logo
Wrong email address or username
Wrong email address or username
Incorrect verification code
back to top
Search tags: La-Mela-Avvelenata
Load new posts () and activity
Like Reblog Comment
review 2014-02-19 15:37
Anime Assassine. La vendetta del cigno nero - Diego Collaveri
Anime Assassine - Diego Collaveri

Anime Assassine. La vendetta del cigno nero è il secondo capitolo delle avventure dell'ispettore Quetti, personaggio creato da Diego Collaveri. Tabagista incallito, armato di un "sesto senso e mezzo" (cit.) per gli indizi e incapace di resistere alle richieste di aiuto di belle e giovani donne. Soprattutto se queste sono amiche d'infanzia, con le quali si è condivisa una parte importante di vita e alle quali si è sacrificato un pezzo di anima.

Inizia così l'indagine di Quetti: una richiesta d'aiuto che proviene da Silvie Blake, indimenticata compagna di giochi e ricordi, che un mattino piomba nell'ufficio dell'ispettore scompaginandogli i piani settimanali (e le pulsazioni cardiache) chiedendogli di prendersi una settimana di ferie e aiutarla a rintracciare Sweetyhell, amica e modella per la marca di abbigliamento goth di cui Silvie è la stilista. La ragazzina è scomparsa volontariamente, come suggeriscono i colleghi di Quetti o sotto c'è dell'altro? Quando il cadavere di Sweetyhell viene ritrovato circondato da simboli satanici, oggetti di bdsm e una piccola statuina di cristallo a forma di cigno, Quetti intuisce che dietro il serial killer chiamato Cigno nero si celano i contorni di una vendetta tanto terribile quanto raffinata.

Una lettura fatta di notte, mentre la gatta dormiva sul bordo del letto e il marito russava accanto; il romanzo di Diego Collaveri è stato un piacevole passatempo che ha dato il meglio nelle descrizioni dei locali fetish dove Quetti e Silvie si muovono, alla ricerca di indizi. L'ambiente del bsdm in cui Silvie si trova a lavorare e in qui Quetti è costretto, suo malgrado, a presenziare viene tratteggiato con particolare attenzione e perizia, mostrando una approfondita opera di documentazione avvenuta prima della stesura del romanzo.

Ah, ma allora è un giallo erotico? Non che si sarebbe niente di male ma non lo definirei un giallo propriamente erotico anche se è imbevuto da una costante carica sensuale e passionale; questo perché le scene a "luci rosse", che pure ci sono (e non potrebbe essere altrimenti, dato che per il settanta per cento della lettura le azioni si svolgono in ambienti dove la componente sessuale è parte predominante), vengono sempre offerte al lettore mostrandole dal punto di vista del personaggio: così Silvie assiste a un amplesso di Miele, uno dei personaggi, ma in un corridoio buio e sotterraneo, per cui l'immagine che ne riporta è di un qualcosa visto a metà, nella penombra. E se c'è una cosa che apprezzo negli autori è proprio quando mostrano le scene usando la visuale dei propri personaggi: ti immerge nella storia e te ne rende partecipe a un livello differente della narrazione in terza persona.

Se vogliamo concentrarci sulla pista gialla che costituisce la base della trama, la storia si snoda in maniera classica, lineare, preservando però un suo grado di suspense, tanto che fino alle penultime pagine non è chiaro se l'assassino sia o meno Silvie. A mio parere, è uno dei migliori pregi di chi scrive thriller o gialli saper riuscire a tenere coperte le proprie carte fino alla fine. Inoltre la rivelazione delle motivazioni della vendetta del cigno nero appare coerente e verosimile, lasciando il lettore soddisfatto alla fine della lettura.

Il rapporto che lega i due protagonisti, Silvie e Quetti, si gioca su una sottile e persistente corrente di attrazione e ironia, che l'autore decide di mostrare attraverso gesti, più che parole, come il "gioco della sigaretta", quel rubarsi la cicca dalle labbra che ha tra le sue chiavi di lettura quella di un gioco dalla forte carica sensuale ed erotica.

La caratterizzazione dei personaggi è un altro punto a favore: ciascuno degli attori della storia scritta da Collaveri,per quanto piccola o breve possa essere la sua parte, ha una propria e ben definita personalità. Impossibile non innamorarsi della dolcezza di Miele o restare indifferenti alle lusinghe verbali di Lady Amelia, mistress e proprietaria del Black Mamba.


Personalmente vi consiglio di metterlo in wishlist per la lettura :)

Source: www.letturepericolose.blogspot.it
Like Reblog Comment
review 2014-02-05 16:21
L'Ira di Apollo - Anna Grieco
L'ira di apollo - Anna Grieco

Vi siete mai chiesti cosa sarebbe successo se il pelìde Achille avesse scelto l'amore invece della gloria?

Se si potrete avere una possibile risposta nel racconto breve di Anna Grieco la quale appunto decide in appena 20 pagine di riscrivere il finale dell'ormai celebre e famosissima Iliade creando così un happy ending che farà felici tutte le fan del super sexy Achille.

Scherzi e ironia a parte il risultato è gradevole, lo stile di Anna Grieco mi è molto piaciuto e ho finito il tutto in pochi minuti rimanendo in parte soddisfatta dal risultato.

Ovviamente visto il ridotto numero di pagine evito di fare spoiler e dirvi quindi cosa succede anche se i più avranno sicuramente capito dove andrà a parare la vicenda già solo leggendo la trama (almeno io l'avevo stranamente capito).

Ora sicuramente vi chiederete "se ti è piaciuto perchè hai solo dato 3 stelline?"

Molto semplice. A mio avviso siamo di fronte alla tipica occasione buttata al vento!

Chi mi conosce sa benissimo come io sia contraria ai racconti brevi e questo racconto non mi ha fatto cambiare assolutamente idea, come ho detto è scritto molto bene e le scene sono ben rappresentate peccato che il tutto finisca subito, è come bere un bicchiere d'acqua e ritrovarsi ugualmente assetati pochi secondi dopo. Il racconto si legge ma rimane quel sapore amaro in bocca e la consapevolezza che da questa idea (possiamo dire geniale?) sarebbe potuto saltare fuori un bel romanzo, forse non una trilogia (che va tanto di moda di questi tempi) ma di certo un bel romanzo autoconclusivo anche solo di un centinaio di pagine e e quindi mi chiedo perchè sprecare una buona idea di questi tempi bui in cui tutto sembra già visto e noioso??

Perchè scrivere racconti brevi se si ha l'IDEA e il POTENZIALE per scrivere almeno un libretto di un centinaio di pagine? Davvero non sopporto queste scelte da parte di certi autori soprattutto se emergenti... altra cosa da amaro in bocca è il costo... sul serio dobbiamo pagare 1,02 euro per 20 pagine? DAVVERO??? Non dico che tutto debba essere gratis ma 1 euro è 1 euro!!! Ci sono romanzi di emergenti di 200 e più pagine a 99 centesimi, non dico che siano tutti stupendi ma almeno passi qualche oretta della tua vita a leggere non 5 minuti...

Insomma il racconto sarà anche carino ma desideravo avere più sostanza e a un costo più contenuto. Detto questo lo consiglio? Si perchè non è affatto brutto anzi, forse però conviene leggerlo a scrocco dall'ebook reader di un'amica che l'ha comprato (come ha fatto la sottoscritta XD)

 




More posts
Your Dashboard view:
Need help?