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review 2018-07-04 20:25
Actors Anonymous by James Franco
Actors Anonymous - James Franco

Meh.
I wanted to like this book, I mean, I LOVE James Franco. The premise was pretty interesting too, and unheard of. Still, the book fell flat for me.
It was a fictional book of short stories, it was supposed to be thespians that were not famous yet. Each story was a vignette of how they cycle around acting, tryouts, casting calls and more. Stories from their every day norm, and how they get through life.
I found that almost every story had a sexual side to it, or was about things I felt uncomfortable reading about. I didn't need to know half of what was told, especially who was doing who. 
There was a moment where James was telling his story, but being fiction, you quickly realize it's him but he's talking drivel. So I lost interest.
I would enjoy a memoir much more, that's clear. Fiction is not his forte in my opinion. He should stick to acting.

 

 

Source: www.fredasvoice.com/2018/07/actors-anonymous-novel-by-james-franco.html
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review 2016-10-18 16:10
Il giro di vite - Henry James,Elio Maraone,Franco Cordelli

Lei, vent’anni, figlia di un umile parroco di campagna si reca a Londra dopo aver risposto a un annuncio.

Lui, l’inserzionista, è un gentiluomo, scapolo, bello come solo i personaggi dei romanzi possono essere. Ardito, cortese e affascinante. La giovane rimane così colpita dall’uomo che accetta di occuparsi dell’educazione dei due nipotini a patto di non disturbarlo. Mai e per nessuna ragione.  

Al suo arrivo a Bly incontra Flora, bella e pura come un angelo, educata e intelligente.

Il fratello, più grande di Flora, arriverà a breve dal collegio. Il suo rientro è anticipato da una lettera proveniente dall’istituto che ne annuncia l’espulsione. Il signorino può esser di danno ai suoi compagni”. La notizia è terribile. Il fanciullo non ha ancora dieci anni. Miles è un bambino bellissimo, dai modi garbati, intelligente, attento e premuroso. Possibile che possa essere cattivo?

La mente dell’istitutrice corre a “lui”. Vorrebbe che sapesse che sta rispettando la sua richiesta. Chissà se la pensa. È la riflessione costante che l’accompagna durante le sue passeggiate solitarie, finché egli compare lassù, proprio sulla cima della torre; ma non è lui, si tratta di uno sconosciuto. Ne parla alla signora Grose, la vecchia domestica. La descrizione corrisponde a Peter Quint, cameriere personale del padrone. O meglio, al suo fantasma. A sconvolgere ulteriormente la giovane donna è la notizia che Quint si prendeva troppe libertà con tutti. Anche con Miles? La sua morte è avvolta dal mistero, la sua vita segnata da “strane traversie e pericoli, eccessi segreti, vizi non soltanto sospettati. Poi compare “lei”, la donna in nero, inquietante, orrenda nella sua apparizione. E bella. Si tratta della signorina Jessel, l’istitutrice che l’ha preceduta. Anche lei è morta. Erano amanti il signor Quint e la signorina Jessel. Lei era una signora, lui terribilmente al di sotto. Infami. E i bambini erano spesso con loro. Devono sapere. Certamente sanno. E sicuramente li “vedono”.

L’attenzione e la protezione si fanno serrate. Flora e Miles vanno difesi. La loro purezza, salvata. Davvero sono così innocenti? L’istitutrice cerca di strappare la verità ai due piccoli. Le domande non hanno risposte, o ne hanno a metà.

Il detto genera sospetto; il non detto, ambiguità. L’ambiguità stimola pensieri corrotti. I pensieri corrotti creano tensione. La tensione provoca paura. Paura che ha radici nel torbido dell’anima.  Rimestare nel torbido è pericoloso, spaventa e genera fantasmi. Che cosa si nasconde nell’anima della giovane istitutrice? Quali fantasmi? Desideri sottaciuti e inappagati? L’inquietudine del desiderio può rendere così morbosi da distorcere la realtà, da rendere impuro il puro, sudicio il pulito?

Quint e Jessel.

Il padrone e l’istitutrice.

Il limite delle differenze che i canoni impediscono di oltrepassare può portare a estreme conseguenze. Fino a guastare la mente. Fino a intorbidare la vita.

Chiuso un cerchio, si prepara un nuovo e terrifico giro.  La brama di possesso domina e ottenebra lo spirito.

Il sipario si leva, il sipario cala. La rappresentazione teatrale si ripete nell’assoluta oscurità.

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review 2015-02-12 00:00
Palo Alto
Palo Alto - James Franco This had a very James Franco feel about it.
I felt the stories were a bit exaggerated with the sex, drugs, alcohol and violence but being non-American I'm unfamiliar with the Palo Alto area, and American teen life in general.
Overall I enjoyed Franco's writing, its not quite the polished stories of best selling authors, but that lack of polish added to the charm and overall feel.

For my full review visit The Caffeinated Bibliophile
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url 2014-07-07 17:23
James Franco's poems hard to forgive
Directing Herbert White: Poems - James Franco

Dear God, when will this asshole's terror campaign against literature end? I nearly punched a baby after reading his recent short story about a Franco-like character who maybe didn't fuck Lindsay Lohan, but this poetry nonsense is making me stroke out. 

 

From the Guardian article: 

"River" addresses James Franco from the point of view of River Phoenix. The first line helpfully makes this clear: "Hello, James, it's River."

 

"I died at age 23," River reminds James, sounding a bit like a Wikipedia entry. "Ten years before your age now."

 

And then, startlingly: "James, you're the Jesus age."

 

THE JESUS AGE. If only this kind of lazy trolling were a capital offense. 

 

throwing a book out of a window

 

 

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review 2014-06-11 00:00
Actors Anonymous
Actors Anonymous - James Franco EDIT: Diciembre, 2014

Por favor, si existe alguien más pretencioso y sobrevalorado que James Franco en Hollywood, pasenme el dato. Creo que es insuperable este papanatas.



Reseña Original Junio, 2014

pretencioso, sa.
(Del fr. prétentieux).
1. adj. Presuntuoso, que pretende ser más de lo que es.


No me gusta decir que alguien sea un escritor famoso o el fulano de tal de tu vecino es pretencioso ; odio usar el adjetivo porque , sinceramente , creo que todos tenemos algo de pretension en nosotros ... es decir , todos , en algun nivel , somos pretenciosos (obviamente me incluyo) . Lo somos hasta tal punto que a veces es dificil darse cuenta .Es mas , hasta diria que es un punto gris e incluso llegaria a dudar de la existencia de tal cualidad .

La pretension , supongo , estaria in the eye of the beholder (vieron que pretentious que soy , la cito en ingles y ni se si esta bien escrita o no). Es una opinion , una vision totalmente subjetiva sobre un tercero . A veces tiene mas que ver con la pretenC/Siosidad (de nuevo , las faltas oooorto-graficas me pueden) de uno mismo el juzgar a otros de serlo ; o sea , se me viene a la cabeza a un estudiante de arte en tercer año juzgando de semejante cualidad a uno de primero por ser fan de Dali sin darse cuenta de que uno de cuarto esta simultaneamente juzgandolo a el como tal por expresar semejante opinion ; incluso me encuentro a mi misma diciendo que las novelas de John Green son pretenciosas y sabiendo que , al mismo tiempo , alguien va a estar pensando que pretenciosa que soy yo por decir eso .

¿Me hago entender? ¿O acaso destilo pretenciosidad?

Lo que digo es esto : calificar a alguien de pretencioso es puramente subjetivo , tiene que ver con las opiniones de cada quien ...

Salvo cuando es tan obvia que da asco .

Como es el caso de esta coleccion de JAMES FRANCO .


Maldito pretencioso .

Y decir eso es quedarse corto . Aspira a ser un William Faulkner y ni siquiera llega a un sencillo Irvine Welsh (a quien, encima , tiene el tupé de criticar ... oh , la humanidad!)

No lean este libro si quieren seguir siendo fans del actor . Yo lo lei y ya no puedo soportar ni verle la cara en una foto .
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