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review 2018-01-17 00:44
発情アニマル [Hatsujou Animal] - Saeko Kamon

Ed ecco nuovamente l'esempio di come non bisogna giudicare un libro dalla copertina o in questo caso... dalla trama sgangherata. La storia mi sembrava ridicola e priva di senso. In un mondo indefinito (forse in Giappone? XD) esistono due scuole, una vicina all'altra, la prima è quella dei super virtuosi e futuri illuminati/persone destinate a diventare degli dei in terra grazie alla loro intelligenza, bellezza, capacità ecc e l'altra... è la scuola degli scarti, i classici delinquenti senza un futuro o prospettive, visti come animali feroci da tenere in gabbia. Queste due scuole sono divise da una rete che dovrebbe proteggere gli studenti virtuosi dagli "animali" senza controllo/potenziali stupratori. Kyoichi è uno dei ragazzetti dolcetti e coccolosi, un secchioncello buono come il pane e super intelligente che di colpo incontra Chiba, il capo bullo della scuola. I due si incontrano vicino alla famosa rete che divide le due scuole e Kyoichi si dimostra fin da subito un ragazzo di buon cuore cercando di aiutare il suo coetaneo offrendogli cibo e conforto e da qui... l'ammmore e il sesso (dalla rete XD) una trama insomma non troppo elaborata e che mi faceva pensare più a uno smutt che a un manga serio, un escamotage per mostrare peni a destra e sinistra e creare la classica relazione finto D/S con il secchione bullizzato e sottomesso a forza al bullo alpha di turno, super cattivo e virile e invece... la storia mi ha stupito. La trama è certamente banalotta e scontata e penso sia infatti inutile indicare come una rete tra due scuole in realtà è una cavolata... alla fine i due potrebbero benissimo frequentarsi FUORI dalla scuola e amen... togliendosi così dagli impicci e risparmiandoci drammi inutili come il preside scazzato che vuole sospendere il virtuoso, separarli a tutti i costi e impedendo al bullo di fare danno, in tal caso bastava dire "Ok, non ci vediamo a scuola, nessun problema... ci vediamo fuori e CIAONE, non hai leggi per proibirci di stare insieme, tesoro!" e tutto.. si sarebbe risolto schioccando le dita, in questo caso quindi avrebbe avuto più senso ambientare la vicenda in due città diverse e separate da una rete... facendo in modo che i due NON potessero MAI incontrarsi per una reale motivazione! Per un divieto della società! Questo avrebbe anche creato più suspense e dramma essendo il loro amore non proibito nella scuola ma proprio dalla società in cui vivono e con leggi impossibili da eludere... nonostante però questo dettaglio... mi sono goduta la storia! Ci sono i cliché classici del bullo in realtà dal cuore d'oro e del suo ragazzo dolce e coccolino che non si fa spaventare da un possibile maniaco, il preside stronzo e senza cuore e i compagni di classe... utili come sassi, roba già vista che però rendono la vicenda molto scorrevole. Fortunatamente non entriamo in rapporti malatissimi e anche se il sesso dalla rete è... bizzarro... (oltre al fatto che dalle maglie di quella rete può passare un neonato a quanto pare e non solo un pene XD) c'è un rapporto molto carino tra i due, Chiba è si un po' violento ma non è mai troppo violento da sembrare un pazzo maniaco, non vuole ferire il suo innamorato e quando si rende conto di essere un pericolo per lui si allontana, preferisce allontanarsi pur di rovinargli la vita e la carriera scolastica ed è Kyoichi che lo cerca, che va a ricercato anche nella scuola dei pazzi maniaci pur di vederlo e questa cosa è molto dolce e ti fa apprezzare i personaggi e il loro rapporto d'amore, amicizia e affetto. L'idea di base a mio avviso era quella di creare uno smutt con sesso a go go tra i due ragazzi e ho quindi apprezzato che si sia cercato di aggiungere una storiella o almeno contestualizzare gli accoppiamenti tra i due coniglietti, dando un senso e non un semplice "Ah sei qui, scopiamo!" I personaggi sono simpatici e innamorati, la storia tra una scena erotica e l'altra va avanti e arrivi alla fine della lettura soddisfatto. Ci sono sicuramente molti punti che potevano essere corretti, un finale che poteva essere strutturato meglio ad esempio, il vedere il preside dire "Ehi senti, io voglio diventare il padrone della scuola quindi fai cosa vuoi e non rompermi le palle ostacolandomi, se vuoi scoparlo fallo ma non farti beccare" è un po' meh... il fatto che sia finita così è un po' meh... avrebbe magari avuto più senso un capitolo di epilogo con i due che fino alla fine della scuola NON si incontravano più per ovvi motivi per poi ritrovarsi ad esempio all'università insieme con Chiba cresciuto e cambiato, non più un bulletto ma uno studente se non secchione almeno NORMALE, un classico studente nella media e il nostro Kyoichi contento di rivederlo e pronto ad iniziare una relazione più seria stavolta insieme e non separati dalla infame rete... qualcosa di simile ad esempio poteva chiudere meglio la vicenda e dimostrare l'effettivo cambiamento dei ragazzi, la loro crescita, la dimostrazione che la loro storia può sopravvivere anche nel mondo reale . Insomma una storia che ha luci e ombre ma che funziona, può essere letta come smutt e ci si può godere lo stile di disegno dell'autrice, veramente bello e coinvolgente e nel frattempo crogiolarsi nel fluff condito con un po' di angst per poi sorridere come un ebete per lo scontato happy ending pieno di speranza e gioia per il futuro. Un manga che mi sento di consigliarle.... almeno che non siate alla ricerca di una storia più intrigante o personaggi più reali e vivi, con una psicologia approfondita e una critica sociale, in tal caso... evitate che è meglio. Le possibilità per spingersi a rivolgere una critica alla società e alla sua scelta di dividere buoni dai cattivi c'era, si poteva infatti sviluppare benissimo e analizzare in fondo come non tutti i cattivi sono effettivamente cattivi e come Chiba sia cattivo solo perchè nessuno ha cercato di aiutarlo e parlargli, si poteva dimostrare come sotto sotto sia lui il buono e come spesso sono i buoni come il preside, così dolcetti e coccolosi all'apparenza, a essere i veri carnefici pronti a tutto pur di fare soldi e carriera, si poteva lavorare molto su questo dettaglio, caratterizzare meglio anche la società spiegandoci se il mondo in cui i giovani vivono è un po' una distopia in cui anche fuori i cattivi sono visti come il demonio... come la scuola rifletta la società in cui vivono i due ragazzi, si poteva fare un bel percorso di critica e analisi magari dividendo la storia in due volumi ma così non è stato ed è ahimè un peccato. Si poteva fare di più motivo per cui voto il tutto 4 stelline, qualche dettaglio in più mi avrebbe senza dubbio permesso di apprezzarlo di più facendolo entrare nei miei preferiti

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review 2018-01-04 00:14
ロマンティック上等 [Romantic Joutou] - Moriyo,森世

Ammetto che non avevo molte aspettative per questo manga, anche se era nella mia TBR da un po', sapevo perfettamente che mi avrebbe deluso eppure dentro di me speravo in QUALCOSA che mi facesse cambiare idea, magari un piccolo accenno di trama più approfondita, un minimo di psicologia dei personaggi o critica sociale rivolta al mondo omegaverse che in questa particolare occasione ci stava benissimo e invece... il nulla. La storiella dovrebbe essere un po' una "fiaba" in salsa yaoi condita con smutt ma risulta fin da subito insipida e senza contenuto. I personaggi sono inutili e caratterizzati malissimo tanto da non spingerti a tifare per loro neanche una singola volta, i loro rapporti sono freddi e vuoti e anche la coppietta non ispira il minimo senso di amore e protezione, sembra quasi che si sia formata come ripiego e non per amore, almeno non da parte del protagonista che sembra aver scelto il compagno solo per rimediare alla situazione pessima con il suo alpha, insomma...la storia è molto... meh! Troviamo il protagonista che è un omega, una divetta insopportabile con il sogno di sposare un "principe" alpha per non lavorare, avere mille figli e vivere nel lusso senza muovere un dito, servito e riverito, un po' una Cenerentola svampita e parecchio irritante che ovviamente con il suo modo di fare snobba completamente il BFF, il povero beta innamorato di lui come una pera cotta, l'unico poveraccio che gli è sempre stato accanto e lo ha aiutato nei momenti duri. Ovviamente nonostante i tentativi del beta di far ragionare l'amato quest'ultimo sarà irremovibile con il suo progetto di vita e in pochi secondi, l'omega si incollerà all'alpha stronzo di turno e scegliendo il personaggio peggiore... la delusione è dietro l'angolo e solo allora il genio si renderà conto di chi teneva davvero a lui, chi lo amava, chi lo rispettava e voleva DAVVERO al suo fianco e così facendo... tornerà tranquillamente a strisciare dal migliore amico e via di happy ending felice che mi ha fatto impazzire. La storia aveva infatti una possibilità di riscatto nel finale, mostrare come funziona il MONDO, che se ti comporti da stronzo, fregandotene dei sentimenti, rimani fregato, senza possibilità di riscatto, perdendo le cose importanti! Avrei voluto vedere il mocciosetto viziato andare dall'amico e dirgli "Ti amo, l'altro è uno stronzo, avevi ragione" e questo rispondergli "Ok, tvb amichetto ma... ora sono impegnato, hai perso il treno TESORO, CIAONE!" questo sarebbe stato un BEL finale che mi avrebbe permesso di rivalutare completamente l'opera, una fiaba con un insegnamento, non è così che dovrebbe funzionare per le fiabe INTELLIGENTI? Dare una morale? Ecco, una bella fiaba yaoi con la morale "non inseguire i soldi facili/vita bella e comoda o rimani fregato" e invece no perchè il Bff deve perdonare lo scemo che è andato con il primo alpha belloccio e addirittura sposarlo e fare una famiglia con lui... dov'è la punizione per gli errori? Il karma? La giustizia divina? Il nulla... una storia deludente fino alla fine, da 1,5 stelline (che arrotondo a 2 avendo letto mooolto di peggio e non essendoci ancora nel 2018 le mezze stelline su Goodreads!!) che mi sento di sconsigliare non essendo nè carina nè interessante e non essendo neanche troppo erotica da essere letta come PWP! Una delusione per un inizio anno molto deludente... 

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review 2017-08-06 17:31
Sogno di una notte - Nykyo .

Dopo aver finito la lettura posso dire che mi ritrovo di fronte un libro che per forza di cose ti spinge a schierarti, non credo infatti una persona possa leggerlo e dire "Si, mi è abbastanza piaciuto" oppure "Non mi è piaciuto molto, è così così" sono convinta di trovarmi di fronte il classico libro che o si ama alla follia o si odia e nel mio caso.... è stato ODIO profondo. Ho deciso di iniziarlo con grandi speranze e aspettative, chi mi conosce ormai sa della mia passione malsana e a tratti perversa/inquietante per il pattinaggio artistico. Non sono una di quelle che conosce ogni singola regola o pattinatore esistente al mondo, non mi ritengo affatto esperta, anzi, l'esatto contrario, eppure il pattinaggio mi affascina, è come una magia, mi fermo a sbavare e guardare con gli occhi a cuoricino i pattinatori (uomini o donne, poco importa), a emozionarmi e immedesimarmi completamente nelle loro esibizioni mozzafiato, a fangirleggiare e fare il tifo neanche fosse una finale di Champions di conseguenza trovare romanzi che parlano del pattinaggio e sono anche degli M/M, il mio genere preferito, è sempre un colpo al cuore, sono pochissimi e ogni singolo titolo è prezioso tanto che ho sempre il timore di iniziarlo per paura di perdere la magia o di rimanere così stregata da mettermi a fare una maratona e leggere così tutti i libri sull'argomento della mia Tbr ritrovandomi in seguito a piangere come una fontana per aver finito la mia scorta personale. Per questo motivo iniziare questo libro così strano e curioso mi aveva caricato di aspettative e positività... che sono state entrambe azzerate a pagina due!
"Sogno di una notte" riprende le atmosfere Shakespeariane dell'opera "Sogno di una notte di mezza estate" e già qui sento l'eco lontano "Ma Giada, a te piace? Non è che il libro non ti è piaciuto solo perché non ami l'opera originale a cui è ispirato?" Bene... devo fare la premessa, io di Shakespeare a parte Romeo e Giulietta non ricordo un tubo. Ho per forza di cose dovuto leggere praticamente ogni sua opera in lingua e questo perché la mia simpaticissima professoressa era una fangirl dell'autore e ha imposto alle sue vittime sacrifical... ehm... studenti le letture con tanto di interrogazioni e test... "Sogno di una notte di mezza estate" l'ho quindi letto secoli fa e posso dire di non ricordarmi un h, se non il nome Puck (che da bimba mi faceva venire in mente il codice Puk della sim del cellulare), non ho mai pensato di rileggere il tutto visto il trauma subito e l'interrogazione che avevo dovuto fare con tanto di febbre e visioni celestiali alla Fantozzi, di conseguenza non posso fare una recensione da bibliofila nerd ed elencare i mille motivi per cui Nykyo è stata bravissima, levissima e bellissima a ricreare le magiche atmosfere perché non le ricordo, sono in ogni caso convinta che un libro per essere apprezzato non debba richiedere una laurea e anche se non si ricorda l'opera a cui è ispirato si dovrebbe apprezzare ugualmente, cogliendo meno riferimenti ma almeno apprezzare ed è questo che a me è mancato completamente.
Mi sono ritrovata annoiatissima e soprattutto irritata. Cosa mi ha irritato? Ma ovviamente il protagonista... il santo Il’ya, tralasciando lo scioglilingua perché chiamarlo Vladimir, Viktor, Yuri o usare nomi pronunciabili da esseri viventi era troppo mainstream, quest'uomo mi ha fatto venire un'ulcera da pagina due. Perché ha passato capitoli interi a LAMENTARSI! Avete mai avuto a che fare con il classico amico che esce con voi perché deve farlo e non ha le palle per dire no e per tutta risposta si vendica e si lamenta di qualsiasi cosa? La macchina è troppo calda, il locale è troppo pieno, la luce è troppo luminosa, la gente respira troppo, ai miei tempi non c'era Facebook e si usavano le carrozze?? Ecco... Il’ya è così, giusto un filino più irritante, nel giro di 2-3 capitoli si lamenta di qualsiasi cosa "Sono dovuto uscire per forza, Viktor mi vuole presentare per forza qualcuno, che brutto devo andare a fare le foto a un gala di pattinaggio e lo odio, l'hockey è meglio, che schifo il pattinaggio, che schifo la mia vita" e bla bla bla... era da... secoli che non mi capitava di desiderare la morte del protagonista o anche solo di spegnere l'ebook reader, era davvero da tanto tempo! E questa cosa non è bella!! Come se non bastassero i deliri da lamentosa tredicenne viziata ci si mettono i deliri da tredicenne in calore perché ovviamente il nostro tizio rimarrà subito affascinato da quello che sicuramente sarà il suo futuro marito (nonostante il finale aperto all'interpretazione), un ragazzino dai lineamenti delicati e femminili, molto fatati, simili a quelli di un dolce elfo che verrà per questo motivo soprannominato Puck in onore dell'opera di Shakespeare. Come se non bastassero, al povero lettore ormai martire, i piagnistei da "Odio la mia vita" ci si mettono quelli da "Quanto è bello, dovrei andare a parlargli, quanto è sexy, me lo farei" che fanno sembrare Il’ya una santa vergine e mi hanno dolorosamente ricordato la me stessa quattordicenne che al mare insieme alla migliore amica sbavava sui tizi fighi al bar elencando i mille modi in cui io e il sexy biondino palestrato alla mia destra ci saremmo sposati, comprato una casa, avuto pargoli ecc... perchè ai tempi ero troppo verginella per immaginare di bombarlo su ogni superficie disponibile o anche solo succhiarglielo nel bagno. Il protagonista irritante ci delizia con pipponi degni della Santa vergine. Abbastanza imbarazzante e irritante? Ma ovviamente no, perché noi lettori masochisti non abbiamo ancora letto niente e in poche pagine si tocca il fondo, in quanto i due tizi FINALMENTE si avvicinano, dopo che Il’ya è praticamente venuto mille volte al solo guardare e descrivere a noi santi ogni dettaglio della vena del collo e dei muscoli del folletto, e... vanno in hotel per scopare, una notte e via... che sarà mai no? Sicuramente ci sarà una descrizione di loro due che ci danno dentro come conigli... eh.... VOLEVATE! La vergine ci deve deliziare ogni secondo della copula descrivendoci ogni SINGOLA EMOZIONE... OGNI SINGOLO DETTAGLIO.... una domanda.... WHY??? Perché??? Dopo aver sopportato i deliri da acido di uno che si vanta di aver avuto numerosi amanti eppure non riesce a tenerlo nei pantaloni per il primo che passa dobbiamo anche sopportare i suoi pensieri ossessivi durante il sesso "Ma quanto è bello, me lo scoperei, lo marcherei a sangue, quanto me lo farei" e a me veniva solo da urlare "FALLOOOO, lo stai facendo, lo state facendo, non sei più al bar, siete in camera da letto" e io mi sono immaginata sto tizio in preda alle visioni, lì fermo a guardare il partner come uno che vede la madonna e quest'ultimo poverello lì, sul letto, paralizzato a chiedersi "Ma sta bene? Gli sta venendo un infarto? Quando mi mette le mani addosso?" Seriamente ero fuori di me dal nervoso e il fatto che non mi ricordi un h di "Sogno di una notte di mezza estate" mi fa sentire in colpa perché forse è un richiamo a Shakespeare e io da italiana media non sono riuscita a coglierlo ma credo ci sia un limite di sopportazione e sopratutto credo che certi voli pindarici abbiano senso quando si parla della prima volta di una coppia che si conosce, la prima volta delle favole Disney ma di certo non sono l'ideale per la descrizione di una scopata occasionale con uno di cui neanche conosci il nome! Non ho avuto parole e qualsiasi emozione positiva è stata sostituita da frustrazione e noia. Ovviamente, cliché cliché, il bel tizio è un pattinatore e... olè, W il pattinaggio! Mi faceva schifo ma ora stranamente lo trovo carino o apprezzabile tanto da volerci provare con il pattinatore folletto e tentare una relazione a distanza... e... si... che bello!!!
Che dire di più se non che per me questo libro è un grande no?
Ho apprezzato molto lo stile di scrittura di Nykyo è sicuramente una scrittrice in gamba tanto che sicuramente leggerò altri suoi libri se e quando usciranno, è una persona capace e il suo stile è stata l'unica cosa che non mi ha fatto abbandonare la lettura... quello e ovviamente il mio amore malato per il pattinaggio... è abilissima a descrivere scene magico/mistiche e ancora di più quelle erotiche, che avrei apprezzato se non fossero state interrotte ogni millesimo di secondo dalle visioni verginali del protagonista.
Ho apprezzato il capitolo finale che è stata una boccata d'aria e mi ha fatto maledire il romanzo perché FINALMENTE c'è il punto di vista di Alexander/Puck che al contrario di Il’ya non è un essere irritante ma ha un cervello e avrei voluto che tutto il libro fosse stato scritto dal suo POV così da dare più spazio anche al pattinaggio visto che anche durante l'esibizione mistica del pattinatore nuovamente i deliri da acido erano presenti rovinando completamente l'atmosfera. Questo per me è stata una delusione totale, non credo lo rileggerò neanche dopo aver recuperato l'opera di Shakespeare, non mi ha lasciato nulla, mi è dispiaciuto vedere Il’ya così vuoto, la storia così striminzita e poco approfondita, il fatto che sia stata data così tanta importanza all'uomo più irritante del pianeta dovendo sopportare per 3/4 i suoi trip da LSD e non al pattinatore simpatico, mi è dispiaciuto il fatto che anche il pattinaggio sia messo come riempitivo, Puck/Alex poteva benissimo fare il camionista, la magia sarebbe stata la stessa, Il’ya lo avrebbe trovato sexy comunque, avrei voluto un po' più di spessore e riflessioni umane sul pattinaggio e l'omofobia che purtroppo è molto presente in certi ambienti e si riflette moltissimo anche nelle parole di Il’ya e nelle sue convinzioni. Così non è stato e non so cosa aggiungere, non posso sconsigliarlo completamente non avendo una visione totale dell'opera, mi rendo infatti conto che molti amanti di Shakespeare sicuramente potrebbero apprezzarla di più vedendola come un omaggio, io da non fan mi baso semplicemente su quello che ho letto e francamente mi sento di sconsigliarla a chi come me se ne intende poco e voleva semplicemente leggere un bel libro sul pattinaggio, in tal caso evitatelo perché la delusione è dietro l'angolo e in caso contrario, provate a vostro rischio e pericolo.

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review 2017-07-16 17:28
恋してダディ [Koishite Daddy] - Kyou Kitazawa

Ho iniziato questo libro un po' per caso, l'idea di base mi sembrava simpatica e se ben sviluppata poteva avere del potenziale di conseguenza mi sono buttata nella lettura non aspettandomi però chissà che cosa, quando si tratta infatti di storie "importanti" e con dei contenuti e argomenti un po' spinosi sono sempre scettica soprattutto se il tutto si conclude in un misero volumetto, penso sempre che per raccontare qualcosa di più profondo quando si parla di manga 100-200 pagine siano un po' riduttive, ho quindi iniziato a leggere questo manga con pensieri contrastanti, con aspettative e... non aspettative, non sapendo se dovermi preoccupare o meno e... che dire... mamma mia che manga! Mi ha conquistato e stregato! La storia è adorabile nella sua semplicità, ritroviamo un padre da poco divorziato che deve occuparsi del suo bambino e deve quindi destreggiarsi con non poche difficoltà ritrovandosi dopo anni da solo e senza aiuti concreti, fortunatamente in suo soccorso accorre il dolcissimo vicino di casa, un giovane ragazzo omosessuale che si affeziona fin da subito al piccolino e ben presto, si avvicina anche all'uomo riuscendo a conquistare il suo cuore...un po' cliché? Beh... forse si ma il tutto è sviluppato così bene che sembra naturale, reale, spontaneo da far dimenticare qualsiasi cliché o storia fatta e già vista. Non ritroviamo il classico manga in cui il tizio si innamora in 3 pagine e dice ti amo dopo 5, non troviamo l'escamotage banale e scontato per mettere insieme i due tizi, l'inizio della loro storia è difficile, perché entrambi i giovani hanno problemi e ferite da rimarginare, Satou è un padre che si ritrova per la prima volta da solo e ha paura di non riuscire ad occuparsi come si deve del figlio, teme di non essere abbastanza per lui, di non poter sostituire la madre del bambino e quindi si preoccupa, non ha mai pensato di poter anche solo trovare interessante un altro uomo, l'arrivo di Takahashi, così giovane, spigliato e all'apparenza senza troppe preoccupazioni lo sconvolge doppiamente perché si ritrova ad affrontare sentimenti che non credeva di poter provare e allo stesso tempo sente il bisogno di proteggere suo figlio, ha il timore di poter fare qualcosa che possa in qualche modo turbarlo o rovinare il rapporto che ha con lui, è un personaggio molto umano con cui è impossibile non empatizzare. Stesso discorso per Takahashi lui al contrario di Satou sa perfettamente chi è dal punto di vista sessuale, sa quello che prova per il vicino di casa, si accorge dell'amore che inizia a provare per lui, sa di essere gay e non permette che questo lo ostacoli, ha combattuto fin da giovane per essere quello che è, ha sofferto duramente accettando il rifiuto da parte del padre di considerarlo suo figlio dopo il doloroso coming out, il suo timore, la sua paura non è quindi come Satou legata tanto ai sentimenti che inizia a provare quanto a quello che sa che potrebbe essergli negato con il tempo, Takahashi sa infatti che per via delle sue preferenze sessuali potrebbe non avere mai una famiglia e un figlio, sa che essendo gay non potrà mai avere al suo fianco una donna che porti nel grembo suo figlio o potrà mai chiedere egoisticamente a una ragazza di fare un figlio con lui e per poi abbandonarlo e dimenticarlo lasciandoglielo, sa che non potrà averlo se non adottandolo, questo è un peso che si porta dentro come un macigno, proprio lui così dolce, attento e a tratti materno sente che la vita gli negherà quello che più lo renderebbe finalmente felice, l'incontro con Satou e Rintarou è quindi un po' la sua ancora di salvezza, dapprima si avvicina ai due quasi per compensare questo bisogno di paternità che gli viene negato ma poi inizia a sviluppare un affetto sincero e incondizionato per i due, Takahashi sente di non poter più vivere senza quel frugoletto e il suo matto padre, questo lo porta a soffrire, a dover affrontare la realtà che forse non potrà mai essere davvero parte di quella famiglia.
Takahashi cerca di fare il padre per Rin anche se non è di fatto il vero padre e questo lo porta anche a scontrarsi duramente con Satou, il momento in cui l'uomo gli urla "Tu non potrai mai essere un genitore e capire cosa prova un vero padre" e il momento in cui Takahashi capisce che è la verità e non può fare altro che abbassare la testa e andarsene è straziante, è una delle scene più forti e umane a cui mi sia capitato di assistere in un manga negli ultimi tempi....
Ho amato il mondo in cui i due protagonisti si avvicinano, il dramma, il dolore, la dolcezza e la delicatezza della loro prima volta, il momento in cui capiscono di amarsi e poter essere una famiglia, per tutta la lettura avevo gli occhi a cuoricino piagnucolando come una bimba. Non è però solo una storia di un amore ma anche una storia di famiglia, una tipologia di famiglia con due padri e che non sempre viene accettata, si parla anche di questo infatti, e qui.... come non amare il piccolo Rintarou? Ho gioito e quasi pianto quando si è messo ad urlare che non c'era nulla di male ad avere due padri e che la sua famiglia non era strana, la delicatezza con cui è stata trattata la psicologia del bimbo è impressionante! Vedere come il piccolino arriva addirittura a rifiutare quasi sua madre che lo ha abbandonato ma che ama ancora pur di non ferire il padre e il nuovo papà e il modo in cui ama così incondizionatamente la sua famiglia tanto da difenderla... mi ha commosso. La psicologia del bimbo è perfetta, non è né poco... né troppo.... è... perfettamente IC per l'età e il contesto in cui vive, Rin è un bambino è non capisce la cattiveria del mondo, non capisce il perché la gente guarda con disprezzo la sua famiglia, per lui la sua famiglia è AMORE, lui prova amore e vede l'amore, vive circondato da amore e affetto e non riesce a comprendere il motivo per cui il mondo e i suoi compagni di scuola lo "critichino" additandolo come strano, questa cosa, fa male e fa riflettere allo stesso tempo, vedere come spesso le famiglie considerate diverse vengano additate dal mondo intero senza vedere l'interno e l'essenza è orribile,vedere quindi un personaggio, un bambino insegnare agli adulti ad essere ragionevoli, che i suoi papà si amano e lui li ama... è stupendo. Tutto in questo manga mi ha colpito, dai disegni curatissimi, alla storia alla psicologia dei personaggi, ogni personaggio è caratterizzato alla perfezione, pure quello che compare 3 secondi ed è una gioia per gli occhi e il cuore leggerlo, ho amato l'amichetto di Rin che si comporta da bambino e con la sua gelosia infantile lo critica, tratta male ma.. poi fa pace perché è un bambino e riesce a capire di aver sbagliato e che vuole bene all'amichetto, ho amato il giovane insegnante che cerca di aiutare i due padri e il bambino a relazionarsi con i compagni e perché no, anche il padre di Takahashi che dopo anni vuole anche solo provare ad avere un rapporto con il figlio nonostante non accetti la sua nuova famiglia e omosessualità. Ho amato... tutto! Se siete alla ricerca di un manga M/M emozionante, con una bella storia e indimenticabile è quello che fa per voi. Mi sento di consigliarlo senza alcuna esitazione perché merita moltissimo e spero con tutto il cuore che prima o poi qualche casa editrice italiana lo noti e pubblichi perché merita assolutamente visto il suo messaggio meraviglioso e positivo.

 

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quote 2017-07-15 19:06
"E allora scegli me. Se uno stronzo testardo come te deve innamorarsi di qualcuno, io sono di gran lunga meglio di chiunque altro. È vero che ho una bambina ma personalmente credo sia un vantaggio. E si dà il caso che anche tu le piaccia, quindi è tutto perfetto, no? E io accetterò tutto di te. Non dovrai dimenticare quanto lo hai amato prima; sono sentimenti preziosi, devi tenerlo sempre con te"
"Cosa?"
"Sto dicendo che ti accetto incondizionatamente; non dovrai cambiare di una virgola"
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