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review 2018-03-22 17:52
Exposed - Bey Deckard

OMG! Finalmente l'ho finito!! Erano ormai mesi, da gennaio, che mi portavo avanti questa lettura e dopo SECOLI l'ho conclusa e la mia gioia in questo istante è immensa. Exposed è stato... stancante e questa volta non ho neanche una scusa per averci messo così tanto a finirlo semplicemente MI ANNOIAVA, era da tempo che non mi capitava tra le mani un libro così deludente e noioso, mi sono lamentata a morte di Pretty Poison ma almeno quello era breve e ti spingeva a continuare già solo per vedere come sarebbe finita la storia, aveva una seconda parte intrigante questo NO tanto che anche adesso... non mi sembra vero di averlo finalmente concluso... arrivata al 90% mi sembrava di non finire mai... è stata una maratona, infinita e semi mortale.
Exposed è un libro che... poteva dare di più, non sicuramente originalissimo a partire dai temi ma che se ben sviluppato poteva essere interessante e piacevole regalando al lettore anche qualche spunto di riflessione e che invece fallisce in pieno in TUTTO.
La storia fin da subito appare debole e piatta, un cantante in mezza crisi esistenziale incontra un fotografo, di 20 anni più grande di lui, i due escono insieme per una sera e da lì.... sex sex sex nulla di troppo elaborato e che proprio per questo avrebbe potuto concentrarsi sullo sviluppo dei personaggi. Non essendoci di fatto una trama forte mi sarei aspettata una cura maggiore per i due protagonisti. All'inizio sembrava che l'autore avesse preso sul serio la cosa che la storia non dovesse essere solo un escamotage ridicolo per presentarci scene erotiche caratterizzate dal Daddy Kink e dinamiche D/S ma qualcosa di più. Ci vengono presentati due personaggi spezzati e fragili, da una parte un uomo ormai adulto, un quarantenne fotografo distrutto per quanto gli è successo in passato e terrorizzato dall'idea di ferire un possibile partner a tal punto da aver rinunciato anche solo all'idea di poter trovare l'amore e dall'altra un giovane artista appena ventenne, un cantante amato dai fan ma depresso per il peso della fama, insicuro per la sua sessualità, vergine e alla ricerca di qualcosa che lo faccia sentire vivo, due persone che speravo potessero essere analizzate per bene dall'autore, assistere a momenti emozionanti e coinvolgenti tra i due, vedere come le loro paure e fragilità potessero essere abbracciate e colmate dal partner, come l'amore potesse salvare entrambi aiutandoli ad affrontare i propri demoni. Mi aspettavo riflessioni sulla fama, su come questa possa distruggere la vita degli artisti, su come sia complicato e mal visto dalla società un rapporto tra persone con 20 anni di differenza, come spesso anche solo un pettegolezzo possa distruggere una vita, ancora di più se famosa. Mi aspettavo tanto dal punto di vista umano e invece... IL NULLA. I personaggi nonostante un primo impatto positivo si rivelano in poco tempo vuoti, privi di qualsiasi realismo. Troviamo Greg un uomo che ai nostri occhi appare inizialmente come povera vittima ma ben presto si rivela un personaggio a mio avviso parecchio squallido, ci viene fin dal primo istante, neanche al 20% svelato il famoso segreto dell'uomo, il fatto che aveva un fidanzato e che per colpa di quest'ultimo si sente insicuro ed è dalla descrizione di questo rapporto che capiamo quanto Greg sia instabile. L'uomo era fidanzato con Travis, un ragazzo palesemente instabile mentalmente, un ragazzo che accettava di sopportare le pratiche Bdsm da parte di Greg senza lamentarsi e che alla prima occasione si recava in centri contro gli abusi per parlare dei suoi problemi, un ragazzo che palesemente aveva bisogno di aiuto e cosa ha mai fatto il grande Greg? Ma ovviamente alla prima occasione, dopo aver trovato il fidanzato in uno di questi centri ha pensato bene di portarlo a casa e giocare con lui, un bellissimo rape-play su una persona malata e complessata e da qui... le pippe mentali di Greg. Su come si senta colpevole, su come il mondo sia brutto e cattivo ecc e cosa fa l'autore? Permette a Greg di avere uno sviluppo normale, entrare in terapia ed affrontare la cosa? Ma ovviamente no, gli mette appresso Emyr, un ragazzetto che lo convince che il cattivo sia Travis! Lui doveva dire basta, lui doveva scappare, Greg è una povera vittima, non poteva certo sapere che un ragazzo che frequenta centri anti violenza può sentirsi davvero violentato durante un rapporto sessuale... mi ha fatto particolarmente schifo il tentativo di giustificare Greg e il fatto che ai lettori sia chiaro che anche lui abbia dei problemi. Questo non certo per il Daddy Kink. il fatto che esca con un ragazzino o che gli piaccia il Bdsm... ma per come si comporta... per tutto il libro abbiamo due parti, un Greg che piagnucola come un neonato rompendo l'anima al lettore con i suoi dubbi, le paure, incertezze , su come sia brutto e cattivo e un Greg mezzo psicopatico che se ne frega di ferire gli altri... Travis va in un centro per le violenze? Chissene, torna a casa e via di rape-play non consensuale. Emyr gli dice che lo ama? Silenzio e poi amici come prima. Emyr ammette di essere vergine? Via di fuga come un coniglio per evitare responsabilità! Il fidanzato esce per una sera? Via di spanking al ritorno per poi piangere in cameretta per il dolore causato al suo innamorato (quando l'idea era SUA). Greg è un personaggio negativo che avrebbe dovuto essere lui stesso curato, avere un aiuto che andasse oltre l'ammmore eterno del compagno. Lo possiamo notare anche quando incontra nuovamente Travis, il giovane ha CAPITO i suoi errori, ha capito di avere in parte sbagliato, di aver fatto sentire Greg uno stupratore, di averlo manipolato e si scusa e Greg qui avrebbe potuto dimostrare di essere cambiato, scusandosi a sua volta per NON aver CAPITO ai tempi il compagno e il suo dolore, i suoi problemi e invece... lo caccia come un cane rabbioso, incolpandolo di tutto e dimenticandosi che gli errori in una coppia si fanno in 2! Un personaggio quindi che ho detestato dall'inizio alla fine e che mi ha soltanto irritato. Stesso discorso ahimè per Emyr. Il ragazzo poteva a questo punto fare la differenza e infatti, di fronte ad un uomo con evidenti problemi e bisognoso di aiuto poteva essere la sua roccia, spingerlo ad entrare in terapia o parlare almeno con uno specialista dimostrando che non importa tanto la verginità, l'età, l'estrazione sociale ecc per salvare una vita... dimostrando che anche se giovane poteva essere l'ancora di salvezza di Greg, che poteva aiutarlo a diventare una persona migliore, CAPENDO i suoi demoni e sconfiggendoli in modo SANO e invece... si limita a fare il... ragazzino. Si fida dell'uomo fin dal primo istante, lo segue fregandosene delle conseguenze, del fatto che sia famoso e lui possa essere un paparazzo, si fa fotografare mezzo nudo fin dal primo incontro, non fa nulla per smentire le voci sulle sue foto online, quando viene lasciato come un cane perché vergine torna strisciando dal suo "Daddy", si fida di lui accettando qualsiasi pratica e ultima... ma non per importanza, alimenta in Greg la convinzione che sia LUI la povera VITTIMA e Travis il diabolico carnefice "Non devi piangere Greg, lui è brutto e cattivo, se si sentiva violentato è colpa sua, se davvero per lui era uno stupro doveva dirlo e scappare, lui è malato, non tu che magari l'hai visto piangere come un bambino e hai fatto finto di nulla perché non aveva usato una maledetta Safeword limitandosi a piangere e dire no... sei un povero angelo, TVB <3 anzi... Ti amo tanto mio ammmore <3"
Emyr si rivela insomma un personaggio ironicamente quasi più tossico di Greg e come se fosse in una setta, accetta tutto, capisce tutto e perdona tutto. La scelta poi di classificarlo come demisessuale mi ha fatto ulteriormente cadere le braccia chiedendomi se l'autore ha idea di cosa davvero significhi essere demi. Due personaggi pessimi che si compensano a vicenda che mi hanno fatto infuriare e ANNOIARE. Unico pregio della storia è lo stile dell'autore che SA SCRIVERE e sa cosa vuol dire creare la giusta tensione erotica, è infatti innegabile che Bey Deckard non sia una novellina e ammetto che nella prima parte, nel primo incontro, potevo sentire il desiderio di entrambi gli uomini, in cui entrambi gli uomini desiderano saltarsi addosso, in cui senti tutta la tensione, neanche fossero gli ultimi uomini rimasti sulla Terra (e qui... dimostrazione di come la Bey abbia idee confuse sulla persona demisessuale in quanto e cito "una persona demisessuale prova attrazione sessuale solo quando è presente un forte legame emotivo, amore romantico, o una profonda amicizia" quindi il caro Emyr con un completo sconosciuto incontrato giusto 10 minuti prima queste emozioni teoricamente neanche avrebbe dovuto provarle se davvero demi ma... OK... ), l'autore dimostra di saper creare il giusto tono ma... serve poi a poco se i due personaggi sono insopportabili e si comportano come due matti. Io ADORO il Daddy Kink, lo trovo intrigante eppure in questo romanzo, Greg mi ha reso impossibile apprezzarlo per i suoi modi di fare, idem per i Role Play... in altri casi il dottore/Daddy e il paziente/kiddo mi avrebbero fatta impazzire ma un Greg che di colpo se ne esce con un "Ma stai male?" tanto da spingere lo stesso Emyr a guardarlo in modo inquietante dicendo "Ehm... no? Sto benissimo?!" per poi uscirsene con un "Secondo me hai la febbre, lascia che la misuri con il mio grosso termometro" e via le mutande... mi ha fatto solo ridere... così come la "somministrazione" della magica medicina... "Lascia che metta la mia medicina dentro di te" io in queste scene NON dovrei ridere... se tu autore mi crei personaggi ridicoli e mi fai RIDERE... hai fallito, se mi crei un'ambiente erotico decente ma mi metti poi come personaggi Fantozzi e PinO... hai fallito. Questo libro è quindi... MEH... non ha bei personaggi, le scene erotiche sono troppo spesso noiose per la caratterizzazione di Emyr (il vergine che ha la professionalità di una pornostar) e Greg (il dottor Jekyll & Mr Hyde), la trama non va da nessuna parte, ti aspetteresti di vedere il segreto di Greg spuntare chissà quando nel libro e portare zizzania invece... viene spiattellato da pagina 20, manca realismo dei personaggi, momenti dolci o commoventi tra i due, personaggi secondari interessanti, qualcosa che ti spinga a continuare la lettura. Per tutto il tempo ho desiderato cancellare l'ebook dal mio E-reader e dimenticarmi della storia ma... siamo nel 2018 e DEVO essere una brava bimba anche senza un Daddy malatissimo come Greg accanto e... DEVO FINIRE le mie letture, per quanto orride quindi.... rullo di tamburi... ho finito di leggere Exposed, l'ho recensito e... LO SCONSIGLIO... lo sconsiglio perché fa solo venire il nervoso. Fosse meno lungo e pesante lo consiglierei quasi come libro trash visti gli effetti di alcune scene erotiche sul mio sistema nervoso ma così... proprio no. C'è di meglio... MOLTO di meglio! Scappate fino a che siete in tempo!!

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review 2018-03-14 23:02
Pretty Poison - Kari Gregg

Mamma mia... era davvero tanto tempo che non mi capitava di sputare veleno e sangue dopo aver letto un libro, non che non mi siano capitati tra le mani soggetti pessimi sotto ogni punto di vista ma questo... AHHH la furia e la rabbia che ho provato per tutta la lettura non riuscirò mai e poi mai a renderla per iscritto... ho provato un tale livello di indignazione e mi sono sentita così presa in giro che non so neanche da dove iniziare per sclerare malissimo e lamentarmi come una pazza. Ci ritroviamo di fronte una storia che poteva essere PERFETTA e ORIGINALE ma si affossa da sola fin da pagina uno. Ci ritroviamo nel ormai classico mondo fantasy popolato da sexy shifter ed è rarissimo in questo universo creare qualcosa di originale e degno di nota in quanto troppo spesso ci si riduce alla solita minestra indigesta solo arricchita di elementi random e personaggi inutili. Solitamente i canoni impongono un'alpha cazzuto, super sexy e muscolo, pronto a spaccare il mondo intero con la sua forza e virilità e un dolce beta/omega piccolino, delicato, super kawaii ma in questo caso... ci ritroviamo un protagonista tutt'altro che banale, Noah è uno shifter danneggiato, vittima di un incidente si ritrova costretto a passare la maggior parte della sua vita su una sedia a rotelle, il giovane è costantemente vittima di dolori che lo spingono ad assumere pesanti dosi di farmaci, suo malgrado si ritrova a vivere recluso e nascosto dagli altri lupi in quanto dopo il suo incidente questi hanno pensato bene di cercare di... ehm...sopprimerlo, molto gentilmente e delicatamente e così la sua famiglia desiderosa di proteggerlo si è rivolta a medici umani per guarirlo almeno in parte, creando allo stesso tempo una "barriera" per difendere il ragazzo dagli attacchi e la crudeltà dell'ex branco. Noah vive quindi una vita difficile e tormentata, una vita complicata in cui solo l'amore della sua famiglia riesce a dargli gioia e conforto. Un ragazzo quindi fragile, un bel personaggio, che si ritrova catapultato in un mondo nuovo e ostile nel momento in cui Wade, il nuovo alpha degli shifter di città, non solo si mette in testa di prenderlo come compagno (così a caso, neanche conoscendolo) ma anche di salvarlo e farlo tornare ad essere il lupo che è sempre stato, curandolo dai veleni e medicine della società umana.... una trama insomma delicata e interessante che poteva dare spunto a riflessioni profonde, critiche alla società umana che troppo spesso usa farmaci per curare anche solo un prurito a un dito, riflessioni morali sulla famiglia e il sacrificio, in quanto la famiglia di Noah ha deciso di lottare contro tutto e tutti pur di salvare un figlio che per la comunità dei lupi era morto, sulla lotta che ognuno deve compiere per alzarsi dal letto ogni mattina nonostante il dolore e la malattia, la difficoltà di avere a che fare con un handicap e un compagno "spezzato" ecc riflessioni che avrebbero potuto portare i protagonisti ad avvicinarsi pagina dopo pagina, a confrontarsi umanamente, con i loro punti di vista, quello di Noah, un ragazzo vicino al mondo degli umani e ormai inserito completamente nella loro società e Wade, un'alpha legato ai valori del branco e quindi più "chiuso" per tradizione...i due ragazzi potevano avere dei bei momenti, dolci, delicati e perché no... anche erotici ad un certo punto visto il loro legame di compagni predestinati, un viaggio che poteva essere un cammino di due persone verso la guarigione e felicità che è stato invece STRAZIANTE e RACCAPRICCIANTE! A partire dalla prima pagina. Troviamo un povero Noah che viene rapito crudelmente con il ricatto velato del "non è che devi venire con noi però.... non vorrei che il tuo papino e i fratellini si facessero la bua sigh sigh" un ricatto vero e proprio che Noah accetta per amore della sua famiglia, delle uniche persone che lo hanno amato e protetto senza chiedere nulla in cambio ma anzi sacrificandosi e vivendo in costante pericolo, Noah sceglie di sacrificarsi e... si ritrova prigioniero di un incubo degno di Stephen king. Viene rinchiuso in una stanza senza che gli venga detto cosa gli faranno, dovendo convivere con il terrore che l'alpha e gli altri lupi uccidano i suoi cari, viene costretto a mangiare per "nutrire il suo lupo", rinchiuso e senza la possibilità di parlare con nessuno a parte il suo alpha che gli viene a fare visita ogni morte di papa e Fletcher, il beta stronzissimo che lo tratta a pesci in faccia considerandolo quasi al pari di un moscerino, gli viene tolta la libertà di comunicare con il mondo esterno in qualsiasi modo non avendo neanche un telefono o un computer, gli vengono tolte le medicine e nessuno ha pietà di lui neanche quando si ritrova per terra a strisciare e chiedere aiuto, mi ha disgustato la scena in cui c'è un Noah che prega e supplica il beta stronzo e questi scocciato chiama l'alpha, senza che so, avvicinarsi e preoccuparsi di toccarlo o tirarlo su... Noah si ritrova a vivere in una prigione avendo come unico compagno il dolore persistente dovute al suo incidente e mancanza di medicine che la setta di lupi cura con frasi motivazionali "il tuo lupo è forte! Devi nutrire il tuo lupo! Le medicine umane sono il demonio!! Sei avvelenato, starai bene" con frasi raccapriccianti che ti spingono a vivere nell'ansia l'incubo di sto povero ragazzo. Wade che è il compagno di Noah è impassibile... non pensa a spiegare come un essere umano che NON vogliono ucciderlo o umiliarlo (per un quarto del libro il protagonista crede che l'alpha voglia violentarlo e poi disonorarlo, renderlo al pari di una prostituta nel mondo shifter così che nessuno lo tocchi più!!) che vogliono cercare di trovare una cura alternativa a quella umana per far tornare il suo lupo, farlo mutare e guarire grazie al potere del lupo, non gli spiega le cose come un essere vivente, si limita a tenerlo prigioniero, ad andare a letto con lui legandolo a se e obbligandolo ad accettare il tutto e giustificando la sua prigionia con un bel "Ma non è che sei prigioniero... è solo che devi stare 24 h su 24 nella stanza perché non voglio ti faccia male uscendo come un qualsiasi umano/lupo e questo perché tvb, tadb compagno mio <3" per il 50% quindi c'è il MALE... il male assoluto, la sindrome di Stoccolma più nera e perversa nella storia degli M/M con Noah così vittima che si autoconvince che il suo carnef...compagno sia nel giusto, che arriva a non chiedersi neanche più della famiglia e quando rincontra i suoi è al pari di una bambola con Wade che mostra orgoglioso il morso della sua prostituta preferita ai poveri parenti sconvolti... come se fosse un pezzo di carne e non il suo innamorato... la prima parte è disgustosa e la rappresentazione in terra del pessimo gusto... e poi... il peggio! Perché ci sono più abusi? NO perché finalmente c'è qualcosa di concreto che ti fa smadonnare contro le 100 pagine che hai appena letto! FINALMENTE viene spiegato qualcosa a Noah, viene spinto a parlare con una dottoressa che gli spiega le cose tranquillizzandolo, Fletcher diventa più docile e come un fratello, Noah viene trattato come un essere vivente e finalmente, al 84% Wade diventata un essere degno di stima nel momento in cui ammette di amare il compagno e la FAMIGLIA del compagno, di amare Noah a tal punto da rinunciare anche a eventuali figli, tutto pur di stare per sempre con lui... una cosa bella che cozza completamente con il Wade indifferente alle torture e che non si era neanche degnato di accompagnare l'amante dal medico lasciando il compito al suo galoppino... La seconda metà introduce anche nuovi personaggi tra cui Mia, la nipotina dell'alpha con dei problemi a parlare e comunicare, una ragazzina insicura e spaventata per lo zio... viene approfondito questo tema? Viene presentata bene? La vediamo aprirsi con i protagonisti? È Mia che porta i due amanti a comprendersi? Ma ovviamente NO! Viene presentata 3 secondi e poi... puff... sparita! Ahhh questo libro... mi ha turbato, non solo per la prima parte disgustosamente offensiva ma anche per la seconda che nonostante sia carina e dolcetta, quasi godibile cozza completamente con la prima! È come se veniste rapiti da Saw e questi dopo avervi torturati, umiliati, spezzati, ricattati...di colpo vi regalasse le caramelline e un castello di cuoricini, regalandovi parole d'ammmore... WTF? Come dimenticare il dolore e le umiliazioni subite? COME? Come si fa a passare da un Noah prigioniero e al pari di un carcerato/criminale in isolamento a tutti uniti e felici? Come?
Sono.... turbata... Noah sindrome di Stoccolma a parte mi è piaciuto perché si vede che ci pensa alle cose, che ama la famiglia, che vuole bene al compagno (Come? Perché?) che pensa al suo futuro, che ha paura di non poter mai più camminare ed essere un peso, che vive costantemente con questo peso... il sentirsi un peso... il suo personaggio è caratterizzato molto bene e mi ha stupito in positivo ma tutto il resto AHHH avrei voluto prendere a fiori in faccia (come sono buona e poco minacciosa <3) l'autrice! Perchè aveva tutto, personaggi spezzati che potevano muoversi e amarsi seguendo UNA LOGICA, un PERCORSO SANO, ci potevano essere bei momenti intensi, lotte interiori dei protagonisti, angst pesante perché ci stava benissimo con l'insicurezza di Noah e la posizione scomoda di alpha di Wade che si ritrova un compagno non accettato dal branco e debole... ci poteva anche stare lo smut ma in un contesto di hurt/comfort, qualcosa di profondo, qualcosa oltre al semplice sesso... poteva non essere per forza un amore romantico e dolcetto con i cuori ma qualcosa di crudo e pesante con il giusto happy ending, qualcosa che poteva far stare male i lettori per intensità dei sentimenti e delle situazioni e invece mi ha ferito... di disperazione, delusione e disgusto... sarebbe magari 2,5 stelline per la seconda parte ma non mi sento neanche di arrotondare a 3 visto che non ne vale la pena. Lo consiglio? Ma assolutamente no... se cercate solo lo smut, non lo troverete o meglio troverete scene erotiche tra una scena cringe e l'altra, se cercate la dolcezza e siete facilmente impressionabili... AIUTO preparatevi agli incubi che di dolce c'è solo la seconda parte ma vi sfido ad arrivarci, se volete l'angst violento... rimarrete delusissimi dalla seconda parte fluffosa perché proprio quando poteva partire la tortura fisica alla Ramsay Bolton.. olè di coccole e la seconda parte è fin troppo dolce e.... è deludente sotto tutti i punti di vista... non si salva praticamente niente ed è sconsigliato... ironicamente ci sono romanzi pwp.... più belli e meno offensivi di questo! Tenetevene alla larga che è meglio

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review 2017-09-30 18:35
Antisocial - Heidi Cullinan

Sono stata per mezz'ora ferma davanti al pc cercando di trovare le parole giuste per iniziare a parlare di questo libro ma ho fallito miseramente e di conseguenza credo mi lascerò andare un po' a uno sfogo libero per chiudere la questione. Ho scoperto l'esistenza di Antisocial grazie a un'amica fan dell'autrice, la classica fan pazza che legge ogni libro della Cullinan contando i giorni all'uscita del prossimo, conoscevo quindi il suo essere un po' di parte e che quando di solito mi chiama e dice "Questo libro è il migliore, l'autrice è un genio, Giada leggilo o sei una brutta persona" c'è sempre da aver paura e chiedersi se è veramente così bello come dice e mi sto perdendo un potenziale capolavoro o è il suo prosciutto davanti agli occhi a parlare per lei, solitamente non mi sarei presa la briga di buttarmi nella lettura di un libro in lingua, appena uscito e che probabilmente non verrà mai portato in Italia, un romanzo consigliato da una fangirl accanita ma in questo caso... si parlava di un tema a me completamente inedito, l'asessualità! Non avevo mai letto un libro con questo tema, non ho mai trovato un libro che avesse un personaggio asessuale, mi è capitato di leggere di bisessualità, omosessualità, transessualità ecc ma mai asessualità...era un nuovo mondo inesplorato e mi è bastato il suo "Ma guarda che il protagonista è asessuale" per convincermi e meno in due secondi lo avevo già inserito nel mio Kobo e iniziato. Avevo molte speranze, non proprio aspettative non sapendo cosa aspettarmi in questo nuovo mondo, solitamente i romanzi per riempire un po' i buchi inseriscono a caso scene di sesso o romance per intrattenere e non farti capire che la metà di quelle pagine è fuffa e tutto... funziona (almeno la maggior parte delle volte) mi chiedevo quindi come si poteva riempire ben 460 pagine, non pochissime, senza toccare il sesso, senza scene erotiche o presunte tali soprattutto se il romanzo in questione è ambientato in una scuola quindi con ragazzi con ormoni a palla e alle prese con la scoperta della loro sessualità e pronti a violentare pure una sedia. Avevo speranze enormi che si sono completamente... dissolte nell'aria quando alle 4 di questa mattina ho concluso la lettura con una smorfia sulla faccia e una confusione assurda in testa.
Il libro mi ha... diviso completamente a metà!
Una parte lo ha apprezzato, la scelta di inserire un personaggio asessuale è coraggiosissima, una scelta inusuale, che si discosta dai soliti cliché, ma difficile da gestire e posso dire che almeno in parte Heidi Cullinan è riuscita nell'intento non snaturando completamente il personaggio di Skylar ma rendendolo il più aperto possibile al lettore, per permettere di identificarsi con lui, con le sue paure e ansie, con il timore di non essere capito per la sua condizione e di rendere infelice il partner non provando in certi momenti importanti le stesse sensazioni di altri amici e compagni di scuola. Skylar è un bel personaggio e mi ha colpita, lo avevo giudicato un po' male all'inizio, il bello, buono come il pane e giustiziere della notte che aiuta lo sfigato invece è molto complesso, non dovendo solo portare il fardello di una asessualità che non riesce a comprendere e vivere fino in fondo ma anche un percorso di vita già scritto, con una famiglia insensibile ai suoi interessi, una madre assente e un padre padrone che ha deciso che diventerà un avvocato e che non si è mai fermato a chiedere al figlio cosa voglia nella vita, è un uomo che nel momento in cui vede suo figlio convinto e sicuro del suo nuovo progetto lavorativo, del suo nuovo futuro gli proibisce di attuarlo, minacciandolo senza pietà. Skylar è un ragazzo che soffre ed è chiuso in una gabbia dorata che hanno costruito ad arte per lui e solo grazie a Xander riesce a vedere quello che c'è oltre, a sperare in un futuro che appartiene a lui e a nessun altro. Xander è l'amore e la salvezza per Skylar. Il ragazzo sa cosa vuol dire soffrire, anche lui non ha un rapporto idilliaco con la madre, anche se non ai livello di Skylar, è un giovane che non ama il contatto umano, è stato troppo spesso ferito dal mondo circostante e si è reso conto che stando da soli, circondati solo da 2-3 amici fidati, si può stare bene ed evitarsi problemi inutili. Mi sono sentita fin da subito coinvolta nella sua vita essendo io stessa un po' una antisociale, non a livelli di Xander ed evitando i contatti anche con i social network, ma io stessa preferisco di gran lunga evitare gli esseri umani che respirano (e talvolta anche quelli che NON respirano). È un ragazzo un po' scorbutico ma molto dolce, che nonostante questo suo desiderio di rimanere da solo, sotto sotto desidera essere amato e accettato tanto da permettere al ragazzo di sconvolgere il suo mondo facendogli fare esperienze che da solo non avrebbe mai fatto, a sognare di far diventare la sua arte un lavoro.
L'interazione tra i due è dolcissima e i momenti insieme mi hanno scaldato il cuore, c'è amore e delicatezza in ogni scena, voglia di contatto e conforto e la mancanza del lato più sessuale della vicenda non si fa rimpiangere dimostrando che non serve tirare fuori un pene per far andare in brodo di giuggiole il lettore.
Tutto poteva essere perfetto ma si rovina completamente. Il libro conta ben 460 pagine, di solito non mi lamento non essendo una che conta le pagine ma che anzi... non ne ha mai abbastanza ma in questo caso tutte quelle pagine si sentono.
Fino a quando la storia si focalizza su Skylar e Xander tutto fila liscio come l'olio, il racconto ti acchiappa e spinge a continuare peccato che in molti momenti ci si sposta su altro, ritrovando i personaggi ad interagire in scenette inutili con gli amici ad esempio, scene che in altri libri avrebbero dato un senso per costruire un mondo a parte in cui far muovere i due protagonisti ma che qui servono soltanto ad appesantire il racconto senza aggiungere nulla di importante ma anzi smorzando qualsiasi entusiasmo, stesso discorso per le varie citazioni ad anime e manga, da fan mi aspettavo di apprezzarle di più ma tutto è portato all'eccesso. È stato come andare a casa di amici appena sposati e sentirmi dire "Ehi Giada, è vero che ti piacciono gli album di foto?" "Ehm... si?" "Perfetto! Lo sai che abbiamo 20 album da farti vedere?!" Bene... una attività che parte con le migliori intenzioni amando io gli album fotografici, peccato che al primo album posso essere sorridente ed entusiasta, al secondo solo più felice e al terzo... beh.... non potrei fare altro che sperare di tagliami un dito con la carta per correre all'ospedale e con la scusa allontanarmi a gambe levate dalla casa dei due pazzi amanti delle foto. Qui è la stessa cosa, alle prime citazioni ero entusiasta, poi ero felice e infine... saltavo quasi le pagine... una cosa non proprio raccomandabile in un romanzo che dovrebbe intrattenere e non annoiare a morte. Purtroppo la storia a mio avviso si è rovinata con le sue mani, il desiderio di creare un mondo in cui inserire le passioni di Xander e Skylar è venuto meno allungando all'invero simile tutta la storia con scene inutili e sempre uguali che mi hanno fatto costantemente rallentare. Le vicende interessanti e utili per comprendere la storia d'amore e di vita dei ragazzi sono circondate e affossate da quelle inutili e inserite solo per dare maggiore spessore al romanzo, non mi piace dirlo ma sono convintissima che se fosse stato ridotto della metà, anche solo a 200 pagine, sarebbe stato uno dei miei libri preferiti e invece no. Dal 70% in poi ho rallentato e sono stata ferma per giorni nella lettura e mi sono sforzata mentalmente e fisicamente per non lasciare il libro definitivamente e non è certo bastato quel 10% del finale a farmi ritornare il sorriso sulla bocca e anche quel lieto fine così romantico e perfetto, così artistico e in linea con Xander, non mi ha ridato il sorriso. Mi sento quasi in colpa perché ho notato che molti lo hanno amato e apprezzato proprio per tutte le scene aggiuntive, per tutti i riferimenti, per tutte quelle pagine che per me dovevano essere cestinate. Non so neanche come valutarlo, ho dato tre stelline facendo prevalere la "Giada cattiva" ma non sono comunque convinta della mia valutazione perché sento che da una parte sono poche, la storia d'amore e amicizia dei due giovani funziona bene, i personaggi funzionano, lo stile è perfetto e artistico al punto giusto sposandosi con la personalità di Xander e meriterebbe se non cinque almeno quattro stelle ma proprio non ci riesco, quella sensazione di gelo a fine lettura e di delusione mi ha bloccato. Non capisco se è il momento sbagliato o se proprio il romanzo ha fallito, almeno nel mio caso. Non mi sento di sconsigliarlo perché non è male ma allo stesso tempo mi sentirei in colpa a consigliarlo per paura che qualcuno si ritrovi a trascinarsi stancamente tra le pagine proprio come ho fatto io, che per giorni non sono andata avanti per... noia... e senza il desiderio di scoprire il finale. Non mi sento quindi né di consigliarlo né di sconsigliarlo. Se siete incuriositi di scoprire un bel personaggio che deve convivere con la sua asessualità potete forse dargli un'occasione in quanto l'autrice è riuscita a descrivere Skylar nei suoi pregi e difetti alla perfezione. Se cercate invece qualcosa di più, di ritrovarvi incollati fino alla fine, di trovare momenti super romantici o scenette un po' piccanti o divertenti, girate pure al largo essendo un romanzo da leggere con la giusta concentrazione e più orientati verso il lato psicologico che romance. Nel mio caso è stata una mezza delusione e anche nel caso venga tradotto non so se lo rileggerò. Al momento è un no e non so se avrò mai occasione di rileggerlo per rifarmi una nuova idea, per ora decisamente no.

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review 2017-08-02 22:58
The Truth about Riley - Henrietta Clarke

Questo romanzo per me è stata una delusione totale. Mi è capitato tra le mani durante una delle mie solite ricerche su Goodreads e dalla trama sembrava perfetto per me. La storia di un uomo sfigurato e tormentato, diviso tra il desiderio di conoscere di persona l'uomo di cui si è innamorato (che ha conosciuto tramite il semplice contatto telefonico) e la paura di essere rifiutato e ferito, una storia che aveva tutto il potenziale per essere dolce, intensa, romantica, drammatica... aveva tutte le carte in regola per spingere a riflessioni profonde su cosa sia davvero la bellezza, su come le persone troppo spesso siano spinte a giudicare dalla facciata senza provare minimamente a conoscere gli altri, facendosi guidare dai pregiudizi e dall'ignoranza... poteva essere una storia intrigante come poche ed è proprio questa convinzione che mi ha spinta ad iniziare la lettura in lingua originale (non essendo stato tradotto in italiano) e.... ci sono rimasta malissimo!

Riley è il protagonista, un personaggio che ha sofferto nella vita, le cicatrici che porta sul volto e lo
sfigurano sono per lui motivo di vergogna, di paura, quei segni lo spingono a non credere di meritare una relazione, di non poterne avere una per lo stupido timore di essere rifiutato, mi sarei aspettata dalla descrizione di ritrovarmi emotivamente legata a lui, di sentire alcune sue esperienze negative, di scoprire in che modo è rimasto sfigurato e come sia stato ferito dal mondo che lo circonda, di soffrire con lui ed emozionarmi e invece... nulla. Posso capire la scelta di non trasformare la storia in un dramma, una tragedia di sangue e lacrime, il voler rendere il tutto più soft per venire incontro ai lettori più sensibili ma avrei voluto vedere QUALCOSA. Il personaggio nonostante i problemi non mi ha minimamente coinvolto neanche una volta, non ho sentito un legame emotivo con lui e di fatto il suo disagio compare solo ed esclusivamente all'inizio come presentazione e a metà libro per portare avanti la storia e spingere il lettore a continuare la lettura e scoprire come e quando i due innamorati si incontreranno e cosa farà Cameron vedendo la faccia del fidanzato e... stop... non ci sono riflessioni, non ci sono spunti interessanti, non c'è nulla. Riley mi è sembrato fin troppo vuoto, così come la storia. La vicenda per come è sviluppata non ha il minimo spessore e tutto si riduce a una semplice fan fiction. Un ragazzo sfigurato trova il numero di telefono su un volantino dedicato a quello che sembra essere un servizio di sex phone, decide di chiamare, litiga con il ragazzo dall'altro capo del telefono che si è ritrovato sommerso da chiamate di potenziali maniaci per colpa del suo ex fidanzato che ha avuto la brillante idea di vendicarsi stampando volantini con il suo numero promettendo sesso bollente al telefono, per oscuri motivi dopo essersi dati a vicenda dello stronzo e della puttana decidono di sentirsi ancora (perché?!), si chiamano, si innamorano e da lì momento palloso e che si ripete in loop fino alla fine
"Riley ti amo, voglio incontrarti"
"No Cam, non me la sento"
"Ti prego incontriamoci"
"No, non me la sento"
"Ma daiiiii"
"Ma nooooo"
Si poteva evitare? Si! Soprattutto considerando che a metà libro Cameron scopre l'identità di Riley e invece di dirgli "Riley, so che odi la tua faccia e anche il perché ma io ti amo e non scapperò come un pazzo, mi sono innamorato di te come persona e potresti anche essere senza braccia, mani e gambe e ti amerei lo stesso!!" preferisce aspettare che sia lui a decidersi continuando ad insistere per un appuntamento in modo passivo aggressivo e rompendo le scatole al fidanzato e al lettore, se sommiamo il fatto che Cameron addirittura ha incontrato la madre di Riley e quest'ultima poteva sbloccare la situazione vista l'imbecillità dei due protagonisti beh... metà libro si poteva benissimo tagliare e nessuno avrebbe sofferto. Questa storia poteva ridursi a una novella e sarebbe stata gradevole ed interessante, mi sarei lamentata per la brevità come mio solito ma avrei apprezzato sicuramente di più il non sviluppo.
La storia ha il pregio di essere scorrevole ma non è altri che una fan fiction e lo si capisce fin da subito a partire da come si innamorano i due ragazzi. Non ci sono momenti coinvolgenti, confessioni intime e delicate, scambi di opinioni contrastanti, litigi e chiarimenti, semplicemente conversazioni telefoniche... brutte. L'escamotage del "innamoriamoci tramite messaggi/chiamate/email anche senza esserci mai visti" è diventato ormai di moda soprattutto con l'avvento di Wattpad e siti simili che si prestano a questa struttura narrativa non volendoci un genio per mettere insieme conversazioni e potendo così spesso evitare parti descrittive troppo lunghe o complicate da inserire per aspiranti "scrittori" che a malapena azzeccano il congiuntivo, di fatto può essere una buona idea indolore se sviluppata bene il problema è che per svilupparla nel modo corretto bisogna almeno avere la giusta abilità, riuscire a creare conversazioni REALISTICHE, le classiche conversazioni che chiunque potrebbe avere nella vita reale per rendere la storia non solo scorrevole ma anche verosimile, questo permette di conoscere i personaggi anche senza descrizioni accurate di scene ed eventi presenti e passati, di empatizzare meglio con i protagonisti che viste le conversazioni sembrano persone in carne ed ossa, amici della porta accanto, questa struttura permette quindi di emozionarsi insieme ai protagonisti e di sentirsi chiamati in causa, quasi a diventare protagonisti a propria volta, peccato che ci voglia almeno la capacità di crearle queste conversazioni e qui purtroppo questa abilità manca completamente. Tralasciando il motivo per cui due che si sono insultati dovrebbero decidere di risentirsi, cosa assurda ma... ok, siamo in un romanzo e non deve filare il tutto per forza, le conversazioni che ci vengono presentate sono vuote e sterili, nella prima Cameron non esita a raccontare i fatti suoi a uno sconosciuto raccontando come si è mollato, il perché e tutti i suoi problemi esistenziali senza preoccuparsi del fatto che quello che ha chiamato potrebbe essere un serial killer omicida o uno che vuole svaligiargli la casa e scoprire le sue abitudini, nella seconda conversazione assistiamo già al passaggio da sconosciuti ad amiconi/fratelli con tanto di confessioni sul primo bacio e battutine da flirt seguita ovviamente dalla terza in cui già i due sembrano cotti a puntino. Considerando che il romanzo ha più di 500 pagine e metà libro come precedentemente accennato è un tira e molla si poteva a questo punto dilatare un po' il tempo e farli innamorare piano piano, permettendo al lettore almeno di CAPIRE il perché i due si piacciono, possiamo capire il perché Riley si senta attratto da Cam, alla fine Cameron è il primo ragazzo che dopo tanto tempo lo tratta come un essere umano, scherza con lui, si sente al sicuro ed diventato ormai un amico prezioso, una persona importante che c'è sempre per una parola buona e permette di riempire il vuoto che sente dentro...ma Cam? Perché e come si innamora? Non si capisce! Così come non ha un senso la sua non reazione alla scoperta della vera identità di Riley. Quando si accorge che il "fidanzato" è il ragazzo che gli capita spesso di incontrare e a cui ha fatto una smorfia/sorriso pietoso la prima volta che si sono visti in un
Caffè non fa NULLA, non ha un momento di ansia, panico dicendo "OMG non me lo sarei mai aspettato" reagisce come se nulla fosse e anzi ci rimane male perché Riley non ha avuto il coraggio di avere un primo appuntamento con lui ignorando il suo dramma.... tutto questo è assolutamente ridicolo e manda a quel paese qualsiasi parvenza di normalità in quanto anche nella vita reale dubito che una persona di fronte a una notizia del genere non si preoccupi almeno un po' o interroghi sulla questione. Insomma tutto si riduce a una commediola un po' romantica, un po' piccante per due/tre scenette tra sesso telefonico e non, e ahimè nulla più. Il protagonista potrebbe benissimo essere cieco, sordo, muto e la cosa non cambierebbe, non sarebbe certamente più coinvolgente, se non ci venisse ricordato ogni minuto dalla seconda metà del libro secondo che è sfigurato neanche ce ne ricorderemmo visto che la cosa non sembra avere un vero impatto sulla storia e le conversazioni tra i due, sarebbe stato meglio magari mettere all'altro capo del telefono un uomo fissato con l'estetica, il classico bello e impossibile che ti guarda male anche solo per un brufolo sul naso e mostrare il cambiamento dell'uomo, come le conversazioni con uno sconosciuto siano riuscite a farlo maturare e cambiare nel profondo, in questo modo la paura di Riley avrebbe almeno trovato una giustificazione invece neanche questa soddisfazione ci viene data. Cameron è la classica persona adorabile che probabilmente non guarderebbe male neanche il kraken o un serial killer con una motosega in mano e Riley fa l'ansioso giusto per scassare le scatole e allungare la broda. In definitiva per me è un grande no... ho deciso di dargli ugualmente tre stelline apprezzando l'idea e il fatto che sia così scorrevole da avermelo fatto finire in meno di 48 ore, cosa assai rara considerando la mia lentezza a leggere i libri in inglese ma per il resto non mi sento di consigliarlo a nessuno, se cercate riflessioni non ci sono, se volete un senso non c'è, ci sono storie più intense, coinvolgenti ed emozionanti e questa è troppo fan fiction style e di fan fiction è pieno il web e sono pure GRATIS, di questa storia mi rimarrà il vuoto cosmico e soprattutto il dubbio sul vero finale in quanto il sequel era previsto per il 2014 ma ad oggi, 2 agosto 2017, non vi la minima ombra e la scrittrice se non fosse per due racconti inseriti in due raccolte M/M sembra essere stata rapita dagli alieni, un ulteriore danno oltre la beffa vista la scritta/promessa a fine libro
Nota personale: Care autrici, autopubblicate e non, MAI scrivere a fine romanzo "Leggerete il sequel nel anno 2***" perchè è una cafonata e una mancanza di rispetto per il lettore se la promessa non è mantenuta come in questo caso!!

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review 2017-07-28 22:47
Torikago syndrome: 2 - Akaza Samamiya,R. Tiberi

 

E rieccomi qui a fare la voce fuori dal coro. Questa cosa sinceramente la ODIO profondamente. Nonostante ami avere una mia opinione personale e gongoli anche interiormente (ed esteriormente con un bella danza di Snoopy) a sapere di essere in grado di non uniformarmi per forza alla massa come una capra ed elogiare qualcosa solo perché bella, interessante, fighissima, new age, petalosa per il 99% del mondo mi... irrita, perchè puntualmente mi ritrovo circondata da persone che mi rinfacciano "Ma come? L'opera è meravigliosa, sei tu che non l'hai capita" ed è proprio questo che di sicuro succederà con Torikago Syndrome, un manga di due volumi arrivato anche in Italia grazie alla santa J-Pop che a quanto pare è stato apprezzato dal mondo intero ma... non da me. Quando ho scoperto questo manga sono rimasta molto colpita, la copertina ha catturato subito la mia vista spiccando tra l'elenco infinito di consigli di lettura/acquisto di santo Amazon, la trama mi aveva fatto non poco gola tanto che ero pronta a sfoderare la mia sacra postepay e ordinare il tutto, fortunatamente la mia povertà post shopping impulsivo è riuscita a obbligarmi a leggerlo in inglese (benedette scan) e soprattutto impedirmi di buttare letteralmente i miei soldi dalla finestra (o meglio dalla carta) evitandomi così una delusione totale ma... vediamo insieme il perchè.

Come detto tutto era perfetto, la trama sembrava interessante, chi non amerebbe un pizzico di shonen ai, mistery, psicologico, drama?! Tutti dovrebbero amare questo mix se solo fosse presente in questo libro! Tralasciando infatti la copertina stupenda e i disegni realizzati ad arte e con uno stile che mi ha quasi (e sottolineo il quasi) fatto apprezzare l'opera ... tutto il resto e un bel NO!

Nonostante la trama tutto si perde inesorabilmente diventando un minestrone WTF!

Troviamo il nostro eroe Tsugumi, un ragazzetto che ha perso i suoi genitori e per anni è stato costretto a vivere in orfanotrofio. Il povero piccolo è sempre stato vittima di bullismo dovuto soprattutto ai suoi occhi rossi (poco inquietanti) fortunatamente non è mai stato solo in quanto una figura caritatevole ha sempre vegliato su di lui, come un angelo custode, un uomo soprannominato Papà Gambalunga (ispirazione/omaggio al famoso romanzo omonimo di Jean Webster) che ha sempre aiutato il giovane senza però fare scoprire il proprio nome e identità, il baldo giovine pensa bene di seguire il consiglio dell'amato "padre adottivo" e andare nella scuola di un amico di quest'ultimo per poter continuare gli studi. Perfetto no? E infatti no perché tra tutte le scuole finisce nella peggiore o meglio... nella migliore in base ai punti di vista. Questa scuola infatti agli occhi di un essere umano dotato anche di un solo neurone è PERFETTA, avete presente le fantastiche ore di autogestione in cui potevate fare bordello e nessun professore era autorizzato a prendervi a mazzate? In cui i prof vi guardavano con odio mentre spadroneggiavate bruciando (o quasi) i banchi e spacciando merendine? Moltiplicate quella sensazione di onnipotenza per 100, in quanto in questa scuola c'è autogestione SEMPRE, gli studenti non hanno regole, potrebbero vestirsi da clown e nessuno direbbe nulla, potrebbero girare nudi e nessuno direbbe nulla, i professori sono al pari di sassi e sono gli unici ad avere regole o almeno una regola soltanto, non entrare nei dormitori! PARADISO no? E infatti no perché gli esseri umani hanno il bisogno istintivo di rovinarsi la vita, prendete un gregge di umani, metteteli in un prato gigante, senza costrizioni, con al suo interno solo un piccolo recinto chiuso un metro per un metro e cosa faranno mai gli umani? Rimarranno nel prato magico godendosi le passeggiate? Si sdraieranno sul grande prato verde? Ma ovviamente no, troppo mainstream! Gli esseri umani si ammasseranno nel recinto, ignorando completamente il prato e la libertà! E infatti gli studenti di questa scuola hanno il QI – 100, a quanto pare annoiati dalla possibilità di vivere in pace e armonia con il cosmo non dovendo neanche obbedire ai genitori padroni hanno pensato bene di sottostare alle regole di un mini Hitler, nel mondo perfetto di Torikago Syndrome un tizio arriva e dice "Io sono il re e ora vi darò delle regole che voi dovrete rispettare per vincere un gioco e guadagnare una libertà che già avete" i geni, invece di bullizzarlo brutalmente disegnandogli degli imbarazzanti baffetti neri sul labbro pensano bene di giocare ed è da lì che la scuola senza regole diventa la scuola con le regole. Tsugumi scoprirà infatti che c'è un Pinco Pallo che si fa chiamare re e decide chi vive o chi muore ehm... magari...sarebbe stato molto hunger game/battle royal/epico... decide semplicemente di dare compiti wft agli studenti, come quello di bruciare i compiti in classe... dando loro un punteggio così da salire in classifica e forse vincere una libertà molto.... boh...PERCHÈ?? Why? Quale criceto drogato poteva pensare anche solo una cosa del genere? Ok dai, l'idea in se può andare, non siamo nella vita reale e ci sta, ma come viene sviluppata la questione non ha senso, ok, nel secondo volume entriamo più nel vivo capendo come è nata, perché ecc ma rimane comunque senza senso perché cioè che non manca è ironicamente la libertà in questo manga chiunque è in grado di scappare da questa "società" non succede nulla, chiunque può dire "No" il motivo per cui tutti partecipano è perché è un po' una moda (vero fidget spinner del demonio?) o come il protagonista semplicemente non si hanno i soldi o il cervello per comprare due lenti a contatto colorate per nascondere degli occhi inquietanti invece di usare gli occhiali (super vietati dal re malvagio!!) avrei voluto vedere magari un motivo più profondo per partecipare, magari il cattivo poteva essere il super malvagio preside che impedisce agli studenti di comunicare con il mondo esterno invece ste geni possono anche inviare lettere a casa e ricevere lettere... quindi... possono dire "Fanculo questa scuola io vado a fare lo spazzino" e andarsene... viene così meno tutto il dramma che si dovrebbe per me vivere in un manga pseudo distopico, in un mondo oscuro in cui bisogna sottomettersi a regole folli... se tu mi togli il dramma, il dolore, l'immedesimazione nel tormento di questi ragazzi e di questo gioco mi rimane il nulla. Questo manga doveva giocare molto sulla psicologia, tratteggiarmi i caratteri dei ragazzi, mostrarmi il perché il gioco per loro è così importante, possiamo in parte comprendere un pochetto la motivazione banalissima e scontatissima del protagonista di avere la sua libertà senza gabbie e bla bla bla ma gli altri? Amici cari cosa vi spinge a non dare fuoco al "Re"? Non amo particolarmente la violenza ma quando ci vuole... io rido e ironizzo ma se in un manga in cui dovrei almeno riflettere sul concetto di libertà e prigionia, su come gli esseri umani riescano a rinchiudersi in prigioni mentali ogni giorno senza motivo e non c'è niente, è preoccupante, per riflettere almeno ci deve essere un input ci deve essere qualcosa che mi spinge a pensare "Dai protagonista, devi vincere" anche nel momento in cui Pinco Pallo con gli occhi rossi dice "Dimmi come faccio a diventare il nuovo re?!" mi veniva solo da ridere pensando "Imbecille, invece di detronizzare il Joffrey tarocco di GOT dimostra agli studenti che puoi vivere senza seguire le sue regole, così loro vedranno che sei già libero e ti seguiranno!! Fai il novello Gesù! Cosa gli dai corda?!" Non ho parole. Manca di struttura non solo nella storia ma anche nella struttura generale dei volumi, ci sono due volumi e sviluppati malissimo, il primo di fatto è il nulla, la presentazione fuffa che ci dice poco o niente e cerca di farci provare emozioni facendo litigare il protagonista e il suo nuovo amichetto che.... forse è l'unico con un minimo di contenuto... ma neanche... litigio che avviene in modo frettoloso, amicizia che nasce e muore di colpo e senza un che, tanto per cambiare e basta! Si strizza l'occhio allo shonen ai? Ma dove?! Si potrebbe fangirleggiare su Tsugumi e Licht ma se i due non hanno caratterizzazione e quel poco e fuffa, tanto vale shippare il mouse e la tastiera del pc, hanno lo stesso calore, almeno potevano metterci un bacetto! Lo hanno messo/censurato/fatto immaginare anche in Yuri!!! On Ice che neanche ha il tag shonen ai... si vede che il tag lo hanno voluto mettere a forza per strizzare l'occhio alle fujoshi che spero se la siano presa vista la fregatura colossale! Quindi il primo volume è zero e il secondo, è tutto quello che non è il primo, rendendosi conto che ormai il tempo stringeva hanno buttato tutto dentro senza lasciare fiato (e non in modo positivo, quella mancanza di fiato da suspence/ammirazione/è la cosa più epica che abbia mai letto), i capitoli importanti sono i due capitoli finali... e il capitolo finale e il più rapido possibile, correndo peggio della sottoscritta durante il 3X2 sui videogame! Si poteva fare di più, magari 3 volumi, uno di introduzione, il secondo di analisi e il terzo di conclusione con sviluppo adeguato dei personaggi e della loro psicologia, magari amicizia e non "Ma si aiutiamoci e diventa il mio BFF" "Ok <3" e tre pagine dopo "Buu sei cattivo, amico di Licht non ti voglio più, sei passato di livello mentre io sono rimasto un noob" "T___________T amichetto è tutta colpa mia" e dramma trash e piagnucolii per niente coinvolgenti e solo divertenti per la malvagia creatura che c'è in me. Insomma, mi rendo conto di aver sclerato e detto forse tutto e niente ma mi rompe le scatole spoilerare troppo perché forse cercare almeno di dare un senso al no sense è l'unica motivazione per leggere questo manga, ho visto molte recensione positive, persone che elogiano l'inquietudine e il senso di claustrofobia che provoca l'essere rinchiusi alla mercé del Joffrey dei poveri ma io tutto questo senso non l'ho percepito... e sono quella che è impazzita leggendo Bunker Diary!! E che è impazzita ancora di più smettendo di leggere Battle Royal perché viene ucciso un gatto... sono una persona che si agita facilmente e se questo manga non mi ha dato nulla un motivo c'è. Non dico che bisognava trasformarlo in un fight club o qualcosa di troppo violento ma si poteva giocare sulla violenza più psicologica, quella che ci distrugge e ci rende prigionieri, noi esseri umani siamo gli unici essere viventi che sono riusciti a rovinarsi la vita da soli in mille modi diversi e non solo costruendo armi mortali che ci stermineranno in un decimo di secondo, riusciamo a dare il peggio di noi fissandoci su cose stupide e rinchiudendoci nel famoso recinto un metro per un metro nel grande prato verde della vita, si poteva giocare su questo, mostrare la stupidità e follia di seguire certi "giochi" si poteva inserire temi più gravi mostrare la società corrotta e senza regole, mostrare come in una società non ci sia posto per l'uguaglianza totale ma che ci sarà sempre qualcuno che si metterà sopra per dominare e corrompere gli animi, creare e portare il caos, si poteva giocare molto con questa cosa, fare più punti di vista, 3-4 volumi, mostrare la fragilità dei ragazzi e le loro forze che potevano liberarli ma che non hanno mai usato perché ciechi e in gabbia... tante ma tante cose, nonostante le parole positive che ho sentito per me è un grande no. Se ne avrò l'occasione sicuramente lo rileggerò in italiano per chiudere il cerchio e poter mettere un masso sopra quest'opera, di sicuro non andrò di mia spontanea volontà a comprare i volumi come avrei sicuramente fatto. Sono contentissima di averlo letto in inglese senza spendere perché di certo la mia recensione sarebbe stata in quel caso molto meno "divertente" e molto più hulkeggiante con

tanto di falò ai due volumi (altro che il banale falò ai compiti in classe come avviene nel libro!!) In definitiva non mi sento affatto di consigliarlo, per chi cerca la suspence non c'è, lo shonen ai... meno che mai, il mistero... ma anche no e la psicologia... oh oh oh, seriamente, passate oltre che c'è sicuramente di meglio! Dono 3 stelline al secondo capitolo, rispetto alle due del primo solo perché almeno il secondo cerca di dare un senso alla storia per il resto, rimane un grande no!

 

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