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review SPOILER ALERT! 2017-06-12 22:50
浴びる純情 [Abiru Junjou] - Yuzuha Ougi
Questo manga mi ha molto deluso. Ammetto che le aspettative non erano proprio altissime, la trama infatti è trita e ritrita, vista in milioni di Shonen e Shojo, il classico studentello che si innamora (ricambiato) del professore, semplice e chiaro, eppure la scelta di associare a un professore uno studente minorenne... mi aveva fatto sperare in qualcosa di più profondo e che potesse toccare temi importanti e delicati e invece...così non è stato o meglio... lo è stato solo in parte. Il problema principale di questo manga è che tira in ballo troppe cose, nel corso di circa 200 paginette (anche meno) vengono presentati un sacco di argomenti, uno più spinoso dell'altro per poi essere dimenticati o affrontati in modo superficiale. Primo fra tutti il rapporto tra un ventitreenne e un quindicenne... mi aspettavo che "l'amore" tra i due sarebbe scattato a poco a poco, magari grazie a momenti particolari, situazioni delicate invece... lo studente abbandonato a se stesso si incolla come una cozza al professore e bump, love story con il ragazzo cotto a puntino e il professore cotto anche lui dopo poche pagine. Momenti di riflessione? Di psicologia non, forse, da parte del quindicenne in preda agli ormoni ma almeno dal professore? Ovviamente no anche se era il MINIMO! Un minimo di introspezione del tipo "è sbagliato portarmi a letto un mio studente?!" lo pretendevo. Invece nulla e tutta la storiella nasce banalmente, senza riflessioni di sorta. Questo punto già dovrebbe bastare a far capire tutto il potenziale sprecato e invece... non basta. Vengono citati argomenti importantissimi lanciati e dimenticati ad esempio, si parla di tentato stupro, il giovane è stato vittima di un tentativo di violenza da parte di... un professore! WOW... questa cosa dovrebbe portare a uno sconvolgimento emotivo?! Una riflessione profonda su come un giovane quasi abusato possa stare male ad avere rapporti intimi con un altro professore? Il giovane si ritrova sconvolto da un tentativo di approccio sessuale? Ma ovviamente no! Tutto dimenticato!
Si parla di suicidio o meglio tentato suicidio del professore maniaco...se ne parla? NO! Si accenna e basta
Il protagonista è stato abbandonato dalla madre, c'è un confronto straziante tra madre e figlio che porta magari a una riconciliazione o anche solo un momento intimo tra la coppia? NO! Viene tirata in ballo la madre che dice "Eh.... ero egoista" e stop...vuole vedere o parlare con il figlio? Ma anche no, chissene di sto povero Cristo, tanto è già sfigato di suo...
Viene tirato in ballo prepotentemente il bullismo, Yuka è infatti vittima di bullismo feroce da parte delle compagne di classe, questo  porta conseguenze? Ci sono momenti drammatici/introspettivi? Il ragazzo soffre per questo bullismo tanto da avere problemi di salute o "mentali"? NO, come se nulla fosse, la vive bene e neanche ne parla con il fidanzato, ci sono due o tre atti, tra cui uno in cui una dolce fanciulla intaglia la parola Muori sul banco del ragazzo ma tutto finisce lì... i professori se ne accorgono? Ovviamente si visto che dicono che è vittima di bullismo da tempo e bla bla bla
Fanno qualcosa? Ma nooo... è solo uno studente! Perchè punirne mille per salvarne uno? Non serve... no? 
Avviene un rapporto sessuale tra i due... c'è una prima volta coinvolgente emotivamente e fisicamente tra i due con eventuale riflessioni del tipo "Ho appena fatto sesso con un minorenne e finirò in carcere"? NO, è tutto... semplice... "Ti ho mentito... facciamolo".... ok....
Il protagonista è abbandonato a se stesso quando la nonna viene portata in ospedale, a parte il fidanzato/professore qualcuno se ne accorge o frega? Degli assistenti sociali o simili si preoccupano di aiutare un MINORENNE a cavarsela da solo? Ovviamente no!
C'è un giovane interessato al protagonista, si crea anche solo un piccolo triangolo che porta a riflessioni profonde o anche solo riflessioni del tipo "Quel ragazzo minorenne sarebbe un compagno migliore rispetto a me, professore ventitreenne?"? NO
Muore la nonna, qualcuno se ne frega? NO! 
Insomma... per capirci questo libro è un grande NO... a leggerlo sembra di vivere su Marte,i protagonisti sono piatti, per nulla caratterizzati e la società in cui vivono è... grottesca perchè in quale MONDO un quindicenne viene lasciato solo a scazzo con il professore maniaco? In nessuno credo (e spero) 
Vengono tirati in ballo argomenti importanti che vengono banalizzati o lasciati al caso ed è proprio questo che mi ha fatto infuriare come una iena. Ci sono stati in passato manga o romanzi che trattavano relazioni tra adulti e minorenni ma almeno cercavano di essere delicati e dove non era possibile non citavano a caso mille possibili drammi, se si voleva e non si sapeva fare si poteva evitare, se non si voleva magari dividere la storia in due volumi così da approfondire il tutto come si deve invece di citare suicidio, bullismo, stupro e company.. ci si poteva tenere sul romance, senza impegni così da creare un storia puramente fluff & smutt così da andare sul sicuro... così invece...ci si sotterra con le proprie mani. Sono rimasta quindi molto delusa ed è un vero peccato perchè lo stile dell'autrice mi piace molto e rovinare tutto con una "non storia" è un peccato
Francamente non mi sento di consigliarlo, ci sono storie più interessanti, delicate e coinvolgenti
 
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review 2017-06-09 23:03
Mi vergogno da morire: 1 - Hinako Takanaga
Questo manga è... ADORABILE! Una lettura dolce e romantica perfetta per gli amanti del genere yaoi, "Mi vergogno da morire" (titolo pessimo e un po' no sense rispetto all'originale XD) mi ha fatto fangirleggiare e ridacchiare come una pazza lasciandomi addosso un senso di pace, gioia e... miele... molto miele... tantissimo miele! La storia è molto semplice, forse un po' banalotta e già vista, ritroviamo i due ragazzi protagonisti che si scoprono innamorati e iniziano la loro vita insieme aggiungendo come ogni love story i classici problemucci di routine ovvero difficoltà a comunicare i propri sentimenti nel modo giusto, il mega imbarazzo delle prime volte e di non riuscire a mostrare il proprio amore come si deve, la gelosia e ovviamente gli immancabili personaggi molesti che si intromettono tra i piccioncini rischiando di creare drammi e rotture...cose già viste eppure... questa storiella mi ha ugualmente colpita, lo stile del disegno è semplicemente perfetto e curato in ogni dettaglio e i personaggi sono il punto forte della narrazione, caratterizzati benissimo e subito riconoscibili, è impossibile non amare ogni singolo personaggio di questa storia, Satoru è un piccolo tesoro, con la sua mancanza di espressioni, la sua incapacità (o quasi) di comunicare e soprattutto la sua infinita timidezza mi ha fatto innamorare, mi ha conquistato e fatto venire voglia di prenderlo tra le braccia e coccolarlo, Keigo il suo partner è il fidanzato PERFETTO, il ragazzo che tutti vorrebbero sposare, dolce, sempre sorridente e gentile, che capisce ogni singolo silenzio del fidanzato, lo ama alla follia tanto da essere gelosetto al punto giusto e... awww <3 I due insieme formano un mix esplosivo, si completano a vicenda e leggere le loro piccole avventure è una gioia per la mente e gli occhi (ho già detto che amo lo stile di disegno? DAVVERO TANTO!!). Non sono però solo loro i protagonisti, troviamo infatti altri due personaggi che sono al pari dei principali anche se non hanno lo stesso spazio, mi hanno stupido conquistandosi a forza uno spazio nel mio cuoricino, impossibile non affezionarsi alla frizzante Machida un po' ochetta e svampita, la classica ragazza popolare che cerca di farsi bella agli occhi del mondo, un personaggio un po' "gatta morta" ma adorabile, che sa essere una buona amica al momento giusto e poi lui... Yuji, anche se dovrebbe essere il "cattivo" terzo incomodo, che fa litigare i dolcetti non sono proprio riuscita ad odiarlo
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review 2017-04-20 19:16
Caccia al Compagno (I Draconici Vol. 1) - Amber Kell,Ernesto Pavan

Questo libro è... meh. Ammetto di averlo iniziato con curiosità vista la trama. L'idea di associare il mondo dei draghi (quindi un fantasy) a un M/M era bizzarra e intrigante allo stesso tempo, motivo per cui mi aspettavo qualcosa di carino e godibile e ho iniziato la lettura con entusiasmo che... è morto in tre secondi. Il libro è noioso, la trama in definitiva non esiste se non per le prime 2 paginette scarse in cui ci viene presentato il bamboc...ehm.. protagonista che viene gentilmente cacciato dal padre (nonché Re) e mandato lontano dalla sua terra per trovare un compagno ed evitare di essere accoppato dal fratello gelosone di turno (che a quanto pare lo vede come una minaccia anche se il nostro protagonista è inetto ed immaturo ed è sicuramente l'ultima persona che dovrebbe avvicinarsi a un trono) e dopo questo tutto si riduce a un PWP perché non c'è di niente. Non mi aspettavo sicuramente una trama epica alla Beautiful o un introspezione psicologica da strizza cervelli né di ripercorrere i traumi infantili dei 3 protagonisti ma un minimo potevano sforzarsi, il fatto che siano appena 120 pagine non sono una giustificazione. Insomma il mood del romanzo è "Oh un bel ragazzo... ma si scopiamo" e poi "oh un altro bel ragazzo... ma si scopiamo anche lui" per finire con "Wow... threesome... due figoni is megl che one " threesome infame che neanche c'è alla fine visto che il tutto finisce sul più bello, proprio quando pensi "Ehi non avrò avuto una trama ma almeno da fangirl posso godermi tre manzi che ci danno dentro" e... no... il libro finisce prima che si entri "nell'azione". A questo sommiamo qualche scenetta finto dramma con il genio di turno che rischia la vita così a caso (e proprio inaspettatamente oserei dire) e avremo un romanzo... meh... non è scritto male ma non trasmette niente, ci sono romanzi erotici scritti meglio e ben caratterizzati, con poche pagine ma con del contenuto che qui manca, anche l'idea del mondo dei draconici poteva essere sviluppata meglio, adoro quando un autore crea un mondo a parte con delle regole, una storia qui viene introdotta questa fantomatica caccia al compagno e non veniamo a sapere nulla di più, come funziona? Perché partecipare? Quanto dura? Perché viene fatta? Che conseguenze ha? So che non dovrei farmi troppe domande ma se mi crei un mondo magico devi darmi delle regole o qualcosa! Se no tanto vale ambientarlo nei giorni nostri e via della serie "Oh tra noi esistono dei draghi!" e stop ci si poteva concentrare sugli accoppiamenti e basta senza paranoie mentali ma se mi crei un mondo voglio sapere come funziona o qualcosa. Se non mi dai delle regole almeno puoi darmi un contenuto di trama e se non la trama dei personaggi di spessore e ben caratterizzati. Qui si toppa su tutti e 3 i fronti ed è un vero peccato. Come romanzetto erotico è troppo noioso perché ci sono momenti morti e si spreca l'unica occasione di creare una scena erotica e interessante, come fantasy non ha contenuto perché non entra decentemente nei dettagli e da come è descritto potrebbe essere ambientato sotto casa mia, come M/M è noioso perché non c'è niente e non rimane... nulla. Un libro che leggi, non ti fa vomitare di certo come altri libri ma non ti lascia niente, sinceramente non so se leggerò gli altri, probabilmente mi butterò almeno sul secondo per vedere se migliora come "serie" ma... non mi sento neanche di consigliarlo, c'è di meglio, da leggere solo se non si ha nient'altro da leggere in caso contrario si può passare oltre senza problemi.

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review 2017-04-13 17:10
Madras - Cristiano Pedrini

Che dire... ormai quando si parla di Cristiano Pedrini mi sembra di essere sempre più banale e scontata in quanto, dopo l'ennesima lettura di un suo volume è ufficialmente diventato uno dei miei autori italiani di M/M preferiti. Di conseguenza mi è impossibile non fangirleggiare come una pazza dopo ogni lettura e pregare a gran voce di poter leggere altri suoi libri. Che posso dire quindi di Madras senza sembrare una pazza?
Che mi piaciuto, davvero tanto. Fin da subito questo libro mi ha colpito e stavolta non solo per la storia, molto più complessa e intima rispetto a Klein Blue e Le regole di Hibiki/Buon Natale Hibiki, bensì per lo stile di scrittura, Madras di fatto è la penultima opera scritta da Pedrini e si vede chiaramente come il suo stile si stia evolvendo nel corso dei romanzi, ogni libro sembra essere più ricco del precedente, in questo caso la scrittura è più elaborata, rimane semplice ma è più descrittiva, si concentra meglio sulle parole, la scelta di ogni singolo termine sembra essere curata nel minimo dettaglio e di fatto mi è sembrato che la scrittura di questo volume sia stata più lenta, più calcolata e studiata rispetto agli altri. Non che Klein Blue e Hibiki siano stati scritti di getto o male ma in questo volume la scrittura è completamente "stravolta", quasi....diversa rispetto al solito e sono rimasta molto sorpresa, in positivo ovviamente. Fa sempre piacere vedere come uno scrittore riesce a migliorare di libro in libro ed è proprio questo il caso, ho potuto apprezzare l'evoluzione di Cristiano e vedere come volume dopo volume stia riuscendo a mostrare la sua vera essenza e non posso non essere in trepidazione per i suoi prossimi romanzi, per vedere come riuscirà a migliorare sempre di più. Poter osservare "da vicino" l'evoluzione di uno scrittore emergente è una piccola gioia e da fan non posso che esserne orgogliosa...ma torniamo all'opera. Come detto ho amato il "nuovo" Cristiano, in ogni pagina si respira un' atmosfera da favola, non solo per la dolcezza della storia ma anche per la descrizione esotica e fiabesca allo stesso tempo, sono rimasta incantata come di fronte a un dipinto e quasi desideravo io stessa raggiungere Madras insieme a Jasper.
La storia è interessante e riesce fin da subito a intrigare, per tutto il libro assistiamo a un crescendo di colpi di scena tanto che per una volta mi sono ritrovata sorpresa, di solito intuisco alcune cose, in altri suoi libri ho quasi "rimproverato" alcuni cliché un po' "banali" che si inserivano perfettamente nella storia ma a mio avviso troppo scontati in questo caso invece per mia fortuna non ci sono stati e ho potuto quindi leggere rimanendo imbambolata dalla prima all'ultima pagina.
I personaggi sono caratterizzati alla perfezione, come sempre Cristiano è un maestro a creare personaggi realistici e umani, anche in questo caso mi è sembrato di avere Jasper e Lawrence davanti ai miei occhi, il che sarebbe stato un bene... così avrei potuto strozzare con le mie mani Jasper perchè... non l'ho sopportato, credo sia la prima volta che provo una antipatia immensa nei confronti di un personaggio, ho amato alla follia Lawrence volendo però morto il suo compagno e di fatto mi sento una pessima persona. Scherzi a parte Jasper è caratterizzato benissimo e la mia antipatia è perfettamente in linea con il suo personaggio, un diciottenne un po' arrogantello ma dal cuore d'oro, ho potuto nonostante il mio "odio" e la mia irritazione apprezzarlo essendo perfettamente in linea con il romanzo e il messaggio che l'autore voleva proporci. Anche in questo romanzo non mancano i personaggi secondari, al solito caratterizzati e non semplici comparse, ed è proprio nei secondari che ho trovato il mio personaggio preferito... lui.... l'amore della mia vita.... IL TENENTE SCOTT! Io ho AMATO quell'uomo! Io lo adoro e se Cristiano Pedrini non lo includerà nel seguito, che DEVE essere pubblicato assolutamente, piangerò tantissimo. Nonostante abbia una piccola parte nella storia è stranamente il personaggio che più mi ha colpito, ancora più dei protagonisti tanto che lo voglio o nel sequel o in uno spin off solo dedicato a lui :D Mi ha conquistata e non può mancare in un sequel, voglio vedere altri battibecchi da coppietta sposata tra lui e Jasper! Lancio l'hashtag #CristianoNonDeludermi e soprattutto #PiùScottPerTutti
Battute e hashtag a parte... perché solo 4 stelline? O meglio 4 stelline e mezza? Perché anche in questo caso da lettrice odiosa e molesta (sono una fan pessima!) ci sono state cosette che mi hanno fatto storcere il naso prima fra tutte... MADRAS... per tutto il libro ho desiderato vedere Madras, è stato il mood "Ti porterò salvo a Madras" e poi tutto... finisce, così, si arriva alla fine e mi chiedo "E Madras? Cioè ci siamo quasi... siamo arrivati e finisce?" avrei davvero voluto arrivare un po' più avanti nella storia, vedere già qualcosa della nuova vita dei due ragazzi e invece mi sa che ci toccherà aspettare un sequel e già questo... mi fa un po' storcere il naso, essendo poi una persona che non ama aspettare! Altra cosa, non mi ha entusiasmato il modo in cui si sono risolti i problemi di Jasper e Lawrence, evito di dire cosa per non dover aggiungere il tag spoiler, scoprire la verità su Lawrence mi ha lasciato un po'... meh... scoprire chi è in realtà mi ha un po' deluso, è stato un colpo di scena che avrei evitato, mi è sembrato un po' troppo fiabesco, rovinando un po' il realismo della vicenda che fino a quel momento si era tenuta abbastanza con i piedi per terra e un colpo di scena alla Cenerentola... mah... infine avrei voluto ci fossero delle paginette in più per approfondire un po' di più la storia personale di Jasper e Lawrence, avrei voluto conoscere di più del loro passato, del rapporto di Jasper con i genitori ad esempio, qualche momento di riflessione magari su come potrebbe essere vista dalla famiglia una relazione tra lui e il compagno insomma un approfondimento anche di poche pagine l'avrei apprezzato. Probabilmente mi sto arrampicando diabolicamente sugli specchi ma da Cristiano mi aspetto sempre di più e sono convinta possa fare molto di più meritandosi le 5 stelline piene piene e nel frattempo 4 stelline (e mezza) non gliele toglie nessuno.
Anche questo libro è assolutamente da leggere, sia che conosciate già l'autore sia che vogliate provare a leggere una delle sue opere anche se in quest'ultimo caso vi sconsiglio di iniziare da questa. Come detto precedentemente lo stile di scrittura di Cristiano è migliorato moltissimo e io ho potuto apprezzare il cambiamento leggendo le sue opere in ordine "cronologico" se così vogliamo dire, partendo da una più vecchia e arrivando a una più recente, è così stato come salire una scala, ho potuto notare il cambiamento e apprezzarlo, arrivando anche a desiderare sempre di più e "abbassando" per così dire il mio voto... se infatti Madras l'avessi letto per primo sicuramente avrei dato 5 stelline piene fin da subito non avendo altre aspettative, invece vedendo questo miglioramento sono arrivata a desiderare sempre di più, sempre il massimo, motivo per cui iniziare da quest'opera e poi spostarsi alle altre potrebbe essere un' arma a doppio taglio, potrebbe non farvi apprezzare in pieno determinate scelte stilistiche o "deludervi" quindi mi sento di consigliarlo dopo la lettura delle precedenti opere per poter così apprezzare fino in fondo la storia e il "nuovo" Cristiano. Se siete amanti degli M/M non potete in ogni caso lasciarvelo scappare!

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review 2017-04-08 20:42
Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo
Una ragazza bugiarda - Ali Land

Eccomi qui, sulle note di Migraine dei Twenty One Pilots a cercare di mettere insieme due parole per riuscire anche solo in parte a descrivere le emozioni che questa sconvolgente lettura mi ha provocato. Parlare di questo libro è molto difficile, i temi trattati sono spinosi e complessi e riuscire a raccogliere i pensieri in modo coerente non è semplice. Questo romanzo è stata una scoperta, avevo avuto modo di adocchiarlo ma un po' per il titolo, non troppo accattivante, un po' per la copertina, troppo semplice, avevo deciso di ignorarlo per dedicarmi ad altre uscite tra cui Phoneplay sempre edito dalla Newton Compton. È proprio quindi quest'ultima che devo ringraziare, se la Newton Compton infatti non mi avesse gentilmente inviato una copia del romanzo sicuramente l'avrei letto dopo chissà quanti anni, maledicendomi per averlo perso e snobbato per tanto tempo in quanto questo thriller mi ha letteralmente stregato tanto da farmelo divorare in pochi giorni.
Fin dalle prime pagine veniamo intrappolati nella mente di Milly, una giovane di quindici anni che ha deciso di denunciare sua madre, accusandola di crimini orrendi perpetrati ai danni di poveri bambini innocenti, veniamo quindi catapultati in una lettura frenetica e disperata alla ricerca della verità. La stessa ragazza sembra giocare con il lettore provocandolo, la protagonista è quasi sfacciata e fin dalle prime pagine non esita a giocare con noi, ci fa capire che c'è qualcosa che non va, che non tutto è così semplice e scontato che lei non è solo una ragazzina vittima o "spiona" come sottolineano Phoebe e le sue amiche bulle, Annie (questo il vero nome della ragazza) ci lancia addosso fin da subito un indizio, un sasso, per poi abilmente e crudelmente nascondere la mano, lasciandoci fin dalle prime pagine smarriti.
Leggiamo "Dovrei sentirmi fortunata, invece ho paura. Paura di scoprire chi sono e cosa potrei essere. E ho paura che anche loro lo scoprano." e ci chiediamo che cosa spaventi così tanto una quindicenne, una ragazza che a quell'età dovrebbe solo pensare alle amiche, ad andare bene a scuola, alle prime cotte. Che cosa spaventa così tanto Milly? Che cosa l'ha portata a "tradire" la stessa madre per la quale sembra provare un affetto a tratti malsano? Chi è veramente questa ragazza? Una semplice vittima? O forse... una carnefice? Queste sono le domande che mi sono posta fin dalle prime pagine e che mi hanno spinta a gettarmi a capofitto nella lettura.
Il romanzo è incalzante è il punto di vista di Milly è così sfuggente ed enigmatico che riesce a tenere alta l'attenzione, la trama è ben sviluppata, gli eventi che si susseguono sono ben distribuiti nel corso dell'intero romanzo senza ritrovarsi di fronte odiosi, quanto inutili, momenti morti. Tutto sembra curato nei minimi dettagli, il mondo di "Good Me, Bad Me" nelle sue 346 pagine sembra essere immenso e si apre di fronte ai nostri occhi bramosi di conoscenza e verità. Non troviamo solo Milly, anche se è lei la protagonista ed è suo il punto di vista, non è sempre lei la star, non ha sempre i riflettori puntati addosso, Ali Land non si limita a descrivere Annie ma ci permette di apprezzare anche gli altri personaggi e soprattutto la sua nuova famiglia, una famiglia che agli occhi della gente comune appare perfetta, la dolce famiglia del Mulino Bianco, con una madre carismatica e indipendente, un padre amorevole e dedito alla comunità e una figlia forte, bella e sicura di sé, una famiglia in cui chiunque vorrebbe vivere eppure che come tutte le famiglie nasconde segreti e imperfezioni
Troviamo Mike, uomo brillante, per tutti il padre perfetto, uno psichiatra che si occupa di ragazzi problematici, l'uomo ideale per avere a che fare con una figlia adolescente eppure che quasi con superficialità ascolta e consiglia tutti ma è incapace di comunicare con la sua stessa famiglia, con la sua stessa figlia e spinto dalla sua generosità e bontà d'animo accoglie senza pensarci due volte una giovane, una intrusa a turbare e invadere il suo santuario, il suo porto sicuro.
Saskia, una donna che vorrebbe soltanto riuscire ad essere una buona madre per sua figlia, che cerca disperatamente di amarla come solo una madre sa fare e che nonostante tutti i suoi tentativi sembra sempre essere troppo distante, senza riuscire a prendere per mano la sua bambina, senza poterla aiutare e proteggere dal mondo e dalle sue insidie e questo la sconvolge, la abbatte spingendola ad autocommiserarsi per colpe che sente di avere ma che di fatto non ha, per affrontare il dolore quindi si circonda di sogni ed illusioni comportandosi agli occhi della comunità come la classica mogliettina adorabile che frequenta corsi di Yoga, lavora ed esce con le amiche
E poi c'è Phoebe... Phoebe la cattiva, Phoebe l'adolescente ribelle, Phoebe la bulla che minaccia di morte una "sorella" e sembra gioirne come il peggiore dei mostri eppure Phoebe non è un mostro, è solo una ragazza come Annie, che da un giorno all'altro si ritrova una sconosciuta in casa e di conseguenza ha paura... paura di non riuscire a parlare con la sua famiglia, paura di perdere l'affetto del padre che sente sempre più distante e quello della madre con la quale non riesce a creare un rapporto, paura di non farsi capire, di non riuscire a dare voce al caos che si sente dentro, paura di perdere tutto e di ritrovarsi in casa con una ragazza che potrebbe in qualche modo invadere i suoi spazi personali e scoprire ogni suo piccolo segreto, ogni piccola crepa nella sua corazza. È in parte la paura che la spinge a comportamenti crudeli e infantili nei confronti di una ragazza che neanche si sforza di conoscere ma che nell'impeto della giovinezza odia, cerca di bruciare, con le stesso fuoco, con la stessa rabbia che sente dentro. È proprio Phoebe ironicamente quella che mi ha colpito di più tra tutti i personaggi secondari, forse perché al suo posto e alla sua età una parte di me si sarebbe comportata allo stesso modo con rabbia, gelosia, paura, forse io stessa avrei odiato è cercato di "bruciare" una rivale tanto scomoda.
Tutti i personaggi del romanzo sono incantevoli e... imperfetti. Ali Land riesce con maestria a descriverceli attraverso gli occhi di Milly e a darci fin da subito un quadro delle loro fragilità, dei loro difetti spingendoci spesso ad odiarli, a vederli come dei nemici.
Annie è una narratrice perfetta, riesce a stregare il lettore e con la sua bellezza ad ammaliarlo e a condurlo nella sua ragnatela.
Nel corso della lettura possiamo apprezzare lo sviluppo del personaggio, la psicologia che la caratterizza e vedere come Milly e Annie spesso sembrano due persone diverse che si incontrano, che si scontrano a duello, i loro pensieri entrano in collisione e ci chiediamo chi sia la ragazza che abbiamo di fronte... Annie, la vecchia e cara Annie, la Annie per tutti infame, vittima degli abusi fisici e mentali della madre perpetrati fin dalla più giovane età o Milly, la nuova Milly, la ragazza nuova e coraggiosa che lotta contro tutto e tutti per urlare al mondo la sua innocenza, per riprendersi la vita che una madre crudele le ha per anni negato... ci chiediamo quindi... chi è davvero la nostra protagonista? Chi è Annie? Chi è Milly? Dove finisce una e inizia l'altra? Queste domande ti portano a leggere avidamente, come un assetato in un deserto, e a sconvolgerti ed emozionarti per ogni frammento, ogni dettaglio, ogni piccola scoperta. Mi sono sentita come una bambina, una piccola bimba alla scoperta del mondo, mi sono emozionata, commossa e indignata con Annie... per Milly.
Questo romanzo mi ha letteralmente conquistata tanto da non riuscire a posarlo fino alla fine, era da un po' di tempo che non trovavo un thriller psicologico che riuscisse a coinvolgermi così tanto spingendomi a interessarmi, spaventarmi e preoccuparmi per la sorte della protagonista. Mi sento di consigliarlo senza alcun timore a tutti gli amanti del genere, visto i temi trattati la considero una lettura un po' delicata e al contrario di altri titoli per essere letto ha bisogno del giusto momento, del giusto stato mentale per riuscire a cogliere fino in fondo la psicologia della protagonista e delle persone che la circondano, è quindi un libro da leggere con attenzione su cui focalizzare l'attenzione, forse meno adatto a una vacanza o a un momento più frenetico un libro che riesce comunque a fare molte soddisfazioni a stregare il lettore e a provocargli emozioni che difficilmente dimenticherà.
Ringrazio ancora la Newton Compton per avermelo mandato e avermi fatto entrare nel mondo di Annie e nei suoi segreti
A tutti voi mando un saluto e alla prossima recensione

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