logo
Wrong email address or username
Wrong email address or username
Incorrect verification code
back to top
Search tags: fumetti-manga
Load new posts () and activity
Like Reblog Comment
review SPOILER ALERT! 2017-06-12 22:50
浴びる純情 [Abiru Junjou] - Yuzuha Ougi
Questo manga mi ha molto deluso. Ammetto che le aspettative non erano proprio altissime, la trama infatti è trita e ritrita, vista in milioni di Shonen e Shojo, il classico studentello che si innamora (ricambiato) del professore, semplice e chiaro, eppure la scelta di associare a un professore uno studente minorenne... mi aveva fatto sperare in qualcosa di più profondo e che potesse toccare temi importanti e delicati e invece...così non è stato o meglio... lo è stato solo in parte. Il problema principale di questo manga è che tira in ballo troppe cose, nel corso di circa 200 paginette (anche meno) vengono presentati un sacco di argomenti, uno più spinoso dell'altro per poi essere dimenticati o affrontati in modo superficiale. Primo fra tutti il rapporto tra un ventitreenne e un quindicenne... mi aspettavo che "l'amore" tra i due sarebbe scattato a poco a poco, magari grazie a momenti particolari, situazioni delicate invece... lo studente abbandonato a se stesso si incolla come una cozza al professore e bump, love story con il ragazzo cotto a puntino e il professore cotto anche lui dopo poche pagine. Momenti di riflessione? Di psicologia non, forse, da parte del quindicenne in preda agli ormoni ma almeno dal professore? Ovviamente no anche se era il MINIMO! Un minimo di introspezione del tipo "è sbagliato portarmi a letto un mio studente?!" lo pretendevo. Invece nulla e tutta la storiella nasce banalmente, senza riflessioni di sorta. Questo punto già dovrebbe bastare a far capire tutto il potenziale sprecato e invece... non basta. Vengono citati argomenti importantissimi lanciati e dimenticati ad esempio, si parla di tentato stupro, il giovane è stato vittima di un tentativo di violenza da parte di... un professore! WOW... questa cosa dovrebbe portare a uno sconvolgimento emotivo?! Una riflessione profonda su come un giovane quasi abusato possa stare male ad avere rapporti intimi con un altro professore? Il giovane si ritrova sconvolto da un tentativo di approccio sessuale? Ma ovviamente no! Tutto dimenticato!
Si parla di suicidio o meglio tentato suicidio del professore maniaco...se ne parla? NO! Si accenna e basta
Il protagonista è stato abbandonato dalla madre, c'è un confronto straziante tra madre e figlio che porta magari a una riconciliazione o anche solo un momento intimo tra la coppia? NO! Viene tirata in ballo la madre che dice "Eh.... ero egoista" e stop...vuole vedere o parlare con il figlio? Ma anche no, chissene di sto povero Cristo, tanto è già sfigato di suo...
Viene tirato in ballo prepotentemente il bullismo, Yuka è infatti vittima di bullismo feroce da parte delle compagne di classe, questo  porta conseguenze? Ci sono momenti drammatici/introspettivi? Il ragazzo soffre per questo bullismo tanto da avere problemi di salute o "mentali"? NO, come se nulla fosse, la vive bene e neanche ne parla con il fidanzato, ci sono due o tre atti, tra cui uno in cui una dolce fanciulla intaglia la parola Muori sul banco del ragazzo ma tutto finisce lì... i professori se ne accorgono? Ovviamente si visto che dicono che è vittima di bullismo da tempo e bla bla bla
Fanno qualcosa? Ma nooo... è solo uno studente! Perchè punirne mille per salvarne uno? Non serve... no? 
Avviene un rapporto sessuale tra i due... c'è una prima volta coinvolgente emotivamente e fisicamente tra i due con eventuale riflessioni del tipo "Ho appena fatto sesso con un minorenne e finirò in carcere"? NO, è tutto... semplice... "Ti ho mentito... facciamolo".... ok....
Il protagonista è abbandonato a se stesso quando la nonna viene portata in ospedale, a parte il fidanzato/professore qualcuno se ne accorge o frega? Degli assistenti sociali o simili si preoccupano di aiutare un MINORENNE a cavarsela da solo? Ovviamente no!
C'è un giovane interessato al protagonista, si crea anche solo un piccolo triangolo che porta a riflessioni profonde o anche solo riflessioni del tipo "Quel ragazzo minorenne sarebbe un compagno migliore rispetto a me, professore ventitreenne?"? NO
Muore la nonna, qualcuno se ne frega? NO! 
Insomma... per capirci questo libro è un grande NO... a leggerlo sembra di vivere su Marte,i protagonisti sono piatti, per nulla caratterizzati e la società in cui vivono è... grottesca perchè in quale MONDO un quindicenne viene lasciato solo a scazzo con il professore maniaco? In nessuno credo (e spero) 
Vengono tirati in ballo argomenti importanti che vengono banalizzati o lasciati al caso ed è proprio questo che mi ha fatto infuriare come una iena. Ci sono stati in passato manga o romanzi che trattavano relazioni tra adulti e minorenni ma almeno cercavano di essere delicati e dove non era possibile non citavano a caso mille possibili drammi, se si voleva e non si sapeva fare si poteva evitare, se non si voleva magari dividere la storia in due volumi così da approfondire il tutto come si deve invece di citare suicidio, bullismo, stupro e company.. ci si poteva tenere sul romance, senza impegni così da creare un storia puramente fluff & smutt così da andare sul sicuro... così invece...ci si sotterra con le proprie mani. Sono rimasta quindi molto delusa ed è un vero peccato perchè lo stile dell'autrice mi piace molto e rovinare tutto con una "non storia" è un peccato
Francamente non mi sento di consigliarlo, ci sono storie più interessanti, delicate e coinvolgenti
 
Like Reblog Comment
quote 2017-06-09 23:07
"Che bisogno hai di cambiare? Per me va benissimo essere l'unico a capire ciò che provi! Così è come se fossi tutto mio, no?"
Like Reblog Comment
review 2017-06-09 23:03
Mi vergogno da morire: 1 - Hinako Takanaga
Questo manga è... ADORABILE! Una lettura dolce e romantica perfetta per gli amanti del genere yaoi, "Mi vergogno da morire" (titolo pessimo e un po' no sense rispetto all'originale XD) mi ha fatto fangirleggiare e ridacchiare come una pazza lasciandomi addosso un senso di pace, gioia e... miele... molto miele... tantissimo miele! La storia è molto semplice, forse un po' banalotta e già vista, ritroviamo i due ragazzi protagonisti che si scoprono innamorati e iniziano la loro vita insieme aggiungendo come ogni love story i classici problemucci di routine ovvero difficoltà a comunicare i propri sentimenti nel modo giusto, il mega imbarazzo delle prime volte e di non riuscire a mostrare il proprio amore come si deve, la gelosia e ovviamente gli immancabili personaggi molesti che si intromettono tra i piccioncini rischiando di creare drammi e rotture...cose già viste eppure... questa storiella mi ha ugualmente colpita, lo stile del disegno è semplicemente perfetto e curato in ogni dettaglio e i personaggi sono il punto forte della narrazione, caratterizzati benissimo e subito riconoscibili, è impossibile non amare ogni singolo personaggio di questa storia, Satoru è un piccolo tesoro, con la sua mancanza di espressioni, la sua incapacità (o quasi) di comunicare e soprattutto la sua infinita timidezza mi ha fatto innamorare, mi ha conquistato e fatto venire voglia di prenderlo tra le braccia e coccolarlo, Keigo il suo partner è il fidanzato PERFETTO, il ragazzo che tutti vorrebbero sposare, dolce, sempre sorridente e gentile, che capisce ogni singolo silenzio del fidanzato, lo ama alla follia tanto da essere gelosetto al punto giusto e... awww <3 I due insieme formano un mix esplosivo, si completano a vicenda e leggere le loro piccole avventure è una gioia per la mente e gli occhi (ho già detto che amo lo stile di disegno? DAVVERO TANTO!!). Non sono però solo loro i protagonisti, troviamo infatti altri due personaggi che sono al pari dei principali anche se non hanno lo stesso spazio, mi hanno stupido conquistandosi a forza uno spazio nel mio cuoricino, impossibile non affezionarsi alla frizzante Machida un po' ochetta e svampita, la classica ragazza popolare che cerca di farsi bella agli occhi del mondo, un personaggio un po' "gatta morta" ma adorabile, che sa essere una buona amica al momento giusto e poi lui... Yuji, anche se dovrebbe essere il "cattivo" terzo incomodo, che fa litigare i dolcetti non sono proprio riuscita ad odiarlo
Like Reblog Comment
show activity (+)
review 2016-07-25 16:58
Recensione - In Real Life di Cory Doctorow e Jen Wang
In Real Life - Cory Doctorow,Jen Wang

 

Anda è una ragazzina come tante, con qualche chilo in più, genitori amorevoli e compagni di classe simpatici. Un giorno nella sua scuola si presenta una ragazza gamer venuta a presentare un gioco online "Coarsegold " e a reclutare ragazze per il suo team femminile. Anda rimane colpita dalla presentazione e decide di iscriversi creando una controparte virtuale, verrà presto reclutata per sconfiggere i gold farming, giocatori che rivendono oggetti ed esperienza ad altri in cambio di denaro, durante una di queste missioni a pagamento la giovane conosce Raymond, suo coetaneo cinese, il loro incontro segnerà molto la ragazza spingendola a comprendere il mondo in cui sta giocando, molto più reale e vivo di quanto mai si sarebbe aspettata.

 

Ammetto di non aver letto la trama e di essere stata coinvolta nella lettura dalla mia amica Daniela, senza di lei non avrei probabilmente conosciuto questa storia nè recuperato questa Grapich Novel in inglese (potete trovarla anche tradotta in italiano su Amazon ma io l'ho letta in lingua) mi aspettavo quindi una storia completamente diversa, vedendo questa ragazzina un po' sovrappeso con questa sua aura di "sfigata" inside contrapposta allo snello e scattante avatar rappresentato anche nella copertina, mi sarei aspettata piuttosto la classica storia della ragazzina che non riesce a schiodarsi dai videogiochi, la ragazza che si sente appagata solo online perchè nel mondo virtuale riesce a sentirsi, utile, bella, se stessa. Mi ha sorpreso molto scoprire che mi stavo sbagliando, non si parla infatti di una ragazzina che finisce intrappolata nella rete dove ritrova se stessa ma una storia molto più introspettiva e legato al Gold Farming e alle dinamiche che portano persone a praticarlo . Il Gold Farming è una pratica dei MMO online consiste nel raccogliere oro e altri oggetti preziosi “virtuali”, in giro per i videogiochi, per poi rivenderli ai giocatori meno esperti o a chi non ha voglia di andare alla ricerca di questo “oro virtuale” il tutto ricevendo un compenso, la protagonista si ritroverà a contatto con questo "mondo", dapprima cercherà di fermarlo e distruggerlo trovando sbagliato che giocatori "livellino" senza competere ma solo acquistando oggetti ed esperienza ma col passare del tempo incontrerà Raymond, un ragazzino cinese, scoprirà grazie a lui che non tutti lavorano per arricchirsi o per "rompere le regole", scoprirà che ci sono persone come Raymond costrette a lavorare per mantenere la propria famiglia.

Il libro non vuole per forza condannare il mondo del Gold Farming, non vuole essere un monito a chi pratica questo "lavoro" bensì vuole far riflettere sul mondo reale che esiste dentro quello virtuale, lo fa dandoci la testimonianza di Raymond, un ragazzo che come molti altri è costretto a fare un lavoro che non ama, a lavorare per ore e ore arrivando fino a 18 per guadagnare qualche soldo, senza poter così giocare come tutti gli altri giocatori coetanei e non, senza avere la possibilità di esplorare quel mondo così magico. Veniamo così a conoscenza del lato umano, che non tutti prendono il Gold Farming come un hobby bensì sono costretti dalle circostanze della vita molto più complessa di un gioco online.

Ho amato questa storia e la delicatezza con cui è narrata, i videogame non vengono per forza visti come il demonio da combattere, non c'è la ragazza prigioniera della rete che dimentica gli affetti e la famiglia, i videogame come nel caso di Anda posso aiutarci, farci crescere, conoscere persone nuove e nuovi amici ed è spesso da un'amicizia virtuale che si può cambiare un po' la propria vita, essere meno soli e conoscere se stessi.

Ho adorato i protagonisti della storia, rappresentati realisticamente e resi umani, soprattutto ho apprezzato Lucy. Lucy è la prima amica che Anda incontra nel gioco, è lei a reclutare la giovane per le missioni contro i Gold Farming, la ragazza può essere la rappresentazione di noi giocatori, una donna che gioca e ama giocare tanto da voler in qualche modo punire chi non rispetta le regole, chi come lei non passa il suo tempo a giocare come tutti, faticando e divertendosi ma preferisce utilizzare mezzucci per barare e avere tutto e subito, Lucy non è però solo una moralista, nonostante ami giocare e difende i giocatori onesti dai cheater è anche umana tanto da comprendere Anda, dopo il litigio online è proprio lei a contattare l'amica, ad aiutarla a ritrovare Raymond dimostrando che dietro un gioco non c'è solo un avatar ma anche un cuore, una persona che è disposta anche a passare sopra i propri principi, le proprie regole per poter aiutare un'amica a fare la cosa giusta. Ho adorato Lucy, è il personaggio con cui mi sono sentita più legata nonchè a mio avviso il migliore della Novel. Tutti i personaggi sono ugualmente belli e anche quelli che non ci vengono presentati, che conosciamo solo tramite gli avatar e aiutano Anda son ugualmente belli e caratterizzati.

Questa cura per la storia, il messaggio e i personaggi si uniscono a uno stile grafico molto bello, i disegni sono semplici ma non per questo banali, sono armoniosi ed è una piccola gioia per gli occhi vederlo su uno schermo, sicuramente non così ad effetto come la versione cartacea.

Lo consiglio quindi? Assolutamente si. La scelta di mostrare i MMO non solo come videogiochi che friggono il cervello ma giochi con un anima e dei cuori mi ha fatto impazzire! In Real Life è una storia che deve essere letta da tutti, sia dai videogiocatori sia dalle persone che magari se ne intendono poco di videogame e potranno così capire il perchè noi videogiocatori siamo così "pazzi" e amanti di quel mondo virtuale. Un libro davvero bello e ben fatto che si merita senza problemi 4 stelline... forse ne meriterebbe 5 ma... mi è dispiaciuto che la novel sia finita così in fretta, avrei voluto ci fossero più pagine per approfondire meglio la storia, magari un piccolo extra su Raymond, dal suo punto di vista o un maggiore spazio al rapporto tra Raymond e Anda. Nonostante la storia sia bellissima già com'è ad un certo punto si mette a correre un po' troppo e ci sono rimasta un po' male... sono sicura che anche solo con una cinquantina di pagine in più si sarebbe sentito un altro spirito e avrebbe reso molto meglio... nonostante tutto rimane una bellissima grapich novel, consigliata da leggere sia in italiano che in inglese essendo come livello molto semplice e leggibile senza dover utilizzare per forza il dizionario perfetto anche per chi come me se ne intende poco di inglese.

Detto questo vi saluto e alla prossima recensione

Like Reblog Comment
review 2014-08-01 12:19
Simpson - Comics vol 63 (01.08.14/01.08.14 - Reading Challenge 2014 18/40)
Simpsons Comics n. 63 - Gail Simone

Work in Progress

More posts
Your Dashboard view:
Need help?