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review SPOILER ALERT! 2017-08-19 15:07
Senza nessun segreto - Laylah Attar

Avevo tenuto d'occhio questo libro molto prima della sua uscita in Italia, tutto mi attirava, dalla copertina meravigliosa alla trama particolare ed intrigante al posto giusto, inutile quindi sottolineare la gioia di ritrovarlo tradotto in italiano quando ormai avevo perso le speranze rassegnandomi a doverlo leggere in inglese.
Le miei aspettative erano altissime e per questo motivo, viste le precedenti esperienze, temevo una delusione che per fortuna... non c'è stata, anzi, Senza nessun segreto mi ha colpito nel profondo rivelandosi l'esatto opposto di quello che mi ero aspettata dopo averlo atteso per così tanto tempo, riuscendo a coinvolgermi ed emozionarmi come nessun Dark Romance era riuscito prima d'ora. A prima vista mi era sembrato un dark romance classico, troppo classico per essere interessante o memorabile, tutto lo faceva presupporre, l'inizio della storia infatti è un banale cliché da Dark, la ragazzetta biondissima, ricca e viziata, intenta a fare shopping alla faccia della povertà o della crisi che per oscuri motivi viene rapita dal belloccio super sexy e maledetto che apparentemente senza alcun motivo non esita a tormentarla e torturarla infliggendole umiliazioni e tagliandole (con mia somma gioia vista l'antipatia per la tizia) un dito. Dopo scene simili ero convintissima di aver capito tutto, sicuramente si sarebbe formata la classica love story maledetta, lei in preda alla peggior sindrome di Stoccolma mai vista lo avrebbe perdonato, si sarebbe innamorata, seducendolo e cercando di curare le sue ferite e l'animo tormentato, facendo la crocerossina e lui sarebbe cambiato con il potere dell'amore e delle coccole diventando un fidanzato smielato e tenerone, qualcosa di già visto no? E infatti no, perché è proprio quando la vicenda sembra scorrere troppo liscia, troppo nei canoni del genere dark che tutto cambia ed entriamo nel vivo della vicenda. Veniamo catapulti fin da subito nei ricordi di Skye, ricordi del suo passato che sembrano così distanti dalla situazione attuale, la ragazza ci presenta l'amata MaMaLu, la dolcissima tata che sempre si è presa cura di lei dopo la morte della madre ed Esteban, un buffo e ribelle ragazzino che l'ha sempre protetta, come una sorella minore, dei ricordi intimi e familiari che mal si sposavano con l'attuale condizione della protagonista tanto da avermi fatto venire il sospetto che fossero stati aggiunti solo per fare empatizzare con la ragazza, per fartela sembrare umana e soprattutto farti sentire in colpa per aver gongolato come una pazza alla scena del suo dito mozzato, me lo aspettavo più un espediente narrativo per riempire il vuoto e aumentare il numero delle pagine di psicologia spicciola, lei avrebbe ricordato il passato, il momento in cui non era ancora una aristocratica di quarto livello ma una del popolo, tanto da aver avuto a che fare con dei domestici e forse quell'esperienza avrebbe potuto portarla a capire le sofferenze del suo rapitore, un qualcosa di già visto e già sentito in troppi dark per essere originale invece nulla è lasciato al caso dall'autrice. Tutti quei ricordi hanno un senso e ci aiutano a capire fino in fondo non tanto Skye quanto Damian, quello che dovrebbe essere il cattivo della storia (e un po' lo è visto che tagliare le dita alla gente non è una cosa gentile)
In poco tempo scopriamo la vera identità su Damian, il ragazzo non è altri che il famoso Esteban, migliore amico della protagonista ed è proprio questo dettaglio che mi ha lasciato a bocca aperta. Mi rendo conto che con il senno di poi era palese, il famoso Esteban doveva saltare pur fuori prima o poi, o come eroe disposto a tutto per salvare l'amica (improbabile visti i non rapporti tra i due dopo l'infanzia) o come super cattivo. Eppure trovarsi Esteban lì davanti con tutta la sua negatività e crudeltà, così contrapposto al ragazzino ribelle in passato così dolce e protettivo verso l'amica mi ha spiazzata. L'autrice forza così la mano spingendoti a leggere pagina dopo pagina per capire cosa ha cambiato il giovane, perché ha cambiato il nome diventando uno spietato rapitore e potenziale assassino, perché ha rapito l'amica di infanzia e soprattutto perché vuole vendicarsi del padre della ragazza. Non ci troviamo più di fronte un dark ma un romanzo più introspettivo e psicologico, più i protagonisti si riavvicinano e più aumentano le riflessioni, i misteri, i dubbi e le paure da parte di entrambi ed è proprio quando il romanzo sembra aver in qualche modo raggiunto l'apice, il punto di non ritorno che bum, colpo di scena, l'autrice stupisce ancora decidendo di cambiare prospettiva e raccontare l'altra parte della storia, mostrare l'altro lato della medaglia permettendoci di vedere dietro Damian, dentro Esteban. Ci ritroviamo di fronte la spiegazione di cui avevamo bisogno ma che non eravamo pronti ad accettare, conosciamo MaMaLu nel profondo e scopriamo come non fosse solo una dolce tata ma anche e soprattutto una donna, una madre coraggiosa che ha sempre lottato per il suo bambino,proteggendolo da realtà difficili, da un padre che non ha esitato a fuggire come un coniglio, dalla fatica di una vita da domestica, una vita contrapposta a quella scintillante di Skye, i ricordi della bionda erano luminosi, carichi di luce e buoni sentimenti, una tata che era ai suoi occhi una madre e una regina, che sembrava sua pari quando la realtà, quella vera, è un altra, era un'altra, Esteban e la madre hanno sempre dovuto lottare per sopravvivere, per riuscire a non farsi abbattere dalla vita e non sono stati altro che domestici per il mondo circostante Lo stesso padre che la fanciulla difende e dipinge come eroe era in realtà invischiato fino al collo in attività illecite che in poco tempo trascinano Esteban e la madre nell'inferno. La donna viene crudelmente imprigionata, con la sola colpa di aver visto troppo, di essersi troppo affezionata alla bambina e aver cercato di proteggerla. Esteban si ritrova prigioniero di un incubo, solo e costretto a vivere con uno zio alcolista troppo intento a bere che ad interessarsi del nipote, che arriva a rubare i soldi al ragazzo, quei preziosi soldi che lui risparmiava con fatica per poter passare anche solo un giorno in compagnia della sua MaMaLu. Esteban è costretto a cambiare, si sente tradito dal mondo, dal signore che vedeva quasi come un re, che sembrava avere nelle sue mani il potere di cambiare la vita agli altri grazie ai suoi soldi e status sociale, da Skye, la prima vera amica che neanche lo ha salutato, che non si è preoccupata dei suoi sentimenti, che il giorno in cui lui correva disperato dietro la sua auto urlando il suo nome ha finto di non sentirlo, decidendo di dimenticarlo.
Esteban sprofonda sempre di più in un incubo, inizia a sporcarsi le mani per sopravvivere, è costretto a uccidere, a spacciare, un peso troppo grande per un adolescente, per un ragazzino solo che ha la sola speranza di rivedere la madre, speranza che la vita gli strappa, impedendogli non solo di vederla ma portando via la vita alla donna, prima di poter abbracciare il figlio, anche solo un'ultima volta. Esteban è così annientato, doppio è il dolore quando scopre che ad adottarlo, a farlo diventare Damian è lo stesso uomo che ha causato la morte della madre, che ha chiesto al padre di Skye di liberarsi di lei in quanto testimone scomoda. Per Damian è l'inizio della vendetta e in compagnia dell'amico Rafael, l'unico frammento di felicità, l'unica persona ancora pulita ai suoi occhi, un amico prezioso, un fratello da difendere, che inizia il suo tentativo di riprendersi una vita, di vendicarsi delle persone che l'hanno distrutta.
Damian vuole che Warner Sedgewick soffra come lui ha sofferto e pensa che togliergli l'amata figlia sia un prezzo equo, una vita per una vita eppure Skye lo confonde, quella ragazza è ancora, sotto quell'aria da ricca viziata, la bimba con un buco tra i denti che giocava con lui, che da bimba lo chiamava a gran voce, è la bambina che aveva promesso di stare al suo fianco sempre e che lui aveva promesso di difendere arrivando a picchiare un compagno di classe per riuscire nell'intento.
Il lettore viene quindi trascinato nella storia tra i due e poco importa quando i due effettivamente si baceranno, al contrario di altri romanzi più Dark in cui si aspetta con trepidazione l'atto sessuale si cerca altro, si cerca di andare oltre la superficie, si vuole vedere l'anima dei due ragazzi e cosa sceglieranno, se sceglieranno l'amore o lasceranno che la vendetta li separi per sempre. Leylah riesce con maestria ad entrare perfettamente nelle teste dei due, riesce a mostrarci ogni singolo cambiamento ed emozione. Skye per tutti all'inizio è una ragazzetta, una delle tante, troppo ricca per avere un cuore, troppo superficiale per meritare di vivere, ho passato la prima parte del libro a godere di ogni umiliazione, ogni parola cattiva, ogni silenzio forzato che doveva subire e credo fosse proprio questo l'intento dell'autrice creare un personaggio odioso ed insopportabile così da portarti ad amarlo in seguito. Non pensavo potesse essere possibile ma mi sono innamorata di Skye, mi sono commossa quando la giovane ha iniziato a cambiare, rendendosi conto di non vivere più in un castello, di non essere più la fatina delle fiabe ma di essere nel mondo reale, un mondo dove le persone soffrono, dove dietro un sorriso c'è spesso una smorfia di dolore, dove la mamma MaMaLu sorrideva anche se portava un peso nel cuore più grande di lei, dove Esteban non l'aveva abbandonata crudelmente ma era stato piegato a un destino che nessuno dovrebbe anche solo immaginare, un destino che lo ha spezzato trasformandolo nell'uomo pieno di ombre e desideroso di vendetta. Skye è costretta a cambiare, a guardare il mondo per la prima volta ed è messa di fronte alla realtà, che uno degli uomini che tanto ama verrà annientato del tutto. Si ritrova a dover lottare con se stessa contro i demoni di Damian, per riuscire a far rinascere dalle ceneri Esteban. Il modo in cui i due si avvicinano, con dolore, con tenerezza, come due bambini, come quei bambini che tanto tempo prima giocavano insieme è commovente.
Non troviamo quindi solo un dark romance ma anche una storia dolce e tenera, una storia che sa essere dolce come il miele ma anche amara, dura, cattiva . Con abilità e destrezza Leylah riesce a mixare più generi, non basandosi troppo sulla componente dark ed erotica (comunque presente) ma anche sull'amore, sul romance, sull'introspezione. Senza nessun segreto è un mix di generi, un mix riuscito benissimo che porta anche il lettore a comprendere insegnamenti importanti, come la vendetta non sia sempre la scelta migliore ma anzi rischi di distruggerci, solo infatti abbandonando i nostri demoni, quel desiderio che ci soffoca e imprigiona riusciamo a vedere la vera luce, a trovare l'amore e la felicità, ci insegna come anche dietro il sorriso più dolce si nasconda in realtà la sofferenza, come anche le persone che amiamo possono nascondere segreti che possono distruggerci la vita. Senza nessun segreto è un libro forte e intenso che mi sento di consigliare a tutti, sono convinta che guardando oltre la prima parte un po' più dark e le dita mozzate potrete apprezzare la storia, una storia che oltre le mie aspettative e convinzioni racconta di un amore sofferto, combattuto ma forte, che va a momenti oltre la logica, un amore che è vita e perdono perché è il perdono che lo alimenta e tiene vivo, un amore imperfetto che però porta cambiamento e rinascita, una rinascita che permette a una ragazzina frivola e arrogante di diventare una donna meravigliosa e forte come MaMaLu, una donna disposta per la prima volta a fare del bene per altri, che anche attraverso la miseria riesce a trovare un motivo per andare avanti, una rinascita che permette a un uomo dal passato distrutto di dimenticare i suoi sogni di vendetta, di fare la pace con il bimbo spaventato che ha dentro di sé e riuscire a mettere per la prima volta nella sua vita DAVVERO la SUA vita in gioco per un'altra persona, che gli permette di diventare un padre sicuramente non perfetto ma migliore di uno che scappa come un codardo abbandonando il figlio.
Se siete alla ricerca di emozioni e non avete paura di soffrire durante la lettura, se volete emozioni vive e autentiche che ti incantano e costringono a piagnucolare durante e soprattutto dopo, questo libro fa sicuramente al caso vostro. Per quanto mi riguarda mi ritengo estremamente soddisfatta, è stata una scoperta e una lettura meravigliosa e ora sono estremamente curiosa di leggere altre opere della Attar in quanto il suo stile è meraviglioso e l'autrice ha dimostrato di riuscire a gestire alla perfezione più generi e poterli mixare senza rovinare la storia ma anzi arricchendola di significato e importanza.

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