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review 2017-08-19 17:01
So maybe I should have just read the book...
Legal Tender - Andrew Grey

I'm really torn on this one because in all honesty I wanted to really love this story. The blurb sounded so good that I couldn't really imagine not loving the story...and although I didn't love this quite as much as I'd anticipated there was a lot about the story that worked for me and I truly enjoyed.

 

While the story worked for me overall my biggest distraction came from the audio side of things and this is where I'm really torn...you see, I like John Solo. I sort of have a soft spot for him because it was his narration of Marie Sexton's 'Trailer Trash' that made me decide to start listening to and reviewing audio books. However, with this one the narration just didn't work for me and in all honesty I have to say I think this was a little bit me as well, but we'll come back to this later.

 

'Legal Tender' is the fourth book in Andrew Grey's 'Art Series' and while the blurb for the story intrigued me and sounded really good. In the end it turned out to be just 'ok'. Timothy has returned to his Grampy's home after finding out that his grandfather had left everything to him and not his drug addicted mother. Timothy left home at an early age after his mother betrayed him in the worst way possible. He's cut her out of his life and I say good for him on that one. She didn't deserve to be anyone's mother let alone someone as sweet as Timothy.

 

Coming back to Grampy's house has also reunited Timothy with his childhood friend, Dieter (one of the MCs from the first book in this series). Timothy also discovers that his Grampy's stories from his childhood were clues to a heritage that he'd been unaware of. Discovering a cache of old coins brings Timothy to Dieter's door in need of help from Dieter's partner, Gerald and introducing him to Joiner, whom Gerald task with finding out how they can enable Timothy to keep a rare coin that the American Government claims belongs to them as it was never monetized or so they claim.

 

As Joiner works to find a way for Timothy to keep his grandfather's coin the two men get to know each other and their initial attraction to each other becomes more, but the real question is will what they have be enough to keep them together when Timothy finally opens up about why he refuses to have anything to do with his mother. 

 

I loved all the different aspects of this story and how things played out slowly revealing the connections. 

 

Ok now for the audio portion of this review. As I said before I have a bit of a soft spot for John Solo so this pains me a little to say but for me the biggest problem was the audio. Overall the voices just weren't clicking for me. Gerald's voice was stilted and just seemed to have an arrogant tone to it and while I like confident...arrogant just doesn't do it for me and I found myself not liking Gerald a whole lot and then there was Timothy.  I wanted Timothy's voice to reflect my image of a man in his twenties who was sweet and while confident at times held a hint of insecurity especially when confronted with his past. I wanted to hear all the emotion in his voice when he spoke about his grampy, his mother, the things that happened to him as a child. What I felt like I was getting was a pre-pubescent boy. I liked Timothy and his voice just wasn't what I was envisioning it to be. So truthfully this wasn't a right or wrong thing it was just a case of it didn't work for me. However, on the upside Joiner's voice was ok for me, but still the over all narration just didn't work for me. 

 

It's usually at this point that I really know whether or not an audio book truly worked for me because if it worked for me the audio book gets an overall rating but in this case while the book would have gotten 4 stars from me. In all honesty the audio sits somewhere around 2.5 - 3 stars. So I'm calling it a day at 3.5 stars and having faith that my next John Solo audio book will be a better experience.

 

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An audio book of 'Legal Tender' was graciously provided by the publisher in exchange for an honest review.

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review SPOILER ALERT! 2017-08-19 15:07
Senza nessun segreto - Laylah Attar

Avevo tenuto d'occhio questo libro molto prima della sua uscita in Italia, tutto mi attirava, dalla copertina meravigliosa alla trama particolare ed intrigante al posto giusto, inutile quindi sottolineare la gioia di ritrovarlo tradotto in italiano quando ormai avevo perso le speranze rassegnandomi a doverlo leggere in inglese.
Le miei aspettative erano altissime e per questo motivo, viste le precedenti esperienze, temevo una delusione che per fortuna... non c'è stata, anzi, Senza nessun segreto mi ha colpito nel profondo rivelandosi l'esatto opposto di quello che mi ero aspettata dopo averlo atteso per così tanto tempo, riuscendo a coinvolgermi ed emozionarmi come nessun Dark Romance era riuscito prima d'ora. A prima vista mi era sembrato un dark romance classico, troppo classico per essere interessante o memorabile, tutto lo faceva presupporre, l'inizio della storia infatti è un banale cliché da Dark, la ragazzetta biondissima, ricca e viziata, intenta a fare shopping alla faccia della povertà o della crisi che per oscuri motivi viene rapita dal belloccio super sexy e maledetto che apparentemente senza alcun motivo non esita a tormentarla e torturarla infliggendole umiliazioni e tagliandole (con mia somma gioia vista l'antipatia per la tizia) un dito. Dopo scene simili ero convintissima di aver capito tutto, sicuramente si sarebbe formata la classica love story maledetta, lei in preda alla peggior sindrome di Stoccolma mai vista lo avrebbe perdonato, si sarebbe innamorata, seducendolo e cercando di curare le sue ferite e l'animo tormentato, facendo la crocerossina e lui sarebbe cambiato con il potere dell'amore e delle coccole diventando un fidanzato smielato e tenerone, qualcosa di già visto no? E infatti no, perché è proprio quando la vicenda sembra scorrere troppo liscia, troppo nei canoni del genere dark che tutto cambia ed entriamo nel vivo della vicenda. Veniamo catapulti fin da subito nei ricordi di Skye, ricordi del suo passato che sembrano così distanti dalla situazione attuale, la ragazza ci presenta l'amata MaMaLu, la dolcissima tata che sempre si è presa cura di lei dopo la morte della madre ed Esteban, un buffo e ribelle ragazzino che l'ha sempre protetta, come una sorella minore, dei ricordi intimi e familiari che mal si sposavano con l'attuale condizione della protagonista tanto da avermi fatto venire il sospetto che fossero stati aggiunti solo per fare empatizzare con la ragazza, per fartela sembrare umana e soprattutto farti sentire in colpa per aver gongolato come una pazza alla scena del suo dito mozzato, me lo aspettavo più un espediente narrativo per riempire il vuoto e aumentare il numero delle pagine di psicologia spicciola, lei avrebbe ricordato il passato, il momento in cui non era ancora una aristocratica di quarto livello ma una del popolo, tanto da aver avuto a che fare con dei domestici e forse quell'esperienza avrebbe potuto portarla a capire le sofferenze del suo rapitore, un qualcosa di già visto e già sentito in troppi dark per essere originale invece nulla è lasciato al caso dall'autrice. Tutti quei ricordi hanno un senso e ci aiutano a capire fino in fondo non tanto Skye quanto Damian, quello che dovrebbe essere il cattivo della storia (e un po' lo è visto che tagliare le dita alla gente non è una cosa gentile)
In poco tempo scopriamo la vera identità su Damian, il ragazzo non è altri che il famoso Esteban, migliore amico della protagonista ed è proprio questo dettaglio che mi ha lasciato a bocca aperta. Mi rendo conto che con il senno di poi era palese, il famoso Esteban doveva saltare pur fuori prima o poi, o come eroe disposto a tutto per salvare l'amica (improbabile visti i non rapporti tra i due dopo l'infanzia) o come super cattivo. Eppure trovarsi Esteban lì davanti con tutta la sua negatività e crudeltà, così contrapposto al ragazzino ribelle in passato così dolce e protettivo verso l'amica mi ha spiazzata. L'autrice forza così la mano spingendoti a leggere pagina dopo pagina per capire cosa ha cambiato il giovane, perché ha cambiato il nome diventando uno spietato rapitore e potenziale assassino, perché ha rapito l'amica di infanzia e soprattutto perché vuole vendicarsi del padre della ragazza. Non ci troviamo più di fronte un dark ma un romanzo più introspettivo e psicologico, più i protagonisti si riavvicinano e più aumentano le riflessioni, i misteri, i dubbi e le paure da parte di entrambi ed è proprio quando il romanzo sembra aver in qualche modo raggiunto l'apice, il punto di non ritorno che bum, colpo di scena, l'autrice stupisce ancora decidendo di cambiare prospettiva e raccontare l'altra parte della storia, mostrare l'altro lato della medaglia permettendoci di vedere dietro Damian, dentro Esteban. Ci ritroviamo di fronte la spiegazione di cui avevamo bisogno ma che non eravamo pronti ad accettare, conosciamo MaMaLu nel profondo e scopriamo come non fosse solo una dolce tata ma anche e soprattutto una donna, una madre coraggiosa che ha sempre lottato per il suo bambino,proteggendolo da realtà difficili, da un padre che non ha esitato a fuggire come un coniglio, dalla fatica di una vita da domestica, una vita contrapposta a quella scintillante di Skye, i ricordi della bionda erano luminosi, carichi di luce e buoni sentimenti, una tata che era ai suoi occhi una madre e una regina, che sembrava sua pari quando la realtà, quella vera, è un altra, era un'altra, Esteban e la madre hanno sempre dovuto lottare per sopravvivere, per riuscire a non farsi abbattere dalla vita e non sono stati altro che domestici per il mondo circostante Lo stesso padre che la fanciulla difende e dipinge come eroe era in realtà invischiato fino al collo in attività illecite che in poco tempo trascinano Esteban e la madre nell'inferno. La donna viene crudelmente imprigionata, con la sola colpa di aver visto troppo, di essersi troppo affezionata alla bambina e aver cercato di proteggerla. Esteban si ritrova prigioniero di un incubo, solo e costretto a vivere con uno zio alcolista troppo intento a bere che ad interessarsi del nipote, che arriva a rubare i soldi al ragazzo, quei preziosi soldi che lui risparmiava con fatica per poter passare anche solo un giorno in compagnia della sua MaMaLu. Esteban è costretto a cambiare, si sente tradito dal mondo, dal signore che vedeva quasi come un re, che sembrava avere nelle sue mani il potere di cambiare la vita agli altri grazie ai suoi soldi e status sociale, da Skye, la prima vera amica che neanche lo ha salutato, che non si è preoccupata dei suoi sentimenti, che il giorno in cui lui correva disperato dietro la sua auto urlando il suo nome ha finto di non sentirlo, decidendo di dimenticarlo.
Esteban sprofonda sempre di più in un incubo, inizia a sporcarsi le mani per sopravvivere, è costretto a uccidere, a spacciare, un peso troppo grande per un adolescente, per un ragazzino solo che ha la sola speranza di rivedere la madre, speranza che la vita gli strappa, impedendogli non solo di vederla ma portando via la vita alla donna, prima di poter abbracciare il figlio, anche solo un'ultima volta. Esteban è così annientato, doppio è il dolore quando scopre che ad adottarlo, a farlo diventare Damian è lo stesso uomo che ha causato la morte della madre, che ha chiesto al padre di Skye di liberarsi di lei in quanto testimone scomoda. Per Damian è l'inizio della vendetta e in compagnia dell'amico Rafael, l'unico frammento di felicità, l'unica persona ancora pulita ai suoi occhi, un amico prezioso, un fratello da difendere, che inizia il suo tentativo di riprendersi una vita, di vendicarsi delle persone che l'hanno distrutta.
Damian vuole che Warner Sedgewick soffra come lui ha sofferto e pensa che togliergli l'amata figlia sia un prezzo equo, una vita per una vita eppure Skye lo confonde, quella ragazza è ancora, sotto quell'aria da ricca viziata, la bimba con un buco tra i denti che giocava con lui, che da bimba lo chiamava a gran voce, è la bambina che aveva promesso di stare al suo fianco sempre e che lui aveva promesso di difendere arrivando a picchiare un compagno di classe per riuscire nell'intento.
Il lettore viene quindi trascinato nella storia tra i due e poco importa quando i due effettivamente si baceranno, al contrario di altri romanzi più Dark in cui si aspetta con trepidazione l'atto sessuale si cerca altro, si cerca di andare oltre la superficie, si vuole vedere l'anima dei due ragazzi e cosa sceglieranno, se sceglieranno l'amore o lasceranno che la vendetta li separi per sempre. Leylah riesce con maestria ad entrare perfettamente nelle teste dei due, riesce a mostrarci ogni singolo cambiamento ed emozione. Skye per tutti all'inizio è una ragazzetta, una delle tante, troppo ricca per avere un cuore, troppo superficiale per meritare di vivere, ho passato la prima parte del libro a godere di ogni umiliazione, ogni parola cattiva, ogni silenzio forzato che doveva subire e credo fosse proprio questo l'intento dell'autrice creare un personaggio odioso ed insopportabile così da portarti ad amarlo in seguito. Non pensavo potesse essere possibile ma mi sono innamorata di Skye, mi sono commossa quando la giovane ha iniziato a cambiare, rendendosi conto di non vivere più in un castello, di non essere più la fatina delle fiabe ma di essere nel mondo reale, un mondo dove le persone soffrono, dove dietro un sorriso c'è spesso una smorfia di dolore, dove la mamma MaMaLu sorrideva anche se portava un peso nel cuore più grande di lei, dove Esteban non l'aveva abbandonata crudelmente ma era stato piegato a un destino che nessuno dovrebbe anche solo immaginare, un destino che lo ha spezzato trasformandolo nell'uomo pieno di ombre e desideroso di vendetta. Skye è costretta a cambiare, a guardare il mondo per la prima volta ed è messa di fronte alla realtà, che uno degli uomini che tanto ama verrà annientato del tutto. Si ritrova a dover lottare con se stessa contro i demoni di Damian, per riuscire a far rinascere dalle ceneri Esteban. Il modo in cui i due si avvicinano, con dolore, con tenerezza, come due bambini, come quei bambini che tanto tempo prima giocavano insieme è commovente.
Non troviamo quindi solo un dark romance ma anche una storia dolce e tenera, una storia che sa essere dolce come il miele ma anche amara, dura, cattiva . Con abilità e destrezza Leylah riesce a mixare più generi, non basandosi troppo sulla componente dark ed erotica (comunque presente) ma anche sull'amore, sul romance, sull'introspezione. Senza nessun segreto è un mix di generi, un mix riuscito benissimo che porta anche il lettore a comprendere insegnamenti importanti, come la vendetta non sia sempre la scelta migliore ma anzi rischi di distruggerci, solo infatti abbandonando i nostri demoni, quel desiderio che ci soffoca e imprigiona riusciamo a vedere la vera luce, a trovare l'amore e la felicità, ci insegna come anche dietro il sorriso più dolce si nasconda in realtà la sofferenza, come anche le persone che amiamo possono nascondere segreti che possono distruggerci la vita. Senza nessun segreto è un libro forte e intenso che mi sento di consigliare a tutti, sono convinta che guardando oltre la prima parte un po' più dark e le dita mozzate potrete apprezzare la storia, una storia che oltre le mie aspettative e convinzioni racconta di un amore sofferto, combattuto ma forte, che va a momenti oltre la logica, un amore che è vita e perdono perché è il perdono che lo alimenta e tiene vivo, un amore imperfetto che però porta cambiamento e rinascita, una rinascita che permette a una ragazzina frivola e arrogante di diventare una donna meravigliosa e forte come MaMaLu, una donna disposta per la prima volta a fare del bene per altri, che anche attraverso la miseria riesce a trovare un motivo per andare avanti, una rinascita che permette a un uomo dal passato distrutto di dimenticare i suoi sogni di vendetta, di fare la pace con il bimbo spaventato che ha dentro di sé e riuscire a mettere per la prima volta nella sua vita DAVVERO la SUA vita in gioco per un'altra persona, che gli permette di diventare un padre sicuramente non perfetto ma migliore di uno che scappa come un codardo abbandonando il figlio.
Se siete alla ricerca di emozioni e non avete paura di soffrire durante la lettura, se volete emozioni vive e autentiche che ti incantano e costringono a piagnucolare durante e soprattutto dopo, questo libro fa sicuramente al caso vostro. Per quanto mi riguarda mi ritengo estremamente soddisfatta, è stata una scoperta e una lettura meravigliosa e ora sono estremamente curiosa di leggere altre opere della Attar in quanto il suo stile è meraviglioso e l'autrice ha dimostrato di riuscire a gestire alla perfezione più generi e poterli mixare senza rovinare la storia ma anzi arricchendola di significato e importanza.

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review 2017-08-19 07:32
Night Watch
Night Watch - Sergei Lukyanenko,Andrew Bromfield

Having just finished this today I realise it's taken me 11 months to get through. Partly due to getting distracted by other books but mostly because it's split up into three sections and it became too easy to finish a part and then set it down.

The book itself centres around Anton, a light one, who is part of the Night Watch, others who 'police' the dark element of the supernatural world. The war between the two factions has been raging for centuries and each side is always looking to tip the balance in their favour.

I liked Anton for the most part, a wheel in the cog of something much bigger who tries to do the right thing but seems to miss the mark on this most of the time. There were lots of other characters and background was given on some of them but you never felt you really knew them that well. It didn't help that the book feels a little disjointed, each part was a complete story but also continuing story/themes from the last part. This made it too easy to put it down and not itch to get back to it.

I thought the world building was interesting and well done with a massive scope for adding a lot more into it, as this is the first book in 4/5 I would be looking forward into finding out more about the history of the watch and how the agencies run.

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review 2017-08-19 03:17
Sometimes it's the little things that make all the difference...
Three Player Game (Bluewater Bay Book 20) - Jaime Samms

'Three Player Game' is a menage story that starts with an established couple who have always wanted a third person in their relationship and they've also known for a while who they wanted that third person to be...the problem here is that maybe he doesn't want to be that person or maybe he's just afraid to allow himself to be 'that person'.

 

Vince and Pete have been a couple for a while now and having a third person in their relationship has pretty much always been a part of their plan. Vince wants that third person to be Lee, a man he has a work history with and while Pete's not as sure as Vince initially that he wants it to be Lee, he's leaning towards 'yes' on the issue and definitely willing to give the man strong consideration.  Lee's the holdout. He's given his trust before it left him hurt both physically and emotionally to the point where he's spent the ensuing years closing himself off from the world believing that he'll only be safe if he's on his own. Vince and Lee have some walls to break down if they plan on making their duo a trio permanently.

 

There's definitely some history here both between Vince and Pete as I said they come into the story as an established couple and between Vince and Lee on a working level only. As well both Vince and Lee have a connection to their boss, Blair Carruthers, whose story is told in Bluewater Bay #12 How the Cookie Crumbles. Which I admit I haven't read yet, however, I didn't have a problem parsing out the connections pre-Bluewater Bay as the author provides the background as the story goes along.

 

I didn't even really have a problem with the fact that this story has a menage grouping...my concern was with the fact that it was an established couple adding to their dynamic. This is probably one of my least favorite scenarios. So I have to admit I waffled on this one for a long time before I finally decided I was going to bite the bullet and read the book. Initially I was a little hesitant but things ultimately clicked into place for me and I ended up really enjoying this one.

 

There were a number of factors that helped to make it work...the first one being the author, I really like Jaime Samms. She's the author of one of my favorite menage books 'The Foster Family' and it's based on the same premise of an established couple adding a third to their relationship. So having already experienced this dynamic with her, I had faith. The fact that in general I've really enjoyed the Bluewater Bay books that I've read so far also added to my faith that this would work. Ultimately though it came down to the story and luckily for me there were a lot of little things that I liked about this one.

 

I was good with the fact that the story started with Vince and Pete already established as a couple since it would have probably made for an overly long story that would have lost my interest if it had gotten bogged down with their beginnings as well

 

For Vince and Pete adding Lee to the dynamics wasn't an easy feat to say the least. Lee was more than a little resistant and there were times that Vince and Pete had their reservations as well, which made sense...since the consequences of adding another person to your relationship is far more life altering than buying a new set of dishes especially when that person 'seems' to be resistant to the idea.  I'd be doing a lot more soul searching and second guessing myself than they did if it was me...just sayin'. 

 

I really liked all three of these men...Vince, whose work and home personas were essentially polar opposites. At work he was the gopher, that Lee bossed around,  he was calm, efficient, organized and incredibly observant, taking orders without hesitation but at home he was the one giving the orders and while he was still all those other things they were expressed differently and utilized to provide the care that his partners needed.

 

Pete like Vince had polar opposite work and home personas only at work he was the one organizing and ordering people around, making sure things got done how and when they needed to be. But at home he was the one who wanted to give up control to let someone else be in charge and care for him but Pete was also a nurturer and caregiver. Pete was also high maintenance and while Vince loved him tremendously taking care of Pete's needs also drained him. A reality that was apparent to both Vince and Pete and one of the contributing factors to their desire to add a third person to the relationship.

 

While Lee was prickly and obstinate hiding his gentler more caring side and his need to give up control and trust someone else to provide him with what he needed and wanted. For Vince meeting Pete's needs was like dealing with a force of nature, Lee's needs meshed more with Vince's and allowed him to restore some of his own balance at the same time.

 

Sexually the dynamics were different between each of these men as a pair and somehow things came together to fill the missing spaces in Pete and Vince's relationship creating a place for each of them that was unique. 

 

Making their relationship work turned out to be a learning experience for all three of these men.  Vince had to learn to trust in himself when it came to Lee. That he would be able to make things work without Pete as their buffer. Pete had to learn to step back and allow Vince and Lee find their own way to each other and Lee...well, Lee had the most to learn. He had to learn to trust not just Vince and Pete but himself...that he could make choices that weren't always going to get him hurt and to trust that he was not only worth being loved and cared for but he deserved it.

 

There was a bit of a BDSM flavor to this one and I am admittedly not an expert on this lifestyle by any means based on other stories that I've read I'd say it was more like an appetizer than the entree which I have to admit works just fine for me.  

 

This one worked for me and while I can't define one major reason. I would have to say that it was more a case of a bunch of little things coming together to take me back to Bluewater Bay for yet another enjoyable reading experience.

 

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A copy of 'Three Player Game' was graciously provided by the publisher in exchange for an honest review.

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review 2017-08-18 22:01
Well that was interesting...yeah, let's go with interesting...
Dim Sum Asylum - Rhys Ford

I read 'Dim Sum Asylum' back in June when the e-book was first release...what can I say it's Rhys Ford so I'm all over that stuff. Plus...hello? Dragons. Needless to say I was not disappointed and I loved it 5 dragon stars worth. So when the audio book became available and it was narrated by Greg Tremblay...who was I to turn the opportunity down...my momma didn't raise no fools...ok, maybe one or two of them but trust me I'm not on that list.

 

So not to re-invent the wheel or anything but here's the link to my first review...

Dim Sum Asylum Book Review

 

Now that we've got that out of the way lets talk about the audio book. As I said it's narrated by Greg Tremblay so what makes this interesting is that this is the first time I've listened to an audio book from this narrator that hasn't quite worked for me and honestly that's not even how I want to phrase this because overall he did an awesome job and I loved his character voices...all except one and that was Roku. Don't get me wrong here, the voice that Greg Tremblay used for Roku wasn't a bad or annoying voice by any means. It just didn't quite work for me and by didn't quite work...I mean it changed my rating from 5 dragon stars to 4.5 dragon stars.

 

So really not a huge impact...I still loved this book and I still think Greg Tremblay is fantastic when it comes to narrating. I think this is more a case of subjective opinions and mine was a little bit different. Was Mr. Tremblay wrong...no, was I wrong...again no. We just viewed the character's voice differently. 

 

Once I settled in to the narrator's interpretation of Roku's voice I also settled in to enjoying this story all over again. I don't tend to do a lot of re-reads because honestly...I get bored but that doesn't mean I don't like to enjoy a story more than once so what I've discovered is that for me audio books are a wonderful solution to being able to enjoy a well liked story and it also allows me to enjoy other past times such as my quilting, cross-stitch, unpacking boxes...because this is a thing in my live right now and whether it's something I want to do or something I have to do, enjoying an audio book really makes it a much more enjoyable experience. for me, especially if it's a book by a favorite author being read by a favorite narrator.

 

If you enjoyed reading 'Dim Sum Asylum' than check out the audio book it's so worth going back to Chinatown to be able to spend time with Roku and Trent. 

 

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An audio book of 'Dim Sum Asylum' was graciously provided by the publisher in exchange for an honest review.

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