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review 2017-07-24 23:51
All American Boys
All American Boys - Brendan Kiely,Jason Reynolds

All American Boys follows two young men - one African American, one Caucasian - after an incident of racist police brutality.  Rashad, who is innocent, is beaten severely enough to be hospitalized by a White police officer who claimed he was stealing a bag of chips from a convenient store.  Quinn observes the incident and then struggles with whether to let people know that he was there.

 

Set in a generic small city or large town named Springfield, the story could be taking place anywhere in today’s America.  I’ve been hearing about this book from teacher and librarian bloggers since its release in 2015 and thought it would be a good fit for the optional 4th of July Booklikes-opoly Americana book selection.

 

Co-authored by African American author Jason Reynolds and Caucasian author Brendan Keily, All American Boys could qualify as an #OwnVoices book.  However, I feel like All American Boys was written more as a parable to explain to Caucasian readers why this topic is important than as a book for African American readers to see themselves.  While I found the book compelling, at times All American Boy almost crosses the line to polemic and the moralizing is a bit too blatant to these adult eyes.

 

In the end, All American Boys is a timely memorial to Trayvon Martin, Freddie Gray, Michael Brown, Tarika Wilson, Keith Childress and the countless other young African Americans who are disproportionately dying at the hands of police. Despite my quibbles, All American Boys admirably serves as a potential avenue to start the conversation with young adults about this complex topic.

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review SPOILER ALERT! 2017-07-24 22:07
Attraverso questi occhi - N.R. Walker,Pandora

Rieccomi qui, dopo pochissime ore dalla recensione di Fiducia Cieca a cercare di riordinare i pensieri per riuscire a non impazzire come una fangirl isterica e scrivere quattro righe sensate (see come no) su questo benedetto sequel. Dopo aver finito il primo volume mi sono ritrovata a lottare con sentimenti contrastanti, c'era una parte di me che voleva, tre secondi dopo aver letto l'ultima riga, buttarsi a capofitto nel seguito per continuare a sognare con Carter e Isaac e... un'altra parte molto meno ottimista che mi pregava di scappare lontano e fingere che quello che avevo appena concluso fosse un romanzo singolo. Chi mi conosce sa della mia costante lotta interiore riguardo ai sequel. Ci sono due parti che mi caratterizzano... la parte più masochista e cattiva della mia anima che li invoca sempre a gran voce, poco importa se si tratta di un libro perfettamente autoconclusivo, un film con un inizio e una fine coerente o una serie tv di 50 anni prima, la malvagia Giada sente il bisogno di vedere un continuo, ritrovare i vecchi e amati personaggi con l'illusione che i sequel possano dare un qualcosa in più alla storia, e poi... la controparte buona, la Giada razionale che si rende conto di quanto spesso i seguiti siano per lo più porcherie immonde nate solo per lucrare su prodotti più o meno famosi. Per questo mio perenne scontro interiore sono sempre indecisa se gioire o tagliarmi le vene ogni volta che leggo "volume 2" e devo sempre meditare mille anni prima di decidere se accontentarmi del primo libro e immaginare un finale nella mia testa o iniziare il volume ufficiale e rischiare di morire dentro per le scelte mortalmente no sense e sbagliate dello scrittore di turno... per questo dilemma amletico, questa guerra mondiale dentro di me, ho iniziato la nuova lettura con dubbi, aspettative a mille e fin da subito la convinzione che ci sarei rimasta male anzi... malissimo. Fortunatamente per una volta devo battere sulla spalla alla Giada "coraggiosa" e sognatrice perché posso ritenermi soddisfatta di aver continuato la conoscenza di Isaac e del suo innamorato, questo perché Attraverso questi occhi è un sequel emozionante, coinvolgente e riesce a superare in bellezza il primo romanzo. Evento di questi tempi più unico che raro. Ci ritroviamo mesi dopo gli eventi del primo libro, Isaac e Carter sono ancora fidanzati e innamorati e stanno cercando di trovare un equilibrio nella loro storia d'amore. Ed è proprio la ricerca di una stabilità di coppia e della propria identità fuori e dentro la coppia che caratterizza questo secondo capitolo. Il primo romanzo ci aveva permesso di conoscere i due ragazzi, apprezzarli nei loro difetti e virtù, facendoci conoscere il loro mondo o meglio... una piccola parte di esso. In questo secondo volume ritroviamo tutto quello che non avevamo visto, in Fiducia Cieca il mondo sembrava quasi un posto magico, non c'erano momenti veramente drammatici, sembrava di vivere quasi in un piccolo angolo di paradiso che in questo libro dimostra essere tutt'altro che idilliaco. Veniamo infatti a conoscenza di tutti i problemi che Isaac deve vivere ogni giorno, veniamo bruscamente ributtati nella realtà, una realtà tutt'altro che rosea. Ritroviamo un Isaac sempre più insicuro e alle prese con il mondo che lo circonda, eventi spiacevoli lo porteranno ad interrogarsi sul suo rapporto con Carter e ad affrontare la sua condizione. Per tutto il romanzo veniamo trascinati nel mondo di Isaac, viviamo la disperazione che nel primo libro avevano solo potuto palpare, il modo in cui Isaac cerca costantemente e disperatamente di mettersi un ulteriore maschera per l'uomo che ama, dopo essere riuscito ad aprirsi e innamorarsi, buttare giù il muro che lo imprigionava e impediva di innamorarsi e aprirsi al mondo, si ritrova vittima del suo amore folle, puro e disperato, ritroviamo un Isaac in crisi, senza fiducia in se stesso che ricorre a una nuova maschera, un nuovo muro per mostrarsi un uomo normale, vuole disperatamente essere perfetto, raggiungere la perfezione che solo gli occhi dell'amore, gli occhi di Carter riescono a cogliere e per questo si ritroverà a sbagliare, a rischiare di rovinare tutto e buttare all'aria tutto ciò che con il tempo ha faticosamente costruito, a rischiare di buttare quel prezioso anno nel cestino ferendo e distruggendo il fidanzato. Troviamo un Isaac umano, vero, palpabile con cui soffrire, stare male, emozionarsi.
Anche Carter è più umano, più fragile, nel primo romanzo era stato il cavaliere, quasi senza macchia che proteggeva Isaac, in questo secondo romanzo invece questa sua perfezione scompare, quella corazza da guerriero si spezza, si ritrova a dover affrontare l'uomo di cui è innamorato, a sopportare spesso le sue parole crudeli, la rabbia di un uomo che si sente inutile e impotente, di un uomo che viene considerato dal mondo un cittadino di seconda classe, non adatto neanche a testimoniare contro un criminale che lo ha derubato, si ritrova ad affrontare il dolore, la solitudine a cui spesso il compagno lo costringe, a vivere in una casa che talvolta non sente neanche come propria, è costretto a combattere contro le insicurezze di Isaac e le proprie, nella vita della coppia comparirà infatti Joshua, collega di Isaac con il quale il fidanzato instaurerà subito un rapporto di amicizia e questo sarà solo uno dei problemi che dovrà affrontare. Vivrà momenti duri, rivivrà il dolore e la paura che ha provato per il tradimento del suo ex e sarà costretto a cadere, spezzarsi e rialzarsi, risorgere dalle sue ceneri, lottare per riuscire a salvare l'animo tormentato e la vita di Isaac. Questo libro è molto forte, molto più forte rispetto al primo capitolo e anche se non mancano i momenti più dolci e piccanti in molte parti mi ha stremato... il realismo con cui N.R. Walker ha creato i suoi personaggi è impressionante e non mi è stato possibile non empatizzare completamente, soprattutto nei momenti più "forti". Ero letteralmente in lacrime quando ho visto Isaac affrontare Carter e dirgli che desiderava tornare a vedere anche solo una volta per poter ammirare il volto della nipotina appena nata, quando ho visto Isaac commiserarsi e compiangere la sua condizione prendendosela con l'unica persona che dava luce al suo mondo oscuro, colpendo il compagno a morte con la sua cattiveria e disperazione, quando Carter si è ritrovato annientato di fronte a una casa che non era più la sua, a una vita che non era più la sua. Posso dire che rispetto al primo le lacrime sono scese a fiumi e sapendo fin da subito che di certo questo libro sarebbe finito bene, con un bel happy ending e non avrebbe di certo emulato Romeo e Giulietta con morte e distruzione beh... mi sento un po' stupida all'idea delle lacrime da coccodrillo però... va bene così. Quando un romanzo riesce a farti piangere ed emozionare ha sicuramente fatto il suo lavoro. 
Nel corso del libro ritroveremo vecchie conoscenze e oltre ai due fidanzatini riabbracceremo anche la sorellona Hannah e il marito Carlos, che finalmente si espone un po' di più, che ci regaleranno bei momenti familiari e una dolcissima nipotina, il pazzo Mark con la sua lingua lunga e i due fedeli cagnoloni 
Faremo anche la conoscenza di nuovi personaggi come il detective incaricato del furto ai danni di Isaac, un uomo a tratti con poco tatto che aiuterà però la coppia al momento giusto e Joshua, che vi sfido a non voler sgozzare dopo tre secondi. Questo romanzo è incantevole e perfetto sotto ogni punto di vista e riesce a completare perfettamente la storia senza annoiare o cadere nel ridicolo come altri seguiti.
Se avete amato Fiducia cieca adorerete alla follia questo secondo capitolo che conclude le vicende della coppia (in quanto il terzo romanzo sarà dedicato al mio amato Mark). Non posso fare altro che consigliarvelo caldamente... insieme a un abbondante scorta di Kleenex perchè se siete come me.... vi assicuro che ne avrete bisogno... tantissimo!

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review 2017-07-24 21:45
Piąte dziecko
Piąte dziecko - Doris Lessing

Historia niesamowicie mnie wciągnęła. Kobieta jest zmuszona wybierać między dziećmi. Sama zastanawiam się jak bym postąpiła w podobnej sytuacji. 

Bohaterowie powieści Harriet i David Lovattowie są idealną parą. Po ślubie kupują ogromny dom i chcą mieć liczną rodzinę - przynajmniej ośmioro dzieci. Wbrew możliwościom finansowym realizują plan i kolejne dzieci pojawiają się na świecie. Ich wiktoriański dom staję się centrum wokół którego toczy się życie rodziny. Wszystko się zmienia, gdy Harriet zachodzi w nieplanowaną ciążę. Ma przeczucie, że z ciążą i dzieckiem coś jest nie tak. W końcu na świat przychodzi Ben. Fizycznie zdrowy, ale bardzo silny chłopiec. Niczym nie przypomina innych dzieci. Jest odmieńcem, agresorem i potworem. 

O książce nie da się tak łatwo zapomnieć. A trudna historia jest napisana prostym językiem. Naprawdę bardzo polecam. Warto przeczytać!!!

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review 2017-07-24 20:05
Dark Prince / Christine Feehan
Dark Prince - Christine Feehan

***2017 Summer Lovin' Reading List***

Not my cuppa tea, your mileage may vary. It does provide a unique spin on the vampire mythos. There are two forms, the virtuous Carpathian and the corrupt vampire. When a Carpathian goes bad, he or she becomes a vampire. Their problem? Hardly any Carpathian females and those who still exist seem to have only male children. Without a life-mate, the Carpathian men are eventually reduced to a state where they can't see colour, can't experience much emotion, and can hardly avoid going vamp.

And that right there was my biggest issue with the whole book. It is entirely driven by male sexual needs and women are ultimately responsible for containing them. There isn't a sympathetic male character in the whole book! Well, I guess there is the priest who was a decent man but all the other human men are criminal, abusive, or teetering on the edge of violence. All the Carpathian men are arrogant assholes--controlling, condescending, seemingly unable to listen to anyone, even each other. (And how creepy is it that all these hundreds-of-years-old men are now standing around staring at Raven's belly, wondering when she is going to produce a girl child that they can perhaps claim as a life-mate?)

My other problem? Raven herself. For someone who thinks she's smart, she does nothing to prove it. She's smart enough to escape from the "protections" that Mikhail has constructed for her, but then goes wandering off into the woods, barefoot and half-naked. Both Raven & Mikhail go on and on about love and trust, but their behaviour says that there isn't all that much trust.

I respect the folks who love this series, though. The whole life-mate concept, while seeming claustrophobic to me, might seems tempting to those who would like to be sure about their relationships. We live in a world of 50% divorce rates--how nice would it be for everything to click magically into place when we meet a magical life-mate? No doubts, no regrets.

Not every book is for everyone, and I am done with this series. My TBR list is too long to waste valuable reading time on books that make me roll my eyes this violently.

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review 2017-07-24 20:03
Soleri / Michael Johnston
Soleri - Michael Johnston

I am a big fan of anything Ancient Egyptian and of King Lear, so when I heard this book described as inspired by both of those things, I knew I had to give it a try. The environment and the architecture were definitely reminiscent of Ancient Egypt, as were the names and some of the religious observances, but the author definitely gave his world its own traditions and quirks.

I didn’t really see the King Lear comparison—unlike Shakespearean tragedy, there were survivors! I guess the Harkan king, Arko Hark-Wadi could have been somewhat equivalent to Lear, but he is not nearly passionate enough to truly do justice to that monarch. However, that does not mean that it was a disappointing book.

All the members of Arko’s family, in fact, seem rather cold and calculating, even when they are supposedly in love with someone. There are manipulations and misunderstandings galore! If you enjoy back-stabbing and elaborate plots to sabotage rivals, this is the book for you.

I suspect there will be a sequel—there were enough loose ends left hanging to justify one. Probably sales of this volume will determine whether the sequel sees the light of day. I, for one, like messy endings, so I am okay with Soleri’s final pages, but if you need things wrapped up neatly, you may find it frustrating.

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