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review 2016-09-18 14:47
Recensione - I still love you di Cristina Chiperi
I still love you - Cristina Chiperi

Mamma mia quanto mi ha irritato questo libro! Non mi aspettavo molto in realtà, dopo aver letto il primo volume della trilogia My Dilemma is you ormai avevo capito lo stile della Chiperi e dopo neanche un anno non mi aspettavo chissà che miracolo nello stile di scrittura, puntavo piuttosto sullo stile fan fiction... cercavo una storiella simpatica, da leggere in poco tempo, qualcosa per staccare il cervello e... mi sono ritrovata questo aborto letterario!

L'unica nota positiva del libro è ironicamente lo stile di scrittura che è effettivamente un po' migliorato, c'è però da dire che ormai la Chiperi sarà stata affiancata dalla casa editrice a qualche ghost writer che l'aiuta a mettere insieme due frasi di senso compiuto e questo spiegherebbe anche perchè al contrario della trilogia My dilemma questo libro non è stato stranamente pubblicato integralmente o quasi su Wattpad se non per qualche estratto, sicuramente sarà stato programmato e scritto in collaborazione con la casa editrice che è riuscita a salvare il salvabile peccato che tutto ciò non basta! La storia è banalissima, la ragazzina che è innamorata da millenni del migliore amico e si avvicina a un altro ragazzo per farlo ingelosire innamorandosi inaspettatamente di lui e rinnegando l'amore che diceva di provare, nonostante la banalità si poteva comunque giocare un po' con i caratteri dei personaggi, approfondire l'amicizia tra i vari protagonisti, dimostrare ai giovani come non sempre quello che si prova è amore vero ma solo una cotta, ci sono molti giovani che si ritrovano in questa "friendzone" e questo libro poteva dare loro un messaggio positivo e far magari capire che non sempre una cotta è puro amore e che si può rimanere amici, affrontare questa cotta se ci si confida con VERI amici magari, insomma si poteva cercare di aiutare i più giovani a cui è palesemente indirizzato il libro invece no, tutto si riduce a una tonta che piagnucola per metà libro rompendoci le scatole con i suoi "Amo tanto il mio migliore amico, come farò?! Sono sfortunata sigh sigh" ogni secondo è buono per pippe mentali ogni capitolo dobbiamo sopportare le sue lagne che rendono il libro un mattone, per la prima parte ci trasciniamo stancamente in una vicenda in cui NON succede nulla, nessun colpo di scena, nessun evento strano, NIENTE, la seconda parte purtroppo non è migliore, la protagonista cambia di botto e se prima amava l'amico schioccando le dita ama il ragazzo che dall' inizio libro la tampina, di colpo i sentimenti d'amore sono spariti.... wow... che rapidità! E il migliore amico cosa farà mai? Ovviamente dopo averci ammorbato o meglio dopo aver stressato la cara migliore amica per organizzargli appuntamenti su appuntamenti con la sexy e gentile cheerleader della scuola si riscopre innamorato della migliore amica... così... a caso! Per mezzo libro la vede come un essere asessuato, sexy come un mattone e poi impazzisce d'amore... wow... W il realismo!!! Se già i protagonisti non brillano e le vicende sono la rappresentazione della noia e del disagio ci si mettono anche i personaggi secondari a peggiorare il tutto, l'amica della protagonista infatti è bullizzata da secoli da un ragazzo e decide di mettersi con lui, con il ragazzo che l'ha sempre trattata di merda... ma certo!! E se già questo non è abbastanza raccapricciante, se non è già abbastanza schifoso che una si metta con quello che è andato a letto con lei per poi riderle in faccia facendole capire che era solo una scopata e via ci si mette il... revenge porn! Ebbene si! Al primo litigio puff ecco che spunta e circola la foto del ragazzo nudo per tutta la scuola... ma che bel messaggio da dare ai giovani! Ragazzi in ascolto se il vostro tipo o la vostra tipa vi fanno impazzire o incazzare inviate a tutto il mondo una foto in cui sono nudi o intenti in atti sessuali di sicuro tutti saranno contenti e nessuno rischierà di farsi del male! Battute e ironia a parte è squallido lanciare un messaggio del genere in un libro per ragazzi, casi ormai tristemente famosi come il più recente della povera Tiziana dovrebbero dare un insegnamento a tutti e insegnare l'importanza del rispetto perchè anche solo una foto di un ragazzo o una ragazza nuda possono rovinare la vita di quella persona per sempre! Non tutti sono forti da sopportare il peso dell'umiliazione e spesso il web o i coetanei in generali sono spietati, pronti a giudicare e condannare portando a epiloghi ahimè tristi e drammatici. Avrei almeno voluto vedere una condanna di tale gesto, magari la ragazza denuciata e la storia "d'amore" finita per sempre invece neanche quello, i due si rimettono insieme e basta... come se quella foto non contasse nulla e mi ha fatto ancora più schifo... il voto di questo libro è appena 1 stellina e mezza e solo perchè sono mooolto buona!! Sconsigliata la lettura a tutti, ci sono fan fiction scritte meglio con messaggi più positivi e più interessanti!!

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review 2016-09-02 17:04
Recensione - Le regole di Hibiki di Cristiano Pedrini
Le regole di Hibiki (Auto da fe) - Cristiano Pedrini

Le regole di Hibiki è il classico libro giusto, arrivato al momento giusto, una lettura dolce e simpatica che mi ha intrattenuto in una serata storta. La storia di per se è molto semplice, un ragazzo diciottenne di nome Hibiki rimasto orfano deve occuparsi del fratello dodicenne Owen e per farlo non esita, dopo aver rinunciato ai suoi studi, a prostituirsi cercando di guadagnare quel poco per mantenere il fratellino, nel momento in cui il fratello lo convince a rinunciare ai soldi facili il giovane inizia a lavorare come fattorino presso uno studio legale e l'incontro con Chris, giovane avvocato generoso, onesto e dolcissimo cambierà per sempre la vita dei due fratelli, una favola dolce e romantica, zuccherosa al punto giusto e ben scritta. Questo libretto per quanto semplice mi è piaciuto molto, mi ha ricordato un po' la favola di Cenerentola facendomi venire subito in mente Cinder di Marie Sexton, racconto che ai tempi avevo adorato, la dolcezza che traspare in questo piccolo volume, la descrizione dei personaggi principali (e non), e la storia semplice e forse un po' banale ma ben scritta e sempre interessante mi hanno spinto a dare ben 5 stelline.

Un racconto M/M che consiglio a tutti quelli che sono alla ricerca di una lettura dolce e non troppo impegnativa, utilissima come lettura estiva sotto l'ombrellone o da fare in inverno, sotto le coperte, bevendo una tisana calda.

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review SPOILER ALERT! 2016-09-02 16:44
Recensione - The Queen di Kiera Cass (Novella)
Il mondo di The selection - Kiera Cass,A. Carbone

Questa novella mi ha fatto uscire di testa completamente, mi ha fatto saltare i nervi come mai nella vita e questo perchè mi ha spinto a chiedermi cos'ha che non va Kiera Cass! Perchè con una storia di base così interessante si è ridotta a raccontare la selezione del bamboccio Maxon e della rincoglionita America? Perchè? In questa brevissima novella c'era tutto, tutti i dettagli e gli spunti per creare una trilogia tosta, interessante e destinata a rimanere nel cuore dei lettori! Ci troviamo di fronte una ragazza davvero povera, costretta a spaccarsi la schiena per mantenere la famiglia e addirittura cagionevole di salute per il suo stile di vita poco sano, situazione molto lontana dalla povertà di America, la povera fanciulla che mangia pollo e beve tè consolandosi nella piccolissima casetta sull'albero, simbolo della povertà! Abbiamo un personaggio in una condizione davvero critica che si innamora di un personaggio altrettanto complicato. Non siamo di fronte al bamboccio Maxon che poveretto vive in una campana di vetro e non sa neanche cosa sia la povertà ma di fronte a Clarkson, un ragazzo con un carattere più incisivo, a tratti più stronzo, che ha a che fare con il disagio della sua famiglia che è tutt'altro che quella del Mulino Bianco, con una madre e un padre che si scannano davanti al figlio senza problemi, la madre è mostruosa, addirittura schiaffeggia Amberly perchè ha osato sorridere davanti a lei. Tutto questo era ORO, sommato alla scelta di introdurre la selezione era ORO! Si poteva giocare sulla storia, descrivere la psicologia dei personaggi e il rapporto tra il futuro re e Amberly, descrivere il disagio in cui viveva la ragazza e quello del futuro marito... questa storia aveva delle potenzialità infinite! Con dei veri drammi, una scelta dolorosa e sofferta basti pensare che Amberly durante la selezione scopre di essere probabilmente destinata a non concepire mai un figlio per via della sua condizione di salute precaria quindi la scelta poteva essere tutt'altro che scontata e anche volendo si poteva creare un triangolo con un vero motivo, Clarkson poteva interessarsi a un'altra donna per motivi veri ed esigenze legate alla sua carica, si poteva giocare con la psicologia dei personaggi variando i punti di vista ed entrando nelle loro menti, descrivendo i loro pensieri...altro che la mezza storiella tra la poverella America e il bamboccio Maxon! La novella è anche scritta bene essendo più recente rispetto a The Selection ed è interessante e coinvolgente, nonostante sia breve mi sono letta quelle pagine in appena un'ora (forse meno)! La storia aveva del potenziale infinito e mi disturba non poco che la Cass abbia deciso di relegare una storia interessante a una striminzita novella. Dopo averla letta posso senza dubbio affermare che la Cass ha toppato in pieno, avrebbe dovuto partire con la trilogia (anche solo duologia) dedicata a Amberly e Clarkson e solo in seguito scrivere quella su Maxon e America, così avrebbe potuto affrontare un discorso molto più ampio, sulla personalità di Clarkson, sul suo cambiamento e quello che lo ha spinto a diventare un "mostro", come Amberly si sia ridotta a una pedina senza dignità e come il figlio abbia vissuto il disagio per il comportamento dei genitori, la differenza tra la selezione di Amberly e quella di America e soprattutto la differenza delle loro condizioni in quanto nonostante la vita rimanga dura a Illea a quanto pare ai tempi di Amberly la vita per le classi più povere era ancora più drammatica rispetto alla condizione in cui vive America in The Selection... insomma dopo questa novella sono ancora più delusa da The Selection e soprattutto dal suo seguito che non ho ancora letto ma promette molto male... avrei preferito piuttosto una duologia prequel a questo punto per poter analizzare meglio la storia principale e arricchirla, spero prima o poi Kiera Cass decida di scrivere anche solo un libro su Amberly e Clarkson affrontando per bene la loro selezione e la psicologia dei personaggi.

Per ora mi limito a consigliarla a tutti essendo tra le novelle scritte sulla saga quella più interessante e scritta meglio

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review 2016-08-27 11:57
Recensione - Romanticidio di Carolina Cutolo
Romanticidio - Carolina Cutolo

Ammetto di essere partita prevenuta nei confronti di questo romanzo, questo perchè ho avuto non poche difficoltà a leggere il precedente libro di Carolina Cutolo "Pornoromantica" che mi è risultato indigesto, noiosissimo e lentissimo, un libro sconsigliato sotto molti punti di vista!

Ho quindi iniziato la lettura senza troppe aspettative, molto scettica, nonostante fosse passato del tempo dubitavo che l'autrice avesse migliorato lo stile di scrittura e che potesse raccontare una storia intrigante invece, mi sbagliavo! Sono rimasta piacevolmente colpita da "Romanticidio". Il libro racconta la storia di Marzia, una giovane bartender che dopo un incidente sul lavoro si ritrova in ospedale, in coma. La ragazza nonostante il coma riesce a vedere e sentire ciò che le accade intorno, impossibilitata a muoversi e comunicare con le persone che si recano a trovarla inizierà a riflettere sulla sua vita, sulle sue relazioni e ad interrogarsi sui rapporti personali che hanno caratterizzato la sua esistenza.

Nonostante una trama non originalissima la Cutolo riesce a immergerci nei pensieri di Marzia, una donna che ha fin da giovane ha cercato la sua indipendenza, che ha capito come gira il mondo e non si lascia influenzare troppo dall'amore come spesso accade a molte donne. Mi ha molto colpito il modo in cui l'autrice riesce a trasmetterci le emozioni di Marzia, nonostante la ragazza si trovi in una condizione drammatica, senza sapere se mai potrà riprendersi o ritornare quella di prima, Carolina non ci fa pesare la sua condizione, non ci ritroviamo di fronte un personaggio patetico che piagnucola rimpiangendo completamente le scelte fatte bensì davanti a una donna ironica, sarcastica, che quasi si rammarica del suo stupido incidente perchè avvenuto in modo ridicolo e non emozionante come lei aveva sempre fantasticato. Marzia è un personaggio che ho sentito molto vicino, molto simile a me, per il suo modo di vedere la vita e l'amore, è una donna sicura di se che però all'occorrenza riesce anche a cambiare il suo modo di pensare, nonostante non si penta mai delle scelte che ha fatto nella sua vita ma che al contrario le difenda, riuscirà durante il coma a cambiare atteggiamento nei confronti delle persone che la amano, prime fra tutto la madre. Marzia ha sempre visto sua madre come un burattino, la classica donnetta più attenta alle apparenze del mondo che a se stessa, tanto da compatirla dal giorno in cui la madre aveva finto dolore per la perdita del marito, uomo decisamente poco amabile e apprezzabile, ha sempre visto la madre come una vittima, pronta a fare di tutto per essere compatita dalla gente, il coma però la spingerà a guardarla da un altro punto di vista, a vedere la madre che c'è in lei, pronta a difendere sua figlia dalla cattiveria e malignità dei parenti, questa cosa colpirà molto la giovane che inizierà a rivalutare la donna a poco a poco riuscendo anche a comprendere alcuni suo atteggiamenti. Ho adorato come Marzia con il suo modo di fare un po' sarcastico e cattivello riesce a descriverci questi personaggi del suo micromondo, molto diversi tra loro, pieni di difetti e umani. Carolina Cutolo attraverso gli occhi di Marzia ci descrive una piccola comunità e i rapporti che si sono creati nel tempo tra i vari personaggi e riesce a farlo con grande maestria, ho amato il modo in cui la donna difende il suo lavoro, la scrittrice fa anche lei la bartender nella vita e ha infuso questa sua passione nella protagonista per tutto il tempo infatti Marzia, molto legata al lavoro di barman colega i suoi amici e parenti ad alcuni drink, questa scelta di caratterizzare i personaggi della storia e legarli a un cocktail mi ha conquistata, è qualcosa di nuovo e originale e riesce a far capire la psicologia della protagonista e dei suoi amici e l'idea a fine romanzo di inserire la ricetta del cocktail con un accenno di storia e il personaggio a cui è legato nella storia mi è piaciuta un sacco. Lo stile di scrittura è migliorato tantissimo e la lettura risulta piacevole e scorrevole, a rendere il tutto ancora più intrigante c'è il simpatico escamotage di non raccontare cosa sia successo a Marzia e il perchè si ritrovi in coma, per tutto il libro ci chiediamo quale sia il buffo e stupido incidente che ha coinvolto la protagonista e la stessa Marzia lo cita spesso facendoci venire voglia di indagare e capire cosa le sia successo, una mossa sicuramente azzeccata e che porterà chiunque, anche i più scettici a continuare la lettura anche solo per capire cosa le sia successo in realtà. Nonostante questo libro mi sia piaciuto devo anche indicare gli elementi che mi hanno fatto storcere il naso primo fra tutti forse la mancanza di altri punti di vista che avrebbero almeno un po' potuto arricchire la storia e immergerci ulteriormente nella lettura, avrei apprezzato almeno un capitolo dal punto di vista della madre in quanto questo libro racconta molto il legame madre e figlia e sicuramente avrei apprezzato sentire l'altro lato della campana inoltre ho notato che i personaggi ha tutti all'incirca lo stesso modo di parlare il che mi ha fatto storcere il naso, alcuni personaggi ci vengono presentati come personaggi "terra-terra" che dovrebbero essere anche un po' volgarotti nelle espressioni o almeno avere un linguaggio poco curato invece no, tutti i dialoghi sembrano frasi che potrebbe pronunciare Marzia, con il suo stesso tono e stile e mi sembra una forzatura che una donna che ci viene presentata come frivola e femme fatale si metta a enunciare versi famosi e ultimo elemento il finale, l'autrice ha voluto stupire un po' il lettore con questo finale ad effetto che per ovvi motivi non posso rivelarvi ma.... per me è stata una mossa ridicola, che ha rovinato lo spirito che si era venuto a creare, un vero peccato insomma per questi piccoli dettagli ho tolto una stellina alla valutazione lasciando comunque 4 dignitosissime stelline su 5.

Mi sento di consigliarvelo, se avete letto "Pornoromantica" e ne siete rimasti traumatizzati per la bruttezza potrete riprendervi con questo volume!

 

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review 2016-08-27 11:56
Recensione - The Elite di Kiera Cass
The Elite - Kiera Cass

Questo libro mi ha reso.... triste, molto triste! Dovrei essere contenta del fatto che Kiera Cass ha migliorato lo stile di scrittura rendendola decente e non troppo fan fiction style e soprattutto dovrei essere contenta che dopo mille scleri d'ammmore si sia ricordata che siamo in una distopia e ci deve essere il dramma o almeno QUALCOSA eppure.... no! Kiera Cass in questo romanzo si è sforzata di tirare fuori il "peggio" della selezione, cercando di mostrare il dramma in cui devono vivere i protagonisti, arrivando a far quasi uccidere pubblicamente Marlee e il fidanzato bamboccio di cui non ricordo neanche il nome, una scelta forte che poteva essere intensa e drammatica, dare altra luce alla selezione, tirare fuori gli intrighi e inganni delle altre ragazze selezionate, aprire nuove piste e idee peccato che tutto si riduca a una toccata e fuga... nonostante possiamo assistere al cambio di carattere del re, che appare molto crudele e spietato quando si tratta di giustizia e ingiustizia, e al cambio minimo di Maxon deciso a non fare soltanto lo zerbino per l'eternità e guardarsi attorno nel caso America decida di servirgli un due di picche quei piccoli sforzi si dissolvono 3 secondi dopo! Dopo infatti un inizio interessante, con una condanna, il "volfa faccia" di Maxon ecc ci ritroviamo a sprofondare nella noia... una noia scorrevole ma sempre noia, America approfitta dell'atteggiamento di Maxon per ammorbarci con il triangolo amoroso, dopo l'arrivo a palazzo di Aspen aveva provato a tirarlo in ballo per piagnucolare ma ora ha la scusa perfetta per rimpiangere il suo amore per il soldato e struggersi per il principe, il tutto tra una pagina di diario e l'altra, perchè si, la Cass ha deciso di donarci un po' pillole di storia di Illea, rendendosi probabilmente conto di NON aver descritto per niente il mondo in cui vivono Maxon e America se non qualche accenno vago, la protagonista si ritroverà quindi a leggere il diario del sovrano Gregory Illea e capire il motivo per cui sono state inserite le caste nel paese e tutti gli inciuci della famiglia reale, questo unico dettaglio l'ho apprezzato molto, mi ha permesso di valutare questo libro almeno 3 stelline (anche se sicuramente di per se ne varrebbe 2-2,5 massimo) e mettermi un pochetto nell'ottica della selezione, nonostante tutto ho trovato questo volume... noioso e triste, mancano quei siparietti trashosi del primo capitolo, mancano quelle scene da fan fiction che ti strappavano a forza una risata, si ritorna sul genere YA più classico con l'odioso triangolo, il cattivone che vuole impedire l'ammore tra i gggiovani, le rivali scomode e ovviamente il bravo ragazzo zerbino e il "cattivo" ragazzo... l'idea della selezione/uomini e donne poteva essere anche carina ma in questo libro scompare, dopo una piccola eliminazione ci si dimentica di essere all'interno di una selezione, sembrano tutti allegri coinquilini in vacanza! Non c'è l'ansia per una futura scelta, sappiamo chi sarà scelta, Maxon lo dice anche ad America "Sceglierò te se mi dici di si ora, sono anche disposto a fermare in questo preciso momento la selezione" quindi a che pro continuare la farsa? Perchè non uscire dalla selezione affrontando il post selezione? America che dopo essere stata scelta si ritrova a lottare contro il re insieme a Maxon... magari anche andandosene dal palazzo per poi ritornare nel prossimo libro, insomma l'idea della selezione pesava già nel primo libro e in questo scompare, non sembra esistere ed essere importante e questo dispiace.

Non mi sento di consigliare questo libro, al contrario del primo non è neanche divertente, è solo un frammento per il capitolo finale, un ponte tra i due, il classico volumetto da intrattenimento, consigliato quindi solo a quelli che hanno iniziato la serie e sentono il bisogno di leggere ogni singolo libro/capitolo della storia per gli altri oserei quasi consigliare di trovare nel testo le parti di diario di Gregory e leggere solo quelle che sono 20 volte più interessanti di tutti i tre libri messi insieme

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