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review SPOILER ALERT! 2017-08-19 15:07
Senza nessun segreto - Laylah Attar

Avevo tenuto d'occhio questo libro molto prima della sua uscita in Italia, tutto mi attirava, dalla copertina meravigliosa alla trama particolare ed intrigante al posto giusto, inutile quindi sottolineare la gioia di ritrovarlo tradotto in italiano quando ormai avevo perso le speranze rassegnandomi a doverlo leggere in inglese.
Le miei aspettative erano altissime e per questo motivo, viste le precedenti esperienze, temevo una delusione che per fortuna... non c'è stata, anzi, Senza nessun segreto mi ha colpito nel profondo rivelandosi l'esatto opposto di quello che mi ero aspettata dopo averlo atteso per così tanto tempo, riuscendo a coinvolgermi ed emozionarmi come nessun Dark Romance era riuscito prima d'ora. A prima vista mi era sembrato un dark romance classico, troppo classico per essere interessante o memorabile, tutto lo faceva presupporre, l'inizio della storia infatti è un banale cliché da Dark, la ragazzetta biondissima, ricca e viziata, intenta a fare shopping alla faccia della povertà o della crisi che per oscuri motivi viene rapita dal belloccio super sexy e maledetto che apparentemente senza alcun motivo non esita a tormentarla e torturarla infliggendole umiliazioni e tagliandole (con mia somma gioia vista l'antipatia per la tizia) un dito. Dopo scene simili ero convintissima di aver capito tutto, sicuramente si sarebbe formata la classica love story maledetta, lei in preda alla peggior sindrome di Stoccolma mai vista lo avrebbe perdonato, si sarebbe innamorata, seducendolo e cercando di curare le sue ferite e l'animo tormentato, facendo la crocerossina e lui sarebbe cambiato con il potere dell'amore e delle coccole diventando un fidanzato smielato e tenerone, qualcosa di già visto no? E infatti no, perché è proprio quando la vicenda sembra scorrere troppo liscia, troppo nei canoni del genere dark che tutto cambia ed entriamo nel vivo della vicenda. Veniamo catapulti fin da subito nei ricordi di Skye, ricordi del suo passato che sembrano così distanti dalla situazione attuale, la ragazza ci presenta l'amata MaMaLu, la dolcissima tata che sempre si è presa cura di lei dopo la morte della madre ed Esteban, un buffo e ribelle ragazzino che l'ha sempre protetta, come una sorella minore, dei ricordi intimi e familiari che mal si sposavano con l'attuale condizione della protagonista tanto da avermi fatto venire il sospetto che fossero stati aggiunti solo per fare empatizzare con la ragazza, per fartela sembrare umana e soprattutto farti sentire in colpa per aver gongolato come una pazza alla scena del suo dito mozzato, me lo aspettavo più un espediente narrativo per riempire il vuoto e aumentare il numero delle pagine di psicologia spicciola, lei avrebbe ricordato il passato, il momento in cui non era ancora una aristocratica di quarto livello ma una del popolo, tanto da aver avuto a che fare con dei domestici e forse quell'esperienza avrebbe potuto portarla a capire le sofferenze del suo rapitore, un qualcosa di già visto e già sentito in troppi dark per essere originale invece nulla è lasciato al caso dall'autrice. Tutti quei ricordi hanno un senso e ci aiutano a capire fino in fondo non tanto Skye quanto Damian, quello che dovrebbe essere il cattivo della storia (e un po' lo è visto che tagliare le dita alla gente non è una cosa gentile)
In poco tempo scopriamo la vera identità su Damian, il ragazzo non è altri che il famoso Esteban, migliore amico della protagonista ed è proprio questo dettaglio che mi ha lasciato a bocca aperta. Mi rendo conto che con il senno di poi era palese, il famoso Esteban doveva saltare pur fuori prima o poi, o come eroe disposto a tutto per salvare l'amica (improbabile visti i non rapporti tra i due dopo l'infanzia) o come super cattivo. Eppure trovarsi Esteban lì davanti con tutta la sua negatività e crudeltà, così contrapposto al ragazzino ribelle in passato così dolce e protettivo verso l'amica mi ha spiazzata. L'autrice forza così la mano spingendoti a leggere pagina dopo pagina per capire cosa ha cambiato il giovane, perché ha cambiato il nome diventando uno spietato rapitore e potenziale assassino, perché ha rapito l'amica di infanzia e soprattutto perché vuole vendicarsi del padre della ragazza. Non ci troviamo più di fronte un dark ma un romanzo più introspettivo e psicologico, più i protagonisti si riavvicinano e più aumentano le riflessioni, i misteri, i dubbi e le paure da parte di entrambi ed è proprio quando il romanzo sembra aver in qualche modo raggiunto l'apice, il punto di non ritorno che bum, colpo di scena, l'autrice stupisce ancora decidendo di cambiare prospettiva e raccontare l'altra parte della storia, mostrare l'altro lato della medaglia permettendoci di vedere dietro Damian, dentro Esteban. Ci ritroviamo di fronte la spiegazione di cui avevamo bisogno ma che non eravamo pronti ad accettare, conosciamo MaMaLu nel profondo e scopriamo come non fosse solo una dolce tata ma anche e soprattutto una donna, una madre coraggiosa che ha sempre lottato per il suo bambino,proteggendolo da realtà difficili, da un padre che non ha esitato a fuggire come un coniglio, dalla fatica di una vita da domestica, una vita contrapposta a quella scintillante di Skye, i ricordi della bionda erano luminosi, carichi di luce e buoni sentimenti, una tata che era ai suoi occhi una madre e una regina, che sembrava sua pari quando la realtà, quella vera, è un altra, era un'altra, Esteban e la madre hanno sempre dovuto lottare per sopravvivere, per riuscire a non farsi abbattere dalla vita e non sono stati altro che domestici per il mondo circostante Lo stesso padre che la fanciulla difende e dipinge come eroe era in realtà invischiato fino al collo in attività illecite che in poco tempo trascinano Esteban e la madre nell'inferno. La donna viene crudelmente imprigionata, con la sola colpa di aver visto troppo, di essersi troppo affezionata alla bambina e aver cercato di proteggerla. Esteban si ritrova prigioniero di un incubo, solo e costretto a vivere con uno zio alcolista troppo intento a bere che ad interessarsi del nipote, che arriva a rubare i soldi al ragazzo, quei preziosi soldi che lui risparmiava con fatica per poter passare anche solo un giorno in compagnia della sua MaMaLu. Esteban è costretto a cambiare, si sente tradito dal mondo, dal signore che vedeva quasi come un re, che sembrava avere nelle sue mani il potere di cambiare la vita agli altri grazie ai suoi soldi e status sociale, da Skye, la prima vera amica che neanche lo ha salutato, che non si è preoccupata dei suoi sentimenti, che il giorno in cui lui correva disperato dietro la sua auto urlando il suo nome ha finto di non sentirlo, decidendo di dimenticarlo.
Esteban sprofonda sempre di più in un incubo, inizia a sporcarsi le mani per sopravvivere, è costretto a uccidere, a spacciare, un peso troppo grande per un adolescente, per un ragazzino solo che ha la sola speranza di rivedere la madre, speranza che la vita gli strappa, impedendogli non solo di vederla ma portando via la vita alla donna, prima di poter abbracciare il figlio, anche solo un'ultima volta. Esteban è così annientato, doppio è il dolore quando scopre che ad adottarlo, a farlo diventare Damian è lo stesso uomo che ha causato la morte della madre, che ha chiesto al padre di Skye di liberarsi di lei in quanto testimone scomoda. Per Damian è l'inizio della vendetta e in compagnia dell'amico Rafael, l'unico frammento di felicità, l'unica persona ancora pulita ai suoi occhi, un amico prezioso, un fratello da difendere, che inizia il suo tentativo di riprendersi una vita, di vendicarsi delle persone che l'hanno distrutta.
Damian vuole che Warner Sedgewick soffra come lui ha sofferto e pensa che togliergli l'amata figlia sia un prezzo equo, una vita per una vita eppure Skye lo confonde, quella ragazza è ancora, sotto quell'aria da ricca viziata, la bimba con un buco tra i denti che giocava con lui, che da bimba lo chiamava a gran voce, è la bambina che aveva promesso di stare al suo fianco sempre e che lui aveva promesso di difendere arrivando a picchiare un compagno di classe per riuscire nell'intento.
Il lettore viene quindi trascinato nella storia tra i due e poco importa quando i due effettivamente si baceranno, al contrario di altri romanzi più Dark in cui si aspetta con trepidazione l'atto sessuale si cerca altro, si cerca di andare oltre la superficie, si vuole vedere l'anima dei due ragazzi e cosa sceglieranno, se sceglieranno l'amore o lasceranno che la vendetta li separi per sempre. Leylah riesce con maestria ad entrare perfettamente nelle teste dei due, riesce a mostrarci ogni singolo cambiamento ed emozione. Skye per tutti all'inizio è una ragazzetta, una delle tante, troppo ricca per avere un cuore, troppo superficiale per meritare di vivere, ho passato la prima parte del libro a godere di ogni umiliazione, ogni parola cattiva, ogni silenzio forzato che doveva subire e credo fosse proprio questo l'intento dell'autrice creare un personaggio odioso ed insopportabile così da portarti ad amarlo in seguito. Non pensavo potesse essere possibile ma mi sono innamorata di Skye, mi sono commossa quando la giovane ha iniziato a cambiare, rendendosi conto di non vivere più in un castello, di non essere più la fatina delle fiabe ma di essere nel mondo reale, un mondo dove le persone soffrono, dove dietro un sorriso c'è spesso una smorfia di dolore, dove la mamma MaMaLu sorrideva anche se portava un peso nel cuore più grande di lei, dove Esteban non l'aveva abbandonata crudelmente ma era stato piegato a un destino che nessuno dovrebbe anche solo immaginare, un destino che lo ha spezzato trasformandolo nell'uomo pieno di ombre e desideroso di vendetta. Skye è costretta a cambiare, a guardare il mondo per la prima volta ed è messa di fronte alla realtà, che uno degli uomini che tanto ama verrà annientato del tutto. Si ritrova a dover lottare con se stessa contro i demoni di Damian, per riuscire a far rinascere dalle ceneri Esteban. Il modo in cui i due si avvicinano, con dolore, con tenerezza, come due bambini, come quei bambini che tanto tempo prima giocavano insieme è commovente.
Non troviamo quindi solo un dark romance ma anche una storia dolce e tenera, una storia che sa essere dolce come il miele ma anche amara, dura, cattiva . Con abilità e destrezza Leylah riesce a mixare più generi, non basandosi troppo sulla componente dark ed erotica (comunque presente) ma anche sull'amore, sul romance, sull'introspezione. Senza nessun segreto è un mix di generi, un mix riuscito benissimo che porta anche il lettore a comprendere insegnamenti importanti, come la vendetta non sia sempre la scelta migliore ma anzi rischi di distruggerci, solo infatti abbandonando i nostri demoni, quel desiderio che ci soffoca e imprigiona riusciamo a vedere la vera luce, a trovare l'amore e la felicità, ci insegna come anche dietro il sorriso più dolce si nasconda in realtà la sofferenza, come anche le persone che amiamo possono nascondere segreti che possono distruggerci la vita. Senza nessun segreto è un libro forte e intenso che mi sento di consigliare a tutti, sono convinta che guardando oltre la prima parte un po' più dark e le dita mozzate potrete apprezzare la storia, una storia che oltre le mie aspettative e convinzioni racconta di un amore sofferto, combattuto ma forte, che va a momenti oltre la logica, un amore che è vita e perdono perché è il perdono che lo alimenta e tiene vivo, un amore imperfetto che però porta cambiamento e rinascita, una rinascita che permette a una ragazzina frivola e arrogante di diventare una donna meravigliosa e forte come MaMaLu, una donna disposta per la prima volta a fare del bene per altri, che anche attraverso la miseria riesce a trovare un motivo per andare avanti, una rinascita che permette a un uomo dal passato distrutto di dimenticare i suoi sogni di vendetta, di fare la pace con il bimbo spaventato che ha dentro di sé e riuscire a mettere per la prima volta nella sua vita DAVVERO la SUA vita in gioco per un'altra persona, che gli permette di diventare un padre sicuramente non perfetto ma migliore di uno che scappa come un codardo abbandonando il figlio.
Se siete alla ricerca di emozioni e non avete paura di soffrire durante la lettura, se volete emozioni vive e autentiche che ti incantano e costringono a piagnucolare durante e soprattutto dopo, questo libro fa sicuramente al caso vostro. Per quanto mi riguarda mi ritengo estremamente soddisfatta, è stata una scoperta e una lettura meravigliosa e ora sono estremamente curiosa di leggere altre opere della Attar in quanto il suo stile è meraviglioso e l'autrice ha dimostrato di riuscire a gestire alla perfezione più generi e poterli mixare senza rovinare la storia ma anzi arricchendola di significato e importanza.

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review 2017-04-08 20:42
Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice รจ infelice a suo modo
Una ragazza bugiarda - Ali Land

Eccomi qui, sulle note di Migraine dei Twenty One Pilots a cercare di mettere insieme due parole per riuscire anche solo in parte a descrivere le emozioni che questa sconvolgente lettura mi ha provocato. Parlare di questo libro è molto difficile, i temi trattati sono spinosi e complessi e riuscire a raccogliere i pensieri in modo coerente non è semplice. Questo romanzo è stata una scoperta, avevo avuto modo di adocchiarlo ma un po' per il titolo, non troppo accattivante, un po' per la copertina, troppo semplice, avevo deciso di ignorarlo per dedicarmi ad altre uscite tra cui Phoneplay sempre edito dalla Newton Compton. È proprio quindi quest'ultima che devo ringraziare, se la Newton Compton infatti non mi avesse gentilmente inviato una copia del romanzo sicuramente l'avrei letto dopo chissà quanti anni, maledicendomi per averlo perso e snobbato per tanto tempo in quanto questo thriller mi ha letteralmente stregato tanto da farmelo divorare in pochi giorni.
Fin dalle prime pagine veniamo intrappolati nella mente di Milly, una giovane di quindici anni che ha deciso di denunciare sua madre, accusandola di crimini orrendi perpetrati ai danni di poveri bambini innocenti, veniamo quindi catapultati in una lettura frenetica e disperata alla ricerca della verità. La stessa ragazza sembra giocare con il lettore provocandolo, la protagonista è quasi sfacciata e fin dalle prime pagine non esita a giocare con noi, ci fa capire che c'è qualcosa che non va, che non tutto è così semplice e scontato che lei non è solo una ragazzina vittima o "spiona" come sottolineano Phoebe e le sue amiche bulle, Annie (questo il vero nome della ragazza) ci lancia addosso fin da subito un indizio, un sasso, per poi abilmente e crudelmente nascondere la mano, lasciandoci fin dalle prime pagine smarriti.
Leggiamo "Dovrei sentirmi fortunata, invece ho paura. Paura di scoprire chi sono e cosa potrei essere. E ho paura che anche loro lo scoprano." e ci chiediamo che cosa spaventi così tanto una quindicenne, una ragazza che a quell'età dovrebbe solo pensare alle amiche, ad andare bene a scuola, alle prime cotte. Che cosa spaventa così tanto Milly? Che cosa l'ha portata a "tradire" la stessa madre per la quale sembra provare un affetto a tratti malsano? Chi è veramente questa ragazza? Una semplice vittima? O forse... una carnefice? Queste sono le domande che mi sono posta fin dalle prime pagine e che mi hanno spinta a gettarmi a capofitto nella lettura.
Il romanzo è incalzante è il punto di vista di Milly è così sfuggente ed enigmatico che riesce a tenere alta l'attenzione, la trama è ben sviluppata, gli eventi che si susseguono sono ben distribuiti nel corso dell'intero romanzo senza ritrovarsi di fronte odiosi, quanto inutili, momenti morti. Tutto sembra curato nei minimi dettagli, il mondo di "Good Me, Bad Me" nelle sue 346 pagine sembra essere immenso e si apre di fronte ai nostri occhi bramosi di conoscenza e verità. Non troviamo solo Milly, anche se è lei la protagonista ed è suo il punto di vista, non è sempre lei la star, non ha sempre i riflettori puntati addosso, Ali Land non si limita a descrivere Annie ma ci permette di apprezzare anche gli altri personaggi e soprattutto la sua nuova famiglia, una famiglia che agli occhi della gente comune appare perfetta, la dolce famiglia del Mulino Bianco, con una madre carismatica e indipendente, un padre amorevole e dedito alla comunità e una figlia forte, bella e sicura di sé, una famiglia in cui chiunque vorrebbe vivere eppure che come tutte le famiglie nasconde segreti e imperfezioni
Troviamo Mike, uomo brillante, per tutti il padre perfetto, uno psichiatra che si occupa di ragazzi problematici, l'uomo ideale per avere a che fare con una figlia adolescente eppure che quasi con superficialità ascolta e consiglia tutti ma è incapace di comunicare con la sua stessa famiglia, con la sua stessa figlia e spinto dalla sua generosità e bontà d'animo accoglie senza pensarci due volte una giovane, una intrusa a turbare e invadere il suo santuario, il suo porto sicuro.
Saskia, una donna che vorrebbe soltanto riuscire ad essere una buona madre per sua figlia, che cerca disperatamente di amarla come solo una madre sa fare e che nonostante tutti i suoi tentativi sembra sempre essere troppo distante, senza riuscire a prendere per mano la sua bambina, senza poterla aiutare e proteggere dal mondo e dalle sue insidie e questo la sconvolge, la abbatte spingendola ad autocommiserarsi per colpe che sente di avere ma che di fatto non ha, per affrontare il dolore quindi si circonda di sogni ed illusioni comportandosi agli occhi della comunità come la classica mogliettina adorabile che frequenta corsi di Yoga, lavora ed esce con le amiche
E poi c'è Phoebe... Phoebe la cattiva, Phoebe l'adolescente ribelle, Phoebe la bulla che minaccia di morte una "sorella" e sembra gioirne come il peggiore dei mostri eppure Phoebe non è un mostro, è solo una ragazza come Annie, che da un giorno all'altro si ritrova una sconosciuta in casa e di conseguenza ha paura... paura di non riuscire a parlare con la sua famiglia, paura di perdere l'affetto del padre che sente sempre più distante e quello della madre con la quale non riesce a creare un rapporto, paura di non farsi capire, di non riuscire a dare voce al caos che si sente dentro, paura di perdere tutto e di ritrovarsi in casa con una ragazza che potrebbe in qualche modo invadere i suoi spazi personali e scoprire ogni suo piccolo segreto, ogni piccola crepa nella sua corazza. È in parte la paura che la spinge a comportamenti crudeli e infantili nei confronti di una ragazza che neanche si sforza di conoscere ma che nell'impeto della giovinezza odia, cerca di bruciare, con le stesso fuoco, con la stessa rabbia che sente dentro. È proprio Phoebe ironicamente quella che mi ha colpito di più tra tutti i personaggi secondari, forse perché al suo posto e alla sua età una parte di me si sarebbe comportata allo stesso modo con rabbia, gelosia, paura, forse io stessa avrei odiato è cercato di "bruciare" una rivale tanto scomoda.
Tutti i personaggi del romanzo sono incantevoli e... imperfetti. Ali Land riesce con maestria a descriverceli attraverso gli occhi di Milly e a darci fin da subito un quadro delle loro fragilità, dei loro difetti spingendoci spesso ad odiarli, a vederli come dei nemici.
Annie è una narratrice perfetta, riesce a stregare il lettore e con la sua bellezza ad ammaliarlo e a condurlo nella sua ragnatela.
Nel corso della lettura possiamo apprezzare lo sviluppo del personaggio, la psicologia che la caratterizza e vedere come Milly e Annie spesso sembrano due persone diverse che si incontrano, che si scontrano a duello, i loro pensieri entrano in collisione e ci chiediamo chi sia la ragazza che abbiamo di fronte... Annie, la vecchia e cara Annie, la Annie per tutti infame, vittima degli abusi fisici e mentali della madre perpetrati fin dalla più giovane età o Milly, la nuova Milly, la ragazza nuova e coraggiosa che lotta contro tutto e tutti per urlare al mondo la sua innocenza, per riprendersi la vita che una madre crudele le ha per anni negato... ci chiediamo quindi... chi è davvero la nostra protagonista? Chi è Annie? Chi è Milly? Dove finisce una e inizia l'altra? Queste domande ti portano a leggere avidamente, come un assetato in un deserto, e a sconvolgerti ed emozionarti per ogni frammento, ogni dettaglio, ogni piccola scoperta. Mi sono sentita come una bambina, una piccola bimba alla scoperta del mondo, mi sono emozionata, commossa e indignata con Annie... per Milly.
Questo romanzo mi ha letteralmente conquistata tanto da non riuscire a posarlo fino alla fine, era da un po' di tempo che non trovavo un thriller psicologico che riuscisse a coinvolgermi così tanto spingendomi a interessarmi, spaventarmi e preoccuparmi per la sorte della protagonista. Mi sento di consigliarlo senza alcun timore a tutti gli amanti del genere, visto i temi trattati la considero una lettura un po' delicata e al contrario di altri titoli per essere letto ha bisogno del giusto momento, del giusto stato mentale per riuscire a cogliere fino in fondo la psicologia della protagonista e delle persone che la circondano, è quindi un libro da leggere con attenzione su cui focalizzare l'attenzione, forse meno adatto a una vacanza o a un momento più frenetico un libro che riesce comunque a fare molte soddisfazioni a stregare il lettore e a provocargli emozioni che difficilmente dimenticherà.
Ringrazio ancora la Newton Compton per avermelo mandato e avermi fatto entrare nel mondo di Annie e nei suoi segreti
A tutti voi mando un saluto e alla prossima recensione

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photo 2017-04-05 14:22

Grazie per la sorpresa Newton <3 Non vedo l'ora di iniziarlo :D

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review 2017-02-09 09:48
The Continuous Katherine Mortenhoe - D G Compton

Katherine Mortenhoe has a terminal illness at an age that is extremely rare in her time. This makes her fodder for a voyeuristic reality television show determined to track the final weeks of her life in humiliating detail. Roddie, whose eyes have been replaced with cameras, is the man charged with this task.

 

Written in the mid-seventies, this book is haled for its prescience. It certainly is insightful, if bleak. Even the humor that peppers it is grim. Most of the characters are unlikable except for Roddie's ex-wife, Tracey.  Neither Katherine or Roddie are particularly likable well into the book, but they grew on me as they grew on each other.

 

The narrative view point moves between Roddie's first person and the third person of the other characters (predominantly Katherine). Most of these shifts are highlighted by section break but towards the end, a couple of these are missing, presumably in error.

 

The ending puzzled me. Mulling it over, I've come to the conclusion that the book is less about Katherine than Roddie's rediscovery of his humanity through his relationship with her. He's the only first person viewpoint, he has the first word and the last. At the start, he wants to build a 'continuous' (complete and objective) picture of her, but he (and the reader) are only given glimpses of the connective tissue that binds all the versions of her into a cohesive whole (symbolized for example by the different versions of her name other characters are in the habit of using). In that sense, the original title of the novel, The Sleepless Eye, is more apt.

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review 2016-10-31 20:49
Recensione - Dreamology di Lucy Keating
Dreamology (eNewton Narrativa) - Lucy Keating

Titolo: Dreamology

Autrice: Lucy Keating

Genere: Young Adult

Editore: Newton Compton Editori

Data di uscita: 20 ottobre 2016

Trama: Per quanto Alice può riuscire a ricordare, Max è sempre stato nei suoi sogni ogni notte. Insieme hanno girato il mondo e si sono innamorati alla follia, in modo delirante. Max è il ragazzo perfetto… Purtroppo solo nei suoi sogni. Perché Max non esiste. O almeno, così ha sempre pensato lei. Fin quando Alice entra nella sua nuova classe, il primo giorno di scuola, e… non riesce a credere ai suoi occhi: il suo Max è lì, davanti a lei. Ben presto però la ragazza deve fare i conti col fatto che il Max reale è molto diverso dal Max dei sogni. Il Max reale è testardo e problematico, ha una vita complicata e intensa e Alice non ne fa parte. Anche il loro incontro e il loro rapporto non sono così perfetti come lei aveva sperato. Quando si è vissuto un amore da sogno, ci si potrà mai accontentare della realtà?

 

Voto: 5 stelline

 

Sono sempre stata un' appassionata di sogni, l'idea di quello che può accadere durante la notte mentre dormiamo, come si generano e cosa rappresentino realmente mi ha sempre incuriosito, fu proprio il tema dei sogni ad attirarmi di Dreamology, durante una delle mie esplorazioni su Goodreads ricordo che mi trovai di fronte, tra i libri consigliati, la scheda di questo romanzo, rimasi molto colpita, la copertina era bellissima, semplice e minimale rispetto ad altre ma di grande effetto, così come la trama accattivante e insolita rispetto agli altri Young Adult fu così che, non essendo ancora uscito, decisi di segnarmi il titolo ripromettendomi di recuperarlo presto, purtroppo vista la mia memoria e la mole di uscite intriganti quel volume che tanto mi aveva colpito finì nel dimenticatoio, penso sia inutile sottolineare la sorpresa e la gioia che ho provato quando mi sono ritrovata tra le mani questo volume, gentilmente inviatomi dalla Newton Compton (che ringrazio di cuore), avere tra le mani un libro intrigante è sicuramente una bella emozione ma ritrovare un vecchio libro dimenticato da tempo, è un emozione ancora più grande. E' così che complice una fresca giornata autunnale, mi sono buttata a capofitto nella lettura.

La protagonista del romanzo è Alice, una dolce e buffa sedicenne. La ragazza ha sempre avuto, fin da bambina, un forte legame con il mondo dei sogni e soprattutto con Max, un coetaneo dolcissimo e gentile a cui la giovane nel tempo ha aperto il suo cuore. Alice e Max vivono in sogno molte avventure, viaggiano in paesi stranieri e passano dolci e teneri momenti insieme. Questi sogni hanno sempre influito su Alice spingendola a cercare il suo "Max" nel mondo reale, a desiderare ardentemente di poter condividere la sua vita con quella che ha sempre visto come la sua anima gemella. Proprio quando la vita della ragazza sembra destinata a complicarsi, con un trasloco improvviso nella vecchia casa appartenuta alla nonna, la distanza da Sophie la sua migliore amica e l'inserimento in una nuova scuola in cui dover integrarsi, il destino decide di metterci lo zampino sconvolgendo la vita della protagonista. La ragazza infatti il primo giorno di scuola si ritroverà davanti niente di meno che Max e non in uno dei suoi sogni bensì nella vita reale, un Max in carne e ossa, vivo e purtroppo... fidanzato. Alice ancora sconvolta dovrà cercare di capire cosa sta succedendo, chi è davvero Max e cosa ci sia di strano e reale nei suoi sogni.

 

Ho letteralmente adorato questo romanzo, tutto mi ha entusiasmato a partire dalla copertina, la Newton ha deciso di adottare uno stile molto diverso rispetto all'originale, la copertina straniera infatti era disegnata, molto più minimale ma a forte impatto e perfetta per il romanzo e in qualche modo legata al mondo dei sogni, nonostante non sia entusiasta del cambiamento (essendo una paladina delle copertine originali!) sono comunque compiaciuta dal risultato, il viso così dolce e rilassato della ragazza, la neve che cade e lo sfondo rendono l'atmosfera perfetta, sognante, romantica e onirica, una scelta azzeccata e in tema con il contenuto del romanzo.

La trama è molto interessante e come detto precedentemente è una delle cose che più mi aveva colpito, l'idea di una storia legata al mondo dei sogni, di come questi possono fondersi con la vita reale fino ad arrivare a non distinguere le due cose, legate alla storia d'amore è affascinante e originale, davvero insolita.

L'atmosfera è fantastica, questo romanzo riesce a mischiare abilmente molti elementi diversi senza perdere la sua essenza. Il libro è romantico, è impossibile non trovare dolce e deliziosa la storia di Alice, una ragazza della porta accanto, sognatrice, buffa e che ama e desidera essere amata, ricambiata, è divertente, la protagonista è simpaticissima, ci regala battute spassose che unite a quelle dei suoi pazzi amici rende perfetta la lettura, è misterioso, attira il lettore e lo spinge a continuare la lettura per scoprire non solo come finirà tra i protagonisti (anche se è fin da subito chiara l'idea di un happy ending) ma anche cosa lega il Max reale da quello del sogno, cos'è il misterioso CSS e che legame ha con i due ragazzi che in passato furono suoi pazienti, questi elementi uniti a un pizzico di fantasy rendono il libro intrigante e interessante al punto giusto. Il romanzo inoltre ha una struttura molto originale che permette di riuscire a entrare nella storia ancora di più, Lucy Keating ha infatti deciso di non limitarsi a raccontare la storia d'amore tra il Max del sogno e Alice, riducendo magari il tutto a qualche frasetta detta qua e la o a un capitoletto striminzito di "riassunto" bensì decide di farci vivere la storia fino in fondo regalandoci capitoli completamente dedicati ai due ragazzi nel mondo dei sogni, alternati ai capitoli della storia principale e che ci accompagnano per tutta la durata del romanzo, possiamo così assistere ai momenti intimi, dolci e spassosi tra i due giovani, possiamo arrivare a capire cosa possa aver spinto Alice a innamorarsi di Max, cosa abbia trovato in lui e a nostra volta possiamo innamorarci, è impossibile non rimanere colpiti da Max, dalla sua gentilezza e dolcezza, dal suo desiderio di proteggere e assistere Alice, più leggiamo il romanzo e più Max diventa anche il nostro principe azzurro, da ritrovare nella realtà, continuiamo la lettura per ritrovarlo nel Max reale e nel frattempo impariamo ad amare anche l'altra parte di Max, quella meno romantica, più strafottente, sarcastica e dura, il Max che non è perfetto, non è un principe e non è sicuro di se, è un ragazzo che ha sofferto, come Alice ha dovuto sopportare il peso di perdere una persona cara e questo lo ha reso insicuro e a momenti molto fragile, ci ritroviamo grazie alla magistrale scrittura di Lucy Keating non solo a leggere passivamente la storia ma a viverla, ci sentiamo e siamo Alice e gioiamo, ridiamo e piangiamo con lei dall'inizio alla fine. Questo libro mi ha conquistato, è raro trovare romanzi così belli, delicati, originali e che non cadono nel volgare o nei soliti clichè, Dreamology riesce partendo da un'idea base, caratteristica di molti Young Adult, la classica love story di due ragazzi, a trasformarla e raccontare una storia speciale e quasi magica.

Questo libro vi farà innamorare dei protagonisti, dei personaggi secondari che riescono a essere a loro volta dei protagonisti, chi non vorrebbe nella vita avere amici pazzi e folli come Sophie e Oliver, amici leali, pronti ad aiutarci e offrici un aiuto in caso di bisogno o chi non vorrebbe un rapporto dolce e tenero come quello di Alice e suo padre, due persone che hanno sofferto nella vita per la mancanza di una figura importante, una moglie e madre, ma che insieme non hanno mollato, continuando a lottare e sono riusciti a creare un rapporto speciale, fatto di parole e silenzi, di gesti semplici ma di grande importanza, impossibile non trovare simpatia e tenerezza per quel padre un po' pasticcione (come la figlia) che non sempre la capisce, spesso mette di mezzo qualche argomento di psicologia e cerca di supportare e aiutare come può la sua piccola, anche se il rapporto padre- figlia non è l'elemento principale del racconto in un mondo in cui gli Young Adult sono popolati da adolescenti orfani o con genitori che li abbandonano o se ne fregano di loro tanto da permettergli di mettere in pericolo la loro stessa vita, ho apprezzato che la Keating si sia ricordata che nel mondo reale esistono anche i genitori che nel bene o nel male condizionano la vita dei loro figli, ho quindi adorato il fatto che il padre di Alice sia presente nella vita della figlia anche se in piccole "comparse", non nascondo che avrei desiderato leggere qualche paginetta in più sul rapporto tra i due

Dreamology è una lettura dolce, tenera, divertente e romantica, non contiene parti troppo spinte o volgari anzi, è piuttosto casto per essere un romanzo dedicato a un pubblico adolescente e questo lo rende perfetto anche per i più giovani, sicuramente è un libro che se fossi genitore non avrei paura di far leggere ai miei figli senza paura che diventino dei possibili piromani serial killer, è una lettura perfetta per riscaldare queste fresche giornate autunnali, accompagnata con una buona cioccolata calda (light ovviamente!) oppure da conservare e leggere in estate, tra una nuotata e una tintarella.

Un libro incantevole che vi terrà incollati alle sue pagine.

Ringrazio ancora la Newton Compton per questo graditissimo pensiero e per avermi dato l'opportunità di entrare nel magico mondo di Alice e Max e a tutti voi che state leggendo consiglio di non farvi scappare l'occasione di leggere questa piccola gemma.

Un saluto e alla prossima recensione

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