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review 2014-08-18 04:29
Fast paced and exciting translation
Multiversum - Leonardo Patrignani

Thank you to Goodreads and the publishers for sending me this book in exchange for honest review. This did not alter my review in any way.

Multiversum is the exciting, fast-paced story of teenagers Alex and Jenny, who live on opposite sides of the world and share a telepathic communication which has grown stronger over time. But when, after four years, they finally manage to arrange a meeting, they find that they exist in different dimensions, parallel universes. As Earth’s end looms closer and all existences threaten to cease, the two of them need to work out how to control their gifts and save themselves. When it seems like everything and everyone is working against them, except for Alex’s brilliant friend Marco, they have only each other – and the future of Earth is at stake.

Can I just say, before I begin, that this translation is just fantastic. The original novel was written in Italian, and I prepared myself for awkward phrases and things that just don’t make sense in English when translated from Italian. Considering the complexity of this novel, the translation could have been a trainwreck. But it wasn’t. It was clear and concise and not hard to follow, although the plot got increasingly more complex as the book went on. I think the translator, Antony Shugaar, needs a shout-out for his excellent work.

As for the novel itself, I really enjoyed it. The plot was fascinating and exciting. The concept of multiple universes is really interesting and it kinds of niggles at your mind, could it be true? The story moves quickly but I never felt left behind. We are dropped into the middle of Alex and Jenny’s lives after they’ve been connecting with their minds for four years. They are finally able to communicate with each other, and it’s been a long wait for both of them. At first I thought their relationship was moving quickly, then I thought to myself, this is no ordinary situation. It’s not like they just met one day and fell in love. There’s a lot more to it than that, and imagine how confusing it would be for both of them.

However, I felt the characters themselves were lacking in … something. I can’t name it, but something was missing. I felt no connection to either of the main characters. In fact, I felt more in tune to Alex’s computer genius friend Marco, who works out the Multiverse theorem, than to Alex or Jenny. Marco I wanted to read more of, wanted to know what was going to happen to him. He was interesting. And despite the existing across multiple dimensions and speaking through their minds, Alex and Jenny themselves were not as interesting. What should have been emotionally charged scenes felt glossed over and wrapped up blandly. It made the novel fall short for me, and what could have been a 4 star read or higher becomes only a 3.5.

Nonetheless, I will be following this series as the subsequent books are translated into English, I want to see where this goes!

This review is also posted at Crash My Book Party. Check it out for more reviews!

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review 2013-12-27 21:50
Multiversum - Leonardo Patrignani

Multiversum è un libro che nelle ultime settimane si è fatto davvero conoscere. Ne abbiamo sentito parlare sul web, su Facebook.. questo libro dalla cover ammaliante sta cercando di farsi posto nella Lista dei Desideri di tutti i lettori, me compresa. Ebbene, grazie alla gentilezza dell'autore ho la possibilità di recensirvelo in anteprima e di dirvi che secondo me non merita di stare nelle Wish List dei lettori. 
Scrivere recensioni negative non è mai piacevole, ma nei miei post prevale l'opinione personale che ho avuto del libro, non mi è quindi possibile restare neutrale.

Multiversum è un libro con una grande potenzialità con un'idea di base a dir poco spettacolare. L'autore cerca di portare il lettore a guardare in faccia una realtà, un'idea, o forse solo un sogno: l'esistenza del Multiverso. Quante volte vi è capitato di fantasticare, di chiedervi se davvero non esistesse un mondo parallelo al nostro? Un mondo dove noi stessi esistiamo, ma dove abbiamo avuto il coraggio do cogliere l'occasione che adesso rimpiangiamo, o dove magari siamo saliti su un aereo sfortunato. Dove, semplicemente, la nostra vita ha subito un corso diverso. 
Credo che il problema maggiore del libro sia stata l'aspettativa altissima che ha creato. Ha fatto parlare di sé, ha incuriosito, ha sfoggiato una trama accattivante e una cover meravigliosa.. è difficile riuscire a mantenere le aspettative, e a parere mio non ci è riuscito. 
Nel libro vengono mischiati davvero tantissimi argomenti: i Multiversi, i viaggi nel tempo, le visioni, la telepatia.. e nulla viene spiegato. Si tratta pur sempre di un Urban Fantasy, non pretendevo certo spiegazioni scientifiche, ma questo continuo dire, inventare e aggiungere, senza spiegare niente di niente, mi ha fatto andare in crisi. Regna una confusione terribile in questo libro. I personaggi saltano da uno scenario all'altro senza nessuna logica e senza sapere né il come né il perché, in un susseguirsi di viaggi attraverso le dimensioni. Leggere questo libro mi ha dato la sensazione di correre all'impazzata in un labirinto, senza capire dove fosse il sopra e il sotto, la destra e la sinistra. La conseguenza? Un gran mal di testa e qualche imprecazione. 
Che dire poi dei personaggi? Due sedicenni che ragionano e parlano come dodicenni alla prima cotta. Alex e Jenny sono poco caratterizzati e quasi del tutto inverosimili, ingenui fino al limite dell'esasperazione e poco reali. 
La loro storia d'amore è del tutto illogica.. sembra iniziare dal nulla, non si sviluppa in maniera ragionevole. 
Le situazioni assurde purtroppo non mancano, come ad esempio il fatto che Alex parta all'improvviso per l'Australia lasciando un biglietto a dir poco ridicolo, senza pensare ad un modo più semplice per trovare Jenny. Non so, e se invece di scambiarsi l'indirizzo di casa, viaggiando da Milano all'Australia, si fossero scambiati il numero di telefono? Mah. 
Lo stile dell'autore non è brutto, ma mi ha lasciato abbastanza perplessa. Il libro sembra scritto da un ragazzino e pare essere destinato ad un pubblico di dodicenni.. quando invece è pensato per gli adolescenti e i lettori più cresciuti. Di positivo c'è che si legge in fretta, ecco.

Che posso dire? Non è riuscito a mantenere le aspettative che aveva creato.

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review 2012-07-29 00:00
Multiversum - Leonardo Patrignani
Non vorrei dover stroncare il fantasy italiano, ma possibile che tutti i libri fantasy che ho tra le mani scritti da autori italiani non hanno né capo né coda?.
La storia di per sé non brilla di originalità: si, esiste il Multiuniverso, fattore che nella letteratura fantasy non è ancora stato assalito da milioni e milioni di libri ma sta per succedere, basta vedere il crescente numero di libri sui viaggi nel tempo per capire che ci stiamo arrivando dateci solo un pò di tempo. Una cosa è certa, i viaggi nel tempo e in particolar modo i Multiuniversi non sono facili da gestire come una love story tra vampiri perché devono avere delle regole e dei perché per non contraddirsi da soli o per non rendere la storia iper noiosa. Multiversum non sembra cadere nella contraddizione, ma nella noia mortale si..
Il succo del libro infatti è noia noia noia. Lo stile dell'autore non aiuta, sembra scritto per giovanissimi issimi issimi visto quanto è piatto.
Poi, mistero del libro: cosa sarà mai memoria?
Cielo, che vuoi che si una cosa che si chiama memoria? più chiaro di così non poteva essere davvero. E la love story di Alex e Jenny? a parte lei che ovviamente parla italiano anche se non le serve a niente nella vita e lo parla anche perfettamente, ovvio! Sportivi tutti e due, ma Jenny non si allena mai chissà come fa ad arrivare prima. Si conoscono da un giorno e lo fanno, mi immagino Jenny; mamma sono volata in Italia a conoscere il ragazzo immaginario che incontravo quando avevo sei anni, e se mi dici che non esiste ti dico subito che sono incinta.
Neanche il finale apocalittico (a morte tutti gli italiani mi ha fatto quasi ridere, e dubito dovesse far ridere) e l'asteroide che cade non hanno migliorato le cose. Della serie, scusa Marco mio caro amico del cuore che mi ha pagato 3000 euro di viaggio ed a cui devo tutto ma sai ho appena incontrato Jenny che è una gnocca pazzesca quindi qui ti mollo a morire bruciato sapendo che ti ha appena messo sotto un taxi (era necessario quel pezzo poi?) e che sei in sedia a rotelle quindi non riuscirai di sicuro a fuggire.. ciao! il profumo dell'amicizia, non è dolcissimo?
Idea che poteva essere carina, sviluppata malissimo, scritta malino, con personaggi principali pessimi.


<< Mary Thompshon, il molo di Antona, la carta prepagata di Marco, lo scatolone con la scritta CORNICI, suo padre che inchiodava un'asse di legno alla finestra, i furgoncini dell'esercito, il Triskell al collo di Jenny, il disegno raffigurante l'asteroide, lo scavo per il centro commerciale. Ruotava tutto senza ordine nella sua mente. >>
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review 2012-06-12 00:00
Multiversum
Multiversum - Leonardo Patrignani Sinceramente non sapevo bene cosa aspettarmi da questo libro. Qualcuno diceva che era bellissimo, altri invece che era parecchio bruttino... La trama sinceramente era interessante e visto che ne avevo la possibilità, gli ho dato l'opportunità di "convincermi".
Alex e Jenny si parlano telepaticamente da qualche anno e quando riescono finalmente a comunicare senza provare dolore, decidono di scoprire se tutto quello è frutto della loro immaginazione o meno. Parte così la loro storia, una lotta contro il tempo, una corsa verso la loro salvezza.
I due ragazzi scopriranno che vivono in mondi paralleli e che le loro capacità, sono doti che permetteranno solo a loro di sopravvivere ad un'imminente catastrofe.
Parlare di universi paralleli è sicuramente tra le cose più affascinanti e anche quelle più difficili. Non sò voi ma io ho sempre immaginato/sperato in questo e fantasticare sull'argomento, mi riempie di gioia. Certo è, che per quanto un libro possa essere inventato, ci devono essere dei punti "studiati", in modo da rendere la fantasia un guanto che calza a pennello con la realtà.
L'inizio del racconto mi ha preso moltissimo. I problemi che avevano nel comunicare, la decisione di vedersi, le bugie per incontrarsi... Tutto molto poetico e romantico. Il dubbio però è sorto dopo, quando è arrivata la necessità di avere delle risposte. Non solo le pretendevano i protagonisti ma anche io, da "esterna", mi domandavo dove volesse andare a parare.
Le idee cerano ma le risposte no. Più andavo avanti e più mi chiedevo "Perchè??". L'uccisione della bambina, il viaggio nei vari mondi, l'elettroshock, la catastrofe, i loro poteri.... Un'accozzaglia di idee (e molte altre) che non hanno risposto a nessuna delle mie domande... Anzi, mi hanno messo in testa una tale confusione che ancora adesso non so districare. Certo, questo è il primo di una trilogia (sinceramente mi chiedo come si possa continuare...) e forse le risposte arriveranno dopo ma se in 341 pagine, mi sono venuti solo dubbi, cosa succederà con il secondo?
Sono indecisa se considerarlo bello o meno. Da una parte mi sono immedesimata nella storia, anche perchè parla di una Milano che io vivo tutti i giorni (ebbene si, Piola, Corso Buenos Aires, Viale Gran Sasso e l'Università li vedo tutti i giorni...), dall'altra però mi sono ritrovata nel centro di un uragano che mi ha rallentato molto nella lettura e non me l'ha fatta godere come avrei voluto. Questa cosa mi spiace un sacco.
Non mi sento di sconsigliarlo ma non posso nemmeno dire che è un libro fantastico... Ci sono delle pecche che personalmente mi hanno rovinato la magia.
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