logo
Wrong email address or username
Wrong email address or username
Incorrect verification code
back to top
Search tags: 2017
Load new posts () and activity
Like Reblog Comment
quote 2019-01-14 19:54
«Sam è un maschio.»
«Lo so.»
«Davvero?»
«Certo. È molto delicato e femminile, ma si vede che è un maschio. Ha anche il pomo d'Adamo.»
«Ma che cazzo!» sbottò Mason. «Tutti a parlare di pomo d'Adamo, anche i miei amici. Voi, quando andate in giro, guardate le gole delle persone? Non potete essere normali e guardare le tette .»
Like Reblog Comment
quote 2019-01-14 19:53
«Non so cosa mi aspetto da te. Non capisco neppure più se mi piaci maschio o femmina. So solo che mi piaci e non ce la faccio più.»
«A sopportarlo?»
«A ignorarlo.»
Like Reblog Comment
quote 2019-01-14 19:53
«Voglio solo essere normale.»
Mason le allungò il vassoio. «Per quello che può valere, secondo me fai bene. Ma devi cenare.»
Sam sorrise. Mason era fatto così: un momento ti strappava il cuore dal petto e quello subito dopo faceva la cosa più dolce del mondo, come portarle un sandwich. Forse non aveva neanche finito di cenare, pur di evitare che lei saltasse il pasto. Aveva addirittura uno sbaffo di latte sul labbro superiore...
Lo baciò. Quasi lo travolse per abbracciarlo e sentì il vassoio cadere a terra. Forse si era anche rotto il piatto, ma non importava: Mason era caldo contro di lei, lo sentiva forte sotto le dita e, quando lui rispose al bacio, un brivido le risalì lungo le braccia.
Like Reblog Comment
quote 2019-01-14 19:53
Sam gli passò le mani dietro il collo, mormorando: «Ti amo.»
Mason si irrigidì. Sapeva di avere un'espressione raggelata, ma non c'era niente, assolutamente niente, che potesse sciogliere la presa di ferro che si sentiva addosso.
Sam ritrasse le mani, e forse avrebbe fatto anche un passo indietro, ma Mason la stava ancora abbracciando. «Mason, io... Non dovevo dirlo?»
No, non lo doveva dire. Doveva proprio starsene zitta, perché, nel momento in cui quella parolina di tre lettere le era uscita di bocca...
«No, è che...» si sentiva rintronato, il cervello che andava a rilento come dopo un placcaggio particolarmente duro a football. «Eravamo là, vicino alla carta igienica. Io ho pensato che un cavaliere, un vero duro, non fa dichiarazioni mentre compra la carta igienica. Adesso siamo vicino ai fazzoletti e vorrei risponderti che anche io ti amo.»
Sam sembrava confusa. Faceva saettare lo sguardo dalle confezioni di carta igienica a quelle di fazzoletti, su e giù. Poi gli sorrise e Mason pensò che forse un cavaliere poteva dichiararsi con la carta igienica in mano, se in cambio riceveva un sorriso così dolce, gli occhi che le brillavano.
«Vuoi che ci allontaniamo dalla carta igienica?» chiese Sam. L'espressione dolce si stava trasformando in un sorrisino sarcastico, il tipo di smorfia che faceva in continuazione la principessina. «Forse, vicino alle birre, il cavaliere potrà dichiararsi in modo più virile?»
«Mi stai prendendo in giro?»
«Sì. »
Like Reblog Comment
quote 2019-01-14 19:53
«Scusa. Mi dispiace di averti coinvolto nei miei problemi. Nella mia anormalità.»
«Tu non sei normale, Sam. Ma c'è molta differenza fra anormale e speciale.»
More posts
Your Dashboard view:
Need help?