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review 2019-05-06 19:03
Le sette sorelle. la storia di Maia
Le Sette Sorelle - Lucinda Riley

Un bellissimo intreccio tra passato e presente con una ricchezza di  anagrammi per i nomi dei personaggi che rimandano alla costellazione delle sette sorelle. Maia è una traduttrice, vive con la famiglia adottiva, ma tutto cambierà durante la sua prima vacanza dopo secoli. Suo padre è morto e ad ognuna delle sorelle ha lasciato vari indizzi in lettere e sula sfera armillare posta in giardino. Indizi per scavare nel passato e ritrovare le famiglie che  le hanno lasciate, ma anche per avere un meraviglioso futuro indipendente e  pieno di soddisfazioni. Per sfuggire ad una persona molto sgraditra, Maia partirà alla ricerca delle sue origini  site in Rio. Qui scoprirà un mondo di ricchi, nobili decaduti desidderosi di restare sulla cresta dell'onda, arte, artisti di strada e famosi, Parigi e il vero amore.  Si affronta lievemente il tema delle condizioni difficili di una famiglia con un componente affetto da Asperger, cosa che avrei voluto approfondire, il mio interesse è grande per l'argomento perciò avrei voluto più fatti. Alla fine però è un ottimo libro che cità personaggi famosi nell'ambito artistico in senso ampio (mussica, pittura, scultura, letteratura). Il libro mi è piaciuto Consigliato a chi ama gli amori impossibili, i colpi di scena, glianni prima della guerra e  gli artisti.

Come sarà la vita degli antenati di Maia  sarete voi a scoprirlo. Non mi piace raccontare tutto nelle recensioni, mi piace lasciare aloni di mistero che invoglino a leggere il libro. Sono fatta così.

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video 2019-04-27 13:53
L'angelo di Marchmont Hall (Italian Edition) - Lucinda Riley

dopo la mia vecchia intro il video. era uno dei miei primissimi video -video booktrailer quindi siate buoni. il gruuppo italiano  fan l'ha apprezzato. spero piaccia anche a voi

ho scelto i personaggi in base a ruoli interpretati dall'attore in precedenza o a caratteristiche fisiche ho ripostato il video e non ho ora tempo di scrivere cast completo e recensione, per ora godetevi il booktrailer
fair use only

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review 2019-02-09 17:37
Recensione: "Le Sette Sorelle" di Lucinda Riley.
Le Sette Sorelle - Lucinda Riley

L'amore non conosce distanze; non ha continente, i suoi occhi sono come stelle.

L'anno appena concluso - lo so, ormai siamo a febbraio e quindi è già passato un mese - è stato un anno molto difficile per me e le mie letture. Problemi di salute in famiglia, la tesi da scrivere, il lavoro, le mille cose da fare ... insomma, sono riuscita a riprendere il ritmo - e la voglia - solo nell'ultimo periodo, perciò eccomi qui. Lo ammetto, in realtà non è stato tutto merito mio: la gran parte è della mia migliore amica, che finalmente dopo anni, ed una buona dose di rassegnazione da parte mia, ha capito che la lettura è una cosa meravigliosa, ha comprato un Kobo, e ha deciso di accettare la mia proposta di creare una sorta di Club del Libro, in cui le uniche partecipanti siamo, per l'appunto, io e lei.

Quale modo migliore di celebrare questa nuova avventura, se non recensendo il primo - e per ora unico - libro che abbiamo letto in concomitanza?

LE SETTE SORELLE, di Lucinda Riley, è il primo libro di quella che, a mio parere, può essere definita come una saga familiare. La trama di base, da cui poi si diramano i vari libri, è quella della famiglia D'Apliese, composta da sei sorelle, un padre adottivo [Pà Salt] e una governante molto simile ad una mamma. Ogni sorella - tutte adottate a distanza di pochi anni l'una dall'altra - porta il nome di una delle Pleiadi, una costellazione che prende il nome da alcune figure della mitologia greca e che compare in cielo nei momenti più opportuni per i naviganti. 

Questo primo libro, dopo averci introdotte ad una visione generale sulla vita di tutte le sorelle, che si trovano improvvisamente orfane, passa, nello specifico, a raccontare la storia di Maia, la maggiore. 

Maia che, se non ricordo male, all'inizio della narrazione ha 33 anni, è sempre stata la figlia apparentemente più legata a Pà Salt, tanto da decidere di rimanere nel nido famigliare per tutta la vita, al contrario delle sue sorelle. Essendo una traduttrice, parla e comprende molte lingue, tra cui il portoghese, e questo le permetterà di conoscere Floriano, un affascinante scrittore che avrà un ruolo molto importante nella ricerca che intraprenderà qualche giorno dopo la morte dell'adorato padre. Pà Salt infatti, che resterà per tutto il libro una figura amata ma piena di misteri, ha avuto la brillante idea di lasciare in eredità, alle figlie, coordinate di luoghi della loro terra d'origine per stimolarle, e aiutarle, nella scoperta del loro passato. Maia scopre così di essere brasiliana - e ciò spiega la sua sconvolgente bellezza -, conoscerà le avventure turbolente e terribilmente romantiche della sua bisnonna e troverà il coraggio di tornare a fare qualcosa che, per paura, temeva di non poter più fare. 

Ecco, come sinossi probabilmente fa schifo non è delle migliori, ma c'è un motivo se nella vita faccio l'infermiera a tempo pieno ^^'. Il dono della sintesi non è mai stato catalogato tra i miei pregi e quando tento di essere sintetica, il più delle volte, pastrocchio. 

Detto questo, passiamo alla recensione vera è propria. Mi sono tenuta alla larga dai libri di Lucinda Riley - shame on me - per parecchio tempo, pur avendoli scaricati, perchè mi ero illusa che fossero libretti stile Harmony, carini da leggere sotto l'ombrellone e nulla di più. L'ho già detto shame on me? 

No, "Le Sette Sorelle" non è un romanzo filosofico o impegnativo, è vero, ma è bello. Molto. La prosa fluida dell'autrice ti prende in un batter d'occhio e - BOOM - ti attira in un vortice in cui inizi a sembrare un degno partecipante [sarà la parola giusta?] del SERD e diventa tutto un "Okay, solo un'altra pagina e smetto. Vabbè, mancano solo 20 pagine alla fine del capitolo, magari posso terminarlo, no?" ... e così le zucchine bruciano sul fuoco, le lasagne diventano carbonizzate, la cagnolina muore di fame e tu smetti di avere un'identità perchè ormai sei un tutt'uno con le pagine. 

A volte, lo confesso, ho pensato che la storia stesse per diventare banale. Scrivevo alla mia BFF raccontandole quello che per me sarebbe sicuramente successo, le dicevo che in quel caso sarei rimasta delusa e poi ecco che Lucinda mi schiaffeggiava in pieno viso perchè, puntualmente, non era mai come dicevo io. E questa è una cosa meravigliosa! Odio i libri banali, scontati, dove in poche righe comprendi tutta l'evoluzione della storia: perdo il gusto di leggere, mi annoio, lo mollo in qualche angolo recondito del Globo e addio, ciao, probabilmente ti riprenderò in mano quando avrò dimenticato la storia e resterò delusa un'altra volta

Maia non mi ha fatto piangere, ma mi ha tenuta col fiato sospeso. Avrei schiaffeggiato la sua bisnonna più di qualche volta, ma ahimè, il personaggio perfetto non esiste e se esiste si chiama Mary Sue.

Lo consiglio? Si. Diventerete dei Dottori in Filosofia/Storia/Letteratura Italiana dopo la lettura? No. Importa a qualcuno? No. Ne vale la pena? Sì, sì e ancora sì.

[P.s. -> Laurent e Floriano. Diabetici fino al midollo, ma ehi, ci vuole. Soprattutto in SPM.]

 

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review 2018-12-22 13:41
Tiggy, die Spirituelle
Die Mondschwester: Roman - Die sieben Schwestern 5 - Lucinda Riley,Sonja Hauser

Tiggy d'Aplièse und ihre fünf Schwestern wurden adoptiert. Doch ihre Herkunft ist ein Geheimnis, das ihr Adoptivvater Pa Salt bis zu seinem mysteriösem Verschwinden vor ihr verborgen hat. In diesem fünften Band der Sieben-Schwestern-Reihe geht Tiggy der Geschichte ihrer leiblichen Familie auf den Grund.

Wie schon gesagt, ist "Die Mondschwester" der fünfte Band der Sieben-Schwestern-Reihe, die sich mit den geheimnisvollen Familiengeschichten der d'Aplièse-Töchter beschäftigt. Allesamt sind sie in Atlantis - einen herrschaftlichen Anwesen am Genfer See - bei ihrem Adoptivvater Pa Salt aufgewachsen. Die märchenhafte Atmosphäre hält bis ins Erwachsenenalter an, als Pa Salt um's Leben kommt.

Dieser Band beschäftigt sich mit der fünften Schwester. Es geht um Tiggy, die durch ihre Tierliebe und Spiritualität aufgefallen ist. 

Dieser Teil bleibt dem bisherigen Schema treu. Insgesamt werden drei Handlungen erzählt. Im Gegenwartsstrang lernt man Tiggy und ihr Leben kennen, gleichzeitig erfährt sie ihre Familiengeschichte, wodurch der Leser in vergangene Zeiten abtaucht. Die umspannende Haupthandlung hält die Bände zusammen, weil sie sich mit dem mysteriösen Ableben von Pa Salt beschäftigt. 

Tiggy wird, wie ihre Schwestern, mit ihrer wahren Herkunft konfrontiert. Zuerst folgt sie ihrem beruflichen Ehrgeiz, denn sie begleitet Wildkatzen auf ein schottisches Anwesen. Als promovierte Zoologin hat sie sich bisher dem Tier- und Umweltschutz verschrieben, und will ihre Schützlinge nicht aus den Augen lassen. 

Schicksalsträchtig wie diese Reihe ist, fädelt sich dadurch der Weg zu ihrer Familiengeschichte ein. Es treibt sie weg von der winterlichen Kälte und sie findet sich in der spanischen Sonne wieder, weil sie das heiße Temperament der Tänzerin Lucia ergründet, das die Flamenco-Welt in Flammen setzt.

Der Part um Tiggy hat mir nicht ganz so gut gefallen, obwohl ihre Geschichte sehr wohl mit der ihrer Schwestern mithalten kann. Sie kommt nach Schottland, es treibt sie nach Spanien und sogar in der Schweiz - im sagenumwobenen Anwesen Atlantis - gibt es einen Zwischenstopp. Allerdings ist Tiggys Strang sehr vorhersehbar, wirkt konstruiert und am Ende werden die offenen Fäden in einem raschen Abschluss verwoben. 

Trotzdem hat dieser Gegenwartsstrang die Haupthandlung voran getrieben. Es werden interessante Entdeckungen gemacht, auffallende Figuren aus den anderen Bänden tauchen wieder auf und die Familiengeschichte der d'Aplièse hat einen Schritt in die Zukunft gemacht.

Im Vergangenheitspart hat das heiße, zügellose Temperament von Lucia sofort mein Interesse entflammt. Eindringlich schildert Lucinda Riley das Leben und die spirituelle Kultur der Gitanos, der spanischen Zigeuner. Diese Geschichte hat mich berührt. Sie thematisiert dramatische Ereignisse, die Gier nach Ruhm, die Sucht nach Aufmerksamkeit und den unbändigen Drang tanzend vor Publikum in sich aufzugehen. 

Alles in allem hat die Autorin einen weiteren, fesselnden Band ihrer Sieben-Schwestern-Reihe hinzugefügt. Der Gegenwartsstrang geht meiner Meinung nach nicht über eine nette Geschichte hinaus. Dafür lässt sie mit dem Vergangenheitspart um Lucia das feurige Temperament des Flamencos und die bannenden Familienbande der Gitanos vor den Augen des Lesers aufleben, was diesen fünften Band insgesamt zu einem ergreifenden Leseerlebnis macht.

Letztendlich ist der fünfte Teil der Sieben-Schwestern-Reihe eine lodernde Fortsetzung, welche die Neugier auf den nächsten Band entfacht.


Die Sieben-Schwestern-Reihe:
1) Die sieben Schwestern 
2) Die Sturmschwester
3) Die Schattenschwester 
4) Die Perlenschwester
5) Die Mondschwester
Source: zeit-fuer-neue-genres.blogspot.com
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review 2018-12-11 18:30
Beide Geschichten versprechen tolle Lesestunden
Die Mondschwester: Roman - Die sieben Schwestern 5 - Lucinda Riley,Sonja Hauser

Inhaltsangabe

Tiggy d’Aplièse hat sich schon als Kind mit Hingabe um kranke Tiere gekümmert. Auch jetzt, als junge Zoologin, ist die Beschäftigung mit Tieren ihre Erfüllung. Als sie das Angebot erhält, auf einem weitläufigen Anwesen in den schottischen Highlands Wildkatzen zu betreuen, zögert sie nicht lange. Dort trifft sie auf Chilly, einen weisen, alten Zigeuner aus Andalusien. Es ist eine schicksalhafte Begegnung, denn er hilft Tiggy, die ein Adoptivkind ist, das Geheimnis ihrer Herkunft zu lüften. Sie reist nach Granada, wo sie dem ebenso glamourösen wie dramatischen Lebensweg ihrer Großmutter Lucia folgt, der berühmtesten Flamenco-Tänzerin ihrer Zeit. Und Tiggy versteht endlich, welch großes Geschenk ihr zur Stunde ihrer Geburt zu Teil wurde... 

 

Meine Meinung 

Jedes Mal, wenn ich einen weiteren Band dieser Reihe in die Hände nehme, frage ich mich, ob es eine gute Idee war, mir vorher den Klappentext durchzulesen. Warum?

Weil ich mich glaub ich gern mal überraschen lassen würde, wohin uns die Autorin entführt. Allerdings geht dies meist vorab so stark durch die Medien, dass es kaum zu vermeiden ist oder?

 

Im fünften Band der Reihe nimmt uns Lucinda Riley wieder mit auf eine ganz besondere Reise. Zum einen habe ich mich sehr auf Schottland gefreut. Die ersten Szenen mit Tiggy haben mich ganz stark an typische Merkmale aus der „Outlander-Reihe“ erinnert. Da ich diese aber sehr mag, hat mich das nicht weiter gestört.

Bekanntschaft mit Tiggy zu machen war schön.

Sie nimmt den Job auf Kinnaird Lodge an, um sich um die scheuen Wildkatzen zu kümmern. Kinnaird Lodge wurde einem realen Herrenhaus im schottischen Wildtierreservat nachvollzogen. Ich muss sogar sagen, dass ich es mir so ungefähr in meinem Kopf vorgestellt habe.

Bereits auf den ersten Seiten ihres Ankommens in dem kleinen Cottage, welches ein Nebengebäude auf dem Anwesen ist, konnte mich Tiggy für sich gewinnen.

Mit sich bringt Tiggy ihren Hausigel Alice. So göttlich und wie Alice zu ihrem Namen gekommen ist, ist noch goldiger.

 

Natürlich wissen alle Leser dieser Reihe, dass Riley immer auch eine Liebesgeschichte bereit hält. Anfänglich war ich mir unsicher, aber sehr schnell hatte ich eine Vermutung, an wen Tiggy ihr Herz verlieren wird.

 

Wie immer habe ich mich sehr auf den Strang der Vergangenheit gefreut.

Wie bereits in den vorhergehenden Bänden wird die Geschichte eines Großelternteils erzählt. Der Zigeuner Chilly, auf den Tiggy in Schottland trifft, erzählt ihr die Geschichte ihrer Großmutter Lucia, einer berühmten Flamenco-Tänzerin. Auch hier erzählt Lucinda Riley in groben Zügen die Geschichte einer realen Persönlichkeit: Carmen Amaya.

Lucia’s Leben in den Höhlen von Sacromonte, Granada, war sehr interessant zu verfolgen. Für mich war sowohl das spanische Land Andalusien Neuland, als auch die Kultur des Flamencos. Bevor ich dieses Buch gelesen habe, hatte ich eine Frau mit einem roten Kleid vor Augen, dazu passend rote Stöckelschuhe. Zudem wusste ich, dass er kein flüssiger Tanz, sondern eher rau und ruckartig ist, wenn ich das an dieser Stelle so bezeichnen darf. Nach dem Buch habe ich nun ein ganz anderes Bild im Kopf. Flamenco ist anstrengend, schweißtreibend, förmlich aggressiv und doch kann die Autorin eine gewisse Leidenschaft hervorrufen.

Vor allem konnte Riley mittels Lucia eine ganz besondere Frau der damaligen Zeit Spaniens erschaffen. Lucia ist wild, dickköpfig und zum Teil sogar naiv, aber sie geht ihren Weg und das sehr erfolgreich.

 

Beim Beschreiben der verschiedenen Landschaften spürt man immer wieder, dass die Autorin für ihre Recherche immer vor Ort ist. Am gewaltigsten empfand ich die Beschreibungen der Alhambra in Granada.

 

Dicht gefolgt von der Weite des Wildtierreservats in Schottland.

 

Meistens war ich mir als Leser sehr sicher, welcher Aufenthalt in welchem Land mir besser gefiel. Und auch ob mir der Gegenwarts- oder der Vergangenheitsstrang mehr zugesagt hat, war immer sehr schnell zu beantworten.

Beim fünften Band ist alles anders.

Sowohl das kalte, raue Schottland, als auch die Hitze und Trockenheit in Andalusien konnten mich in ihren Bann ziehen.

Und auch die Geschichten um Tiggy und Lucia konnten mich im gleichen Maße gut unterhalten. Beide Erzählstränge hatten ihren Höhen und Tiefen, bleiben aber in Erinnerung.

 

Was die Autorin weiterhin schafft, ist das Rätsel um Pa Salt aufrecht zu halten.

In diesem Band bringt sie sogar wieder eine ordentliche Prise an Spannung rein.

In Atlantis stößt Tiggy auf seltsame Dinge.

____________________________________________________________

 

Auch im fünften Teil der Reihe gib es wieder ein, zwei Dinge, die hätten besser/anders hätten gelöst werden können. Zum einen konnte ich nicht ganz so viel mit dem Mystischen um Chilly und der Sehergabe anfangen. Auch der Bezug zum Titel hat mir in diesem Band gefehlt. In den vorhergehenden Teilen hat die Autorin den Titel deutlich intensiver einbezogen.

Und Tiggy’s Tierliebe, welche ich am Anfang so positiv betonte, verlor sich irgendwo in der Geschichte. Das fand ich unheimlich schade.

 

Mein Fazit

Dieser Band der Reihe hat mir wieder deutlich besser gefallen als Band 4 um CeCe.

Sowohl die Länder, als auch die Geschichten konnten mich deutlich mehr begeistern und unterhalten. Ein kleines i-Tüpfelchen erfuhr ich am Ende des Buches. Lucinda Riley verarbeitet in dem Roman eine ganz persönliche Geschichte.

Also das Nachwort nicht vergessen zu lesen.

Alle Riley Fans und Leser dieser Reihe sollten diesen Band auf gar keinen Fall auflassen. Riley verzaubert den Leser wieder mit ihrem einhüllenden Schreibstil und vor allem das letzte Kapitel macht unheimlich neugierig auf Schwester Nummer 6.

 

 

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