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review 2017-08-31 15:27
The Emptiness of Literature: "Requiem - A Hallucination" by Antonio Tabucchi, Margaret Jull Costa (translator)
Requiem: A Hallucination - Antonio Tabucchi,Margaret Jull Costa

“Were someone to ask me why I wrote this story in Portuguese, I would answer simply that a story like this could only be written in Portuguese; it's as simple as that. But there is something else that needs explaining. Strictly speaking, a Requiem should be written in Latin, at least that's what tradition prescribes. Unfortunately, I don't think I'd be up to it in Latin. I realised though that I couldn't write a Requiem in my own language and I that I required a different language, one that was for me A PLACE OF AFFECTION AND REFLECTION”.

 

In “Requiem” by Antonio Tabucchi

 

Affection and reflection: with these two words, Tabucchi defined his book better than any reviewer would be able to. "Requiem" is a small masterpiece of contemporary literature, from which one can only complain about one thing: it ends too soon for those who are taking delight in it. It's a very subjective thing, but when you read something that impresses you as language, regardless of its meaning, that seems to be so perfectly expressed that no one could have written it better, that makes you want to telephone a friend at 4AM and read it aloud, then you're probably reading a great prose stylist. I also pay attention to a writer's ability to create interesting, appropriate and original metaphors, similes, etc. A few top off-the-top-of-my-head's examples of what I would call great prose stylists, really the greatest of the great, and they’d be Shakespeare, Proust, Walter Pater, Frank Kermode, Gibbon’s “Decline and Fall”, Faulkner, Antonio Lobo Antunes, Woolf’s “Mrs. Dalloway” and “To the Lighthouse”, William H. Gass, William T. Vollmann, Cormac McCarthy, John Donne in his sermons (which are enjoyable purely as prose), and many, many others. Again, it's all very subjective, and everyone who cares about this stuff probably has a different list. Hell, I would have a different list if I made it two minutes from now... Having said that, let me fanboy on Tabucchi as hard as I can, and on “Requiem” in particular. This is a tribute to the dead, a fictional Tadeus (the narrator’S best friend), Isabel (his lover), and Fernando Pessoa. But it is also a tribute to a city almost dead, the old Lisbon that the Europeanization of Portugal had been destroying. Tabucchi is passionate about ancient Lisbon and describes it with affection for the all 12 hours during which the main character goes out in search of his ghosts. On the last Sunday of July, the anonymous narrator is reading "The Book of Disquiet" by Fernando Pessoa under a mulberry tree in a farm in Azeitão, when he suddenly finds himself at the Lisbon dock waiting for the "dude" with whom he realizes he suddenly had a scheduled appointment. The "dude" is Fernando Pessoa. While trying to figure out how to fulfill his commitment to the poet, the narrator wanders through an almost deserted Lisbon (people have been refreshing themselves on the beaches), following clues that lead him to the Museum of Ancient Art, the House of Alentejo, the Cemetery of Pleasures, Brasileira do Chiado Café and other traditional points of my Lisbon.

 

If you're into European Literature, read on.

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review 2017-08-31 10:52
The Power of Certain Narratives: "Pereira Declares" by Antonio Tabucchi, Patrick Creagh (translator)
Pereira Declares: A Testimony - Antonio Tabucchi,Patrick Creagh

“[…] but I feel I must tell you that originally, we were Lusitanians, and then came the Romans and the Celts, and then came the Arabs, so what sort of race are we Portuguese in a position to celebrate? The Portuguese Race, replied the editor-in-chief, and I am sorry to say Pereira, that I don’t like the tone of your objection, we are Portuguese, we discovered the world, we achieved the greatest feats of navigation the world over, and when we did this, in the 16thcentury, we were already Portuguese, that is what we are and that is what you are to celebrate, Pereira.”

 

In “Pereira Declares” by Antonio Tabucchi.

 

I read this in a Portuguese translation from the Italian more than ten years ago, if memory serves me right, I haven't come across anything quite like it and I still have a place in my heart for portly, perspiring Pereira with his omelets and his quiet, but subversive, decency. This time, this wonderful translation by Patrick Creagh just made my day.

 

In a narrative that does not want a puzzle, Tabucchi uses a very similar resource to the one used by Isaac Bashevis Singer: that of telling alien stories supposedly collected from conversations with real people, and not hiding it in the book's writing. “Pereira Declares” is a book that walks slowly, seeking to situate the scenario through which the characters walk, without extending the descriptions but worried to leave the reader with significant details about the characters, as, for example, the custom of Pereira to take Lemonades and the same path every day.

 

 

If you're into European Literature, read on.

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review 2017-07-22 22:46
Fiducia cieca (Italian Edition) - N. R. Walker

Ho iniziato la lettura di questo M/M su suggerimento di un'amica, ero alla ricerca di un titolo dolce e un po' diverso rispetto al solito, con un significato profondo e personaggi ben caratterizzati, che potessero emozionarmi e rimanere nel mio cuore e... non sono rimasta delusa! Posso dire con estrema gioia che questo consiglio è arrivato proprio al momento giusto e ho potuto così dedicarmi alla 24 su 48 leggendo un bel titolo che mi ha intrattenuta, emozionata e commossa per qualche ora allietando questo caldo pomeriggio estivo.
Questo libro... è adorabile, con una trama semplice ma ben sviluppata, troviamo Carter, un giovane veterinario alle prese con Isaac, un ragazzo cieco dall'età di 8 anni, un po' scorbutico, brontolone e con la battuta sempre pronta che si ritrova ad avere alcune difficoltà a relazionarsi con il suo nuovo cane-guida, Brady. La storia è ben scritta e in poco tempo mi sono affezionata ai due simpatici protagonisti. Carter è un ragazzo adorabile, che ha sofferto per un tradimento che lo ha portato ad avere difficoltà a lasciarsi andare in un rapporto per la paura di ritrovarsi nuovamente con il cuore spezzato, nonostante questo timore però è coraggioso e desideroso di amare di nuovo e non esita ad avvicinarsi, nonostante i timori, ad Isaac, Carter è un veterinario, amante degli animali e con il suo animo gentile e generoso riesce a portare luce e gioia nella vita di Isaac, quest'ultimo ha fin da bambino avuto una vita molto travagliata, alla giovane età di appena 8 anni ha perso in un terribile incidente stradale l'amata madre e la vista, fin da giovane ha dovuto lottare contro l'oscurità che così tanto lo terrorizzava da bambino, dovendo adattarsi a un mondo ormai divenuto ostile, si è così riparato con una dura corazza, dietro un'aria strafottente, un po' arrogante, dietro battutine sarcastiche create ad arte per mettere a disagio la gente ma... non Carter che riesce a guardare oltre l'apparenza, oltre la cecità, a vedere il cuore dell'uomo che ha davanti. Isaac è un personaggio meraviglioso e caratterizzato alla perfezione, in ogni pagina si può sentire i suoi sentimenti, le sue paure e anche la sua voglia di lottare, Isaac è terrorizzato dall'idea di ritrovarsi nuovamente solo, dopo la morte della madre, del padre avvenuta qualche anno dopo e dovuta alla disperazione per la perdita della moglie e dell'amato cane-guida Rosie, divenuto nel tempo il migliore amico e confidente delle sue angosce, ha il terrore di affezionarsi a Brady, per paura di rivivere quel lutto e di tradire la memoria dell'amico a quattro zampe, ha il terrore anche di avvicinarsi troppo a Carter che sembra essere l'unica persona, oltre l'amata sorella tutto pepe Hannah, a capirlo come nessuno ha mai fatto e ad apprezzarlo non trattandolo come un disabile ma come una PERSONA. Mi sono commossa a vedere l'evoluzione della storia d'amore tra due ragazzi, vedere i loro litigi a volte nati per fatti banali e il loro modo di risolverli, rimediare ai propri errori, di ritrovare la pace e serenità che solo il vero amore può dare! Ho amato ogni singolo momento dolce tra i due e ho potuto apprezzare le scenette un po' hot che ci vengono donate generosamente tra un momento fluff e uno un po' più "angst"
Oltre ai due protagonisti potremo inoltre apprezzare altri simpatici personaggi, importantissimi per la trama e studiati ad arte. Come non citare infatti Mark, l'amico che tutti vorremmo avere il "cazzaro" sempre pronto a sparare battute di dubbio gusto e che è disposto a guidare km pur di stare al nostro fianco nei momenti duri oppure Hannah, la sorella un po' buffa e goffa che con il suo amore incondizionato fa un po' da mamma chioccia allo scorbutico fratellino e perchè no... la simpatica novantaduenne gattara che nonostante l'età vede oltre le apparenze e i pregiudizi arrivando a spendere parole gentili verso la tenera coppietta o... OVVIAMENTE le due guest star! Milly e Brady amici pelosi dal cuore d'oro che amano i loro padroni senza riserve, Brady soprattutto mi ha colpito nella sua lealtà, quella lealtà che solo un cane possiede, per tutto il romanzo non abbandonerà mai il suo amico umano, anche se questo è freddo e distante a tal punto da non riuscire neanche ad accarezzarlo, e nel momento del pericolo e del bisogno riuscirà a ricucire la ferita sul cuore di Isaac facendosi finalmente amare e accettare.
Fiducia cieca è un romanzo dolce e tenero che ci porta, con una delicatezza infinita, a comprendere meglio il mondo di Isaac e dei giovani che come lui hanno la sfortuna di non poter più guardare il mondo che li circonda, lo fa mostrandoci come anche un cieco può condurre una vita normale, con forza e coraggio. Isaac è un personaggio che nonostante la fragilità sa essere molto forte e indipendente non piegandosi al suo destino, utilizzando ad esempio la sua nuova condizione per aiutare gli altri insegnando a leggere in braille a bambini e ragazzi nelle sue stesse condizioni. Rappresenta quindi la forza che gli esseri umani possono avere, una forza che ci spinge a vivere fino in fondo sfidando paure, pregiudizi e dolore. Se siete alla ricerca di qualcosa di dolce, divertente, romantico, un po' piccante e con un bel messaggio di amore e speranza potete buttarvi su questa lettura ad occhi chiusi! Non ne rimarrete in alcun modo delusi!

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quote 2017-07-22 22:11
«Mi prometti che ti comporterai meglio che puoi?»
«Si» mi rispose sorridente «Parola di scout»
«Non sei mai stato un boy scout»
«No, ma ho scopato un sacco di ragazzi che lo erano» poi aggiunse «cioè, erano scout quando erano bambini. Non ora, perché sarebbe disgustoso»
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quote 2017-07-22 22:11
Tutto quello a cui riuscivo a pensare era che gli stavo tenendo la mano.
Lo stavo toccando. E seppi in quel momento che volevo toccarlo di nuovo. Volevo che lui toccasse me. Volevo di più di tutto con lui. Volevo parlargli di qualsiasi cosa. Volevo vederlo usare le mani mentre spiegava qualcosa e parlava così appassionatamente del suo lavoro. Volevo farlo ridere. Volevo tenergli la mano. Volevo sapere che sensazioni mi avrebbe dato, come sarebbe stato toccarlo, stringerlo contro di me. Volevo conoscerlo. Volevo che lui conoscesse me. Volevo capirlo. Volevo entrargli sottopelle. Come lui si stava infilando sotto la mia
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