diventata la sua casa, si è sempre spostato a bordo della sua auto scassata, sempre in movimento facendo lavori tutt'altro che onesti. Jimmy è un uomo che non ha un posto dove stare, non ha più una famiglia e una casa e non ha neanche sogni a cui aggrapparsi perché per lui i sogni e le speranze sono come veleno, del veleno che ti annienta e toglie il respiro giorno dopo giorno. Vive quindi una non vita, si sente come un fantasma, una cartaccia spinta dal vento e sente di essere destinato a scomparire un giorno senza lasciare suo tracce nel mondo, senza alcuna persona a piangere la sua morte. È un giorno come tanti quello che sta vivendo, sta percorrendo la strada a bordo della sua carcassa pregando di poter guidare per qualche chilometro, un giorno normale per un vagabondo ma qualcosa è destinato a cambiare per sempre. Jimmy vede un uomo sul ciglio della strada, un vecchio stanco ignorato dagli altri automobilisti, un uomo che sembra aver bisogno di aiuto e il suo istinto (di uomo buono) è quello di fermarsi e aiutarlo. L'autostoppista si chiama Tom e sta ormai morendo, gli resta pochissimo da vivere ma ha un obiettivo, un ultimo sogno, tornare nella cittadina di Rattlesnake dal quale è fuggito anni prima per consegnare una lettera di addio a Shane, suo figlio. Tom però a Rattlesnake non ci arriverà mai, muore infatti sul sedile dell'auto di Jimmy durante il tragitto. Una fatalità, un uomo malato e stanco, una seccatura, questo dovrebbe essere per il vagabondo ma sul suo sedile è rimasta la lettera, quella lettera che il vecchio custodiva come un tesoro, il primo istinto di Jimmy è quella di gettarla, alla fine quel figlio che neanche ha voluto saperne di occuparsi del corpo del padre di certo non ne sentirà la mancanza eppure in testa continuano a ronzargli quelle parole "Non aspettare. Se hai qualcosa da sistemare nella vita, devi farlo ora, finché puoi" che lo tormentano come un mantra e per la prima volta nella vita Jimmy sente di avere una missione, andare a Rattlesnake, un lavoro semplice, trovare il figlio di Tom, consegnare la lettera liberandosi anche dei sensi di colpa e via, di nuovo on the road ma la sua macchina non è dello stesso parere. Suo malgrado Jimmy si ritrova bloccato a Rattlesnake e fa la conoscenza di quel famoso Shane. Shane è il completo opposto di James, se il vagabondo è come la notte oscura, il barista ex cowboy è una giornata luminosa. La sua vita non è stata facile, a 23 anni ha subito un terribile incidente d'auto che ha spazzato via il suo amore, la vita come la conosceva allora, la sua carriera, i suoi sogni, il suo corpo è ricoperto di cicatrici, ha un ritardo mentale che gli impedisce di fare anche le cose più semplici come leggere o guidare, si dimentica spesso le cose, ha problemi a camminare, ha spesso convulsioni eppure non ha perso la speranza per un futuro migliore e al contrario di Jimmy lotta, con le unghie e con i denti per il suo futuro, per la vita, si aggrappa alla vita ignorando il dolore e la paura, le possibilità perse e incurante di tutto dispensa sorrisi al suo prossimo, fiducia e amore. Shane è luce, la luce di cui il vagabondo solitario aveva bisogno. È un uomo forte che entra nel cuore delle persone, che sa leggere l'anima degli altri e riesce a leggere nell'animo tormentato di Jimmy, sa che lui non è un uomo cattivo e gli offre un lavoro, un tetto sopra la testa, del cibo, un luogo da chiamare casa. Ho amato il modo in cui i due personaggi sono caratterizzati, l'autrice è riuscita a rendere in modo magistrale la contrapposizione tra i due, due uomini diversi che hanno sofferto quasi allo stesso modo, entrambi danneggiati e spezzati ma che affrontano la vita in modo differente. James è l'uomo solo, che fugge, quando le cose si fanno difficili scappa e si nasconde, è sempre stato abituato così, la vita è come un cacciatore e lui è una preda, deve nascondersi per non farsi azzannare, per non farsi annientare. Anche quando si presenta l'occasione di avere amici, una casa per lui è un'utopia, nel suo cuore desidera ardentemente una famiglia, una casa, una vita ma è troppo spaventato per poter allungare la mano e afferrare la felicità che gli si presenta davanti. Shane al contrario è coraggioso e lotta senza timore, al contrario di James è circondato dall'amore e dall'affetto, con una madre che lo ama e ucciderebbe chiunque pur di salvarlo, un patrigno che lo ha adottato senza battere ciglio, accettando la sua omosessualità e sentendolo suo figlio, anche senza condividere il Dna, una sorella impicciona, una zia scorbutica, un fratello giocherellone e matto, una cugina severa e giusta... Shane ha la fortuna non solo di essere vivo ma di vivere circondato dall'amore e dall'affetto ed è la sua famiglia che gli da la forza ogni giorno di andare sempre avanti, di alzarsi dal letto, di sorridere, una fortuna che è stata negata a Jimmy. Durante la lettura è impossibile non empatizzare con entrambi gli uomini e capire i loro punti di vista, capire come il loro modo di affrontare la vita sia diverso. Il rapporto tra Shane e James è unico e speciale e nasce in modo spontaneo, dapprima per il vagabondo Shane non è altri che una scopata occasionale, dopo esserci andato a letto medita infatti di andarsene e non tornare indietro ma ben presto tutto cambia, il barista con la sua incrollabile fiducia per l'umanità apre il suo cuore, la sua casa a Jimmy e diventa un amico, il primo vero amico che abbia mai avuto, fa cose semplici come condividere un pasto, parlare, regalare un libro, aiutare nel momento del bisogno, cose che noi umani diamo per scontato ogni giorno eppure per persone come James sono vita, luce nell'oscurità, il vagabondo non ha mai conosciuto l'affetto umano e sincero di qualcuno, è sempre stato solo usato e gettato via, circondato da persone che non si sono mai interessate di lui, una famiglia che addirittura non gli ha mai neanche fatto una domanda che ha tutti i bambini è stata posta almeno una volta ovvero "Cosa farai da grande?", ho provato un'infinita tenerezza quando James si inventa di aver voluto fare il pompiere, inventandosi una risposta perché lui il futuro non pensava neanche di poterlo avere. L'ex cowboy è un mistero e una benedizione, Jimmy non riesce a comprendere come un vagabondo come lui possa anche solo avvicinarsi a un uomo così dolce e buono, il motivo per cui un'anima rotta come la sua possa suscitare compassione e pietà quando egli stesso non ne ha per se stesso. È un'amicizia speciale e intima che pagina dopo pagina si trasforma, assistiamo all'innamoramento sempre più profondo tra i due ed è impossibile non commuoversi, non sentirsi smarriti e confusi di fronte alla purezza di questo dolce sentimento. James che nella vita non ha mai avuto nulla ora si ritrova di fronte un amico e un amante, un angelo che lo assiste e protegge, un miracolo che non riesce ad accettare e inizialmente NON vuole accettare. Colpisce il realismo e le reazioni umane dei personaggi, il modo vivo in cui reagisce Jimmy, il dolore per quel sentimento così puro e speciale che il vagabondo sente di non meritare e sporcare con la sua vita squallida, con le sue esperienze passate, con le sue colpe e vergogne, il modo in cui reagisce Shane a sua volta, confuso, non sapendo cosa ha dovuto passare il compagno e non riuscendo a spiegarsi il perché quest'ultimo dovrebbe rinunciare al suo amore e alla sua casa, alla tranquillità di una cittadina che ha imparato ad apprezzarlo e rispettarlo, a una famiglia amorevole che ormai lo ha adottato come un figlio. Certe scene sono strazianti ed ero in lacrime, il momento in cui i due ragazzi si mettono a ballare, il momento in cui Shane si sente male e James è messo di fronte alla cruda realtà, a quello che l'uomo che ama deve vivere e subire dall'incidente, l'incontro con la famiglia e le parole del patrigno di Shane in ospedale e poi... il confronto tra i due, quando tutti i muri sono crollati e le carte scoperte, quello è stato sicuramente il momento clou, quello che mi ha fatto spegnere per qualche minuto il Kobo per il forte impatto, vedere Shane a pezzi, quasi urlare all'uomo che ama che è un codardo perché non ha il coraggio di lottare è straziante, vedere l'incapacità di Jimmy di reagire per l'ennesima volta ma semplicemente scappare, come sempre... è come un pugno nello stomaco. Questo libro è un mix di emozioni e sentimenti ed è impossibile rimanerne indifferenti. Tutto è caratterizzato alla perfezione! Non sono solo i protagonisti ad essere stati studiati e analizzati a tavolino ma anche tutto il loro mondo. I personaggi secondari, la famiglia e gli amici sono unici e speciali ed è impossibile non provare simpatia ad esempio per la madre di Shane, una donna dolce e gentile ma forte come una leonessa e in grado di proteggere il suo cucciolo, la buffa e scorbutica zia che dapprima restia a far lavorare un vagabondo si affeziona tantissimo a James trattandolo successivamente come un figlio, la sorella esperta in interrogatori che non esita a mettere in guardia il povero malcapitato minacciandolo se farà del male all'adorato fratello, gli stessi abitanti del luogo che proteggono e amano Shane. L'intera comunità è viva e protettiva nei confronti del ragazzo e mi ha divertito vedere questa cosa. La città di Rattlesnake è un luogo unico e magico, dove chiunque vorrebbe vivere, una cittadina di poche anime che tratta tutti con rispetto, poco importa se sei un vagabondo o un cowboy, gay o etero Rattlesnake accoglie tutti a braccia aperte, è la città perfetta per la rinascita di James, una città che non si preoccupa del passato dell'uomo ma del suo presente, che si affeziona al goffo vagabondo adottandolo, mi ha commosso vedere come nel giro di pochi giorni, neanche 15 nel romanzo, Jimmy riesca a diventare il figlio di tutti, che tutti siano disposti a dargli una mano, a fargli un sorriso, a dirgli una parola gentile. Tutto in questa storia mi ha stregato, lo stile di scrittura è meraviglioso e qualsiasi scena è descritta con cura e attenzione, Kim è riuscita magistralmente a gestire qualsiasi parte del romanzo dalla scena più piccantella tra i due piccioncini a quella più comica o drammatica. Ogni parte è studiata con cura e amore e non so davvero cosa altro aggiungere. Questo libro è PURO AMORE... per me è stato amore a prima vista e leggerlo mi ha trasmesso così tante emozioni tutte in una volta sola che mi sono sentita un po' come Jimmy alla fine del libro, piena di speranza e felice!
Rattlesnake ti circonda con tutto l'amore e la dolcezza del mondo e con la sua atmosfera realistica e allo stesso tempo quasi fiabesca ti spinge a credere, nella vita, nell'amore ma anche nel perdono e nella possibilità di rinascita, nella possibilità che anche l'uomo con una vita più miserabile e orrenda, con le esperienze peggiori del mondo possa con il giusto aiuto e affetto riprendere in mano il suo destino e ritornare a sorridere sperando in un futuro più luminoso. Mi sento di consigliarvelo insomma ad occhi chiusi, mettendoci la mano sul fuoco perché DAVVERO ne vale la pena e credo che come me lascerete un piccolo pezzo del vostro cuore nella dolce cittadina di Rattlesnake.

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review 2017-08-12 18:21
Dragonfly Falling by Adrian Tchaikovksy
Dragonfly Falling - Adrian Tchaikovsky

Series: Shadows of the Apt #2

 

Adrian Tchaikovsky's earlier books aren't quite as good as his later books, but they're still entertaining. This one took me quite a while to get through for a variety of reasons, but in my defence, it's a good 700 pages.

 

This installment brings war to the Lowlands in the form of battles for ant cities and a siege of Collegium. Each city battle doesn't actually take all that long, so I'm not sure they quite qualify as sieges, but I'm not sure what other word would be more appropriate. The plot was interesting and the battles were handled well, but I think the sheer amount of war in this one became a bit of a grind. Part of that was the subplot with Totho, which I wasn't sure I really liked at first.

 

I'll admit that I was starting to doubt whether I really wanted to continue with this series partway through the book because of the aforementioned sensation of the machinery of war just grinding along, but the ending and resolution helped rekindle my interest so I'll definitely slot the next one into my reading schedule at some point. This is most definitely not a series I'd want to read all ten books of at once though.

 

My copy had the newer cover:

 

 

I like it better, so I'm adding it here.

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review SPOILER ALERT! 2017-08-10 00:24
Un Principe Innamorato (La Trilogia del Principe Vol. 2) - Desi Web,Littlefrancy

 

Dopo aver finito la lettura di questo secondo capitolo mi sento molto... confusa... per non dire peggio. Ero convinta che difficilmente si poteva peggiorare la già precaria condizione del primo libro e invece Littlefrancy è riuscita a stupirmi e distruggere quel poco di... ehm.... qualsiasi cosa fosse.

Il primo romanzo poteva, pensandoci ora a mente fresca, essere visto come un tenero bimbo sul seggiolone, sporco di pappa e rigurgiti e che suscita nel lettore un mix tra disgusto e voglia di vomitare il pranzo e... tenerezza, nonostante l'idea di avvicinarsi a un bimbo sporco e pieno di germi sia inquietante allo stesso tempo subentra quell'istinto materno e coccoloso che ti spinge ad ansimare come una scolaretta e fare gli occhi a cuoricino lasciandoti sfuggire degli "AWWWWW patato, amore,cucci cucci" e altri suoni discutibili.

Innamorato di un principe era quindi una storia brutta però tenera e dolcetta, con quella giusta dose di angst/trash che era quasi accettabile e apprezzabile nello sforzo e nell'idea, questo libro invece ... NO.

Tutto è un grande NO! A partire dalla trama. Mi rendo conto che i secondi volumi delle trilogie sono sempre incognite in quanto di fatto sono il collante tra il primo volume di introduzione e l'ultimo di "azione" quindi anche nelle serie famose e di scrittori dotati sono sempre un po'... meh... è sempre difficile a mio avviso gestirli nel modo corretto, sono però un ottimo mezzo (se non si hanno idee!!!) per approfondire meglio la psicologia dei personaggi e la loro storia, per dire tutto (o quasi) quello che non era stato detto all'inizio e spianarsi la strada verso il finale "adrenalinico" poteva quindi essere una buona occasione per rimediare a tutte le gastronerie del primo capitolo, per dare un minimo di consistenza ai personaggi e uscire dall'antro oscuro della fan fiction self e invece.... NO!

La trama si può riassumere con una banalità sconcertante:

Jay molla il principe e va a piagnucolare dai genitore come ogni figlio pigro e inetto (e io ne so qualcosa purtroppo), si ritrova in casa l'ex bullo del liceo, il bullo è in realtà un angioletto, dramma, bacio tra i due, dramma, altro bacio, ritorno del futuro re ormai un poco cornuto, incidente drammatico, "Ti amo" "Anche io", dramma, morte personaggio random (George Martin approva!), fluff, angst con incesto (W i Lannister!) finale con cliffhanger imbarazzante, come se quello del primo libro non fosse stato abbastanza trash.

E stop. Profondità? No! Senso? Ancora meno! Originalità? Ahahaha... no!

La storia si basa solo ed esclusivamente su cliché stra abusati in ogni fan fiction e romanzo di serie z

Ritroviamo infatti:

- Il protagonista che se ne ritorna dai genitori: come il 90 % dei protagonisti mollati nei romance, ok, è una cosa umana ma possibile che un protagonista che per l'intero romanzo non si è mai calcolato i genitori ritorni a strisciare da loro così alla prima occasione? Potevo capire se fossero stati presentati, se Jay avesse avuto anche solo un contatto con loro nel libro precedente ma così mi pare forzato e usato solo per presentare la famigliola e altri personaggi random

- Il padre malato: poteva non esserci un personaggio malato? Ma ovviamente no! Il dramma del genitore con il piede nella fossa deve esserci anche se stavolta fortunatamente è cardiopatico e non ha il cancro, un minimo di ringraziamento agli dei ci sta per non aver abusato anche di Colpa delle stelle!!

- Il bullo diventato martire: Perché puntualmente ci deve essere un personaggio che diventa buono, qui troviamo Mark, un ragazzo detestabile che da giovane probabilmente si dilettava a picchiare le vecchiette per rubare loro la pensione, omofobo quanto basta da augurare un mondo di "Pene" al compagno di scuola gay e bullizzato che MAGICAMENTE si è redento diventando un padre Pio di bontà con tanto di quello zucchero da avermi fatto venire il diabete... squallido? Giusto un poco

- L'ex omofobo in realtà gay: benedetto cliché del "Se ti bullizzo perché sei gay è perché in realtà sono gay e spaventato di essere giudicato" ok, questa cosa succede davvero nella vita reale ma... in un romanzo così... è una paraculata... PUNTO.

- L'ex omofobo in realtà gay e con una vita squallida: Perché ci deve essere dramma, quindi i genitori puntualmente devo morire o essere matti o vicini alla morte e il personaggio in questione deve essere un piccolo fiammiferaio per attirare pena e perdono nonostante si sia sempre comportato come una merda

- Il triangolo scemo: Poteva l'ex omofobo in realtà gay e potenziale padre Pio con una vita squallida non essere innamorato di Jay dai tempi del liceo? Ovviamente NO! Perché inserire un personaggio angelico non bastava, un piccolo fiammiferaio , non bastava, bisognava accoppiarlo per maggiore finto dramma. In questo caso inserire un personaggio in realtà buono e dolce NON gay e NON innamorato del protagonista ma SOLO diventato buono per cause della vita era troppo brutto

- L'incidente idiota: Come ritorneranno mai insieme ufficialmente i tizi se non con un incidente potenzialmente mortale e senza senso che fa capire le priorità della vita?

- Il morto: un suicidio senza senso non vi era bastato, vi siete chiesti come Matteo Fumagalli "Ma la morta?" per metà libro? Tranquilli, qui avrete un altro morto no sense e completamente gratis ovvero, l'amico soldato... oh.... la regia mi dice che si cade anche nel cliché del soldato morto in guerra...YEAH

- La tizia incinta: Poteva la tizia del tizio morto non essere rimasta incinta?

- La bitch dolcetta: Dopo il Mark Pio se non c'era una bitch diventata buona non era un romanzo trash!

- La ex bitch accoppiata: Poteva la ex cornuta non trovarsi un fidanzato? Poteva non essere l'autista/poveraccio che sicuramente lei schifava e a cui lanciava banconote in segno di pietà?

- La proposta di matrimonio dolcetta: Ok... questa ci doveva essere ma... perché nel secondo romanzo e dopo così tanti cliché?! Come direbbe il professore Oak "C'è tempo e luogo per ogni cosa" e non era questo... non dopo aver scritto il libro più clicheroso del MONDO!

- La notizia che quasi distrugge il matrimonio: Ci doveva essere, una notizia oscura e maligna eppure... devo darne atto... Littlefrancy mi ha stupito perché l'incesto tra tutto mi mancava. Sicuramente ai Lannister piace questo elemento!!

- Il cliffhanger imbecille: Se non bastava l'addio alla Christian Grey del primo libro in questo abbiamo l'addio drammatico adrenalinico.... IL RAPIMENTO!! Zumzumzumzum

Insomma... una massa di cliché che tutti riuniti hanno quasi fermato il mio cuore trash... troppo trash in neanche 200 pagine non le reggo più, non ho più 16 anni purtroppo. Seriamente, questo romanzo mi ha fatto uscire di testa e probabilmente la colpa non è solo dei cliché ma molto semplicemente perché il romanzo ha un difetto enorme: vuole farsi prendere sul serio!! Il primo libro tendeva ad essere molto fan fiction style e quasi ne godeva, non si vergognava della cosa e ANDAVA BENE, cioè non va bene vendere una fan fiction a 2,99 e sottolineo 2,99!! Non poco!!! Più di un caffè e di libri della Newton Compton. Ma andava bene perché sapevi cosa aspettarti qui invece sembra che tutto voglia farsi prendere sul serio, l'autrice cerca di ficcare a forza più real drama per farci vedere la storia come verosimile quando NON lo è! Questo approccio porta alla completa rovina la storia perché manca la spensieratezza della fan fiction, quel momento trash e no sense che ti fa sorridere e ricordare che stai leggendo una storiella, leggi invece questi momenti finto drammatici e pensi "Ma come? L'autrice è seria? Davvero?" e tutto il divertimento o intrattenimento viene meno. Lo spingere una storia fan fiction style in una più reale e drammatica rovina tutto perché o fin da subito ti tenevi sul realistico inserendo momenti più reali e drammatici e meno da romance e quindi davi continuità alla narrazione o perdi tutto perché chi come me era abituato allo stile fan fiction ci rimane male e chi voleva il realismo beh, dopo il primo romanzo di certo non ha buttato i soldi per il secondo... a meno che non abbia usato Unlimited.

Altra nota dolente sono gli errori, come il primo romanzo ahimè contiene molti errori che NON sono giustificati, ho voluto passare sopra a quelli presenti nel primo volume scusando l'innocenza dell'autrice alla sua prima opera ma in questo secondo romanzo NO, gli errori continuano e sono errori SEMPLICI, che potevano essere corretti con una rilettura, posso capire che l'autrice non abbia una editor, che abbia problemi di vista e bla bla bla e ci sta ma avrà pur un'amica o amico disposto a leggere la sua opera GRATIS no? Cioè io volendo sono disposta per il bene dell'umanità a leggere una storia di 200 pagine. Quanto ci metti a fare leggere un libro a una persona di fiducia? Mezza giornata? Di certo qualcuno che ti fa un favore lo trovi no? Una persona che ha amato il libro e lo ha recensito su Amazon lo trovi no? Cioè... Battutine sarcastiche a parte tu non puoi vendere un romanzo a 3 euro e poi dire "Mi dispiace per gli errori" è una mancanza di rispetto per i lettori che ti vogliono sostenere! Sarebbe come andare al bare e trovarti nel caffè una mosca e sentirti dire "Eh vabbè mi dispiace... però hai comunque un caffè che puoi bere, non farne un dramma" non è corretto e non è giusto. Insomma... questo libro per me è un grande NO. Tanto che non mi sento neanche di consigliarlo con Unlimited, per quanto mi riguarda la trilogia si conclude qui, leggerò per completezza anche il terzo volume e quello di novelle e li recensirò (forse) ma dopo questo capitolo le speranze di trovare del buono vanno a farsi benedire e mi dispiace davvero moltissimo in quanto l'idea principale, della favola Lgbt poteva nella banalità essere carina e MAGARI ridotta a una semplice duologia che condensava un po' gli avvenimenti con molti cliché in meno avrebbe acquistato più senso

 

P.S. Oh...dimenticavo... altro "problema" la copertina... un po' troppo ispirata a You and me again di Leah Weston? Uscito un anno prima ed edito dalla Triskell? XD

 

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review 2017-08-08 23:39
Innamorato Di Un Principe (La Trilogia del Principe Vol. 1) - Fabiola Silvestro,Littlefrancy,Desi Web

Essendo uscito l'ultimo volume della trilogia ho voluto approfittarne per rileggere il primo, non ricordando praticamente nulla della storia e non avendo voglia di iniziare a leggere il secondo romanzo alla cieca senza ricordarmi neanche il nome dei protagonisti.
Dopo aver quindi riletto questo primo capitolo posso dire che...me lo ricordavo MOLTO peggio. Ho letto la prima volta questo libro nel 2016 quando già era uscito il secondo volume ed era stata "annunciata" la raccolta con le 3 novelle natalizie ed era previsto per l'allora lontanissimo 2017 il sequel che avrebbe chiuso la "struggente" love story del principe e del giornalista eppure non avevo deciso di continuare la lettura (e mettermi così in pari in attesa del terzo romanzo) perché semplicemente avevo trovato tutto noiosissimo al punto da terminare la lettura a fatica, dopo averla trascinata per giorni, inserendo 2 e mezza di pura pietà. Avevo insomma un pessimo ricordo e l'idea di rileggerlo già mi faceva sudare sette camicie eppure dopo averlo fatto posso dire che non capisco la Giada del passato in quanto questo libro (e presumibilmente l'intera trilogia) non è altri che una semplice fan fiction in versione ebook.... PUNTO. Nulla di più. Semplicemente una fan fiction nata inizialmente sul ormai onnipresente Wattpad e auto-pubblicata per fare due spiccioli visto il successo ottenuto online.
Merita odio? Sinceramente... no. Non è diversa dalle fan fiction che leggo ogni giorno su AO3 e su cui fangirleggio senza pudore. Probabilmente il mio odio è dovuto all'idea malsana di acquistare una fan fiction quando questa dovrebbe essere gratis e data in omaggio con le patatine al MC.
Miei pregiudizi a parte troviamo una storia semplicissima e banalissima, il classico ragazzo acqua e sapone, sfigatello, verginello, con un lavoro umile (purtroppo non ci spingiamo a livelli trash di cameriere/schiavo o fruttivendolo il che è un peccato perché avrebbe permesso un alto livello di trash e gioia) che si innamora di un principe, presto futuro Re di uno stato immaginario chiamato Luanda collocato.... su Marte (?) boh mi pare venga detto più o meno dove si trova ma ehi...l'ho rimosso... e il romanzo l'ho appena riletto oggi! Yeah! Questo dovrebbe far capire l'importanza della politica in questa storia ovvero ZERO in quanto potrebbe essere il principe di Topolinia e andrebbe bene lo stesso.
Il nostro amico Jay, con cui empatizziamo essendo noi lettori sfigati e poveri quanto lui, dovrà ovviamente vedersela con i casini e problemi che spuntano inevitabilmente essendosi innamorato di Henry, un futuro re e non di un cassiere della Lidl con uno stipendio da fame con cui però avere la possibilità di uscire romanticamente per le strade e limonare in pubblico. Essendo Henry giusto un poco famoso i due si ritrovano a dover vivere la storia in modo struggente e disperato e sicuramente nel corso degli altri due volumi assisteremo ai classici casini, intrighi internazionali/politici, tradimenti e immancabile happy ending all'ultimo con i due dork in love che vissero per sempre felici e contenti.
L'unica nota di originalità è probabilmente l'idea di creare una favola M/M trasformando la principessa in un principe e potendo così sfruttare la cosa per guadagnare qualche lettore in più in quanto sfido chiunque ad aver voglia di spendere i soldi per leggere l'ennesima storia self del barbone che si innamora della principessa ricca da far schifo, agli occhi del mondo una super bitch eppure nella vita privata una santa con un cuore di panna e dolcetta da far venire il diabete.
La storia di questo primo volume fila abbastanza liscia, i due prima non si sopportano, poi il principe diventa il cagnolino del giornalista innamorandosi senza apparente motivo, super love e fluff con tanto di Parigi a fare da contorno alle scene smielate, ti amo ti amo e cliffhanger finale con tanto di angst tragicomico.
Lo stile di scrittura è banalissimo (quanto il mio) e perfettamente in linea con qualunque fan fiction di Efp/Wattpad/Ao3 e non brilla di originalità o picchi creativi. I protagonisti non sono minimamente caratterizzati e potrebbero essere sostituiti con dei sassi e il lettore non se ne accorgerebbe, si salva un pochetto Henry che all'inizio con il suo carattere da stronzetto mi aveva fatto sperare in qualcosa in più ma diventa un gattino coccoloso nel giro di 3 pagine e quel poco di speranze di vedere un personaggio stronzo ma cazzuto vanno a farsi benedire. Il romanzo trasuda fluff & angst con momenti dolcetti della coppietta in love che si ama e vuole bene e momenti finto drammatici tra cui litigi imbarazzanti e un finale con tanto di morto completamente a caso e no sense e addio struggente alla Christian Grey e Anastasia Steel che doveva far piangere il lettore ma non ha intenerito il mio cuore di legno e mi sono ritrovata a ridere come una scema... perchè

l'amante che se ne fugge dalla stanza con il compagno addormentato sul letto, professando amore eterno con un "Addio amore mio" è un clichè così abusato nella letteratura (e non solo) che nel 2016/17 fa solo ridere e fare triplo facepalm.

(spoiler show)


Oltre questo non c'è nulla.
Lo consiglio? Sinceramente.... NO!
Ci sono fan fiction o storie su Wattpad più simpatiche e soprattutto GRATIS, spendere la bellezza di 2,99 euro (a volume!!!) mi sembra uno spreco di soldi visto il rapporto qualità prezzo. Possiamo dire che è il classico libro che si può recuperare GRATIS con Kindle Unlimited e leggere senza problemi senza rischiare di diventare idioti e può risultare anche piacevole e simpatico ma nulla più
Come fan fiction di Wattpad aveva il suo perché ma a pagamento.... ma anche no. Se avete insomma la possibilità di leggerlo gratis va bene in quanto una lettura (a patto di continuare anche con il secondo e terzo libro essendo ahimè volumi per nulla stand alone) non ha mai ucciso nessuno in caso contrario ve lo sconsiglio perché ci sono modi più intelligenti di spendere i soldi essendoci storie M/M e fiabesche più originali ed interessanti e che almeno a fine lettura ti lasciano qualcosa, anche solo il ricordo del nome dei due tizi protagonisti.

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review 2017-08-06 17:31
Sogno di una notte - Nykyo .

Dopo aver finito la lettura posso dire che mi ritrovo di fronte un libro che per forza di cose ti spinge a schierarti, non credo infatti una persona possa leggerlo e dire "Si, mi è abbastanza piaciuto" oppure "Non mi è piaciuto molto, è così così" sono convinta di trovarmi di fronte il classico libro che o si ama alla follia o si odia e nel mio caso.... è stato ODIO profondo. Ho deciso di iniziarlo con grandi speranze e aspettative, chi mi conosce ormai sa della mia passione malsana e a tratti perversa/inquietante per il pattinaggio artistico. Non sono una di quelle che conosce ogni singola regola o pattinatore esistente al mondo, non mi ritengo affatto esperta, anzi, l'esatto contrario, eppure il pattinaggio mi affascina, è come una magia, mi fermo a sbavare e guardare con gli occhi a cuoricino i pattinatori (uomini o donne, poco importa), a emozionarmi e immedesimarmi completamente nelle loro esibizioni mozzafiato, a fangirleggiare e fare il tifo neanche fosse una finale di Champions di conseguenza trovare romanzi che parlano del pattinaggio e sono anche degli M/M, il mio genere preferito, è sempre un colpo al cuore, sono pochissimi e ogni singolo titolo è prezioso tanto che ho sempre il timore di iniziarlo per paura di perdere la magia o di rimanere così stregata da mettermi a fare una maratona e leggere così tutti i libri sull'argomento della mia Tbr ritrovandomi in seguito a piangere come una fontana per aver finito la mia scorta personale. Per questo motivo iniziare questo libro così strano e curioso mi aveva caricato di aspettative e positività... che sono state entrambe azzerate a pagina due!
"Sogno di una notte" riprende le atmosfere Shakespeariane dell'opera "Sogno di una notte di mezza estate" e già qui sento l'eco lontano "Ma Giada, a te piace? Non è che il libro non ti è piaciuto solo perché non ami l'opera originale a cui è ispirato?" Bene... devo fare la premessa, io di Shakespeare a parte Romeo e Giulietta non ricordo un tubo. Ho per forza di cose dovuto leggere praticamente ogni sua opera in lingua e questo perché la mia simpaticissima professoressa era una fangirl dell'autore e ha imposto alle sue vittime sacrifical... ehm... studenti le letture con tanto di interrogazioni e test... "Sogno di una notte di mezza estate" l'ho quindi letto secoli fa e posso dire di non ricordarmi un h, se non il nome Puck (che da bimba mi faceva venire in mente il codice Puk della sim del cellulare), non ho mai pensato di rileggere il tutto visto il trauma subito e l'interrogazione che avevo dovuto fare con tanto di febbre e visioni celestiali alla Fantozzi, di conseguenza non posso fare una recensione da bibliofila nerd ed elencare i mille motivi per cui Nykyo è stata bravissima, levissima e bellissima a ricreare le magiche atmosfere perché non le ricordo, sono in ogni caso convinta che un libro per essere apprezzato non debba richiedere una laurea e anche se non si ricorda l'opera a cui è ispirato si dovrebbe apprezzare ugualmente, cogliendo meno riferimenti ma almeno apprezzare ed è questo che a me è mancato completamente.
Mi sono ritrovata annoiatissima e soprattutto irritata. Cosa mi ha irritato? Ma ovviamente il protagonista... il santo Il’ya, tralasciando lo scioglilingua perché chiamarlo Vladimir, Viktor, Yuri o usare nomi pronunciabili da esseri viventi era troppo mainstream, quest'uomo mi ha fatto venire un'ulcera da pagina due. Perché ha passato capitoli interi a LAMENTARSI! Avete mai avuto a che fare con il classico amico che esce con voi perché deve farlo e non ha le palle per dire no e per tutta risposta si vendica e si lamenta di qualsiasi cosa? La macchina è troppo calda, il locale è troppo pieno, la luce è troppo luminosa, la gente respira troppo, ai miei tempi non c'era Facebook e si usavano le carrozze?? Ecco... Il’ya è così, giusto un filino più irritante, nel giro di 2-3 capitoli si lamenta di qualsiasi cosa "Sono dovuto uscire per forza, Viktor mi vuole presentare per forza qualcuno, che brutto devo andare a fare le foto a un gala di pattinaggio e lo odio, l'hockey è meglio, che schifo il pattinaggio, che schifo la mia vita" e bla bla bla... era da... secoli che non mi capitava di desiderare la morte del protagonista o anche solo di spegnere l'ebook reader, era davvero da tanto tempo! E questa cosa non è bella!! Come se non bastassero i deliri da lamentosa tredicenne viziata ci si mettono i deliri da tredicenne in calore perché ovviamente il nostro tizio rimarrà subito affascinato da quello che sicuramente sarà il suo futuro marito (nonostante il finale aperto all'interpretazione), un ragazzino dai lineamenti delicati e femminili, molto fatati, simili a quelli di un dolce elfo che verrà per questo motivo soprannominato Puck in onore dell'opera di Shakespeare. Come se non bastassero, al povero lettore ormai martire, i piagnistei da "Odio la mia vita" ci si mettono quelli da "Quanto è bello, dovrei andare a parlargli, quanto è sexy, me lo farei" che fanno sembrare Il’ya una santa vergine e mi hanno dolorosamente ricordato la me stessa quattordicenne che al mare insieme alla migliore amica sbavava sui tizi fighi al bar elencando i mille modi in cui io e il sexy biondino palestrato alla mia destra ci saremmo sposati, comprato una casa, avuto pargoli ecc... perchè ai tempi ero troppo verginella per immaginare di bombarlo su ogni superficie disponibile o anche solo succhiarglielo nel bagno. Il protagonista irritante ci delizia con pipponi degni della Santa vergine. Abbastanza imbarazzante e irritante? Ma ovviamente no, perché noi lettori masochisti non abbiamo ancora letto niente e in poche pagine si tocca il fondo, in quanto i due tizi FINALMENTE si avvicinano, dopo che Il’ya è praticamente venuto mille volte al solo guardare e descrivere a noi santi ogni dettaglio della vena del collo e dei muscoli del folletto, e... vanno in hotel per scopare, una notte e via... che sarà mai no? Sicuramente ci sarà una descrizione di loro due che ci danno dentro come conigli... eh.... VOLEVATE! La vergine ci deve deliziare ogni secondo della copula descrivendoci ogni SINGOLA EMOZIONE... OGNI SINGOLO DETTAGLIO.... una domanda.... WHY??? Perché??? Dopo aver sopportato i deliri da acido di uno che si vanta di aver avuto numerosi amanti eppure non riesce a tenerlo nei pantaloni per il primo che passa dobbiamo anche sopportare i suoi pensieri ossessivi durante il sesso "Ma quanto è bello, me lo scoperei, lo marcherei a sangue, quanto me lo farei" e a me veniva solo da urlare "FALLOOOO, lo stai facendo, lo state facendo, non sei più al bar, siete in camera da letto" e io mi sono immaginata sto tizio in preda alle visioni, lì fermo a guardare il partner come uno che vede la madonna e quest'ultimo poverello lì, sul letto, paralizzato a chiedersi "Ma sta bene? Gli sta venendo un infarto? Quando mi mette le mani addosso?" Seriamente ero fuori di me dal nervoso e il fatto che non mi ricordi un h di "Sogno di una notte di mezza estate" mi fa sentire in colpa perché forse è un richiamo a Shakespeare e io da italiana media non sono riuscita a coglierlo ma credo ci sia un limite di sopportazione e sopratutto credo che certi voli pindarici abbiano senso quando si parla della prima volta di una coppia che si conosce, la prima volta delle favole Disney ma di certo non sono l'ideale per la descrizione di una scopata occasionale con uno di cui neanche conosci il nome! Non ho avuto parole e qualsiasi emozione positiva è stata sostituita da frustrazione e noia. Ovviamente, cliché cliché, il bel tizio è un pattinatore e... olè, W il pattinaggio! Mi faceva schifo ma ora stranamente lo trovo carino o apprezzabile tanto da volerci provare con il pattinatore folletto e tentare una relazione a distanza... e... si... che bello!!!
Che dire di più se non che per me questo libro è un grande no?
Ho apprezzato molto lo stile di scrittura di Nykyo è sicuramente una scrittrice in gamba tanto che sicuramente leggerò altri suoi libri se e quando usciranno, è una persona capace e il suo stile è stata l'unica cosa che non mi ha fatto abbandonare la lettura... quello e ovviamente il mio amore malato per il pattinaggio... è abilissima a descrivere scene magico/mistiche e ancora di più quelle erotiche, che avrei apprezzato se non fossero state interrotte ogni millesimo di secondo dalle visioni verginali del protagonista.
Ho apprezzato il capitolo finale che è stata una boccata d'aria e mi ha fatto maledire il romanzo perché FINALMENTE c'è il punto di vista di Alexander/Puck che al contrario di Il’ya non è un essere irritante ma ha un cervello e avrei voluto che tutto il libro fosse stato scritto dal suo POV così da dare più spazio anche al pattinaggio visto che anche durante l'esibizione mistica del pattinatore nuovamente i deliri da acido erano presenti rovinando completamente l'atmosfera. Questo per me è stata una delusione totale, non credo lo rileggerò neanche dopo aver recuperato l'opera di Shakespeare, non mi ha lasciato nulla, mi è dispiaciuto vedere Il’ya così vuoto, la storia così striminzita e poco approfondita, il fatto che sia stata data così tanta importanza all'uomo più irritante del pianeta dovendo sopportare per 3/4 i suoi trip da LSD e non al pattinatore simpatico, mi è dispiaciuto il fatto che anche il pattinaggio sia messo come riempitivo, Puck/Alex poteva benissimo fare il camionista, la magia sarebbe stata la stessa, Il’ya lo avrebbe trovato sexy comunque, avrei voluto un po' più di spessore e riflessioni umane sul pattinaggio e l'omofobia che purtroppo è molto presente in certi ambienti e si riflette moltissimo anche nelle parole di Il’ya e nelle sue convinzioni. Così non è stato e non so cosa aggiungere, non posso sconsigliarlo completamente non avendo una visione totale dell'opera, mi rendo infatti conto che molti amanti di Shakespeare sicuramente potrebbero apprezzarla di più vedendola come un omaggio, io da non fan mi baso semplicemente su quello che ho letto e francamente mi sento di sconsigliarla a chi come me se ne intende poco e voleva semplicemente leggere un bel libro sul pattinaggio, in tal caso evitatelo perché la delusione è dietro l'angolo e in caso contrario, provate a vostro rischio e pericolo.

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