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review 2017-09-20 14:23
LOGAN - Veronica Scalmazzi,Lovely Covers Graphic Design
Questo libro mi ha delusa e scoraggiata. Lo avevo iniziato spinta dalle recensioni positive lette sul web, soprattutto quelle entusiaste del blog tour in cui lo avevano descritto come M/M coinvolgente ed emozionante, che ti fa sciogliere il cuore e spinge ad amare incondizionatamente i due protagonisti ma purtroppo non è stato il mio caso, un vero peccato perché il libro aveva tutte le potenzialità per diventare uno dei miei preferiti infatti al contrario di altri self è scritto davvero bene, la scrittrice riesce con maestria a rendere il testo molto scorrevole e soprattutto a descrivere le scene più piccanti con abilità e senza cadere nel volgare, un pregio non da poco e che con un minimo di storia in più avrebbe reso tanto e la consapevolezza di questo... mi ha fatto infuriare ancora di più spingendomi a portare avanti la lettura per giorni e giorni, senza un vero interesse a scoprire il finale della storia. Spesso mi ritrovo di fronte a "scrittrici" con idee, anche originali e sensate, che su carta non riescono a mettere insieme una frase di senso compiuto distruggendo la loro opera e idea ma non è questo il caso, con l'abilità di Veronica e la sua scrittura bastava soltanto sviluppare meglio l'idea di base e olè, senza troppe difficoltà saremo stati di fronte un piccolo capolavoro invece qualsiasi idea originale viene soppiantata dalla solita storiella d'amore trita e ritrita condita con un po' di dramma e tanto erotismo. Avrei voluto vedere più l'introspezione dei due personaggi considerando che l'intero romanzo è diviso in Pov alternati soprattutto quella di Jay, fin da subito ci viene fatto capire che il giovane non è lo stronzo che pensa Logan, non è il bastardo che lo ha scopato per poi scappare come un coniglio ma un uomo che ha sofferto ed è stato costretto ad abbandonare il compagno per un motivo, è stato obbligato a vivere a contatto con il mondo della droga e vedere orrori indescrivibili, il non poter salvare quei giovani e soprattutto una povera ragazza finita nelle mani spietate di un trafficante senza scrupoli dovrebbero averlo distrutto emotivamente e fisicamente, non volevo sicuramente un personaggio che si piange addosso dalla mattina alla sera ma uno che porta i segni di quel trauma invece il personaggio è tranquillissimo, potevano metterci che era shockato per aver perso il suo gatto e sarebbe stata la stessa cosa, il fatto che lui abbia visto morire una persona non sembra turbarlo se non in due o tre scenette di "confessione" utili solo a spingere i due protagonisti ad andare a letto assieme, unendo l'amore al sesso, ma per il resto il trauma subito non sembra condizionare minimamente Jay, posso capire che molti potrebbero dire che lui è un agente, è abituato e sicuramente ha una sopportazione maggiore rispetto a un civile, ha già visto morire persone davanti lui ma per come ci viene presentato, dai flashback che possiamo vedere, lui non è rimasto indifferente alla morte della ragazza anzi, si sente in colpa, quindi dovrebbe condizionare un minimo la sua vita questa scelta invece sembra un Logan 2.0, la faccenda droga/morte viene tirata in ballo solo per creare scenette intime tra i due protagonisti e spiegare al lettore che non vanno solo a letto assieme ma si amano e...stop. Non vi è una evoluzione dei personaggi, un tentativo di superare insieme quel trauma che dovrebbe ossessionare in qualche modo Jay, è solo un
"Una ragazza è morta per colpa mia"
"Awwwww mi dispiace tantooo"
"Facciamo sesso che voglio dimenticare"
"Ok"
Non c'è un momento di raccoglimento e riflessione tra i due, posso capire il bisogno di creare uomini virili ma.... un minimo di emozione, Jay che si lascia andare confessando la cosa avrebbe dovuto tirare fuori il lato più nascosto dell'uomo, un lato umano e sensibile e a sua volta fare uscire quello di Logan non doveva essere solo un escamotage per farli scopare come ricci.
In questa storia manca completamente un lato psicologico e umano, tutto si riduce al sesso... punto. La metà del libro per non dire ¾ sono loro che fanno sesso o limonano come tredicenni e si può riassumere in questo schema
*Logan entra in una stanza*
Logan: "Ahhh quanto odio Jay, è stronzo, non lo amo e amerò mai, mi ha spezzato il cuore"
*Entra Jay*
*Sesso o pomiciata*
Jay: "Visto Logan? Sei mio ci apparteniamo!! Non puoi scappare"
Logan: "Noooo non ti amerò mai, mi hai spezzato il cuore e mi fai schifo"
*Logan fugge dalla stanza come una principessa Disney*
E il tutto si ripete alternando i luoghi, dalla palestra al bar.
A questo si aggiunge per pietà il solito tizio random che dovrebbe essere il terzo incomodo, Derek il quale decide di provarci a caso ignorando completamente il fatto che a Logan di lui non può fregare di meno e anzi, non fa altro che venire nei suoi pantaloni al solo sentire respirare Jay.
Viene anche presentato Brian che dovrebbe portare un po' di dramma e realtà nella vicenda essendo il fidanzato della tizia morta ma che di fatto non compare e... non fa niente, non si vendica, non fa scenate, semplicemente è un nome a caso, poteva essere il cane della tizia morta e il coinvolgimento emotivo sarebbe stato lo stesso.... pari a zero!
La prima parte del libro è così riassunta in litigio, sesso, litigio e la seconda... cerca di compensare la prima, l'autrice si è resa conto che il lettore doveva cercare di empatizzare con i due tizi e che farli scopare come tredicenni in calore non bastava quindi ci ha buttato la confessione del segreto oscuro di Jay, in un modo che non poteva essere meno toccante e coinvolgente neanche sforzandosi e poi... via di drammi random con la quasi morte di Logan e del padre... così... a caso... è tutto affrettato, troppo spinto sul lato sessuale, non che ci sia nulla di male, anzi, il problema è che si può usare il sesso per sviluppare i personaggi, ci sono romanzi erotici che riescono allo stesso tempo a sviscerare i loro protagonisti completamente quindi il non approfondire la psicologia dei due non è giustificato, di fatto una volta terminata la lettura l'unica cosa mi è rimasta sono i momenti sessuali tra i due, non mi è rimasto impresso un momento di apertura e condivisione del dolore o un momento intimo/romantico. In teoria dovrebbero aver sofferto entrambi uno per essere stato costretto a entrare in un mondo orrendo e crudele, a vedere la morte di giovani innocenti e l'altro per non essere riuscito ad accettare la sua omosessualità e viverla senza sensi di colpa, due dolori diversi ma comunque forti, ci poteva essere un contatto, i loro dolori uniti e sconfitti solo insieme e invece tutto è forzato, i due si mettono insieme dopo una scenetta finto drammatica e il "Stiamo insieme" è strappato a forza dalle labbra di Logan senza che questo abbia avuto il tempo di riflettere e meditare sulla "bomba" che Jay la notte prima gli ha lanciato addosso. Per poi passare al ridicolo "Sono cinque mesi che io e Jay stiamo insieme" ma cosa? Cosa è successo in questi cinque mesi? Perché passi dal loro fidanzamento, neanche fatto bene, al stiamo insieme da mesi quindi lettori fate finta che siamo innamoratissimi e non chiedetevi altro" Insomma...tagliando le lamentele, è stata una vera delusione. L'idea era perfetta, lo stile di scrittura c'era, l'abilità c'era eppure tutto si perde e mi è sembrato di leggere la versione NC-18 di alcune fan fiction su Wattpad. Ho visto che molti sono rimasti entusiasti ma non è il mio caso, volevo e mi aspettavo di più e non trovandomi di fronte le solita novellina quindicenne che vuole parlare di sesso senza aver neanche mai visto un pene, potevo avere di più. Non metto meno di 3 stelle perché non è scritto male e ci sono idee interessanti anche se non sviluppate come si deve non mi sento però di consigliarlo o meglio, se cercate solo un romanzo erotico e vi frega poco dello sviluppo personaggi può essere perfetto anzi, troverete non solo la componente piccante ma anche un accenno di trama e psicologia quindi vi piacerà molto, se cercate altro come me invece.... preparatevi a rimanere delusi ed evitatelo!
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review 2017-09-08 00:25
Un rifugio in gabbia - Tempeste O'Riley,Cristina Fontana

Quando ho saputo dell'uscita di questo libro ho iniziato letteralmente a contare i giorni e una volta avuto nelle mie mani l'ho iniziato subito. La trama era ai miei occhi molto intrigante e i temi trattati delicati e complessi, inusuali per un M/M, non tanto per la scelta di inserire un personaggio disabile come protagonista, cosa ormai abbastanza comune, piuttosto quella di associare la disabilità al Bdsm, una scelta atipica e per i più vista quasi come un tabù, una decisione sicuramente coraggiosa e rischiosa. Ho iniziato a leggere carica di speranze e paure, temendo di ritrovarmi personaggi stereotipati, situazioni assurde e... offensive nei confronti non solo di persone realmente disabili ma anche dl Bdsm e il suo mondo, sempre più visto come un cliché il tizio pazzo che frusta l'altro tizio pazzo e masochista, insomma molte paure e aspettative e... ora che l'ho finito... mi sento strana e quasi non so che dire. Non fraintendetemi, il libro è adorabile. I personaggi mi sono piaciuti  fin dalla prima comparsa. Kaden è un tesoro, il classico bravo ragazzo, timidissimo e dolcissimo che fa venire al lettore un'infinita voglia di proteggerlo, coccolarlo e stringerlo per difenderlo dal mondo, ha sofferto molto nella vita, è stato infatti aggredito crudelmente e costretto a vivere il resto dei suoi giorni su una sedia a rotelle, questa condizione lo ha spinto a chiudersi in se stesso per timore di essere ferito nuovamente dal mondo e soprattutto a rinunciare al suo sogno di trovare un Dom in quanto la sua condizione non gli permette di poter servire come si deve un master. Si ritrova ad essere costantemente infelice, ha pochi amici e dedica la maggior parte del suo tempo al lavoro. Un ragazzo tenero e fragile e alla costante ricerca di amore e comprensione, di una speranza per una vita migliore, una vita felice. Sono queste cose che gli piovono addosso come una manna dal cielo dopo l'incontro con Deacon. Deacon è.... l'AMORE, dimenticatevi i dominatori dei poveri stile Cristiano Grigio che nascondono sotto quell'aria da amante premuroso una personalità da psicopatico maniaco del controllo! Deacon è si un dominatore, un uomo che sa quello che vuole e segue tutti i dettami del mondo BDSM imponendosi con i giusti metodi sul compagno ma anche e soprattutto un UOMO, dolce e sensibile, che non vuole ferire il compagno né usare la violenza e prepotenza per imporsi, un uomo che fin dal primo momento riesce a vedere dentro Kaden, osservandolo davvero, rendendosi conto di quanto il giovane abbia bisogno non solo di un Dom da servire ma anche di un amico, un amante, un confidente, un uomo che lo aiuti a sconfiggere i suoi demoni e le sue paure, nate dall'incidente che gli hanno portato via l'uso delle gambe impedendogli anche i gesti più semplici per un sottomesso ma non solo, anche dall'ignoranza della gente, la stessa gente che gli chiede come possa lavorare su una sedia a rotelle, come se per fare il dentista servissero un paio di gambe funzionanti e dalla crudeltà di persone come Gary, l'ex stronzo che non faceva altro che impartire punizioni crudeli e ricordare a  Kaden  come fosse inferiore agli altri sottomessi e non potesse meritare di meglio se non la pietà. Deacon è un uomo meraviglioso e non usa la disabilità del compagno a suo vantaggio anzi, è lui il primo ad arrabbiarsi quando il partner si preoccupa troppo della sua condizione e si piange addosso, non è forse il classico principe azzurro romantico delle fiabe ma è comunque un uomo che riesce a dimostrare fin dal primo momento il suo amore per il compagno, lo fa con gesti semplici, come quello di comprare un cuscino o preparare la colazione a letto e con gesti... straordinari, come quello di far sentire dopo tanto tempo Kaden un essere umano, un sottomesso bellissimo e coraggioso non solo in camera da letto, nella stanza dei giochi ma anche nella vita di tutti i giorni, come quando lo spinge ad esporsi ammettendo chi è davanti ad altri sottomessi e dominatori o come quando lo coinvolge in un dolce ballo alla faccia di tutto e tutti, lo fa con dolcezza e tenerezza, con infinito amore e passione, ogni parola e ogni gesto del Dom è studiato perfettamente per aiutare il suo Sub a uscire dalla prigione che si è costruito negli anni, ad aiutarlo a vivere una vita felice e completa. Ho amato il modo in cui i due protagonisti sono riusciti ad interagire tra di loro e costruire il LORO rapporto, un rapporto dolcissimo seppur inusuale e assurdo per i più, un rapporto fatto di AMORE e RISPETTO reciproco in cui Kaden stesso chiede di sottomettersi al compagno e quest'ultimo accetta la sua sottomissione e si comporta di conseguenza, senza ricorrere ad abusi o violenze. Tutto l'opposto di romanzetti come 50 sfumature in cui è il signor Grigio a scegliere di frustare la compagna sapendo quanto questa soffrirà per la sua scelta. Ogni SCELTA in questo romanzo invece è sana e consensuale e ho apprezzato il modo in cui viene spiegato il Bdsm, finalmente con il giusto rispetto! Senza cadere nei cliché ignoranti di certi "libri". Mi è piaciuta l'evoluzione e la maturazione che hanno avuto entrambi i protagonisti, il modo in cui il BDSM ha plasmato il loro rapporto, Kaden che da timido sottomesso incapace quasi di tirare fuori la propria voce per difendersi dalle offese riesce ad uscire allo scoperto, presentarsi come un Sub non vergognandosi di se stesso e sentendosi orgoglioso del suo modo speciale di essere un sottomesso non permettendo agli altri di offenderlo o insultarlo per la sua diversità e Deacon che decide di legarsi con il corpo e l'anima a Kaden reinventando se stesso e adattando le sue abitudini al compagno, seguendo i suoi tempi e ritmi. Il rapporto e lo sviluppo tra i due ragazzi è curato alla perfezione e le scene erotiche sono piccanti al punto giusto e non risultano mai volgari o offensive  ma anzi riescono a trasmettere tutto il calore e l'amore che caratterizza la relazione. Tutto è ben studiato e curato e ho apprezzato non solo i due protagonisti ma anche Jake e Sam, gli amici della coppietta, simpatici e buffi al punto giusto eppure... qualcosa manca, durante la lettura mi sentivo coinvolta e mi sono emozionata ma c'è qualcosa che mi è mancato e stranamente non so identificarlo con certezza. Forse il fatto che non vi sia una struttura, una trama organizzata che ti spinga a continuare fino in fondo la lettura, non vi è un "obiettivo" della coppia è più uno spaccato di vita e seppur con un finale "chiuso" non mi ha dato molto su cui fangirleggiare, non ci sono momenti intimi forti tra i due, mi sarei aspettata qualche litigio o almeno UN litigio, un confronto sull'incidente di Kaden, sul suo modo di vivere, sulla sua ansia e invece nulla, tutto fila liscio ed è forse proprio questo che mi ha disturbato, amo quando nei libri ci sono protagonisti che "sbagliano" che si espongono e sono disposti a rimediare ad eventuali errori, qui non avviene, lo stesso Deacon è perfetto.... forse anche troppo perfetto, nonostante abbia amato ogni suo singolo gesto mi ritrovo a pensare "Possibile che sia così perfetto?!" avrei voluto vedere un piccolo crollo nel personaggio, magari un momento di insicurezza vista la condizione del suo sottomesso. Avrei voluto un confronto tra Kaden e Katie, Katie è la migliore amica di Kaden, l'unica che sembra preoccuparsi per lui , gli ha trovato il Dom/fidanzato!! Eppure la ragazza non sa niente dell'amico, neanche lui sia un sottomesso e ci sta... ma fino a un certo punto, avrei voluto anche solo una piccola discussione tra i due, una piccola confessione e invece la migliore amica viene lasciata all'oscuro di tutto come se fosse normale e mi ha disturbato perché questa scelta non è giustificata dalla trama e soprattutto dalla caratterizzazione del personaggio, una ragazza dolce e gentile che mai giudicherebbe male Kaden per le sue preferenze sessuali e intime. Dettagli piccoli che sommati insieme probabilmente formano quel grande motivo che ha ridotto la valutazione di una stella. Nonostante tutto mi sento di consigliarvelo, la lettura è piacevole, i personaggi simpatici e tenerissimi e il bdsm trattato con cura e attenzione, se amate il genere, non vi disturba il sesso, il Bdsm e soprattutto scene di sesso a quattro... andate sul sicuro in caso contrario... evitatelo che è meglio! 

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review 2017-08-30 21:49
Quando tutto il mondo dorme - J.A. Rock ,Lisa Henry,Raffaella Arnaldi

Joe Belman è un agente di polizia, un uomo tutto d'un pezzo, sempre composto e attento a non dare scandalo, un uomo che non ostenta la sua omosessualità, sempre ligio al dovere, appassionato nel suo lavoro e alla costante ricerca di giustizia. Per questo suo modo di essere nessuno con un briciolo di sale in zucca lo assocerebbe mai e poi mai a Daniel Whitlock, quest'ultimo è infatti il suo opposto, un ragazzo che frequenta locali discutibili e ostenta la sua omosessualità senza farsi problemi, non esitando a provocare i passanti con proposte indecenti a tal punto da essere stato vittima in passato di un’aggressione omofoba, da tutti è considerato un folle, un drogato che talvolta neanche ricorda dove si trovi o come si chiama, così folle e pazzo da aver ucciso un uomo, aver dato fuoco alla sua casa ed essere rimasto impassibile nascondendo il suo crimine orrendo dietro a una scusa banale e senza senso, quella di essere sonnambulo. Per la cittadina di Logan e ancora di più per Bell è uno scandalo, una vergogna che un uomo come Daniel non abbia mai pagato come si deve per quel crimine in quanto un uomo come lui di certo non può essere sonnambulo, aveva un movente per volere la morte di quello che tempo prima lo aveva aggredito senza pietà, per Joe l'uomo non è altri che un assassino, così drogato e pazzo da meritare a malapena di vivere. Queste sue convinzioni però crollano in pezzi quando si ritrova a dover intervenire per salvare Daniel da un incendio, ironicamente lo stesso incendio con il quale "il pazzo" aveva ucciso un uomo anni prima, non è però questo a sconvolgerlo, non il fatto che qualcuno voglia Whitlock morto, è un assassino e molti lo voglio morto in città, lui stesso interviene per salvarlo solo per la divisa che indossa e non per pietà nei suoi confronti, bensì il trovarlo solo, in una baracca in mezzo ai boschi e legato, ammanettato al suo stesso letto, tremante e in lacrime come un bambino indifeso. Bel è confuso, non capisce cosa sia successo e ancora di più lo confonde la richiesta disperata di Daniel, di non lasciarlo solo, di tenerlo al sicuro, di legarlo per impedirgli di fare ancora del male. Questo è l'inizio di un viaggio, il viaggio di Daniel e Bel, due persone diverse che si ritrovano insieme ad affrontare paura, dolore, sensi di colpa e il sonnambulismo, quella malattia che ingabbia Daniel e gli impedisce di vivere come una persona normale. Perché Daniel non è un pazzo drogato ma una persona malata, che fin dalla più tenera età ha dovuto combattere con il sonnambulismo che gli ha portato via tutto, gli ha portato via i genitori, che un po' per i soldi, un po' per il loro totale disinteresse hanno smesso di  avere un contatto con il figlio, dandogli per primi l'etichetta del pazzo, non esitando a cercare in tutti i modi di nasconderlo, convincerlo a farsi ricoverare per eliminare così la vergogna di avere un figlio sbagliato, gli ha tolto la sorella, che da bimba lo pregava di non abbandonarla ma ora lo snobba e crudelmente non esita a definirlo frocio, ridacchiando perfidamente con una commessa, gli ha tolto la possibilità di avere amici, una vita normale, e lo ha spinto a diventare un assassino senza neanche rendersene conto. La vita di Daniel è stata un inferno che il giovane ha dovuto portare sulla sua pelle, nessuno lo ha mai aiutato, a nessuno è mai interessato di lui, è stato costretto a cercare di aiutarsi da solo e ricorrere al dolore forzato, a provare dolore, per restare sveglio, per non addormentarsi, per darsi un controllo, non solo nella vita di tutti i giorni ma anche in quella sessuale, accettando passivamente di diventare uno "slave", per essere imprigionato, punito, per non ferire nessuno. Daniel è alla disperata ricerca di una speranza ma ha troppa paura per cambiare la sua vita, nonostante sia un uomo intelligente, tanto da avere una laurea in chimica sa che non potrà  mai fare nulla di buono nella vita meno che mai in quella città, così chiusa e omofoba, sommersa dall'ignoranza, la sua unica speranza sarebbe quella di scappare via da tutto e tutti ma scappare significa rischiare di perdere quel poco di controllo che ancora possiede e non può accettarlo, non può permetterselo, per questo motivo vive passivamente una non vita, si costringe a imprigionarsi da solo ogni notte con goffi tentativi sempre diversi per evitare di ferire se stesso e gli altri oppure è spinto a cercare l'aiuto di persone di dubbio gusto che in cambio di una scopata sono disposte a legarlo, non per suo piacere ma per necessità, è un uomo solo e disperato, per questo motivo l'arrivo di Bel è fondamentale. Joe è l'inizio di una vita, una speranza per un futuro migliore, un futuro libero dalla paura, dai sensi di colpa, dagli incubi.  Il poliziotto dapprima lo guarda con sospetto, lo crede un folle, come la maggior parte dei cittadini di Logan non crede realmente alla sua storia, pensa che il sonnambulismo sia solo una scusa che un assassino folle ha trovato per evitare anni di galera ma è costretto a ricredersi, a vedere oltre il proprio naso, oltre l'ignoranza e le malelingue, oltre quelle voci che fin da bambino gli dicevano "Non ti avvicinare troppo ai Whitlock il loro figlio è strano" oltre la cattiveria, scoprendo davanti a se non un assassino, non un pazzo, non un drogato ma solo un uomo che come lui vuole essere amato, capito, aiutato ma è troppo solo, troppo disperato, troppo spaventato dall'idea di essere recluso per sempre ed etichettato come un pazzo inguaribile, troppo ferito dal mondo per chiedere quell'aiuto di cui tanto necessita. Bel capisce che Daniel è malato e ha bisogno del suo aiuto, è disposto ad aiutarlo e si avvicina a lui. Ho amato il modo in cui riesce a farlo con naturalezza e sempre con più dolcezza, dapprima i suoi approcci sembrano duri, lui non conosce la condizione del ragazzo e anche quando lo incontra la prima volta, quando l'uomo è sonnambulo e lo aborda, lo tratta con freddezza, con rabbia, dice che mai e poi mai vorrebbe anche solo toccare un essere come lui, meno che mai baciarlo, è pieno di rabbia e rancore nei suoi confronti per essere un assassino, per averlo fatto dubitare della giustizia alla quale ha consacrato la sua vita come agente, una rabbia che però piano piano scompare lasciando il posto alla dolcezza e all'affetto. La storia tra i due nasce lentamente e si evolve con attenzione e rispetto, Bel non è solo un poliziotto brontolone e rude ma anche una persona dolce e sensibile che si interessa attentamente al compagno, vuole fargli piacere ed aiutarlo, non lascia che i suoi istinti più intimi, più sessuali, lo spingano a rovinare tutto spaventando il partner, potrebbe benissimo approfittarsi di Daniel mentre è sonnambulo, quando è disinibito e senza controllo, quando è il primo a chiedere di essere scopato forte e usato come un oggetto sessuale ma... non lo fa e ho AMATO questo, temevo che il rapporto tra i due si sarebbe sviluppato inizialmente con la sonnofilia ed evoluto in seguito spostandosi nella vita reale, avevo quasi paura di questo perché vedevo difficile una evoluzione intima in quel senso e l'avrei trovato troppo forzato, fortunatamente Lisa Henry e J.A. Rock hanno evitato il problema, Bel trova attraente Daniel ma, da poliziotto integerrimo e vero uomo, riesce a controllare i suoi istinti e vuole che il giovane sia a suo agio, gli chiede più tempo e non si butta tra le sue braccia, cerca di sviluppare per prima cosa un rapporto di amicizia con lui, un rapporto salvifico per Daniel in quanto Joe è il primo vero amico che abbia mai avuto nella vita e con il quale può parlare e aprirsi anche se con timore, solo dopo che il compagno ha iniziato a fidarsi di lui, a tal punto da aprirsi, mostrargli i suoi segreti, mostrargli come si provoca dolore per rimanere sveglio, dopo avergli mostrato gli strumenti che utilizza, solo quando Daniel ha mostrato tutto se stesso, tutto quello che può mostrargli in quel momento allora si fa avanti come amante, un amante che cambia sempre più per adattarsi alle pretese ed esigenze del partner. Entrambi gli uomini mostrano se stessi, scoprono quello che fa stare loro bene e iniziano a vivere la loro vita intima nel modo più giusto e sano per entrambi, iniziano a sviluppare sempre di più anche i loro sentimenti fino a che è palese l'amore che provano, ancora prima che riescano a dirlo, perché anche senza un "Ti amo" i loro gesti ormai hanno mostrato tutto quello che potevano mostrare al lettore e anche senza una confessione quell'amore è presente e palpabile. Ho amato lo sviluppo e l'evoluzione continua che ci accompagna per tutto il romanzo, un'evoluzione che passa dal fisico, quello di Daniel dapprima sempre pieno di lividi e segni per il dolore che era costretto a preoccuparsi di tenersi sveglio poi... sempre con meno segni grazie all'amante che con amore e dolcezza riesce a trovare nuovi modi per stancarlo e aiutarlo senza lasciarli per forza cicatrici, dalla psicologia in costante cambiamento, di due uomini chiusi e freddi per motivi diversi, per paura e disperazione uno e per ignoranza e convinzioni sbagliate l'altro che si aprono al mondo e all'amore che li guida e salva, dal rapporto tra i due, dall'ambiente che li circonda che nella sua freddezza unisce sempre di più i due amanti mettendoli di fronte ostacoli, dubbi ma anche alla forza dei loro sentimenti, di quello che stanno costruendo contro tutto e tutti. Bel soprattutto mi ha fatto impazzire essendo un personaggio meraviglioso, ho amato anche Daniel, caratterizzato alla perfezione ma Bel... ha conquistato il mio cuore essendo l'uomo che tutti vorrebbero al proprio fianco, un uomo che sicuramente fa degli errori, essendo goffo e maldestro, ma che cerca di correggerli, un uomo che sa essere attento e mettere i bisogni del partner prima dei propri, ne è un esempio il fatto che Bel non aggredisce Daniel quando questo lo provoca e nonostante non si senta minimamente un dominatore cerca ugualmente di venire in contro alle esigenze dell'amato imponendogli delle regole, interessandosi e informandosi sul web, cercando di farlo stare bene, aiutandolo ad uscire dalla sua prigione mentale e affrontare i demoni e incubi che lo tormentano. Lisa e J.A hanno con grande maestria raccontato una storia intensa e forte, una storia a tratti cruda e disperata, è infatti impossibile non provare un colpo al cuore a scoprire il modo in cui vive il protagonista, quello che vive ogni giorno e l'ignoranza con cui deve avere a che fare da prima e dopo l'omicidio, mi piangeva il cuore quando con nonchalance non si preoccupava per il crudele scherzo di una testa di maiale mozzata abbandonata davanti alla sua porta considerando il gesto normale, un gesto normale fatto verso una persona orribile, una persona che si sente orribile tanto da non meritare niente se non disprezzo, è una storia che in punti ti toglie il respiro, quando la madre ad esempio si ripresenta dal figlio con la scusa di portargli del cibo e gli dona dei soldi dicendogli chiaramente di farli internare perché incontrollabile e una vergogna per tutti, il momento in cui lui pensa a quando la donna vent'anni prima gli diceva "Ti voglio bene" e che ora se lui provasse anche solo a dirgli "Mamma ti voglio bene" quest'ultima scapperebbe ugualmente a gambe levate ignorandolo e spezzandogli il cuore, è una storia che ti preoccupa e spaventa per la sorte dei due amanti, come quando ad esempio Daniel si rende conto di amare Bel davvero ed è disposto a tutto per lui, anche cadere nella trappola degli stessi bulli omofobi che lo tormentano da anni, tutto pur di avere anche solo la speranza di essere libero e felice con il suo innamorato, sono rimasta bloccata spesso durante la lettura con la paura che i due non riuscissero ad affrontare un peso così grande e che il loro amore non bastasse a vincere contro il dolore e la sofferenza, l'ignoranza e la crudeltà umana, è una storia forte e sconvolgente che però riesce anche a contenere al suo interno tanto amore, voglia di rinascita e amicizia. Ho apprezzato lo stile che si sposa alla perfezione con la narrazione, talvolta è quasi spigoloso e graffiante per dare peso alle azioni, ai pensieri crudeli e distruttivi di Daniel e del mondo in cui vive e talvolta sa quasi essere dolce e tenero, come ad abbracciare i due innamorati e confortarli nelle loro sofferenze. Una storia che mi ha tenuto incollata al Kobo senza lasciarmi scampo, che mi è entrata dentro  conquistandosi un posto nel mio cuore. Mi sento di consigliare caldamente questo libro a tutti quelli che ricercano una storia intima, forte, coraggiosa e non si lasciano spaventare da elementi più forti come la violenza, l'omofobia, la malattia e soprattutto non disdegnano il BDSM, nella storia infatti è presente e caratterizza lo sviluppo del rapporto d'amore tra i due protagonisti, un Bdsm che non ho mai trovato troppo volgare o pesante ma che anzi da spessore alla vicenda, è il Bdsm che plasma e viene plasmato dalla coppia e dalla ricerca di un'intimità sempre maggiore, sempre più coinvolgente e che porti soddisfazione a entrambe le parti, una componente a mio avviso indispensabile ma che non a tutti, soprattutto ai lettori più sensibili, può fare piacere, se quindi non vi interessa l'argomento o vi turba potete passare ad altro così come se siete alla ricerca solo della parte romance, nel libro vi sono parti molto dolci e teneri, ho ad esempio adorato il modo in cui i due si avvicinano quando Daniel deve andare a dormire, dapprima il rapporto tra i due è freddo con un Bel che si limitava a chiudere le manette ai polsi di Daniel con  un "Buonanotte" a volte neanche detto, per Daniel quel momento è un incubo, lui stesso la prima volta che si incontra con il poliziotto, dopo che è stato salvato, prega Joe di non farlo dormire, di tenerlo sveglio, Daniel ha il terrore di dormire perché sa che quando dorme ritornano gli incubi o peggio, subentra il Daniel che tutti conoscono in città, volgare e sboccato, pazzo e assassino, per lui è un'agonia e sentiamo dapprima tutto il gelo e la disperazione di quel momento, visto come una condanna a morte, in seguito però tutto cambia vi è un'evoluzione sempre più forte, sempre più intensa, i due si avvicinano, si parlano, scherzano e giocano, Bel cerca di aiutare in tutti i modi il compagno ad esempio prestandogli il suo Ipod sul quale ha caricato un audiolibro così che l'altro possa addormentarsi serenamente con una voce gentile che legge per lui, vi è un avvicinamento sempre più intenso e quel momento per Daniel cambia, il sonno non è più un demone, un nemico, ma qualcosa da affrontare, qualcosa che continua a temere ma di cui ha bisogno per affrontare il giorno che verrà, in compagnia del suo innamorato, vi sono insomma momenti molto teneri e commoventi tra i due ma questi ahimè  vengono troppo spesso alternati a parti più tristi, drammatiche e coinvolgenti emotivamente e per le più romantiche e sensibili può essere un problema non indifferente e di conseguenza è sconsigliabile. Per quanto mi riguarda la lettura è stata meravigliosa, ho amato tutto, dallo stile alla trama, dai personaggi alla loro evoluzione, nulla è lasciato al caso e il messaggio, di amore e speranza nonostante tutti i drammi della vita, nonostante i problemi, le botte e umiliazioni è un toccasana per l'anima. Sono entusiasta di averlo letto e per me si merita senza dubbio 5 stelline e un posticino nel mio acido cuoricino.

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review SPOILER ALERT! 2017-08-26 17:25
Innamorato di un Re (Trilogia del principe) (La Trilogia del Principe Vol. 3) - little francy,Desi web

Ed eccomi qui con il terzo e ultimo capitolo di questa trilogia... FINALMENTE conclusa! Prima di iniziare a delirare come una pazza in preda al LSD voglio dare a Cesare quello che è di Cesare e fare i complimenti all'autrice o meglio... all'autore visto che per una volta mi sono degnata di leggere per bene i ringraziamenti e ho scoperto che... Littlefrancy è in realtà un ragazzo... e..si, è stato strano scoprirlo dopo tre libri, mi sento in imbarazzo ad averlo capito solo ora, probabilmente me ne sarei accorta prima se non mi fossi focalizzata sulla mia solita indignazione e sullo pseudonimo da sedicenne ma... la situazione non è che cambi così tanto se a scrivere è un uomo... comunque mi dispiace di non essermene accorta prima.

Tralasciando questa scoperta mistica devo complimentarmi per le due cose positive del libro ovvero lo stile, che rimane molto semplice ma è migliorato rispetto al primo, ed è un buon segno, ho avuto modo di leggere self che da anni scrivono allo stesso modo, senza cambiare una virgola e dimostrando che la loro vera vocazione dovrebbe trovarsi altrove... questa cosa è positiva perché è la dimostrazione che con il tempo l'autore potrà forse migliorare sempre più e magari scrivere qualcosa che riuscirò ad apprezzare, mai dire mai, ultima ma non per importanza GLI ERRORI! O meglio la mancanza di errori! FINALMENTE NON ci sono più errori (a parte due ma piccoli), ed è bello!! Sono contenta di questo perché a prescindere dalla storia che può piacere o non piacere, leggere qualcosa di scritto bene e senza errori continui ti mette meno ansia e furia omicida perché la storia può non piacere ma se compro un libro DEVE essere corretto e scritto decentemente, è il minimo! Quindi complimenti a Littlefrancy per questi miglioramenti! Non pensavo di poterlo dire ma credo in te e credo leggerò altri tuoi libri perché... voglio sperare che saranno meno fan fiction e più romanzi!

Bene, ora che mi sono tolta questo pensiero e mi sono congratulata e scusata posso passare allo sfogo vero e proprio e posso iniziare a delirare senza sensi di colpa e vergogna e dire che questo libro... è il peggiore della trilogia! Non pensavo fosse seriamente possibile peggiorare dopo il tragico secondo romanzo/ammasso di cliché ma... si riesce, e anche qui è un complimento all'autore perché rovinare l'ultimo volume di una serie è difficile, soprattutto se la serie è brutta... di solito in questi casi mi ritrovo a impazzire perché finalmente la self di turno ha trovato il suo stile e storia dopo avermi fatto leggere le peggio bestemmie, di solito mi ritrovo a dire "Figliola perché non potevi scrivere così PRIMA senza farmi diventare scema per 3-4 libri?" ma non è questo il caso.... ci ritroviamo di fronte il finale più pigro e approssimativo del mondo.

La storia ricomincia proprio dove era finita la scorsa volta, con il rapimento del santo Jay, dopo qualche piagnucolio triste triste di Henry, il povero futuro re bambino che non piange dalla morte dei genitori ma magicamente piange ora per dare dramma scopriamo che lo scrittore ha buttato nel cesso l'opportunità di esplorare meglio l'introspezione di Jay e rendere più intenso il rapimento ricorrendo ahimè all'ultimo elemento della triade diabolica. Quella che io definisco triade diabolica non è altri che l'insieme di tre grandi elementi che caratterizzano le fan fiction angst, questi elementi sono caratteristici delle fan fiction e se ne può trovare almeno uno in ogni fan fiction angst e sono:

- La morte o il suicidio: principalmente di un amico o tizio vicino al protagonista che spinge il tizio a prendersela con il mondo e a deprimersi

- Il rapimento con violenza annessa o anche solo un aggressione fisica: che serve a creare dramma e suspence nel lettore

e... ultimo... LO STUPRO... questo è il male assoluto perchè è purtroppo il cliché più abusato (andare su Ao3 per credere! Hanno anche allegramente inserito il tag Rape-Non Con per aiutare nella ricerca di fan fiction simili!!) ed è difficilissimo da gestire perché è... una delle violenze peggiori che possono colpire una persona, le storie che lo contengono dovrebbero anche se fiabesche riuscire a dare il giusto peso, la violenza di Jay è... fuffa, è il nulla, serve solo a portare avanti la storia in quanto Jay impazzisce, lascia nuovamente il fidanzato, va dallo psicologo della Lidl a random e... stop... tutto dimenticato, non volevo sicuramente tutto il libro per elaborare la violenza ma almeno vedere i due personaggi che la superano insieme, come una VERA COPPIA, qui, Jay fa tutto, da solo e male, egoisticamente urla a Henry della violenza e scappa, non prova neanche a trovare un dialogo o cercare di affrontarlo, se ne va e si comporta come se nulla fosse, il dire che il personaggio ha gli incubi non è dare importanza alla violenza, l'uomo si riavvicina come una cozza nuovamente a Mark (e lì altra parentesi, come fa ad essere così stronzo Jay da voler anche solo riprovare ad amare una persona sapendo che al 99% gli spezzerà nuovamente il cuore? Con che faccia? Boh), non prova dolore, paura, disgusto per un bacio, per un contatto fisico, niente... si limita a parlucchiare con lo psicologo zen e al ritorno non esita a infilarsi nel letto del fidanzato/futuro marito senza pensieri, come se non fosse mai successo nulla e questo mi ha turbato tantissimo... perché di fatto

una violenza sessuale può distruggerti la vita, uno stupro è tremendo perché toglie la dignità alla persona, la fa sentire... in un modo.... indescrivibile, è la violenza peggiore che una persona può subire perché è la negazione dell'identità, nel momento in cui una persona ti violenta è come se negasse il tuo essere umano, in quel momento non sei più una persona ma un mero strumento sessuale e riprendersi NON è facile, ogni persona è diversa ma non è comunque facile. Ho avuto accanto una persona molto importante che ha avuto ahimè la sfortuna di subire questo... orrore e... ci penso spesso... il modo in cui me ne parlava e... non parlava perché non sempre riusciva ad aprirsi, il modo in cui si avvicinava e allontanava allo stesso tempo dalla persona che amava... era straziante già solo da vedere, figuriamoci da vivere, non dimenticherò mai la volta in cui me la sono vista in lacrime sotto casa perché anche solo quella piccola carezza fatta in un punto più... intimo, fatta con tutto l'amore e la dolcezza del mondo era stata pesante come un macigno. Avrei voluto vedere più realismo e più sensibilità, Henry e Jay avrebbero dovuto affrontare insieme questa cosa perché solo con la pazienza e tutto l'amore (e ovviamente aiuto di persone competenti) si può uscire e tornare a vivere una vita normale ma senza tutto questo... è quasi impossibile....

So che il libro è una fiaba e so che non è semplice sviluppare correttamente la vicenda e trovare il giusto equilibrio ma con la giusta attenzione non è così impossibile, non bisogna per forza essere stati violentati o avere amici che hanno subito violenze per trattare l'argomento con delicatezza bastava aggiungere qualche scena in cui Jay e Henry NE PARLAVANO, si riavvicinavo e riscoprivano a vicenda, in cui Jay riusciva a passare oltre la paura, l'imbarazzo, i sensi di colpa per riscoprire l'amore, la bellezza di sentire il corpo della persona che ami accanto a te, dentro di te... bastava poco e invece... no. E mi ha disturbato perchè la violenza sessuale viene dimenticata. Jay ritorna, sesso sesso sesso, matrimonio e felicità e bum bum bum.... MORTE... ebbene si... anche in questo romanzo abbiamo la nostra dose di morte quotidiana che tanto fa orgasmare il buon vecchio George, qui troviamo per festeggiare ben DUE morti! La regina e... MARY... poteva fare la santa madre single? Ovviamente no, è bastato il pensiero di Jay, quel "Omg, lo sento come se fosse mio figlio" e l'idea della povera stolta "Vorrei andarmene via con il pupetto" che già conoscevamo il suo destino... e infatti... è crepata malissimo per colpa di un mezzo intrigo montato alle ultime paginette e sviluppato fin troppo rapidamente. Dopo la morte della tizia la regina Jay ha potuto "rapire" il pargolo e adottarlo... yeah.... unica nota positiva è la scena nel "limbo" questo momento comatoso in cui Jay parla con i morti che è stata la scena più bella del libro e non mi ha commosso ma, non mi ha neanche fatto schifo, è stata un'idea carina e sviluppata anche abbastanza bene quindi, complimenti Littlefrancy per questo tocco di originalità. Insomma... tirando le somme questa trilogia per me... è un grande no, ci sono ancora le novelle e... Dio me ne scampi, ci metterò parecchio a leggerle, è una storia che può intrattenere chi magari non segue il mondo della fan fiction e può anche trovare qualcosa di buono, ci sono persone che si sono commesse, che hanno provato emozioni per me è stato un baratro, ho letto di peggio e non andrò ad ubriacarmi per la disperazione ovviamente! Ma... ci sono rimasta male, non riuscita a empatizzare con i personaggi, ci sono state troppe morti no sense, momenti finto drammatici che non mi hanno colpito e lo stupro è stato la goccia, ho sperato tantissimo che avrebbe rialzato il livello ma così non è stato, a questo punto bastava dire che Jay era stato picchiato a sangue, la reazione sarebbe stata la stessa e almeno non mi sarei chiesta " Ma la violenza? Ma non ti fa neanche un po' schifo essere toccato? Penetrato? Niente?"

Non mi sento di consigliarlo, saranno i miei gusti personali ma credo ci sia di meglio, se fosse stato una duologia e senza stupro a caso... forse avrebbe avuto più senso e non mi sarei persa così, soprattutto tra i punti morti, questo terzo libro e anche noioso in molti punti, punti che potevano essere colmati con scene più intime e personali (non per forza sessuali!! Non intime in quel senso!) e invece nulla...

Di sicuro in futuro leggerò le novelle e non è detto che non leggerò altro dell'autore, ho visto che è stato scritto un altro titolo standalone (spero e prego sia singolo!!!) anche se non ho controllato se è recente o meno e sono curiosa ma per ora... proprio no. Mi sento di consigliarvi piuttosto di leggerlo con KU... in caso contrario credo si possa benissimo passare oltre.

 

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review SPOILER ALERT! 2017-08-19 15:07
Senza nessun segreto - Laylah Attar

Avevo tenuto d'occhio questo libro molto prima della sua uscita in Italia, tutto mi attirava, dalla copertina meravigliosa alla trama particolare ed intrigante al posto giusto, inutile quindi sottolineare la gioia di ritrovarlo tradotto in italiano quando ormai avevo perso le speranze rassegnandomi a doverlo leggere in inglese.
Le miei aspettative erano altissime e per questo motivo, viste le precedenti esperienze, temevo una delusione che per fortuna... non c'è stata, anzi, Senza nessun segreto mi ha colpito nel profondo rivelandosi l'esatto opposto di quello che mi ero aspettata dopo averlo atteso per così tanto tempo, riuscendo a coinvolgermi ed emozionarmi come nessun Dark Romance era riuscito prima d'ora. A prima vista mi era sembrato un dark romance classico, troppo classico per essere interessante o memorabile, tutto lo faceva presupporre, l'inizio della storia infatti è un banale cliché da Dark, la ragazzetta biondissima, ricca e viziata, intenta a fare shopping alla faccia della povertà o della crisi che per oscuri motivi viene rapita dal belloccio super sexy e maledetto che apparentemente senza alcun motivo non esita a tormentarla e torturarla infliggendole umiliazioni e tagliandole (con mia somma gioia vista l'antipatia per la tizia) un dito. Dopo scene simili ero convintissima di aver capito tutto, sicuramente si sarebbe formata la classica love story maledetta, lei in preda alla peggior sindrome di Stoccolma mai vista lo avrebbe perdonato, si sarebbe innamorata, seducendolo e cercando di curare le sue ferite e l'animo tormentato, facendo la crocerossina e lui sarebbe cambiato con il potere dell'amore e delle coccole diventando un fidanzato smielato e tenerone, qualcosa di già visto no? E infatti no, perché è proprio quando la vicenda sembra scorrere troppo liscia, troppo nei canoni del genere dark che tutto cambia ed entriamo nel vivo della vicenda. Veniamo catapulti fin da subito nei ricordi di Skye, ricordi del suo passato che sembrano così distanti dalla situazione attuale, la ragazza ci presenta l'amata MaMaLu, la dolcissima tata che sempre si è presa cura di lei dopo la morte della madre ed Esteban, un buffo e ribelle ragazzino che l'ha sempre protetta, come una sorella minore, dei ricordi intimi e familiari che mal si sposavano con l'attuale condizione della protagonista tanto da avermi fatto venire il sospetto che fossero stati aggiunti solo per fare empatizzare con la ragazza, per fartela sembrare umana e soprattutto farti sentire in colpa per aver gongolato come una pazza alla scena del suo dito mozzato, me lo aspettavo più un espediente narrativo per riempire il vuoto e aumentare il numero delle pagine di psicologia spicciola, lei avrebbe ricordato il passato, il momento in cui non era ancora una aristocratica di quarto livello ma una del popolo, tanto da aver avuto a che fare con dei domestici e forse quell'esperienza avrebbe potuto portarla a capire le sofferenze del suo rapitore, un qualcosa di già visto e già sentito in troppi dark per essere originale invece nulla è lasciato al caso dall'autrice. Tutti quei ricordi hanno un senso e ci aiutano a capire fino in fondo non tanto Skye quanto Damian, quello che dovrebbe essere il cattivo della storia (e un po' lo è visto che tagliare le dita alla gente non è una cosa gentile)
In poco tempo scopriamo la vera identità su Damian, il ragazzo non è altri che il famoso Esteban, migliore amico della protagonista ed è proprio questo dettaglio che mi ha lasciato a bocca aperta. Mi rendo conto che con il senno di poi era palese, il famoso Esteban doveva saltare pur fuori prima o poi, o come eroe disposto a tutto per salvare l'amica (improbabile visti i non rapporti tra i due dopo l'infanzia) o come super cattivo. Eppure trovarsi Esteban lì davanti con tutta la sua negatività e crudeltà, così contrapposto al ragazzino ribelle in passato così dolce e protettivo verso l'amica mi ha spiazzata. L'autrice forza così la mano spingendoti a leggere pagina dopo pagina per capire cosa ha cambiato il giovane, perché ha cambiato il nome diventando uno spietato rapitore e potenziale assassino, perché ha rapito l'amica di infanzia e soprattutto perché vuole vendicarsi del padre della ragazza. Non ci troviamo più di fronte un dark ma un romanzo più introspettivo e psicologico, più i protagonisti si riavvicinano e più aumentano le riflessioni, i misteri, i dubbi e le paure da parte di entrambi ed è proprio quando il romanzo sembra aver in qualche modo raggiunto l'apice, il punto di non ritorno che bum, colpo di scena, l'autrice stupisce ancora decidendo di cambiare prospettiva e raccontare l'altra parte della storia, mostrare l'altro lato della medaglia permettendoci di vedere dietro Damian, dentro Esteban. Ci ritroviamo di fronte la spiegazione di cui avevamo bisogno ma che non eravamo pronti ad accettare, conosciamo MaMaLu nel profondo e scopriamo come non fosse solo una dolce tata ma anche e soprattutto una donna, una madre coraggiosa che ha sempre lottato per il suo bambino,proteggendolo da realtà difficili, da un padre che non ha esitato a fuggire come un coniglio, dalla fatica di una vita da domestica, una vita contrapposta a quella scintillante di Skye, i ricordi della bionda erano luminosi, carichi di luce e buoni sentimenti, una tata che era ai suoi occhi una madre e una regina, che sembrava sua pari quando la realtà, quella vera, è un altra, era un'altra, Esteban e la madre hanno sempre dovuto lottare per sopravvivere, per riuscire a non farsi abbattere dalla vita e non sono stati altro che domestici per il mondo circostante Lo stesso padre che la fanciulla difende e dipinge come eroe era in realtà invischiato fino al collo in attività illecite che in poco tempo trascinano Esteban e la madre nell'inferno. La donna viene crudelmente imprigionata, con la sola colpa di aver visto troppo, di essersi troppo affezionata alla bambina e aver cercato di proteggerla. Esteban si ritrova prigioniero di un incubo, solo e costretto a vivere con uno zio alcolista troppo intento a bere che ad interessarsi del nipote, che arriva a rubare i soldi al ragazzo, quei preziosi soldi che lui risparmiava con fatica per poter passare anche solo un giorno in compagnia della sua MaMaLu. Esteban è costretto a cambiare, si sente tradito dal mondo, dal signore che vedeva quasi come un re, che sembrava avere nelle sue mani il potere di cambiare la vita agli altri grazie ai suoi soldi e status sociale, da Skye, la prima vera amica che neanche lo ha salutato, che non si è preoccupata dei suoi sentimenti, che il giorno in cui lui correva disperato dietro la sua auto urlando il suo nome ha finto di non sentirlo, decidendo di dimenticarlo.
Esteban sprofonda sempre di più in un incubo, inizia a sporcarsi le mani per sopravvivere, è costretto a uccidere, a spacciare, un peso troppo grande per un adolescente, per un ragazzino solo che ha la sola speranza di rivedere la madre, speranza che la vita gli strappa, impedendogli non solo di vederla ma portando via la vita alla donna, prima di poter abbracciare il figlio, anche solo un'ultima volta. Esteban è così annientato, doppio è il dolore quando scopre che ad adottarlo, a farlo diventare Damian è lo stesso uomo che ha causato la morte della madre, che ha chiesto al padre di Skye di liberarsi di lei in quanto testimone scomoda. Per Damian è l'inizio della vendetta e in compagnia dell'amico Rafael, l'unico frammento di felicità, l'unica persona ancora pulita ai suoi occhi, un amico prezioso, un fratello da difendere, che inizia il suo tentativo di riprendersi una vita, di vendicarsi delle persone che l'hanno distrutta.
Damian vuole che Warner Sedgewick soffra come lui ha sofferto e pensa che togliergli l'amata figlia sia un prezzo equo, una vita per una vita eppure Skye lo confonde, quella ragazza è ancora, sotto quell'aria da ricca viziata, la bimba con un buco tra i denti che giocava con lui, che da bimba lo chiamava a gran voce, è la bambina che aveva promesso di stare al suo fianco sempre e che lui aveva promesso di difendere arrivando a picchiare un compagno di classe per riuscire nell'intento.
Il lettore viene quindi trascinato nella storia tra i due e poco importa quando i due effettivamente si baceranno, al contrario di altri romanzi più Dark in cui si aspetta con trepidazione l'atto sessuale si cerca altro, si cerca di andare oltre la superficie, si vuole vedere l'anima dei due ragazzi e cosa sceglieranno, se sceglieranno l'amore o lasceranno che la vendetta li separi per sempre. Leylah riesce con maestria ad entrare perfettamente nelle teste dei due, riesce a mostrarci ogni singolo cambiamento ed emozione. Skye per tutti all'inizio è una ragazzetta, una delle tante, troppo ricca per avere un cuore, troppo superficiale per meritare di vivere, ho passato la prima parte del libro a godere di ogni umiliazione, ogni parola cattiva, ogni silenzio forzato che doveva subire e credo fosse proprio questo l'intento dell'autrice creare un personaggio odioso ed insopportabile così da portarti ad amarlo in seguito. Non pensavo potesse essere possibile ma mi sono innamorata di Skye, mi sono commossa quando la giovane ha iniziato a cambiare, rendendosi conto di non vivere più in un castello, di non essere più la fatina delle fiabe ma di essere nel mondo reale, un mondo dove le persone soffrono, dove dietro un sorriso c'è spesso una smorfia di dolore, dove la mamma MaMaLu sorrideva anche se portava un peso nel cuore più grande di lei, dove Esteban non l'aveva abbandonata crudelmente ma era stato piegato a un destino che nessuno dovrebbe anche solo immaginare, un destino che lo ha spezzato trasformandolo nell'uomo pieno di ombre e desideroso di vendetta. Skye è costretta a cambiare, a guardare il mondo per la prima volta ed è messa di fronte alla realtà, che uno degli uomini che tanto ama verrà annientato del tutto. Si ritrova a dover lottare con se stessa contro i demoni di Damian, per riuscire a far rinascere dalle ceneri Esteban. Il modo in cui i due si avvicinano, con dolore, con tenerezza, come due bambini, come quei bambini che tanto tempo prima giocavano insieme è commovente.
Non troviamo quindi solo un dark romance ma anche una storia dolce e tenera, una storia che sa essere dolce come il miele ma anche amara, dura, cattiva . Con abilità e destrezza Leylah riesce a mixare più generi, non basandosi troppo sulla componente dark ed erotica (comunque presente) ma anche sull'amore, sul romance, sull'introspezione. Senza nessun segreto è un mix di generi, un mix riuscito benissimo che porta anche il lettore a comprendere insegnamenti importanti, come la vendetta non sia sempre la scelta migliore ma anzi rischi di distruggerci, solo infatti abbandonando i nostri demoni, quel desiderio che ci soffoca e imprigiona riusciamo a vedere la vera luce, a trovare l'amore e la felicità, ci insegna come anche dietro il sorriso più dolce si nasconda in realtà la sofferenza, come anche le persone che amiamo possono nascondere segreti che possono distruggerci la vita. Senza nessun segreto è un libro forte e intenso che mi sento di consigliare a tutti, sono convinta che guardando oltre la prima parte un po' più dark e le dita mozzate potrete apprezzare la storia, una storia che oltre le mie aspettative e convinzioni racconta di un amore sofferto, combattuto ma forte, che va a momenti oltre la logica, un amore che è vita e perdono perché è il perdono che lo alimenta e tiene vivo, un amore imperfetto che però porta cambiamento e rinascita, una rinascita che permette a una ragazzina frivola e arrogante di diventare una donna meravigliosa e forte come MaMaLu, una donna disposta per la prima volta a fare del bene per altri, che anche attraverso la miseria riesce a trovare un motivo per andare avanti, una rinascita che permette a un uomo dal passato distrutto di dimenticare i suoi sogni di vendetta, di fare la pace con il bimbo spaventato che ha dentro di sé e riuscire a mettere per la prima volta nella sua vita DAVVERO la SUA vita in gioco per un'altra persona, che gli permette di diventare un padre sicuramente non perfetto ma migliore di uno che scappa come un codardo abbandonando il figlio.
Se siete alla ricerca di emozioni e non avete paura di soffrire durante la lettura, se volete emozioni vive e autentiche che ti incantano e costringono a piagnucolare durante e soprattutto dopo, questo libro fa sicuramente al caso vostro. Per quanto mi riguarda mi ritengo estremamente soddisfatta, è stata una scoperta e una lettura meravigliosa e ora sono estremamente curiosa di leggere altre opere della Attar in quanto il suo stile è meraviglioso e l'autrice ha dimostrato di riuscire a gestire alla perfezione più generi e poterli mixare senza rovinare la storia ma anzi arricchendola di significato e importanza.

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