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review 2017-07-16 17:28
恋してダディ [Koishite Daddy] - Kyou Kitazawa

Ho iniziato questo libro un po' per caso, l'idea di base mi sembrava simpatica e se ben sviluppata poteva avere del potenziale di conseguenza mi sono buttata nella lettura non aspettandomi però chissà che cosa, quando si tratta infatti di storie "importanti" e con dei contenuti e argomenti un po' spinosi sono sempre scettica soprattutto se il tutto si conclude in un misero volumetto, penso sempre che per raccontare qualcosa di più profondo quando si parla di manga 100-200 pagine siano un po' riduttive, ho quindi iniziato a leggere questo manga con pensieri contrastanti, con aspettative e... non aspettative, non sapendo se dovermi preoccupare o meno e... che dire... mamma mia che manga! Mi ha conquistato e stregato! La storia è adorabile nella sua semplicità, ritroviamo un padre da poco divorziato che deve occuparsi del suo bambino e deve quindi destreggiarsi con non poche difficoltà ritrovandosi dopo anni da solo e senza aiuti concreti, fortunatamente in suo soccorso accorre il dolcissimo vicino di casa, un giovane ragazzo omosessuale che si affeziona fin da subito al piccolino e ben presto, si avvicina anche all'uomo riuscendo a conquistare il suo cuore...un po' cliché? Beh... forse si ma il tutto è sviluppato così bene che sembra naturale, reale, spontaneo da far dimenticare qualsiasi cliché o storia fatta e già vista. Non ritroviamo il classico manga in cui il tizio si innamora in 3 pagine e dice ti amo dopo 5, non troviamo l'escamotage banale e scontato per mettere insieme i due tizi, l'inizio della loro storia è difficile, perché entrambi i giovani hanno problemi e ferite da rimarginare, Satou è un padre che si ritrova per la prima volta da solo e ha paura di non riuscire ad occuparsi come si deve del figlio, teme di non essere abbastanza per lui, di non poter sostituire la madre del bambino e quindi si preoccupa, non ha mai pensato di poter anche solo trovare interessante un altro uomo, l'arrivo di Takahashi, così giovane, spigliato e all'apparenza senza troppe preoccupazioni lo sconvolge doppiamente perché si ritrova ad affrontare sentimenti che non credeva di poter provare e allo stesso tempo sente il bisogno di proteggere suo figlio, ha il timore di poter fare qualcosa che possa in qualche modo turbarlo o rovinare il rapporto che ha con lui, è un personaggio molto umano con cui è impossibile non empatizzare. Stesso discorso per Takahashi lui al contrario di Satou sa perfettamente chi è dal punto di vista sessuale, sa quello che prova per il vicino di casa, si accorge dell'amore che inizia a provare per lui, sa di essere gay e non permette che questo lo ostacoli, ha combattuto fin da giovane per essere quello che è, ha sofferto duramente accettando il rifiuto da parte del padre di considerarlo suo figlio dopo il doloroso coming out, il suo timore, la sua paura non è quindi come Satou legata tanto ai sentimenti che inizia a provare quanto a quello che sa che potrebbe essergli negato con il tempo, Takahashi sa infatti che per via delle sue preferenze sessuali potrebbe non avere mai una famiglia e un figlio, sa che essendo gay non potrà mai avere al suo fianco una donna che porti nel grembo suo figlio o potrà mai chiedere egoisticamente a una ragazza di fare un figlio con lui e per poi abbandonarlo e dimenticarlo lasciandoglielo, sa che non potrà averlo se non adottandolo, questo è un peso che si porta dentro come un macigno, proprio lui così dolce, attento e a tratti materno sente che la vita gli negherà quello che più lo renderebbe finalmente felice, l'incontro con Satou e Rintarou è quindi un po' la sua ancora di salvezza, dapprima si avvicina ai due quasi per compensare questo bisogno di paternità che gli viene negato ma poi inizia a sviluppare un affetto sincero e incondizionato per i due, Takahashi sente di non poter più vivere senza quel frugoletto e il suo matto padre, questo lo porta a soffrire, a dover affrontare la realtà che forse non potrà mai essere davvero parte di quella famiglia.
Takahashi cerca di fare il padre per Rin anche se non è di fatto il vero padre e questo lo porta anche a scontrarsi duramente con Satou, il momento in cui l'uomo gli urla "Tu non potrai mai essere un genitore e capire cosa prova un vero padre" e il momento in cui Takahashi capisce che è la verità e non può fare altro che abbassare la testa e andarsene è straziante, è una delle scene più forti e umane a cui mi sia capitato di assistere in un manga negli ultimi tempi....
Ho amato il mondo in cui i due protagonisti si avvicinano, il dramma, il dolore, la dolcezza e la delicatezza della loro prima volta, il momento in cui capiscono di amarsi e poter essere una famiglia, per tutta la lettura avevo gli occhi a cuoricino piagnucolando come una bimba. Non è però solo una storia di un amore ma anche una storia di famiglia, una tipologia di famiglia con due padri e che non sempre viene accettata, si parla anche di questo infatti, e qui.... come non amare il piccolo Rintarou? Ho gioito e quasi pianto quando si è messo ad urlare che non c'era nulla di male ad avere due padri e che la sua famiglia non era strana, la delicatezza con cui è stata trattata la psicologia del bimbo è impressionante! Vedere come il piccolino arriva addirittura a rifiutare quasi sua madre che lo ha abbandonato ma che ama ancora pur di non ferire il padre e il nuovo papà e il modo in cui ama così incondizionatamente la sua famiglia tanto da difenderla... mi ha commosso. La psicologia del bimbo è perfetta, non è né poco... né troppo.... è... perfettamente IC per l'età e il contesto in cui vive, Rin è un bambino è non capisce la cattiveria del mondo, non capisce il perché la gente guarda con disprezzo la sua famiglia, per lui la sua famiglia è AMORE, lui prova amore e vede l'amore, vive circondato da amore e affetto e non riesce a comprendere il motivo per cui il mondo e i suoi compagni di scuola lo "critichino" additandolo come strano, questa cosa, fa male e fa riflettere allo stesso tempo, vedere come spesso le famiglie considerate diverse vengano additate dal mondo intero senza vedere l'interno e l'essenza è orribile,vedere quindi un personaggio, un bambino insegnare agli adulti ad essere ragionevoli, che i suoi papà si amano e lui li ama... è stupendo. Tutto in questo manga mi ha colpito, dai disegni curatissimi, alla storia alla psicologia dei personaggi, ogni personaggio è caratterizzato alla perfezione, pure quello che compare 3 secondi ed è una gioia per gli occhi e il cuore leggerlo, ho amato l'amichetto di Rin che si comporta da bambino e con la sua gelosia infantile lo critica, tratta male ma.. poi fa pace perché è un bambino e riesce a capire di aver sbagliato e che vuole bene all'amichetto, ho amato il giovane insegnante che cerca di aiutare i due padri e il bambino a relazionarsi con i compagni e perché no, anche il padre di Takahashi che dopo anni vuole anche solo provare ad avere un rapporto con il figlio nonostante non accetti la sua nuova famiglia e omosessualità. Ho amato... tutto! Se siete alla ricerca di un manga M/M emozionante, con una bella storia e indimenticabile è quello che fa per voi. Mi sento di consigliarlo senza alcuna esitazione perché merita moltissimo e spero con tutto il cuore che prima o poi qualche casa editrice italiana lo noti e pubblichi perché merita assolutamente visto il suo messaggio meraviglioso e positivo.

 

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